Cosa c’entra un programmatore di videogiochi nella crisi dei rapporti tra Stati Uniti e Russia? La storia che stiamo per raccontarvi, ricostruita attraverso le carte processuali ed i comunicati delle cancellerie, mescola, in modo quasi grottesco, giochi di spie e videogiochi e dà la misura dei sentimenti di diffidenza – reciproca – che si respirano a Washington e Mosca.

Oleg Mikhaylovich Tishchenko è un cittadino russo impiegato in una società di programmazione di videogiochi di simulazione di volo, i Dcs (Digital Combat Simulator) che forniscono una rappresentazione realistica dei cacciabombardieri e delle loro missioni a fini ludici, che attualmente si trova in prigione nello Utah e rischia sino a 10 anni di reclusione grazie a cinque capi d’accusa tra cui cospirazione contro gli Stati Uniti, esportazione fraudolenta di armi e munizioni e contrabbando di beni di proprietà degli Stati Uniti.

Sembrerebbe quindi che i G-Men dell’Fbi abbiano catturato, se non una spia, un pericoloso trafficante di armi internazionale, ma cosa ha trafugato Tishchenko dagli Stati Uniti per rischiare una pena così pesante? I manuali di volo e manutenzione dell’F-16A e B. Un velivolo che ha più di 40 anni di servizio alle spalle, certamente non una novità sconosciuta per Mosca.

La ricostruzione dei fatti

Attraverso le carte processuali siamo stati in grado di ricostruire quanto accaduto. Il 22 giugno 2011 Tishchenko scrive su un forum americano di appassionati di Dcs un messaggio in cui chiede assistenza per la spedizione di una serie di manuali di uso e manutenzione dell’F-16A/B che sta acquistando a suo nome tramite un’asta su eBay.

Il 23 giugno dello stesso anno un utente del forum, tale “Moby” poi rivelatosi essere Kenneth Edward Sullivan, un cittadino americano residente in Texas, si offre di fornirgli aiuto facendosi spedire al proprio indirizzo i manuali con l’intento di rispedirli a Tishchenko a Mosca per eludere le restrizioni imposte da un decreto governativo, l’Aeca (Arms Export Control Act).

L’asta su eBay si conclude il 29 giugno del 2011 e Tishchenko, risultato vincitore, cambia l’indirizzo di spedizione con quello di Sullivan. Il 25 ottobre successivo Sullivan scrive a Tischchenko che gli ha spedito i manuali aggiungendo che teme di aver infranto la legge.

In un arco di tempo che va dal primo gennaio del 2012 sino al 17 settembre del 2015 il reato si reitera con Tishchenko che acquista su eBay altri manuali dell’F-16 spedendo, nel contempo, copie degli stessi a Cipro, in Germania, Giappone, Olanda, Australia e Taiwan.

L’anno successivo, nel 2016, Tishchenko acquista anche manuali inerenti all’F-22. In particolare un manuale tecnico di volo e un manuale che riguarda l’utilizzo di armamento non nucleare e cerca di farseli spedire a Mosca sempre grazie all’aiuto di Sullivan.

Nel 2018 Tishchenko viene arrestato mentre si trovava in Georgia, dalle autorità nazionali su mandato americano, ed estradato negli Stati Uniti il 14 marzo del 2019 a seguito di una richiesta formale di Washington datata giugno 2018.

Attualmente Tishchenko si trova nel penitenziario federale della contea di Weber, Utah, in attesa del processo che dovrebbe cominciare il prossimo 19 agosto.

Quali leggi ha violato Tishchenko?

I capi di accusa sono pesanti come abbiamo già accennato: cospirazione e contrabbando. Tishchenko e Sullivan hanno infatti violato l’Aeca, il provvedimento governativo americano che vieta il commercio verso l’estero di qualsiasi forma di articolo o servizio per la Difesa, manuali compresi, senza autorizzazione di un ente preposto: il Ddct (Directorate of Defense Trade Control) facente capo al Dipartimento di Stato Usa.

In particolare la norma Itar (International Traffic in Arms Regulations) violata è la stessa che vieta l’esportazione verso Bielorussia, Cuba, Eritrea, Corea del Nord, Iran, Siria e Venezuela e verso quegli Stati sottoposti a embargo (come Cina, Liberia, Sudan e Burma) di qualsiasi articolo o componente di utilizzo militare. Sempre nella stessa sezione si trova anche il riferimento al caso Tishchenko in quanto la legge esclude l’esportazione anche qualora sia messa in pericolo la “pace mondiale e la sicurezza e la politica estera degli Stati Uniti” in modo generale punendo contestualmente chiunque favorisca tale attività.

Non avendo denunciato l’acquisto e la conseguente esportazione agli organi preposti, i due sono anche accusati di contrabbando.

Le ombre dei Servizi Segreti

Come riporta la Tass in uno stringato comunicato, sembrerebbe che nella vicenda siano implicati anche i Servizi Segreti Usa che avrebbero teso una trappola a Tishchenko e avrebbero preso parte attiva nel suo arresto in Georgia.

“Ci sono segni di una provocazione orchestrata dall’intelligence Usa in questo caso” è quanto si legge nel comunicato stampa dell’Ambasciata russa a Washington che prosegue “Stiamo cercando di avere contatti con il nostro concittadino trattenuto nella prigione della contea di Weber. Provvederemo a fornire a Oleg Tishchenko tutto il necessario supporto consolare per proteggere i suoi legittimi diritti”.

Indiscrezioni riportano che agenti dell’Homeland Security americana sotto copertura abbiano infatti preso contatto via web con Tishchkenko. Lo stesso avrebbe esplicitamente espresso agli agenti il proprio interesse anche per i manuali dell’F-22 e dell’F-35 puntualizzando che non sarebbero finiti in mano a terze parti.

Una vicenda macchiata di russofobia?

La conoscenza dei manuali dei velivoli è fondamentale nella programmazione di un videogioco di simulazione di volo caratterizzato dagli alti livelli di realismo come quelli Dcs. Senza di essi una società come la Eagle Dynamics, per la quale lavora Tishchenko e che produce software Dcs da una decina di anni, non potrebbe mai garantire un prodotto caratterizzato da altissima accuratezza.

Non è affatto chiaro in che modo il manuale di un velivolo obsoleto come l’F-16 possa rappresentare un pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti più di quanto possa essere la vendita stessa di tali velivoli a nazioni come il Pakistan, che ha più volte dimostrato di tenere un comportamento ambiguo e spesso ostile verso Washington, o l’affidare la licenza di produzione di componentistica fondamentale dell’F-35 alla Turchia, che non è certo un alleato degli Usa fedele come dimostrato non solo recentemente – infatti Washington ha momentaneamente bloccato l’esportazione dei caccia di quinta generazione ad Ankara.

Diversa potrebbe essere l’interpretazione data dal Dipartimento di Stato in merito alla ricerca dei manuali dei velivolo di ultima generazione come l’F-22, ma se davvero rappresentasse un problema bisognerebbe chiedersi come sia possibile trovarli in vendita online su un noto sito di acquisti.

Dura lex sed lex, si dirà, ma ciò non toglie che la vicenda di Tishchenko, con tanto di arresto in Georgia su cui pende l’ombra dei Servizi Segreti Usa, ci sembra grottesca e assurda e forse dettata più dalla russofobia di certi ambienti Usa (il Dipartimento di Stato) che da una reale minaccia per la sicurezza nazionale.