Covid, è scontro fra il Texas e la Casa Bianca sulle mascherine

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Niente mascherina in Texas. Almeno questa è la volontà del governatore repubblicano Greg Abbott, che ha posto fine all’obbligo di indossare la mascherina nello stato americano a partire dal prossimo 10 marzo. “La rimozione dell’obbligo in tutto lo stato non pone fine alla responsabilità personale”, ha detto Abbott, parlando da un’affollata sala da pranzo di un ristorante a Lubbock, circondato da diverse persone senza dispositivi di protezione individuale, generando un’ondata di polemiche in uno stato nel quale sono morte 43.000 per Covid. A tuonare contro Abbott è la Casa Bianca, che contesta l’allentamento delle restrizioni contro il coronavirus in Texas e altri Stati americani. “L’intero Paese ha pagato il prezzo delle scelte di leader che non seguono la scienza”, ha avvertito la portavoce di Joe Biden, Jen Psaki, esortando a seguire le indicazioni degli esperti che chiedono di non abbassare la guardia contro il virus. Durissimo anche il Presidente Usa, Joe Biden, il quale ha sottolineato come “l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è pensare come l’uomo di Neanderthal”, definendo un “grande errore” la decisione di Texas e Mississippi di revocare l’obbligo di indossare la mascherina.

Negli Stati Usa si allentano le misure anti-Covid

Come sottolinea Abc News, Abbott si unisce a un numero crescente di governatori negli Stati Uniti che stanno allentando le restrizioni anti-Covid. Come il resto del Paese, grazie alla campagna vaccinale da record (grazie a Trump), il Texas ha visto precipitare il numero di casi e morti per covid. I ricoveri sono ai livelli più bassi da ottobre e i casi positivi sono in costante calo. Nello stato americano, circa il 7,1% dei suoi quasi 30 milioni di residenti è stato vaccinato (con doppia dose), secondo i dati statali riportati ai Centers for Disease Control and Prevention. “Il fatto che le cose stiano andando nella giusta direzione non significa che siamo riusciti a sradicare del tutto il pericolo”, ha spiegato la dottoressa Lauren Ancel Meyers, professoressa di biologia integrativa e direttore del Covid-19 Modeling Consortium dell’Università del Texas. Il dottor Joseph Varon, chief medical officer presso lo United Memorial Medical Center di Houston, ha detto di aver chiamato i vertici dell’ospedale subito dopo l’annuncio di Abbott, sostenendo di avere bisogno di più personale e ventilatori. “Sono solo preoccupato di avere uno tsunami di nuovi casi”, ha detto Varon. “Spero davvero di sbagliarmi. Ma purtroppo la storia sembra ripetersi”. “Apprezzo il desiderio del governatore Abbott di tornare alla normalità, ma resto preoccupato per il fatto che, almeno nella contea di Hidalgo, non dobbiamo farlo troppo rapidamente”, ha spiegato alla Abc il giudice della contea, Richard Cortez.

Le autorità sanitarie contro il governatore del Texas

In generale, come riporta il Texas Tribune, le autorità sanitarie locali si scagliano contro la decisione del governatore repubblicano che punta non più sull’obbligo ma sulla responsabilità personale. Un primo passo verso la normalità. I medici, però, bocciano quest’approccio. “Nonostante l’imminente rimozione dell’obbligo sulle mascherine, dobbiamo continuare a indossarle, proseguendo con il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani”, ha affermato il dottottor Mark Escott, autorità sanitaria ad interim della contea di Travis. “Questi rimangono requisiti fondamentali nella nostra lotta in corso contro Covid-19”. Esprimendo preoccupazione per le varianti del coronavirus, medici e funzionari sanitari texani spiegano che non è ancora arrivato il momento di rinunciare alle precauzioni necessarie. Ciò significa continuare a rimanere a casa quando possibile, evitare grandi folle e raduni, stare separati dai membri vulnerabili della famiglia, lavarsi spesso le mani e indossare mascherine in pubblico. Il dottor John Carlo, Ceo di Prism Health North Texas e membro della task force contro il Covid dell’associazione medica statale, ha sottolineato che è troppo presto per i texani per allentare le loro misure di sicurezza, aggiungendo che è particolarmente preoccupato per la crescente diffusione della variante inglese nello stato.