Il Bundesrat, la Camera Alta del Parlamento tedesco, ha approvato il pacchetto di restrizioni anti-Covid fortemente voluto dalla cancelliera Angela Merkel. Le misure, che verranno applicate in quei territori dove vengono superati specifici livelli di incidenza settimanali, erano state osteggiate da alcuni presidenti dei Lander tedeschi, dal Partito Liberal Democratico (FDP), da Alternativa per la Germania (AFD) ed anche da alcuni esponenti dei partiti di governo afferenti alla Grande Coalizione. Le obiezioni non sono però riuscite a fermare le misure, denominate freno di emergenza, che sono passate anche al Bundestag e che ora attendono la ratifica del Capo di Stato Frank-Walter Steinmeier. La battaglia si sposta, ora, sul piano giudiziario. Un avvocato berlinese ha già annunciato che farà ricorso alla Corte Costituzionale ed anche due gruppi parlamentari, tra cui quello dell’FDP, hanno promesso battaglia.

Cosa sta succedendo

La legge, che sarà valida sino al 30 giugno, obbliga le autorità locali (che sino ad ora avevano un certo margine di autonomia) ad adottare restrizioni in presenza di un’alta incidenza settimanale. Queste ultime dovranno imporre un coprifuoco dalle 22 alle 5 e restringere i contatti interpersonali qualora vengano registrati più di 100 casi per 100mila abitanti in sette giorni, limitare l’acceso ai negozi se i casi sono più di 150 per 100mila ed imporre la didattica a distanza se la soglia supera quota 165. Nella giornata di mercoledì il tasso di incidenza nazionale è stato stimato a 160.1 infezioni per 100mila e solamente uno stato, lo Schleswig-Holstein, aveva un’incidenza inferiore a 100. Questo significa che buona parte delle misure dovranno essere adottate dalla quasi totalità degli stati tedeschi. Si tratta di un nuovo lockdown che, con tutta probabilità, darà vita a nuove tensioni all’interno della Germania. I primi segnali ci sono già. La polizia ha interrotto una manifestazione nei pressi della Porta di Brandeburgo, non lontano dal Parlamento, dopo che buona parte degli ottomila dimostranti si era rifiutata di indossare le mascherine facciali e di rispettare il distanziamento sociale. Più di 150 persone sono state arrestate per aver violato le norme o per aver attaccato le forze dell’ordine ed oltre 2,200 poliziotti sono stati schierati a protezione del Reichstag. Una parte dei dimostranti era legata alla destra radicale, schierata su posizioni opposte rispetto a quelle della maggior parte dei politici e dell’opinione pubblica che ritengono sia necessario adottare misure più dure.

I dati

Gli ultimi dati mostrano che il 21.6 per cento della popolazione, più di 17 milioni di persone, ha ricevuto almeno una dose di un vaccino per il Covid-19. Circa 5.7 milioni di tedeschi sono stati completamente vaccinati ed i più anziani, in particolare modo gli over 80 ma anche chi ha più di 60 anni, sono sempre meno colpiti dal virus grazie agli alti livelli di copertura raggiunti. I dati più positivi non contribuiscono, però, a rasserenare un quadro che appare preoccupante. I medici hanno ricordato, nel corso delle ultime settimane, che alcune unità di terapia intensiva sono al limite ed i ricoverati in questi reparti sfioravano, al 21 aprile, i 5mila. I nuovi casi giornalieri continuano ad essere significativi ed il 22 aprile, ad esempio, sono stati 29.518, ai livelli più alti dal 18 gennaio. La curva dei contagi non sembra volerne sapere di scendere e si teme possa aver raggiunto un plateau eccessivamente alto. Gli occhi, ora, sono puntati sul coprifuoco che si spera possa aiutare a tenere sotto controllo la situazione. La misura era già stata caldeggiata da alcuni esponenti politici come Karl Lauterbach, esperto di salute del Partito Socialdemocratico e per Berlino segna uno sgradito ritorno ai tempi bui della Seconda Guerra Mondiale. Secondo alcuni studi internazionali realizzati nel corso degli ultimi mesi il coprifuoco può essere utile per ridurre l’indice RT e ridurre il numero dei casi e quello di ospedalizzazioni. Si tratta di un modo piuttosto semplice, ma efficace, per ridurre mobilità e contatti sociali ed in molti, dalle parti di Berlino, si augurano che possa segnare un punto di svolta nel contrasto alla pandemia.