La geopolitica della corsa allo spazio
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Tredici persone, di età compresa tra 20 e 86 anni, 11 delle quali nere e 2 bianche, sono state uccise nel corso di una sparatoria in un supermercato di Buffalo, stato di New York, sabato scorso, in un massacro che le autorità ritengono possa essere di matrice razziale. Il sospetto omicida – Payton S. Gendron, un ragazzo bianco di 18 anni – ha viaggiato per ore prima di aprire il fuoco nel negozio Tops Friendly Markets in un quartiere prevalentemente popolato da afroamericani, ha detto il sindaco di Buffalo Byron Brown. Secondo la Cnn, gli investigatori starebbero esaminando un lungo manifesto di 180 pagine pubblicato online nella giornata di sabato, che fornisce non pochi spunti interessanti sulla personalità controversa dello stragista di Buffalo.

Il presunto omicida si definisce un “eco-fascista” e nel documento pubblicato online incolpa l’immigrazione, colpevole di creare danni all’ambiente. “Per troppo tempo abbiamo permesso alla sinistra di cooptare il movimento ambientalista per soddisfare i propri bisogni”, si legge nel il manifesto del presunto killer di Buffalo. “La sinistra ha controllato tutte le discussioni sulla conservazione dell’ambiente, presiedendo contemporaneamente alla continua distruzione dell’ambiente naturale stesso attraverso l’immigrazione di massa e l’urbanizzazione incontrollata, senza offrire una vera soluzione a nessuno dei due problemi”. Attenzione però, perché è difficile incasellare precisamente il pensiero di un folle. Nello stesso manifesto, Gendron si descrive come un “autoritario di sinistra” e un “populista” (“Rientro nella categoria di una sinistra autoritariamoderata, e preferirei essere chiamato populista” spiega). Come nota Toni Capuozzo in un post, c’è un altro dettaglio interessante: “Buona parte dell’informazione italiana ha ieri evitato di notare che il simbolo dello stragista di Buffalo era lo stesso sole nero nazista che sta sullo sfondo del simbolo di Azov, vanno di fretta”. Sole nero nazista che è infatti presente anche sulla prima pagina di questo folle manifesto.

Manifesto stragista di Buffalo

Ennesima strage negli Usa: è scontro politico

Nei suoi post, inizialmente scritti sull’app di messaggistica Discord e condivisi sul forum online 4chan, il sospettato ha affermato di aver visitato tre volte il Tops Friendly Market l’8 marzo per esaminare l’ambiente nei momenti della giornata in cui c’erano più clienti. Ha pianificato il suo attacco per metà marzo, anche se ha ritardato più volte l’esecuzione, fino a sabato scorso. Il 18enne è stato arrestato subito dopo ed è sotto sorveglianza dopo essersi dichiarato non colpevole, secondo quanto riportato dalle autorità. Secondo gli ultimi sviluppi, il sospettato ha visitato un supermercato il giorno prima dell’attacco: Gendron era al Tops Friendly Market venerdì, il giorno prima della sparatoria, “per fare una ricognizione”, ha spiegato il commissario della polizia di Buffalo Joseph Gramaglia.

La tragedia ha scosso la comunità di Buffalo e tutto il Paese: nella giornata di martedì 17 maggio, il presidente Joe Biden e la first lady Jill Biden hanno visitato la città e incontrato le famiglie delle vittime della sparatoria, i primi soccorritori e i leader della comunità. “Continuiamo a indagare su questo caso come un crimine d’odio, un crimine d’odio federale e come un crimine perpetrato da un estremista violento di matrice razziale”, ha dichiarato domenica Stephen Belongia, agente speciale responsabile dell’ufficio sul campo dell’FBI di Buffalo. Questi i fatti.



“Colpa di Tucker Carlson”: così la sinistra strumentalizza la sparatoria

L’opinione pubblica di sinistra e alcuni illustri quotidiano hanno immediatamente incolpato il partito repubblicano e soprattutto il noto anchorman di Fox News Tucker Carlson dell’accaduto in qualità di “mandante morale”. Tuttavia, questa è una strumentalizzazione politica, con i corpi ancora caldi: non vi è alcuna prova, infatti, che il presunto omicida fosse un seguace di Carlson, né tantomeno un militante del Gop .”Letteralmente tutti hanno avvertito Fox News e Tucker Carlson che questo sarebbe accaduto ma ci hanno riso sopra”, ha affermato Andrew Lawrence di Media Matters mentre Emmanuel Felton del Washington Post ha sottolineato che l’assassino di Buffalo “ha aderito alla teoria della Grande Sostituzione propagandata da élite conservatrici come Tucker Carlson e alla quale crede quasi la metà degli elettori del Gop”. “Vedete se riuscite a capire la differenza tra [il manifesto di Gerdon su ‘White Replacement’] e ciò che afferma Tucker Carlson”, ha aggiunto il professor Don Moynihan della Georgetown. “Il massacro razzista di Buffalo riposa [sic] ai piedi di Donald Trump, Tucker Carlson e del Gop”, ha infine sottolineato Rob Reiner. L’assassino è stato ispirato da “una teoria del complotto nazionalista bianco che Tucker Carlson ha difeso nel suo show”, è stato il verdetto di Philip Lewis dell’Huffington Post meno di sei ore dopo l’inizio della sparatoria. Rolling Stone si è spinto oltre, definendo l’assassino di Buffalo non come un “lupo solitario” ma come un “repubblicano mainstream”. Curioso: i “lupi solitari” possono essere i terroristi islamici, ad esempio, ma non i bianchi.

Come nota il giornalista Glenn Greenwald sul suo blog, che Carlson sia il principale responsabile dei morti di Buffalo è stato affermato nonostante il fatto “non vi sia alcuna indicazione che Gendron sapesse nemmeno chi fosse Carlson, che avesse mai visto il suo spettacolo, che fosse stato influenzato da lui in qualche modo, o che lo ammirasse”. Al contrario, Gendron descrive esplicitamente il suo disprezzo per il “conservatorismo politico” di cui il conduttore di Fox News è espressione. In una sezione  del suo manifesto intitolata “il conservatorismo è morto, grazie a Dio”, afferma: “Niente è stato conservato a parte i profitti aziendali e la ricchezza sempre crescente dell’1% che sfrutta le persone a proprio vantaggio. Il conservatorismo è morto. Grazie Dio. Ora seppelliamolo e passiamo a qualcosa di degno”. Contrariamente a ciò che affermano gli opinionisti della stampa liberal che strumentalizzano politicamente questa vicenda, come scrive Greenwald Carlson sostiene che il governo degli Stati Uniti “debba proteggere i i cittadini americani di tutte le razze”. Al contrario, Gendron afferma esplicitamente che “qualsiasi cittadino non bianco di un Paese europeo è automaticamente un “invasore” che deve essere ucciso e/o deportato per rendere il Paese al 100% bianco”. Sono differenze sostanziali, ma i liberal non hanno potuto fare a meno di strumentalizzare una tragedia per delle precise finalità politiche.

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