Il golpe che avrebbe dovuto rovesciare il potere in Turchia era previsto per l’alba di sabato, ma è stato anticipato a venerdì notte perché i servizi turchi scoprirono i piani dei militari qualche ora prima che scattasse il Putsch.Per approfondire: Perché il golpe è fallitoL’indiscrezione arriva dall’agenzia di stampa turca Anadolou, che ricostruisce la sequenza delle ore immediatamente precedenti alla discesa dei carri armati golpisti nelle strade di Istanbul e di Ankara. Secondo la ricostruzione, confermata anche dai vertici militari turchi in un comunicato diramato nella giornata di martedì, infatti, il golpe sarebbe dovuto scattare all’alba di sabato 16 giugno. Ma gli agenti del Mit, il servizio nazionale di informazione turco, vennero a conoscenza del piano già alle ore 16 di venerdì e nel giro di trenta minuti passarono tutte le informazioni in loro possesso ai vertici delle forze armate fedeli ad Erdogan.Alle 16.30, infatti, le 15.30 italiane, il capo degli 007 di Ankara, Hakan Fidan, aveva già informato il vice capo di Stato Maggiore interforze, il generale Yasar Guler. Un ora e mezza dopo, alle 18, il comandante supremo delle Forze Armate, il generale Hulusi Hakar, Guler, Fidan e il responsabile dell’Aviazione, Abidin Unal si riunirono in segreto e poche ore dopo il comandante dello Stato Maggiore turco ordinò la chiusura dello spazio aereo nazionale, vietando tutti i voli militari, i movimenti di truppe e i mezzi corazzati, ordinando inoltre una ispezione presso l’Accademia Aeronautica.Per approfondire: Inizia il massacro dei curdi?Gli alti comandi della aviazione turca rimangono, infatti, i primi sospettati di aver organizzato il Putsch. Probabilmente a questo punto, i golpisti, capiscono di essere stati intercettati e smascherati. Per questo motivo le operazioni, che sarebbero dovute iniziare alle 3 del mattino, furono anticipate e presero il via alle 21 di venerdì. Probabilmente, dunque, questo imprevisto potrebbe essere stato determinante nel pregiudicare la riuscita del tentato colpo di Stato.Intanto, sabato il governo turco ha messo a segno un altro arresto eccellente. Quello di Erkan Kivrak, tenente colonnello e consigliere militare della presidenza turca per l’aviazione, anch’egli sospettato di aver partecipato al Putsch del 15 luglio. L’arresto di Kivrak, che è stato preso in un hotel ad Antalya, dove si era registrato sotto falso nome, è stato reso noto solo oggi. Il militare era il secondo consigliere militare di Erdogan per importanza dopo Ali Yazici, anche lui arrestato domenica per presunta complicità con i golpisti.

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