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Dopo l’esplosione di Liverpool, uno dei primi atti del primo ministro britannico Boris Johnson è stato quello di convocare il comitato Cobra. Dopo la riunione, il governo ha deciso di innalzare il livello di allerta terrorismo al grado di “severo”, una condizione che indica che un attentato, in questo momento, è “altamente probabile”. Secondo le informazioni ottenute dalla polizia, a farsi esplodere dentro l’automobile davanti al Women’s Hospital di Liverpool sarebbe stato il 32enne Emad Al Swealmeen. Le autorità hanno arrestato quattro uomini tra i 20 e i 29 anni e si parla di elementi “significativi” raccolti dalle forze di sicurezza britanniche, anche se per ora non è stato chiarito il motivo del gesto. Non è esclusa nessuna pista.

Per il Regno Unito, la riunione del Cobra è sinonimo di emergenza, e anche grave. Il comitato viene riunito quando si devono gestire emergenze nazionali o fatti estremamente gravi per il Regno Unito. Ed è per questo che i media britannici riportano immediatamente le notizie su questo tipo di riunioni.

Il nome, per quanto apparentemente esotico e che richiama il ben noto rettile, è in realtà un semplice acronimo che sta per Cabinet Office Briefing Rooms. Per questo motivo, molti ritengono che debba essere chiamato più correttamente Cobr, anche se l’Institute for Government, un think tank britannico, ricorda come l’aggiunta della “A” potrebbe essere stata non solo una scelta linguistica per renderlo più orecchiabile ma anche il frutto di una confusione con la Treasury briefing room A. Sta di fatto che da quando si è riunito per la prima volta nel 1972 a seguito di uno sciopero dei minatori, il comitato è diventato famoso con il termine Cobra, evocando un fascino quasi romanzesco di ogni riunione che si tiene nelle stanze del Cabinet Office a Whitehall.

La decisione di riunire il Cobra nasce per lo scopo principale per cui è nato: coordinare il governo, i ministri, le autorità e i funzionari delle varie agenzie coinvolte in una data emergenza. Le riunioni sono generalmente presiedute dal primo ministro, anche se è possibile che non partecipi alle riunioni. In caso di assenza del capo del governo, il comitato viene presieduto dalla personalità più anziana.

L’obiettivo è quello di aiutare l’autorità politica e tutti gli alti funzionari coinvolti nel prendere le decisioni più immediate ed efficaci in risposta a un’emergenza fornendo un quadro generale della situazione. Tutto questo naturalmente in caso di situazioni straordinarie. Può però accadere, come dall’inizio della pandemia da Covid-19, che le riunioni del Cobra siano in realtà dei vertici regolari (ce ne sono state circa 20 da quando il virus ha travolto la Gran Bretagna) per fare il punto su una situazione emergenziale ma ormai divenuta costante e per modificare l’approccio dell’esecutivo sulla gestione di una crisi.

Non esiste pertanto una cadenza precisa o una tempistica puntuale della riunione di questo comitato, ma è tutto basato sulle condizioni di sicurezza del Regno. Nel momento in cui il Paese è sotto pressione ed è necessario armonizzare il lavoro dei vari organi di governo ma anche dare un’immagine di reazione da parte del premier e dei ministri, il Cobra viene convocato. Un gesto quindi non solo funzionale a migliorare la risposta del governo, ma anche un simbolo: convocarla indica che lo Stato si sta muovendo. Motivo per cui se tanti considerano la sua struttura molto utile in termini di reazione all’emergenza, altri ne criticano la prassi, soprattutto quando si rischia di doppiare i passaggi politici.