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Se economia e politica estera sono probabilmente i temi cardine del programma elettorale del neo-presidente eletto Donald Trump, anche la sanità rappresenterà uno snodo cruciale della futura amministrazione. Scoglio numero uno la riforma dell’Obamacare, che il tycoon vorrebbe “salvare in alcune parti” a differenza degli ultra-liberisti del partito repubblicano, guidati dal Presidente della Camera Paul Ryan, che ne vorrebbero invece l’abrogazione completa. In una recente intervista alla CBS Ryan ha infatti ribadito che l’abrogazione della riforma sanitaria rappresenterà una priorità per i repubblicani: «Il primo disegno di legge su cui lavoreremo riguarderà l’Obamacare» – ha annunciato, lanciando un chiaro messaggio al presidente Trump.La nomina del chirurgo-ortopedico Tom Price alla guida della Sanità fa comunque presagire ad un pesante stravolgimento della riforma sanitaria voluta dall’amministrazione democratica. “Se Trump cercava un ministro che potesse contribuire a smantellare la riforma sanitaria – ha sottolineato il New York Times in un editoriale – non avrebbe potuto trovare qualcuno più preparato di Price, che studia il modo di raggiungere questo obiettivo da oltre sei anni”.Tom Price, il chirurgo anti-Obamacare che dal 2009 si batte contro la riformaPrice è un deputato esperto, di lungo corso – è al sesto mandato – e dal 2009 ha presentato innumerevoli emendamenti al fine di superare e modificare la riforma sanitaria di Obama: ha elaborato proposte di crediti fiscali, schemi di risparmio sanitario e presentato ricorsi legali contro l’“Affordable Care Act”. D’altro canto è evidente quanto l’Obamacare si stia rivelando un fallimento e che una sua revisione sia assolutamente necessaria, con 27 milioni di persone ancora non coperte da nessuna assicurazione, prezzi delle polizze alle stelle e compagnie assicurative pronte a lasciare il mercato. Senza contare che nel 2017 la situazione è destinata a peggiorare.Secondo quanto raccolto da The Hill, l’anno scorso solamente 11 milioni di persone si sono iscritte all’Obamacare: una cifra ben inferiore alle proiezioni iniziali del Congressional Budget Office stimata attorno ai 21 milioni. Cosa farà ora l’amministrazione Trump? Il programma elettorale è chiaro: “Lavorare con il congresso per attuare una serie di riforme che seguano i principi del libero mercato, al fine di realizzare una sana politica pubblica che renderà l’assistenza sanitaria più accessibile e migliorerà la qualità delle cure a disposizione di tutti gli americani”.Abrogare l’Obamacare, creare dei conti sanitari “esentasse”, premiare la libera concorrenzaUn obiettivo che il tycoon intende realizzare – oltre che con l’abrogazione/revisione dell’Obamacare – attraverso una serie di riforme: “Modificare la legge esistente che inibisce la vendita dell’assicurazione sanitaria da Stato a Stato, consentendo a ogni fornitore di poter dare il servizio in tutto il Paese, premiando la concorrenza; permettere alle persone di dedurre integralmente i pagamenti dei premi dell’assicurazione sanitaria dalla loro dichiarazione dei redditi; permettere agli stati di gestire i fondi per il Medicaid (l’assistenza sanitaria per i poveri); creare dei conti di risparmio sanitari esentasse, indirizzati soprattutto ai giovani,utilizzabili da ogni membro della famiglia senza spese aggiuntive”.Con un sistema sanitario vicino al collasso, Donald Trump e Tom Price dovranno subito mettersi al lavoro per sanare la situazione e garantire una sanità che costi meno e sia accessibile a un numero maggiore di americani.

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