Xi Jinping, Donald Trump, Vladimir Putin e ancora Xi Jinping. Ormai Kim Jong Un c’ha preso gusto nell’incontrare i Presidenti più importanti del mondo, segno che il leader nordcoreano ha raggiunto uno status di legittimità così forte che può discutere le questioni nordcoreane faccia a faccia con qualsiasi interlocutore. Appartengono a un’altra era geologica gli anni di isolamento obbligato che ha dovuto attraversare la Corea del Nord, quando gli unici politici toccavano il tema soltanto per chiedere se e come intervenire militarmente oltre il 38° parallelo. Oggi il vento è cambiato e Kim è a tutti gli effetti uno degli attori fondamentali nel gioco geopolitico globale, tanto che persino un pezzo grosso come Xi Jinping volerà presto a Pyongyang per un bilaterale con lui.

Xi per la prima volta a Pyongyang

I giorni da cerchiare in rosso sul calendario sono due: 20 e 21 giugno. Nel prossimo fine settimana Xi si recherà di persona in Corea del Nord dopo aver accettato l’invito di Kim Jong Un; ancora una volta il faccia a faccia tra i due potrebbe precedere un incontro tra Kim e Trump. Qualche mese fa accade qualcosa di molto simile: a fine febbraio il leader nordcoreano doveva incontrare il tycoon americano per un secondo e decisivo meeting ad Hanoi; un mese prima di vedere lo statunitense, Kim fu ricevuto in Cina da Xi. Riavvolgiamo ancora il nastro: il primo bilaterale Trump-Kim a Singapore è avvenuto nel giugno 2018; a maggio non è mancato il classico incontro Kim-Xi.

Un preludio al terzo meeting Trump-Kim?

La sensazione è che il terzo meeting fra Kim Jong Un e Donald Trump possa essere molto vicino, massimo un mese. L’indizio più probabile arriva proprio dall’imminente visita di Stato di Xi Jinping in Corea del Nord, per un altro incontro del Presidente cinese con Kim, il quinto in assoluto. Già in passato, prima di ogni discussione del Presidente nordcoreano con l’omologo statunitense, Xi ha voluto anticipare Trump bruciandolo sul tempo. Il messaggio di Pechino è chiaro: Kim Jong Un sarà anche un amico di The Donald, ma in prima battuta è un nostro fedele alleato. Anche questa volta Xi Jinping potrebbe preparare e istruire Kim sul da farsi, dandogli qualche consiglio in relazione anche alla guerra dei dazi in corso tra Cina e Stati Uniti.

Se la Trade War s’intreccia con la questione Corea

In questo senso la questione coreana potrebbe sovrapporsi alla Trade War sino-americana. Xi potrebbe anche scegliere di utilizzare Kim Jong Un come leva per convincere Trump ad abbandonare la guerra commerciale. La prospettiva potrebbe all’incirca essere questa: Kim sarebbe pronto a firmare un trattato di pace e sottoscrivere un accordo sulla denuclearizzazione della penisola coreana; in cambio Washington finisce di mettere il bastone tra le ruote di Pechino. Le ipotesi sono tante; l’unica certezza è che, per la terza volta, Xi-Kim potrebbe precedere Trump-Kim. Qualcosa vorrà pur significare.

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