Il corpo diplomatico di Cuba a Washington è sopravvissuto incolume al lancio di due bombe molotov contro l’ambasciata. Colloqui a livello di viceministri tra Corea del Sud, Cina e Giappone preparano il terreno per un meeting tra tre leader. Biden riconosce l’indipendenza alle Isole Cook e Niue in funzione anti-cinese mentre sul confine tra Kosovo e Serbia hanno ricominciato a sparare. Infine, dopo tre lunghi anni Kim Jong Un ritira la chiusura delle frontiere per l’emergenza Covid. Ecco le cinque notizie del giorno.

Bombe contro l’ambasciata cubana a Washington

Ieri notte l’ambasciata cubana a Washington è stata oggetto di un attacco terrorista da parte di un individuo che ha lanciato due bombe molotov contro l’edificio. Il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez, ha rassicurato sul X che fortunatamente non ci sono feriti tra il personale dell’ambasciata, e che la struttura ha riportato danni minori. L’attacco ha avuto luogo poco dopo il ritorno del presidente Miguel Díaz-Canel a Cuba dopo la visita a New York dove ha preso parte all’Assemblea generale Onu e ha parlato con i cubani residenti negli Stati Uniti. L’aggressione di stanotte rappresenta il secondo attacco violento contro la sede diplomatica: il precedente risale al 2020, quando un uomo di origine cubana sparò con un fucile d’assalto contro l’edificio per poi essere identificato e arrestato. Il ministro Rodríguez ha sottolineato che “gruppi anti-cubani ricorrono a metodi terroristi perché hanno un’impressione di impunità, problema che Cuba ha più volte segnalato alle autorità statunitensi. I due Paesi hanno riallacciato rapporti diplomatici nel 2015 dopo che il presidente Barack Obama e Raúl Castro hanno messo fine ad uno iato durato oltre 50 anni. Durante la presidenza Trump il rapporto ha vacillato, con Cuba inclusa nella lista americana degli stati che sponsorizzano il terrorismo; l’amministrazione Biden ha mantenuto tali misure pur senza interrompere i rapporti diplomatici.

Colloqui tra Corea del Sud, Giappone e Cina per un meeting tra i leader

Domani, il viceministro degli Esteri sudcoreano Chung Byung-won terrà un meeting tra alti ufficiali con il suo pari giapponese, Takehiro Funakoshi, e cinese, Nong Rong. I tre si incontreranno per riavviare il meccanismo di cooperazione tra i tre Paesi limitrofi. Oggi, alla vigilia dei negoziati, Chung ha tenuto discussioni uno-a-uno con le controparti di Tokyo e Pechino in un tentativo di organizzare un trilaterale tra i leader dei rispettivi Paesi. Separatamente, il ministro degli Esteri sudcoreano Park Jin ha incontrato Chung, Funakoshi e Nong e ha così commentato la riunione: “Corea, Giappone e Cina sono Paesi molto vicini e non possono essere separati tra loro: è importante che produciamo risultati tangibili per trarne benefici che possano essere percepiti dalle popolazioni di tutti e tre i Paesi”. I tre leader si sono visti per la prima volta nel 2008 ma gli incontri sono cessati nel 2019, a causa della pandemia di Covid-19 e delle controversie tra Corea del Sud e Giappone. Seul e Tokyo hanno recentemente rilanciato le loro relazioni, dopo l’elezione del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol.

Isole Cook e Niue indipendenti per un Indo-Pacifico “libero e aperto”

Gli Stati Uniti stabiliscono oggi relazioni diplomatiche con due isole del Pacifico, riconoscendo per la prima volta le isole Cook e Niue come stati sovrani e indipendenti. Il riconoscimento fa parte dello sforzo del presidente Joe Biden per rafforzare le relazioni statunitensi nell’Indo-Pacifico e per contrastare la crescente influenza cinese, sua priorità fin dall’insediamento. L’amministrazione ha lavorato per approfondire il suo coinvolgimento con le isole oceaniche e ha ospitato il forum dei leader delle Isole del Pacifico alla Casa Bianca. Il Presidente ha affermato che entrambi gli stati giocano un ruolo critico e costruttivo nel Pacifico, e che l’annuncio di oggi mira a proteggere i confini e le risorse marittime, a combattere il cambiamento climatico impostando una crescita economica inclusiva a tutela dell’ambiente. Soprattutto, ha evidenziato che le iniziative servono a promuovere una regione Indo-Pacifica “libera e aperta“. Biden ha svelato nuovi finanziamenti per le infrastrutture delle Isole del Pacifico, del valore di 10 milioni di dollari, che attraverso il Dialogo Quadrilaterale di Sicurezza (Australia, Giappone, India, Stati Uniti) miglioreranno la conoscenza del settore marittimo nel pacifico.

Si riaccende la violenza sul confine tra Kosovo e Serbia

Dozzine di uomini armati di etnia serba vestiti in uniforme da combattimento hanno ucciso un ufficiale di polizia kosovaro e ne hanno ferito un secondo per poi prendere d’assalto un monastero ortodosso in Kosovo vicino al confine con la Serbia, innescando scontri a fuoco che hanno lasciato a terra cinque morti e hanno alzato la tensione tra i due Paesi che cercano di normalizzare il loro rapporto a lungo ostile. La polizia kosovara ha circondato Banjska, il villaggio a maggioranza serba a 55 chilometri a nord di Pristina dove si trova il monastero, e lì lo scontro armato è proseguito. Il primo ministro del Kosovo Albin Kurti ha affermato che l’attacco è stato supportato dalla Serbia. Ieri sera, il presidente serbo Aleksandar Vucic ha risposto che gli assalitori erano serbi kosovari locali “che non sono più disposti a tollerare il terrore imposto da Kurti“. Nella giornata di ieri gli agenti hanno arrestato sei persone, e oggi continuano a cercare gli altri aggressori che sono usciti dal monastero ma anche la “quantità straordinaria di armi” rinvenuta in diversi nascondigli nella zona.

La Corea del Nord riapre i confini

La Corea del Nord permetterà l’entrata nel Paese agli stranieri da oggi, ritirando la chiusura dei confini ai cittadini stranieri per la prima volta dallo scoppio della pandemia da Covid-19. Secondo media statali cinesi, le autorità di Pyongyang autorizzeranno i cittadini esteri ad entrare in Corea del Nord dopo una quarantena di due giorni. Il Paese ha gradualmente alleviato le restrizioni imposte all’inizio del 2020 concedendo alle delegazioni di Cina e Russia di entrare nel Paese lo scorso luglio, e permettendo ai nordcoreani di rientrare in patria solo il mese scorso. Questo stesso mese, il leader Kim Jong Un si è recato con altri alti ufficiali in Russia per incontrare il presidente Vladimir Putin, e ha poi inviato atleti nordcoreani ai Giochi Asiatici inaugurati ieri in Cina.

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