Clinton, scarpe nuove e Wikileaks

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The Hillary. Dopo lo smacco maturato dalla sconfitta elettorale di novembre, l’ex Segretario di Stato americano Hillary Clinton si riscopre modella e si mette in posa per Katy Perry. La nota popstar si è ispirata proprio a lei per uno dei modelli di scarpe apparsi nella sua nuovissima collezione; modello, presentato pochi giorni fa, che prende proprio il nome di The Hillary.«Hillary Clinton indossa ‘The Hillary’ – scrive Katy Perry – la adoro cosi tanto». Come riporta l’agenzia di stampa Ansa, Perry ha lanciato la sua linea lo scorso febbraio e alcuni dei modelli portano il nome dei suoi amici più’ famosi, tra cui Allison Williams, Sia, Lena Dunham e Caitlyn Jenner. E’ il segno inequivocabile di quanto lo «star system» hollywodiano abbia una certa venerazione per l’universo democratico e, in particolare, per Hillary Clinton. Tutti con lei: da Bruce Springsteen ad Alicia Keys, passando per George Clooney, il mondo dei vip e delle star patinate l’ha seguita e sostenuta, passo dopo passo, durante tutta la campagna elettorale. Una Clinton che ora prova a riciclarsi, cercando di dimenticare le recenti delusioni.Clinton e Trump, ex nemici?L’inversione di rotta del presidente Donald Trump in politica estera e il nuovo interventismo a stelle e strisce, hanno trovato l’approvazione della (ex) avversaria democratica, favorevole all’attacco missilistico contro la base siriana di Shayrat. «Assad ha l’aviazione e le sue forze aeree sono motivo della morte di molti civili, come abbiamo visto in questi ultimi anni e giorni… Credo veramente che l’Aviazione debba essere neutralizzata per scongiurare che in futuro vengano bombardate persone innocenti e scagliate bombe con il sarin» – ha dichiarato la Clinton intervenendo al vertice «Donne del mondo» di New York all’indomani dell’attacco Usa. Tra i due l’ascia di guerra sembra essere stata seppellita: a Trump è bastato un bombardamento per ricevere l’attestato di stima dell’ex Segretario di Stato, tra i principali fautori del disastro libico.Il libro sulla fallimentare campagna elettorale in uscita«Talmente arrabbiata da non riuscire nemmeno a pensare» dopo la pesantissima sconfitta alle primarie del Michigan: tutto iniziò il 9 marzo 2016, quando la vittoria di Bernie Sanders, in quell’occasione, «la mandò letteralmente fuori di testa, tanto da attaccare i suoi collaboratori in preda ad un potente mix di stanchezza ed esasperazione». Si tratta di un episodio raccontato nel libro «Shattered: Inside Hillary Clinton’s Doomed Campaign» di Jonathan Allen e Amie Parnes, in uscita nei prossimi giorni. Un libro in cui si narrano vari inediti sulla fallimentare campagna elettorale democratica che ha portato alla vittoria di Donald Trump e di cui il Daily Mail ha pubblicato alcuni passaggi. Un documento interessante per comprendere i retroscena di una sconfitta clamorosa e imprevista.L’ombra di Wikileaks e Al QaedaTra una linea di scarpe e l’altra, Hillary Clinton deve fare innanzitutto i conti con il proprio, ingombrante, passato. Wikileaks ha pubblicato nelle scorse ore una e-mail declassificata  indirizzata al suo consigliere di politica estera dell’epoca, Jake Sullivan. L’email è datata febbraio 2012 e ha un titolo eloquente: «Guarda l’ultimo elemento – Al Qaeda è dalla nostra parte in Siria». Una rivelazione che crea un certo imbarazzo nei confronti dell’ex candidata democratica, già accusata di aver favorito gli islamisti con le sue strategie. Nulla che una nuova linea di scarpe non possa far dimenticare in fretta.