Cipro del Nord trionfa in Brianza: è campione d’Europa di calcio tra i Paesi non riconosciuti

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Il mondo del calcio sta attendendo l’inizio dei Mondiali in Nord America, ma intanto sabato 6 giugno si è assegnato un titolo europeo, anche se piuttosto particolare: quello della CONIFA. Si tratta di un’organizzazione alternativa alla FIFA, nata nel 2013 in Svezia e che attualmente comprende 38 territori in giro per il mondo. Ad accomunare i membri della CONIFA, il fatto di non essere affiliati alla FIFA e, di conseguenza, di rappresentare territori politicamente non ufficialmente indipendenti e riconosciuti.

L’edizione di quest’anno si è giocata a Carate Brianza, nel moderno Sportitalia Village, di proprietà dell’omonima emittente televisiva, la quale possiede anche il club locale, la Folgore Caratese, da pochissimo promossa in Serie C. L’Europeo CONIFA ha avuto una storia travagliata: le due ultime edizioni, quella del 2022 e quella del 2023, non sono state disputate, prima a causa della pandemia e poi per via del terremoto in Turchia, che ha coinvolto anche Cipro del Nord, designato come Paese organizzatore. Sette anni fa, invece, il torneo si era disputato nell’Artsakh, la repubblica armena del Nagorno-Karabakh, dissolta dall’Azerbaijan nel 2024.

A imporsi in Insubria, la regione storica a cavallo tra Piemonte, Lombardia e Svizzera, è stato proprio Cipro del Nord, al suo primo titolo. Nel 2017, la selezione turco-cipriota perdeva in casa ai calci di rigore in finale contro la Padania, storica potenza del calcio non-FIFA (ha vinto due Europei e tre Mondiali VIVA, l’associazione precedente alla CONIFA). Sabato, invece, Cipro del Nord ha ampiamente pareggiato i conti, vincendo per 6-1 contro la selezione un tempo sostenuta dalla Lega Nord (fu addirittura allenata da Renzo Bossi, tra il 2007 e il 2012).

I festeggiamenti di Cipro del Nord per la vittoria dell’Europeo CONIFA 2026 (foto: Valerio Moggia).

Il trionfo di Cipro del Nord

Il risultato di quest’anno certifica gli enormi passi avanti fatti dalla Federcalcio di Cipro del Nord: la squadra ha segnato 15 reti in tre partite, subendone appena 2. Il Paese occupa metà dell’isola di Cipro ed è di fatto indipendente dal 1983, dopo nove anni di occupazione militare turca, seguita al colpo di Stato appoggiato dalla giunta militare greca. Oggi, Cipro del Nord non ha nessun riconoscimento internazionale al di fuori di quello della Turchia, che finanzia ampiamente il governo locale. Solo lo scorso aprile, è stato siglato un accordo per l’invio di 486 milioni di euro alle istituzioni turco-cipriote.

Parte dei fondi distribuiti negli scorsi anni è servita a costruire campi da calcio e istituire un campionato locale che, sebbene non professionistico, vanta ben quattro divisioni. “Vogliamo mostrare a tutti che Cipro del Nord ha giocatori di talento, ha un buon campionato. Vogliamo migliorare ancora, e speriamo che un giorno la FIFA possa accettarci tra i suoi membri” ha spiegato Erhun Öztümer, numero 10 della squadra e miglior giocatore dell’Europeo CONIFA, grazie anche a quattro reti in finale.

Öztümer ha 35 anni ed è nato nel Regno Unito, ed è stato di gran lunga la star del torneo. Nel corso della sua carriera ha giocato come professionista nelle serie minori inglesi, arrivando fino alla seconda divisione con le maglie di Bolton e Charlton Athletic. Tra il 2021 e il 2022 ha giocato anche nella massima serie turca agli ordini di due allenatori italiani, Francesco Farioli al Fatih Karagümrük e Vincenzo Montella all’Adana Demirspor. Poi, nel 2023 è tornato nel paese d’origine della sua famiglia, firmando prima con il Mağusa Türk Gücü e poi con il Doğan Türk Birliği.

L’esordio della Groenlandia

Al terzo posto su sei partecipanti si è piazzata la Groenlandia, che dopo Cipro del Nord rappresenta la selezione del territorio con le maggiori ambizioni, sia politiche che sportive, dell’Europeo CONIFA 2026. Anche la Groenlandia ha un proprio campionato nazionale, che però si disputa nel giro di una settimana appena, nel mese di agosto. Il resto dell’anno, i giocatori sono impegnati in partite di futsal, ovvero di calcio a 5, che si disputano al chiuso, a causa delle basse temperature.

Nonostante l’autonomia dalla Danimarca, di cui fa formalmente parte, la Groenlandia si trova in uno stallo sportivo: la UEFA non l’accetta tra le federazioni ufficiali europee, e la CONCACAF, cioè la confederazione del Nord e Centro America, ha ufficialmente respinto la candidatura groenlandese un anno fa. Un caso che ha causato anche delle ambiguità politiche, dopo che Donald Trump ha iniziato a rivendicare l’annessione del territorio agli Stati Uniti. La CONIFA diventa dunque la principale occasione per avere visibilità internazionale attraverso il calcio: ad ottobre, dopo il campionato, la squadra tornerà nell’Europa continentale per un torneo in Austria, spiega il capitano Patrick Otiri Frederiksen, nato a Nuuk e con origini in parte nigeriane.

Uno sparuto gruppo di tifosi (familiari di alcuni giocatori) ha seguito la Groenlandia fino in Brianza, portando bandiere e cori sugli spalti. “Non sono abituati a giocare con questo caldo. – hanno spiegato durante la partita d’esordio, persa 4-1 contro la Padania – Inoltre è la prima volta che questi giocatori giocano insieme e su un campo all’aperto”. Il risultato della Groenlandia, che ha poi battuto 4-1 la Raetia e 3-2 il Canton Ticino, è stato una piccola sorpresa, considerata l’assenza della stella della squadra, il centravanti 22enne Nemo Thomsen: milita nel Brabrand IF, nella terza divisione danese, che non lo ha lasciato libero per l’Europeo CONIFA, dato che il campionato è ancora in corso.

Senza Thomsen, si è improvvisato goleador il terzino sinistro Adam Eljer Hansen, autore di 2 gol nella competizione. Ha 22 anni, è cresciuto in Danimarca, gioca in quarta divisione con il Holbæk B&I e sua madre e suo padre erano tra i tifosi presenti a Carate Brianza. Due reti le ha segnate anche Angutivik Gundel-Collin, 19 anni, anche lui difensore, ma la cui carriera è soprattutto nel futsal: alla fine del 2025 si è accordato per venire a giocare a calcio a 5 proprio in Italia, in Serie C2, con il Babylon FC di Sassari.

Via Greenland National Football Team/ Facebook.