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Sarà un incontro decisivo ai fini di un eventuale riallineamento tra Stati Uniti e Cina, oppure si tratterà soltanto di un meeting allestito per salvare le reciproche apparenze di fronte alla comunità internazionale? Potremmo non scoprirlo neppure il 15 novembre, quando Joe Biden e Xi Jinping si vedranno faccia a faccia per la prima volta in assoluto dopo due dialoghi avuti per via telefonica.

Sarà certamente un summit diverso dal solito, tarato sulla nuova normalità ai tempi del Sars-CoV-2, visto che si svolgerà in videoconferenza. Complice la pandemia di Covid-19, Xi è blindato all’interno della sua Cina. Lasciarla per andare all’estero, oltre al rischio di riportare in patria l’infezione, costringerebbe il presidente cinese a sottoporsi a una logorante quarantena, come recitano le regole cinesi. In ogni caso, c’è attesa per capire quali saranno le conclusioni raggiunte dai due leader.

Perché Xi e Biden si incontreranno proprio adesso?

Sgombriamo subito il campo da equivoci: l’incontro tra Xi e Biden non significa che le tensioni tra Cina e Stati Uniti sono evaporate, di colpo, come neve al sole. Questo meeting può essere considerato una sorta di time out temporaneo per consentire alle due parti in causa di sondare il terreno e studiarsi a vicenda, così da capire eventuali mosse future da mettere in atto.

Il vertice è inoltre stato messo in calendario dopo il consolidamento dello status di Xi Jinping, conseguito in occasione del sesto Plenum del Partito Comunista Cinese. In ogni caso, la comunione d’intenti sul clima raggiunta in occasione della Cop26 è stato l’assist perfetto per annunciare la buona novella. Bisognerà capire se il primo incontro sarà il primo di una lunga serie o un semplice episodio isolato.

Quali temi verranno trattati?

C’è tantissima carne al fuoco, al punto che molto probabilmente alcuni temi saranno appena accennati senza essere scandagliati nel dettaglio. Xi potrebbe usare l’incontro per discutere della situazione relativa a Taiwan e delle imminenti Olimpiadi invernali di Pechino 2022, in particolare della richiesta fatta da alcuni esponenti della politica americana (e non solo) ai Paesi democratici di boicottare l’evento.

Tra le altre tematiche toccate non dovrebbero mancare la questione economica (la guerra dei dazi non è affatto terminata), la corsa agli armamenti, lo spinoso nodo dei diritti umani, da ricollegare eventualmente a Hong Kong e allo Xinjiang, la disputa nel Mar Cinese Meridionale e la pandemia di Sars-CoV-2.

Dove si svolgerà l’incontro?

Non c’è nessun luogo fisico. Xi Jinping e Joe Biden non si incontreranno dal vivo. I due presidenti saranno collegati in videoconferenza a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

Mentre gli Stati Uniti hanno riaperto le loro frontiere ai visitatori, Pechino continua ad adottare un rigido modello di prevenzione. Una volta uscito dal Paese, Xi si ritroverebbe congelato per almeno un mese, complice la quarantena imposta a ogni viaggiatore di ritorno in Cina. Impensabile in un momento del genere.

Qual è l’obiettivo della Cina?

Il ministro degli Esteri cinesi, Wang Yi, è stato chiaro. Il vertice sarà sì un evento importante nell’ambito delle relazioni internazionali, ma le due parti dovranno incontrarsi a metà strada “assicurandosi che l’incontro riesca a riportare le relazioni sino-americane sulla strada di uno sviluppo sano e stabile”.

In vista dell’avvio delle Olimpiadi invernali, inoltre, Pechino vuol dare l’impressione di essere un attore ancor più responsabile di quanto continua a ripetere. Incontrare Biden e rassicurare gli Stati Uniti dovrebbe – nelle intenzioni del Dragone – rappresentare un gesto più che distensivo, da spendere in concomitanza con gli imminenti Giochi.

Qual è l’obiettivo degli Stati Uniti?

Una persona pacata come Biden difficilmente approfitterà dell’incontro per attaccare Xi su tematiche delicate. Gli Stati Uniti potrebbero tuttavia sfruttare l’occasione per mettere pressione su Pechino, e magari incalzare il presidente cinese “costringendolo” a prendere impegni difficili da rispettare, tanto sul clima che su questioni geopolitiche. A quel punto, se Xi dovesse abboccare all’amo, il primo passo americano sarebbe completato. E quale potrebbe essere il prossimo? Smascherare il Dragone davanti al mondo intero. Attenzione però, perché difficilmente Xi Jinping si farà cogliere in fallo.