Xi Jinping ha inaugurato a Pechino l’aeroporto di Daxing. L’opera, situata nella parte meridionale della capitale cinese, a 50 chilometri da piazza Tienanmen, e progettata dalla scomparsa Zaha Hadid, è costata 120 miliardi di yuan (circa 17,5 miliardi di euro) ed è stata realizzata in quattro anni. Il Beijing Daxing Airport mira a diventare il più trafficato al mondo, con 100 milioni di passeggeri previsti entro il 2040, anche se già adesso può vantare una tecnologia di ultima generazione e un design futuristico. La sua forma è molto particolare e, vista dall’alto, ricorda vagamente quella di una stella marina. È dotato di otto piste, fa affidamento su un mix tra robotica e intelligenza artificiale e possiede dimensioni mastodontiche. Daxing ha un unico terminal, è al 100% ecosostenibile e si estende su una superficie di circa 700 mila metri quadrati, uno spazio che potrebbe includere 100 campi da calcio. Considerando le altre opere infrastrutturali limitrofe per renderlo operativo, come ferrovie e strade, il suo costo schizza alle stelle, cioè a circa 400 miliardi di yuan. Per collegarsi al cuore di Pechino, l’aeroporto può contare su treni ad alta velocità in grado di toccare i 160 chilometri orari oltre che su una linea metropolitana a getto continuo. I passeggeri si ritroveranno in centro in appena una ventina di minuti.
Il Beijing Daxing Airport
Il Daxing è molto più di un semplice aeroporto. È un biglietto da visita che attesta l’ingresso della Cina nella nuova era di ricchezza e progresso voluta da Xi Jinping. Non a caso l’inaugurazione dello scalo è arrivata a pochi giorni dalla festa del 1 ottobre, cioè la data in cui il paese commemora il 70esimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. La data è dunque strategica e l’aeroporto indica la nuova porta della Cina verso una nuova era. Chiaramente lo sforzo del governo cinese ha anche un significato logistico concreto, ovvero decongestionare l’affollatissimo spazio aereo della Cina e alleggerire la pressione sull’esistente Beijing Capital International. Quando avrà raggiunto la sua piena operatività, il Daxing gestirà 300 tra decolli e atterraggi ogni ora. Unendo il nuovo aeroporto e l’esistente, Pechino potrà contare su una capacità di oltre 250 milioni di passeggeri all’anno. Se non è un record, poco ci mancherà.
La concretizzazione del sogno cinese
Un’opera del genere è la concretizzazione del cosiddetto “sogno cinese” teorizzato da Xi Jinping. Grazie al Daxing, Xi è in grado metaforicamente di offrire al proprio popolo un aeroporto futuristico di ultima generazione, qualcosa che nessuno al mondo può vantarsi di avere, almeno con queste precise caratteristiche. Molte compagnie aree estere, tra cui British Airways, Cathay Pacific e Finnair, hanno annunciato l’intenzione di trasferire le loro operazioni nel nuovo scalo. L’impatto che il Daxing avrà sulla Cina è enorme perché spinge il paese a diventare uno dei più importanti attori economici all’interno del mercato aereo. Per un po’ di tempo lo scintillante profilo a forma di stella marina, come è stato ribattezzato dai media, convincerà i cittadini cinesi a vivere in un sogno. Quello professato dal loro presidente Xi, in cui la ricchezza della Cina cresce insieme al benessere del suo popolo.
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