“Mettete la mano sul cuore. Vi prometto che vendicheremo ogni goccia di sangue di queste vittime.” L’India ha da poco condotto i primi raid aerei sul Pakistan, causando la morte di 26 persone e il ferimento di altre 46. Shehbaz Sharif, con lo sguardo risoluto e l’espressione seria, appare in televisione per pronunciare un importante discorso alla nazione. “L’India ha commesso un errore lanciando attacchi contro il Pakistan e dovrà pagarla. Forse pensavano che ci saremmo tirati indietro, ma hanno dimenticato che questa è una nazione che sa combattere per il proprio Paese”, ha tuonato il primo ministro pakistano.
Toccherà a Sharif mettere la faccia nella crisi indo-pakistana più grave degli ultimi decenni. Una crisi che si somma ad altre preoccupanti tensioni internazionali e che, dato il contesto, rischia di avere implicazioni globali. Se, sul fronte indiano, conosciamo tutto dell’ultranazionalista Narendra Modi, agli occhi dell’Occidente il leader di Islamabad rimane una figura misteriosa e mai veramente approfondita. È arrivato il momento di accendere i riflettori su Mian Muhammad Shehbaz Sharif, primo ministro del Pakistan dal 2022, salito al potere dopo lo scandalo che ha travolto Imran Khan, e rieletto nel 2024.
L’ “amministratore” del Pakistan
Partiamo dagli ultimi anni. Sharif diventa primo ministro nel 2022, in seguito alla crisi di Governo scaturita dalla mozione di sfiducia approvata dal Parlamento nazionale contro l’allora premier Imran Khan. In quanto leader dell’opposizione, Mr. Shehbaz subentra alla guida di un Governo provvisorio, destinato a governare il Paese fino alle successive elezioni generali, previste per l’anno successivo.
Nel 2023, al termine di una votazione segnata da accuse di brogli e irregolarità, sconfigge Omer Ayub, candidato del Pakistan Tehreek-e-Insaf (PTI), il partito di Khan, e viene nominato a capo di una coalizione composta da otto forze politiche. La stessa coalizione che oggi governa il Pakistan, ormai in (quasi) guerra con Delhi. Ricordiamo che Shehbaz fa parte della Pakistan Muslim League Nawaz (PML-N), partito conservatore che promuove valori legati all’Islam e un nazionalismo moderato, ma non radicale.
L’intesa che tiene in piedi il governo si basa su un fragile equilibrio: Shehbaz (PML-N), appoggiato tacitamente dalle forze armate, è primo ministro; Asif Ali Zardari, del Partito Popolare Pakistano (PPP), ricopre la carica di presidente; mentre altri incarichi ministeriali spettano a partiti minori. Un equilibrio delicato, influenzato dal potente establishment militare, che Shehbaz dovrà saper gestire in modo pragmatico.
Fin dalla sua nomina, Sharif ha invocato un miglioramento dei rapporti con gli Stati Uniti, definendoli fondamentali per il futuro del Pakistan — un netto cambio di rotta rispetto ai rapporti gelidi tra Khan e Washington. Ha inoltre mostrato un’inclinazione verso i tradizionali alleati di Islamabad: Cina e Turchia. Non è un caso che il progetto del Corridoio Economico Cina–Pakistan, da 64 miliardi di dollari, parte della Belt and Road Initiative cinese, sia stato firmato durante il mandato di Nawaz Sharif nel 2015. Toccherà a Shehbaz portarlo avanti, guerra permettendo.

Chi è Shehbaz Sharif
Shehbaz è il fratello minore di Nawaz Sharif, tre volte primo ministro e fondatore del PML-N. Nawaz ha guidato il Pakistan a partire dal 1990, con tre mandati, l’ultimo dei quali dal 2013.
Molti si aspettavano un ritorno in carica di Nawaz nel 2023 ma, deluso dal risultato elettorale del partito – che immaginava non sarebbe riuscito a ottenere la maggioranza assoluta – ha preferito farsi da parte lasciando il campo al fratello minore (pur continuando a esercitare un ruolo influente dietro le quinte).
Nato il 23 settembre 1951 a Lahore, capitale del Punjab, Shehbaz proviene da una famiglia kashmira di lingua punjabi. Chi lo conosce lo descrive come un “amministratore duro” che “conosce l’arte di governare”. “Non è un genio, ma è un gran lavoratore”, ha dichiarato Taseer Mustafa, suo ex consulente per i media.
Il padre, Mohammad Sharif, era un industriale della classe medio-alta proprietario di un’attività siderurgica nei pressi di Lahore. Shehbaz, secondo dei tre figli, ha frequentato la Saint Anthony’s High School, per poi laurearsi in Lettere alla prestigiosa Government College University, sempre a Lahore.
Padre di quattro figli, con tre matrimoni alle spalle e attualmente sposato con due mogli, Shehbaz è considerato il principale artefice dello sviluppo urbano dell’odierna Lahore. Nel 2000 gli fu diagnosticata una rara e pericolosa forma tumorale — un adenocarcinoide — e nel 2003 fu curato presso lo Sloan Kettering Hospital di New York. Nel 2023 ha annunciato ufficialmente di aver vinto la battaglia contro la malattia. Oggi deve combattere un nuova battaglia. Questa volta militare.

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