Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Emmanuel Macron è nel pallone e reincaricando, contro le stesse indicazioni del diretto interessato, Sebastien Lecornu per un secondo mandato di governo, rischia di aggravare ulteriormente la crisi politica transalpina.

Macron reincarica Lecornu e lo manda in un vicolo cieco

Mercoledì, dopo aver incontrato i partiti all’Hotel de Matignon, l’ex ministro delle Forze Armate chiamato a succedere a François Bayrou un mese fa aveva dichiarato che non avrebbe considerato possibile un suo secondo mandato dopo che il primo era risultato il più breve esecutivo della storia della Quinta Repubblica francese. Venerdì, invece, Macron ha reincaricato il compagno di partito, 39enne astro nascente di Ensemble, per partire dalla coalizione di minoranza tra centristi e gollisti di centrodestra e negoziare quella “piattaforma d’azione” di cui lo stesso Lecornu ha richiamato la necessità mercoledì.

“La mia missione è terminata”, aveva detto Lecornu, aggiungendo di non “star cercando un lavoro”. La chiamata dell’Eliseo però ha avuto la meglio. E ora per il due volte premier, dopo il primo governo della durata di un ciclo lunare dovrà avviarsi una missione ancora più complessa.

Lecornu e il rischio dello sganciamento degli alleati

Innanzitutto, perché il centrodestra repubblicano è spaccato in più tronconi, tra chi, guidato dall’ex ministro dell’Interno Bruno Retailleau, valuta la rottura della coalizione per sganciarsi dagli oneri del governo e preparare la corsa alle presidenziali del 2027, e i fautori della continuità all’esecutivo, che hanno maldigerito l’irrigidimento dello stesso Retailleau contro Lecornu dopo la controversa nomina dell’ex gollista Bruno Le Maire alle Forze Armate, causa del naufragio del primo governo del 39enne di Eaubonne.

In secondo luogo, alle spalle di Lecornu molti partiti potrebbero avere calcoli diversi. Horizons, la formazione centrista dell’ex premier Edouard Philippe, che da tempo pensa a una candidatura presidenziale, potrebbe essere un partner riluttante dato che il capo del governo in carica dal 2017 al 2020 ha già detto che a suo avviso l’opzione ottimale dovrebbe essere quella delle dimissioni di Macron, che politicamente finirebbero per travolgere Lecornu e l’attuale Assemblea Nazionale. E il nodo delle ambizioni presidenziali non riguarda solo i partner di Lecornu.

Anche il capo di governo pensa con attenzione al 2027 e ha voluto provare a lasciare anticipatamente Matignon chiedendo che venisse nominato un governo senza figure che pensano alla guida dello Stato. Ora come farà a districarsi? Chi sarebbe disposto a mettere la faccia su un governo a rischio con la partita dell’Eliseo alle porte?

Il sentiero stretto della manovra

Terzo punto, forse il più importante, Lecornu deve dare priorità alla scrittura di una legge finanziaria che eviti a Parigi l’esercizio provvisorio e un nuovo avvitamento del debito pubblico senza i numeri e con il rischio di una mozione di censura all’Assemblea Nazionale.

Il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella ha già annunciato che intende censurare Lecornu, e lo stesso hanno detto da sinistra La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon e il Partito Comunista di Francia, saldando i due lati di una tenaglia radicale che schiaccia i centristi. Restano ecologisti e socialisti, che il mese scorso hanno affossato François Bayrou, ma le richieste sono alte: chiedono lo stop alla riforma delle pensioni e più spesa sociale a fronte di una prevista manovra che prevede una dolorosa austerità per tutta la Francia (meno le forze armate).

Lunedì Lecornu dovrà presentare una linea guida di manovra da depositare al Parlamento entro il 15 ottobre. Questo vuol dire che presto i nodi verranno al pettine. “non abbiamo assolutamente alcun accordo sulla non censura”, ha detto Pierre Jouvet, segretario generale del Partito Socialista, mentre Dieynaba Diop, portavoce del Partito Socialista, ha rincarato la dose: Macron “sta insultando il popolo francese stasera. Insiste e firma con questa provocazione estrema, aggravando la crisi politica”. La leader dei Verdi, Marine Tondelier, ha picchiato duro: “non vedo alcun argomento per non censurare il nuovo governo”.

Lecornu verso la censura. E i radicali volano nei sondaggi

Lecornu rischia di essere dunque mandato allo schianto mentre il falò delle vanità del macronismo rischia di consumare un intero progetto politico. Scrive “Le Monde” delle difficoltà del primo ministro di gestire una ribalta così divisiva:

“A capo del Ministero delle Forze Armate dal 2022, Sébastien Lecornu ha fatto della riservatezza e della prudenza il suo marchio di fabbrica. Parsimonioso nel suo modo di parlare in pubblico, si definisce un po’ un  “monaco-soldato”. E i francesi lo hanno scoperto solo negli ultimi giorni, in particolare durante  la sua apparizione al telegiornale delle 20:00 su France 2 di mercoledì 

Le possibilità di formare un nuovo governo capace di incassare una manovra di successo sono remote. E ancor più complesse quelle di poter consolidare il fronte moderato mentre le presidenziali del 2027 si avvicinano e i due partiti più radicali oramai sono sostenuti dalla metà dell’elettorato: i sondaggi danno Jordan Bardella al 34-35% e Jean-Luc Mélenchon al 13-14% in virtù dell’opposizione senza quartiere al macronismo. Progetto politico ormai in totale blocco e senza prospettive se non quella di forzare un tentativo di governare andando in direzione ostinata e contraria a un popolo francese che l’ha da tempo sfiduciato.

Capire prima di giudicare. Raccontare prima di reagire. In InsideOver crediamo che il vero giornalismo nasca dall’impegno, dalla ricerca e dal coraggio di andare oltre le apparenze. Se anche tu pensi che l’informazione debba illuminare, non solo commentare, sostienici: abbonati a InsideOver.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto