Il Brics si spinge sempre di più verso l’Africa. Mentre gli Stati Uniti, l’Ucraina e la Russia cercano di trovare un compromesso fra Occidente e Oriente in Arabia Saudita, l’organizzazione intergovernativa Brics, di cui il Paese di Vladimir Putin è un fondatore, guarda con interesse verso le economie emergenti del continente africano.
Oltre al Sudafrica, nel 2024 altri due Paesi africani come Egitto ed Etiopia sono diventati a tutti gli effetti membri, mentre dal 1 gennaio Nigeria e Uganda sono divenuti Paesi partner, ovvero realtà che si adopereranno per uno stretta collaborazione con il Brics, nonostante non facciano parte dell’organizzazione a tutti gli effetti.
L’interesse per l’Africa nasce da molto lontano, infatti la Cina di Xi Jinping già nel 2016, con la Nuova Via della seta, ha spinto per creare infrastrutture nel continente cercando di favorirne il commercio, una fra queste la Mombasa-Nairobi in Kenya che verrà estesa fino all’Uganda, neo Stato partner. Secondo il sito ufficiale Brics, l’Uganda ha una crescita annua del Pil del 6%, un’economia in espansione grazie ai tanti giacimenti di petrolio scoperti, e il sostegno della Cina che ha già costruito qui strade, ponti e centrali idroelettriche.
L’importanza strategica del continente africano
Per il Brics: “L’inclusione di più Paesi africani sottolinea l’importanza strategica del continente e sfida il predominio delle tradizionali potenze occidentali”. L’organizzazione, nata appunto per favorire l’economie emergenti e sottrarle alla dollarizzazione, dietro alla regia della Cina cerca di investire coinvolgendo l’Africa, un territorio ricco di materie prime e con un potenziale economico considerevole che l’Oriente non vuole lasciarsi sfuggire a favore degli Stati Uniti, ora impegnati sul fronte europeo.
Ma non finisce qui, anche gli interessi in Nigeria stanno crescendo come dichiarato dalla vice presidente nigeriana Kashim Shettima: “Siamo lieti di assistere al crescente flusso di capitali esteri dai Paesi Brics, che a giugno 2024 ammontava a 1,27 miliardi di dollari, un aumento sostanziale rispetto ai soli 438,72 milioni di dollari registrati nello stesso periodo del 2023”. Come descrive il sito dell’organizzazione, la Cina è il maggior partner commerciale della Nigeria, favorito anche da iniziative di costruzione infrastrutturale sempre inerenti alla Nuova Via della Seta, come già descritto da InsideOver qualche mese fa. Mentre il focus mondiale è sul Medio Oriente e l’Est Europa, il Brics a trazione cinese si spinge alla conquista dell’Africa cercando di strapparla dalle possibili mire dell’Occidente e assicurandosi un continente ricco di materie prime nella possibile guerra commerciale con gli Stati Uniti di Donald Trump. L’Oriente prova a dare una risposta alla svolta nazionalista americana.