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È la festa simbolo del Brasile. Ogni anno il carnevale riunisce milioni di persone per strada, nei sambodromi e davanti alla televisione per assistere a quella che nel paese verde-oro è considerata la macchina perfetta per eccellenza. Coreografie curate nei minimi particolari, musiche con ritmi sempre nuovi e regine del samba bellissime. Quest’anno però -per colpa della crisi economica e delle profonde tensioni sociali e politiche che il Paese sta vivendo – il primo a farne le spese sarà proprio il Carnevale.

Molte scuole di samba hanno infatti dovuto tagliare i costi riducendo così effetti speciali e costumi e le polemiche, spesso anche di intonazione politica, più che in altri anni stanno agitando le prove generali della vigilia. La più feroce è quella che ha coinvolto la scuola di samba “Imperatriz Leopoldinense” che per sfilare al Carnevale di Rio de Janeiro quest’anno ha deciso di sposare la causa degli indios Xingú dell’Amazzonia, la cui esistenza è minacciata – ogni giorno che passa in modo sempre più grave – dalla potente lobby parlamentare dell’agro-business.Il disboscamento illegale e la costruzione della centrale idroelettrica di Belo Monte rischiano, infatti, di compromettere una delle ultime comunità locali del Brasile. “Si tratta di un tema più serio del solito – spiega uno degli organizzatori della “Imperatriz Leopoldinense”, Cahe Rodrigues – con un messaggio sociale, di rispetto verso il prossimo e verso la vita. Stiamo parlando di esseri umani e non di persone folcloristiche. Molti pensano che gli indios siano qualcosa di esotico e invece no, sono vivi, vivono molto vicino a noi e se ci pensiamo bene – guardando anche al nostro passato quando queste persone amministravano la nostra terra – loro avevano molta cura, provavano amore per la loro terra”. Peccato solo che la lobby dell’agro-business non abbia gradito affatto l’iniziativa della scuola di samba carioca, definendola addirittura un’offesa per alcuni passaggi della musica scelta in cui si parla di fazenderos i locali grandi proprietari terrieri e dell’uso degli agro-tossici e pesticidi che danneggiano gravemente la salute, umana e degli animali.E polemiche non mancano neanche al carnevale di San Paolo, dove la scuola di samba “Unidos de Vila Maria” quest’anno ha deciso di rendere omaggio alla Madonna di Fatima. L’Associazione devoti di Fatima ha però subito preso provvedimenti, con tanto di petizione online per bloccare la sfilata che finora ha raccolto già oltre settemila firme. Anche l’arcidiocesi di San Paolo ha messo le mani avanti, chiedendo agli organizzatori di evitare nudità e costumi con qualsiasi richiamo erotico. Sarà difficile, visti gli standard delle reginette di samba del carnevale brasiliano anche se alla fine tutti sperano abbia la meglio il desiderio di fare festa e di dimenticare, almeno per qualche giorno, gli enormi problemi che il Brasile sta vivendo in questo periodo.

Articolo di Paolo Manzo