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Politica

Brandeburgo e Sassonia al voto, cosa rischia Angela Merkel

Domani circa 6 milioni di elettori voteranno in Brandeburgo e Sassonia, due Bundesländer della Germania orientale. Il Brandeburgo è governato da una coalizione di sinistra formata da socialdemocratici della Spd e dalla Linke, mentre la Sassonia è governata da una...

Domani circa 6 milioni di elettori voteranno in Brandeburgo e Sassonia, due Bundesländer della Germania orientale. Il Brandeburgo è governato da una coalizione di sinistra formata da socialdemocratici della Spd e dalla Linke, mentre la Sassonia è governata da una coalizione Cdu-Spd guidata dal 2017 dal cristianodemocratico Michael Kretschmer. Tutta l’attenzione dell’opinione pubblica tedesca è concentrata su Dresda e Postdam e su un voto che potrebbe avere importanti ripercussioni sul governo di Angela Merkel e su una Große Koalition sempre più sfilacciata e litigiosa.

Se alle elezioni di domani l’Spd crollerà ancora nei consensi, confermando il trend disastroso delle elezioni europee – 15,8% dei consensi appena – i socialdemocratici potrebbero decidere di staccare definitivamente la spina al quarto mandato di Angela Merkel e di sancire la fine dell’alleanza governativa con la Cdu/Csu. Secondo una rilevazione di Spon del 27 luglio, in Sassonia la Cdu del governatore Michael Kretschmer prenderebbe il 27,1% dei voti (nel 2014 aveva il 39%), inseguita dai sovranisti di AfD con il 25,4. Kretschmer non potrebbe più contare sull’apporto della Spd – data sotto l’8% – e dovrebbe quindi aprire ai Verdi. Si tratterebbe della cosiddetta “coalizione Kenya” che comprenderebbe Cdu, Spd e Verdi.

Alternative für Deutschland potrebbe crescere ancora. Alle elezioni federali del 2017, l’AfD ha raccolto il 20,2% dei consensi nel Brandeburgo, posizionandosi al secondo posto, e il 27% in Sassonia, attestandosi come prima forza politica. Questi risultati rispecchiano ciò che è probabile che accada anche domani. E per la Cancelliera questo può essere un problema.

Ecco il rischio che corre Angela Merkel

Come sottolinea Foreign Policy, per la Merkel, il rischio reale non è tanto rappresentato dalla crescita significativa dell’AfD nel Brandeburgo, in Sassonia e in Turingia (un altro stato centro-orientale in cui l’AfD è molto radicata e nel andrà al voto il 27 ottobre). Questi stati sono relativamente irrilevanti quando si tratta della politica di potere federale della Germania, e la base della Cdu è sempre stata quella degli stati più popolosi ed economicamente influenti della Germania meridionale e occidentale. Il problema della Cancelliera è un altro: quale sarà la strategia della Cdu dopo il voto di domenica? La coalizione reggerà ancora o ci saranno scossoni imprevedibili?

È vero che i leader della Cdu in Sassonia, Brandeburgo e Turingia hanno respinto pubblicamente l’idea di una coalizione con l’AfD, ma ci sono molti temi su cui le due forze politiche convergono, a cominciare dalla Russia. In Sassonia, per esempio, il governatore Michael Kretschmer stima il presidente russo Vladimir Putin ed è a favore di porre fine alle sanzioni economiche verso il Cremlino: una vicinanza a Mosca che ha irritato profondamente il suo partito. Inoltre, nelle scorse settimane,  Kretschmer ha accusato il governo tedesco di turbare i cittadini con i suoi piani di protezione del clima, rischiando di affossare la prospettiva di una coalizione con i Verdi e aprendo alla possibilità di formare un “governo di minoranza”.

Il futuro incerto di Annegret Kramp-Karrenbauer

Oltre alla tenuta della coalizione di governo, a rischio è soprattutto il futuro della erede di Angela Merkel, Annegret Kramp-Karrenbauer. “Se la Cdu dovesse scendere sotto l’AfD in Sassonia e Brandeburgo il 1°settembre, potrebbe essere il caso che debba abbandonare i suoi sogni di diventare Cancelliere”, ha affermato Tilman Mayer, politologo all’Università di Bonn. Mayer ha dichiarato alla rivista Focus che la pressione su Kramp-Karrenbauer potrebbe portare la Cdu a scegliere un candidato più conservatore come Friedrich Merz o un liberale Armin Laschet. Annegret Kramp-Karrenbauer sembra infatti sempre più debole e meno popolare, anche a causa di alcune uscite infelice e gaffes che ne hanno macchiato la credibilità.

“Queste elezioni saranno catastrofiche per la Cdu a causa del forte appeal dell’AfD e catastrofiche per i socialdemocratici (Spd) che sono comunque in declino”, ha affermato Nils Diederich, politologo presso la Libera Università di Berlino. Comunque vada, gli ultimi anni saranno per Angela Merkel anche i più difficili: le ombre su un’economia stagnante, il nodo gordiano della successione, la crisi di una coalizione che dopo tanti anni appare sempre più in crisi. Se domani l’AfD dovesse sfondare e l’Sp al contrario sprofondare, i guai comincerebbero ad essere seri sin da subito.





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