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Politica

Bloomberg: “Stati Uniti pronti a riconoscere la Crimea come territorio russo”

Negoziati USA-Russia: Gli Stati Uniti stanno conducendo trattative con la Russia per promuovere la pace in Ucraina e migliorare le relazioni bilaterali, secondo Bloomberg.Riconoscimento della Crimea: Washington valuta la possibilità di riconoscere il controllo russo sulla Crimea, annessa nel 2014, come parte di un accordo di pace, nonostante l’opposizione della comunità internazionale e del presidente ucraino Zelenskiy.Urgenza di un cessate il fuoco: Il presidente Trump e il Segretario di Stato Rubio spingono per un cessate il fuoco rapido, minacciando di abbandonare la mediazione se non ci saranno progressi, come riportato da Bloomberg.Supporto ucraino al piano: Il ministro della Difesa ucraino Umerov ha dichiarato che Kiev approva al 90% il piano di pace di Trump presentato a Parigi, secondo il New York Post.Prossimi passi: I negoziati proseguiranno a Londra la prossima settimana per definire un cessate il fuoco globale, con l’obiettivo di chiarire le posizioni di Russia e Ucraina, come indicato da un funzionario statunitense.

Proseguono i negoziati tra Stati Uniti e Russia che riguardano in primo luogo la pace in Ucraina ma anche i rapporti bilaterali tra le due potenze. Washington sta infatti considerando la possibilità di riconoscere il controllo russo sulla Crimea nell’ambito di un accordo di pace, secondo fonti citate da Bloomberg. Questa ipotesi riflette l’intenzione del presidente Donald Trump di raggiungere un cessate il fuoco, mentre lui e il Segretario di Stato Marco Rubio hanno annunciato che l’amministrazione Usa potrebbe interrompere i suoi sforzi di mediazione in assenza di progressi rapidi. “Se ciò non è possibile, se siamo così distanti [da ucraini e gli europei] da rendere impossibile che ciò avvenga, allora ritengo che il presidente arriverà probabilmente al punto in cui dirà che abbiamo chiuso” ha recentemente affermato Rubio.

Usa pronti a riconoscere la Crimea russa

La Crimea è stata annessa dalla Russia nel 2014 a seguito di un’occupazione militare e di un referendum contestato dall’occidente (e da Kiev, naturalmente), tenutosi sotto il controllo russo. La Russia ha giustificato tali azioni con l’ascesa di un governo nazionalista in Ucraina dopo Euromaidan. Nei decenni precedenti, la Crimea aveva già espresso aspirazioni autonomiste: nel 1991, un referendum approvò con il 94% dei voti il ripristino della Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Crimea, abolita nel 1945 in seguito alla deportazione dei tatari di Crimea ordinata da Stalin; nel 1994, un altro referendum sostenne una maggiore autonomia rispetto al governo ucraino, senza però ottenere effetti concreti. La comunità internazionale, in larga misura, non ha riconosciuto la Crimea come territorio russo, condannando l’annessione come un’acquisizione illegale attraverso l’uso della forza. Lo scorso febbraio, Zelensky ha aperto per la prima volta allo “scambio di territori” con Mosca per raggiungere la pace.

Le fonti, riportate da Bloomberg, hanno precisato che non è stata ancora presa una decisione definitiva. La Casa Bianca e il Dipartimento di Stato non hanno rilasciato commenti. Il riconoscimento della Crimea rappresenta un primo – inevitabile – passo al fine di raggiungere un accordo negoziale con la Federazione russa che governa de facto la Crimea dal 2014. Un tassello che fa parte di un accordo più ampio e complesso e che non riguarda solo il futuro dell’Ucraina ma i rapporti bilaterali tra Washington e Mosca.

“Accordo al 90%”

Nel frattempo, il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov ha comunicato ai funzionari americani che Kiev approva “al 90%” il piano di pace proposto dal presidente Trump, presentato questa settimana a Parigi, secondo quanto riportato dal New York Post, che cita un alto funzionario di Washington. La questione cruciale ora è se Mosca accetterà di aderire al piano. “La prossima settimana a Londra, vogliamo decidere per un cessate il fuoco completo e globale”, ha dichiarato il funzionario, evidenziando l’intenzione di avviare discussioni con i russi per poi valutare la loro posizione, definendo un’offerta definitiva e chiarendo le intenzioni di entrambe le parti.Nel frattempo, nelle scorse ore, come già riportato da InsideOver, Stati Uniti e Ucraina hanno raggiunto un accordo non solo il fondo di investimento per la ricostruzione ma anche un accordo strategico sulle terre rare.

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