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Politica

Bassa Sassonia, test per la Merkel: ma i sondaggi la danno al minimo

Nuovo test per Angela Merkel in Bassa Sassonia, dove 6,1 milioni di elettori sono chiamati alle urne nella giornata di oggi per rinnovare il parlamento regionale a pochi giorni dall’inizio delle consultazioni per la formazione del nuovo governo tedesco. Il...

Nuovo test per Angela Merkel in Bassa Sassonia, dove 6,1 milioni di elettori sono chiamati alle urne nella giornata di oggi per rinnovare il parlamento regionale a pochi giorni dall’inizio delle consultazioni per la formazione del nuovo governo tedesco.

Il voto per il rinnovo del parlamentino di Hannover, infatti, rappresenta un test determinante per la creazione del nuovo esecutivo. I seggi rimarranno aperti fino alle 18, quando verranno diramati i primi  exit poll. Gli ultimi sondaggi davano in vantaggio i socialdemocratici della Spd che nella rilevazione dell’emittente televisiva Zdf era data al 34,5%, con 1,5 punti percentuali di vantaggio sul partito della cancelliera tedesca, che si attesterebbe al 33%.





Da agosto la Cdu, che alle scorse elezioni federali ha ottenuto il 32,9% dei voti, avrebbe perso circa 12 punti nella Bassa Sassonia. E in realtà, secondo alcuni sondaggi, come quello commissionato ad Emnid dalla Bild am Sonntag, citato dall’Huffington Post, a livello nazionale l’Unione dei cristiano democratici avrebbe raggiunto il livello più basso mai toccato negli ultimi sei anni, sprofondando al 31% nelle intenzioni di voto. La Cdu/Csu, insomma, resta il primo partito, davanti a socialdemocratici e Afd, ma non è mai stato così in difficoltà.

Nel Land sede del quartier generale della Volkswagen l’affluenza alle urne è stata superiore rispetto a quella del 2013. Alle dieci di stamattina aveva votato l’8,2 degli aventi diritto, quasi il doppio di quelli registrati quattro anni fa alla stessa ora. Alle elezioni anticipate, convocate dopo che una deputata dei Grünen è passata con i conservatori, facendo perdere la maggioranza alla coalizione rosso-verde, si prevede che sia i Verdi sia i liberali ottengano circa il 9% dei consensi, mentre l’Afd sembra destinata ad entrare per la prima volta nel parlamento regionale. La formazione di estrema destra, che alle scorse elezioni federali ha ottenuto il 12% diventando il terzo partito del Paese, dovrebbe raccogliere il 7% dei consensi nella regione. Per il futuro governo regionale, quindi, le ipotesi più probabili sono quella di una grosse koalition guidata dall’Spd, di una coalizione fra Spd, Fdp e Verdi, o di un’alleanza tra liberali, Grünen e Cdu.

Quest’ultima alleanza fra conservatori, liberali e verdi, potrebbe essere replicata a livello nazionale. Sebbene finora nessuno dei rappresentanti delle tre formazioni abbia voluto avviare veri e propri colloqui prima del voto in Bassa Sassonia, per non penalizzare i rappresentanti locali dei rispettivi partiti, da mercoledì i rappresentanti della possibile coalizione cosiddetta “Giamaica” – dai colori che rappresentano le tre formazioni – si vedranno per discutere la formazione del nuovo governo tedesco. Al partito della Merkel, che nelle elezioni del 24 settembre scorso ha portato a casa il peggiore risultato dal 1949, manca, infatti, la maggioranza assoluta. Dopo il rifiuto di Martin Schulz di replicare una grosse koalition al Bundestag, l’unica ipotesi rimasta in piedi per la cancelliera è stata quella di un’eventuale alleanza con i verdi e i liberali della Fdp. La prima seduta del nuovo Parlamento tedesco è prevista per il prossimo 24 ottobre, ma si stima che il nuovo governo non arriverà prima dell’inizio del 2018.

Nel frattempo, l’esito delle elezioni in Bassa Sassonia sarà fondamentale per definire i rapporti di forza tra i tre partiti che da mercoledì prossimo parteciperanno alle consultazioni ufficiali per dare vita ad un eventuale governo “Giamaica”.

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