La geopolitica della corsa allo spazio
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La rilevanza dell’Azerbaigian all’interno del mercato mondiale dell’energia è andata crescendo negli anni, di pari passo con lo sviluppo dei giacimenti di gas naturale che ne costellano il sottosuolo e con il loro collegamento ai mercati di Turchia e Unione Europea. Il gasdotto TAP, acronimo di Trans-Adriatic Pipeline (Gasdotto Trans-Adriatico), ha rappresentato sicuramente la massima espressione della collaborazione energetica euro-azerbaigiana.

Ora, con la guerra in Ucraina e la riscrittura delle catene globali del valore in corso, Baku sembra essere destinata a ricoprire un ruolo finanche più importante nella sicurezza energetica dell’euromercato. Ruolo che, in attesa di concretarsi, ha già ricevuto la benedizione di Bruxelles, Roma – interessata al raddoppio del TAP – e Alleanza Atlantica, e che la classe dirigente azerbaigiana vorrebbe giocare quanto prima. Come dimostrato dalla Baku Energy Week – Settimana dell’energia, appena conclusasi nella capitale azerbaigiana.

La Baku Energy Week

Baku ha ospitato la Settimana dell’energia a inizio giugno, più precisamente dall’1 al 4, magnetizzando ospiti da tutto il mondo attraverso una serie di eventi allestiti allo scopo di aumentare l’appeal del mercato azerbaigiano agli occhi di investitori e clienti attuali e potenziali.

L’evento ha funto da tetto ad una serie di iniziative, esibizioni e tavoli di lavoro su ogni tipo di fonte energetica, dai combustibili fossili alle rinnovabili, come la 27esima Esibizione internazionale del Caspio su petrolio e gas, la 10esima esibizione sull’energia alternativa, il 27esimo Forum energetico di Baku e la sessione nella città di Shusha “Il percorso verso emissioni zero: potenziale e opportunità dell’energia verde nella regione del Karabakh”.

In Azerbaigian si discute la sicurezza energetica europea

La Settimana dell’energia, oltre a essere stata opportunità di sensibilizzazione diretta agli investitori, ha funto da piattaforma di presentazione al pubblico di progetti, piani d’azione e visioni.

Il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Ilham Aliyev è intervenuto all’inaugurazione della settimana, che ha definito “il più prestigioso nel settore petrolifero, gas ed energia della regione del Caspio”.

Il ministro dell’energia azerbaigiano Parviz Shahbazov ha utilizzato il palco della sessione di Shusha per parlare della futura trasformazione della città in una “zona energetica verde”. Shusha, liberata dopo quasi tre decenni di occupazione dell’Armenia con la Guerra Patriottica dell’autunno 2020, oltre ad essere capitale culturale dell’Azerbaigian, ricoprirà questo importante ruolo, come testimoniato dagli accordi sull’energia eolica e solare firmati durante l’Energy Week da parte del Ministero dell’Energia e della Socar con BP e Masdar. Non è un caso che la Settimana dell’energia sia terminata con una sessione proprio nella città di Shusha.

I risultati

La Settimana dell’energia è stata un’importante occasione di incontro tra gli esponenti del governo con investitori e membri di organizzazioni internazionali. Con Mohamed Hamel – segretario generale del GECF –, Shahbazov ha discusso di potenziamento della cooperazione tra Baku e l’organizzazione. Con Francesco La Camera – direttore generale dell’IRENA –, Shahbazov ha approfondito un progetto concepito per attrarre investimenti in progetti energetici di piccola scala. Con Aleksandar Nikolov – titolare del Ministero dell’energia della Bulgaria –, Shahbazov ha parlato della futura entrata in operatività dell’IGB.

Tra i principali risultati che Baku e partner hanno conseguito attraverso la Settimana dell’energia, spiccano per rilevanza l’aggiornamento del formato di cooperazione euro-azerbaigiana – apripista di un aumento delle esportazioni di gas ed energia verde verso l’Ue – e un tavolo di lavoro con Luca Schieppati per l’espansione del TAP. Di quest’ultimo tema, del quale si discute da prima dello scoppio della guerra in Ucraina, Shahbazov ne ha parlato anche con Vannia Gava, sottosegretario di Stato al Ministero della transizione ecologica nel governo Draghi. Il sottosegretario Gava ha incontrato anche il ministro dell’Economia dell’Azerbaigian Mikayil Jabbarov, il ministro dell’Ecologia Mukhtar Babayev, con cui è stato firmato un Memorandum of Understanding, con l’obiettivo di irrobustire la cooperazione bilaterale sui temi dello sviluppo sostenibile e il Vertice di Socar Rovshan Najaf. Tutto sembra preludiare alla praticabilità e alla fattibilità del raddoppio del TAP, che aumenterebbe in modo significativo la sicurezza energetica del sistema-paese nostrano e che per l’Italia, pertanto, costituisce una imprescindibile priorità strategica. Lo stesso Presidente Ilham Aliyev ha evidenziato nel suo discorso come ci siano “grandi opportunità per l’espansione ulteriore di questo corridoio energetico”.

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