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Politica

Azerbaigian e Croce Rossa parlano lungo la strada di Lachin

L’Azerbaigian ha un canale di comunicazione diretto e costante con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, popolarmente nota come Croce Rossa, organizzazione nongovernativa e di carattere umanitario che è stata attirata nel Caucaso meridionale dalle guerre e dalle crisi che...

L’Azerbaigian ha un canale di comunicazione diretto e costante con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, popolarmente nota come Croce Rossa, organizzazione nongovernativa e di carattere umanitario che è stata attirata nel Caucaso meridionale dalle guerre e dalle crisi che ivi hanno avuto e continuano ad avere luogo.

Nel nome della cooperazione umanitaria il 24 giugno, a Baku, ha avuto luogo un importante bilaterale tra la diplomazia azerbaigiana e la rappresentanza della Croce Rossa.

C’è la cooperazione tra Azerbaigian e Croce Rossa

Nella giornata del 24 giugno, in quel di Baku, è avvenuto un importante incontro a due tra Jeyhun Bayramov e Dragana Kojic, rispettivamente ministro degli esteri azerbaigiano e titolare della missione della Croce Rossa in Azerbaigian.

Il bilaterale è stato programmato con l’obiettivo di discutere argomenti di comune interesse per Baku e la Croce Rossa, in particolare lo sviluppo della cooperazione bilaterale, la situazione lungo il strada di Laçın e ultimo, ma non meno importante, le attività dell’organizzazione umanitaria in quelle porzioni di Karabakh dove continua a essere de facto il contingente di mantenimento della pace russo dispiegato temporaneamente.

Per quello che riguarda la strada di Laçın, che per mesi è stata l’epicentro dell’ultima crisi tra Baku ed Erevan, il ministro Bayramov ha spiegato che la decisione di istituire un posto di blocco e la creazione di condizioni per una viabilità sicura hanno contribuito ad allentare notevolmente la tensione. Risultato: dal 23 aprile, centinaia di armeni hanno utilizzato e attraversato la strada regolarmente e in sicurezza.

Il 15 giugno però le forze armate dell’Armenia hanno aperto il fuoco contro i militari azerbaigiani del servizio di frontiera, causando un ferito, e ciò ha comportato la decisione dell’Azerbaigian di chiudere temporaneamente il checkpoint. Bisogna sottolineare che la Dichiarazione Trilaterale del 10 novembre 2020, che ha posto fine alla guerra tra Armenia e Azerbaigian, non prevede alcuna proibizione all’installazione di un posto di blocco sulla strada di Lachin. L’Azerbaigian ha dichiarato di essere pronto a ripristinare il movimento sulla strada, previa assicurazione da parte dell’Armenia che tali provocazioni non si ripeteranno in futuro. Il passaggio per questioni mediche è invece già garantito, proprio grazie alla collaborazione con la Croce Rossa. Il ministro Bayramov, inoltre, ha sottolineato come l’Azerbaigian possa e voglia “fornire assistenza utilizzando la strada Ağdam-Xankəndi attraverso il CICR”.

Durante il bilaterale non si è discusso soltanto della situazione lungo la strada di Laçın, ma anche di cooperazione su più fronti e in più settori.

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