Le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane su un probabile accordo di governo tra conservatori ed estrema destra in Austria potrebbero essere presto confermate. Inizia a prendere forma, infatti, l’ipotesi di una coalizione nero-blu tra il Partito Popolare di Sebastian Kurz e il Partito della Libertà austriaco di Heinz-Christian Strache.

Ad annunciare l’avvio dei colloqui per formare un esecutivo di coalizione con l’Fpö è stato lo stesso leader del Partito Popolare, Sebastian Kurz, incaricato nei giorni scorsi dal presidente federale dell’Austria, Alexander Van Der Bellen, di formare il nuovo governo, dopo aver vinto le elezioni dello scorso 15 ottobre con il 31,5% dei voti.

I negoziati formali inizieranno già da domani. “Nei miei colloqui con Heinz-Christian Strache, ho avuto l’impressione che vi sia una forte volontà di dar forma alla politica e una volontà di cambiare l’Austria insieme”, ha dichiarato Kurz, che nei giorni scorsi ha tenuto un round iniziale di colloqui con tutti i leader dei partiti che hanno ottenuto seggi in Parlamento. Lo scenario che potrebbe verificarsi, quindi, come era stato ventilato, sondaggi alla mano, prima del voto dello scorso 15 ottobre, è quello di una riedizione dell’alleanza tra nazionalisti e cristiano-sociali che guidò l’Austria nei primi anni 2000. All’epoca fu un altro conservatore, Wolfang Schussel, ad aprire all’allora leader dell’Fpö, Jörg Haider, per formare un governo di coalizione.

A confermare il fatto che ormai il futuro primo ministro più giovane d’Europa sia intenzionato a procedere in questa direzione, sono arrivate, nella giornata di ieri, anche le dichiarazioni del cancelliere uscente, Christian Kern. Il socialdemocratico, con il quale i conservatori di Kurz si erano scontrati a tal punto da lasciare la coalizione di governo e convocare le elezioni anticipate, ha annunciato ieri che l’Spö sarebbe andato all’opposizione. Allo stato dell’arte, quindi, sono soltanto due le opzioni che restano sul tavolo del giovane ministro degli Esteri uscente: formare un governo di minoranza o cercare un accordo con l’Fpö.

La comunanza di vedute su certi temi con la formazione di Strache, del resto, è emersa in modo fin troppo evidente durante la campagna elettorale. Tanto che il leader dell’Fpö accusò Kurz di aver “copiato” il programma suo partito. Commentando i risultati delle elezioni, lo stesso leader dell’estrema destra disse che il 60% della popolazione austriaca aveva votato per le sue proposte, alludendo alla somiglianza del programma elettorale dei conservatori. Proprio le battaglie condivise per la chiusura delle frontiere e contro “l’islamizzazione dell’Austria” potrebbero, quindi, costituire la base del nuovo patto tra cristiano-sociali e nazionalisti.

L’alleanza nero-blu diventerà presto realtà? È probabile. Quel che è certo, invece, è che Kurz ha fretta di chiudere la partita. L’obiettivo, aveva detto, infatti, l’enfant prodige di Vienna nei giorni scorsi, è quello di “avere un governo stabile in carica entro Natale”.

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