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Il dipartimento di Giustizia statunitense ha reso noto che un ingegnere nucleare, assegnato, dal 2017, al Naval Nuclear Propulsion Program, noto anche come Naval Reactors che progetta, costruisce, opera, mantiene e gestisce le navi a propulsione nucleare e le numerose strutture che supportano la flotta a propulsione nucleare degli Stati Uniti, è stato arrestato con l’accusa di spionaggio insieme a sua moglie sabato 9 ottobre.

Jonathan e Diana Toebbe, entrambi di Annapolis, Maryland, sono stati arrestati nella contea di Jefferson, West Virginia, dall’Fbi e dal Naval Criminal Investigative Service (Ncis). Per quasi un anno Toebbe, 42 anni, aiutato da sua moglie Diana, 45 anni, ha venduto informazioni riservate riguardanti la progettazione di navi da guerra a propulsione nucleare a una persona che credevano fosse un rappresentante di una potenza straniera. In realtà, quella persona era un agente dell’Fbi sotto copertura. I coniugi sono sono ora accusati di violazione della legge sull’energia atomica.

Nel comunicato ufficiale del dipartimento di Giustizia si legge che “la denuncia svela un complotto per trasmettere informazioni relative alla progettazione dei nostri sottomarini nucleari a una nazione straniera”, come affermato dal procuratore generale, e che “il lavoro dell’Fbi, dei pubblici ministeri del dipartimento di Giustizia, dell’Ncis e del dipartimento dell’Energia è stato fondamentale nel contrastare il complotto e per compiere questo primo passo per assicurare i colpevoli alla giustizia”. Jonathan Toebbe è un impiegato del Dipartimento della Marina in possesso di un nulla osta di sicurezza (Q clearance) che gli ha dato accesso a dati riservati. Toebbe lavorava nel campo della propulsione nucleare, ed era a conoscenza di informazioni sensibili relative agli elementi di progettazione, ai parametri operativi e alle caratteristiche prestazionali dei reattori per navi da guerra.

L’inizio della spy story

Veniamo a sapere che il primo aprile 2020 Jonathan Toebbe ha inviato un pacco a un governo straniero, in cui scriveva di scusarsi “per questa traduzione scadente nella vostra lingua” e di “inoltrare questa lettera alla vostra agenzia di intelligence militare” in quanto “queste informazioni saranno di grande valore per la vostra nazione” specificando che non fosse “una bufala”. Nella missiva veniva specificato l’indirizzo di restituzione a Pittsburgh, in Pennsylvania, ed era presente un campione di dati e le istruzioni per stabilire una relazione segreta per l’acquisto di ulteriori informazioni. In seguito, l’uomo ha avviato una corrispondenza via e-mail crittografata con un individuo che riteneva fosse un rappresentante di un governo straniero, che non è stato specificato quale fosse nelle dichiarazioni ufficiali del dipartimento di Giustizia. L’individuo, come già detto, era in realtà un agente dell’Fbi sotto copertura. Toebbe ha continuato questa corrispondenza per diversi mesi, stabilendo un accordo per vendere dati riservati in cambio di migliaia di dollari in criptovaluta.

L’8 giugno 2021, l’agente sotto copertura ha inviato 10mila dollari a Toebbe come pagamento “in buona fede” e poco dopo, il 26 giugno, Jonathan e Diana Toebbe si sono recati in una località del West Virginia per effettuare la consegna dei dati, archiviati in una scheda di memoria nascosta all’interno di mezzo panino al burro di arachidi. Dopo aver recuperato la scheda, l’agente sotto copertura ha inviato a Jonathan Toebbe un pagamento di 20mila dollari e in cambio Toebbe ha inviato via email la password di decrittazione per accedere ai dati. Nella scheda sono stati trovati dati relativi ai reattori nucleari dei sottomarini. Il 28 agosto, l’uomo ha effettuato una seconda consegna, stavolta in Virginia, con la moglie a fare “da palo”, nascondendo la scheda in un pacchetto di gomme da masticare seguendo la stessa modalità precedente: dopo il pagamento di 70mila dollari, Toebbe ha fornito via mail la chiave di decrittazione. Anche stavolta i dati riguardavano i reattori delle unità navali sottomarine dell’U.S. Navy inclusi dettagli sulla progettazione, le operazioni e le prestazioni dei reattori dei sottomarini nucleari da attacco (Ssn) della classe Virginia. L’Fbi ha quindi proceduto ad arrestare Jonathan Toebbe e la moglie il 9 ottobre, a seguito della terza consegna di materiale riservato.

Toebbe era inizialmente diffidente nei confronti dell’agente dell’Fbi sotto copertura ed esitava a incontrare il suo contatto temendo una trappola. L’agente è stato in grado di convincerlo con la persuasione e organizzando un “segnale” non meglio identificato dall’ambasciata del Paese straniero durante il fine settimana del Memorial Day.

L’uomo sembra avere una visione romantica della vendita di segreti di Stato. Discutendo di come lui e sua moglie avrebbero potuto eventualmente fuggire dagli Stati Uniti, ha detto all’agente: “Un giorno, quando le acque si saranno calmate, forse due vecchi amici avranno la possibilità di incontrarsi in un bar, condividere una bottiglia di vino, e ridere sulle storie delle loro esperienze condivise” precisando però che fossero pronti a espatriare, quando ha affermato di avere “passaporti e contanti messi da parte per questo scopo”. In totale, Toebbe avrebbe fornito migliaia di pagine di documenti riservati e i funzionari degli organi di investigazione statunitensi hanno affermato che le sue ambizioni di spionaggio si stavano sviluppando da anni: l’uomo ha raccolto le informazioni lentamente e con cura nel corso del suo normale lavoro per evitare di attirare l’attenzione e superare i controlli di sicurezza.

I precedenti

Quello dei coniugi Toebbe è il secondo caso di spionaggio in poco tempo riguardante sempre personale della U.S. Navy. A luglio 2020 un sottufficiale, Charles T. Briggs, era stato arrestato con l’accusa di aver trasmesso informazioni segrete a un cittadino russo la cui identità non era stata resa nota.

Briggs è stato accusato di tutta una serie di reati – anche alcuni a sfondo pedopornografico – tra cui spiccano la distribuzione non autorizzata di informazioni classificate ottenute da un computer governativo, ostacolo alla giustizia, trasmissione di informazioni riservate sulla Difesa, e dichiarazioni false. Il sottufficiale, che risulta essere un tecnico informatico, lavorava presso il Naval Medical Center di Portsmouth (Virginia) ma soprattutto è stato anche di stanza presso la base aerea di Offutt (Nebraska), che come sappiamo è il centro operativo principale dei velivoli da spionaggio elettronico e dei segnali statunitensi, ovvero gli RC-135 che si vedono quasi a cadenza quotidiana nei cieli che circondano la Cina o la Russia.

Il movente di questi casi di spionaggio non sembra essere di tipo ideologico: gli attori di queste vicende hanno sempre fatto richiesta di lauti pagamenti in cambio delle informazioni. Singolarmente, anche questa volta come nel caso di Briggs, l’arresto dei Toebbe arriva a pochi giorni da un evento analogo in Russia: a fine settembre l’Fsb ha arrestato Ilya Sachkov, co-fondatore e amministratore delegato dell’azienda di sicurezza informatica Group-IB con l’accusa di alto tradimento per aver fornito dati a generiche intelligence straniere.

Un “botta e risposta” tra Washington e Mosca che ha il sapore di altri tempi. Tempi che, per quanto riguarda lo spionaggio legato a segreti industriali correlati all’ambito militare (ma non solo), non sono affatto cambiati: le storie di spie e informatori di potenze straniere che si incrociano nel nostro Paese, come abbiamo già avuto modo di raccontarvi, lo dimostrano.