Un’immagine sconvolgente, che lascia senza parole. È lo scatto drammatico, che in queste ore sta facendo il giro del mondo e suscitato grande indignazione soprattutto in Sud America e in Spagna, di una bimba prostrata a terra mentre cerca di assetarsi da una piccola pozzanghera ai bordi della strada, in Argentina. Il volontario Unicef Migue Ríos ha avviato un dibattito sul tema della povertà che ha ora varcato i confini nazionali dopo aver postato la foto – presa da un giornalista locale – sul suo profilo Facebook.

Come riporta il Sun, la bambina fa parte della comunità indigena Mbya Guarani, e insieme ad altri bimbi fa l’elemosina nella città di Posadas; la fotografia, che risale allo scorso 13 dicembre, la ritrae mentre placa la sua sete durante una giornata particolarmente torrida, quando la temperatura in città superava i 38 gradi. “Mentre il Paese va a fuoco”, scrive Rìos nella didascalia che accompagna la foto, “questa bambina si idrata bevendo dal marciapiede. C’è qualcosa che non va nella nostra società, o no?”.

Uno scatto diventato virale

Confermando che la bimba è stata in seguito visitata dai medici per un controllo, il volontario Unicef ha aggiunto: “Perché ho pubblicato la foto? Perché così finalmente iniziamo a parlare della nostra società e di un problema che non affrontiamo perché nessuno lo mette in evidenza, mentre quelli che dovrebbero fare qualcosa continuano a mettersi le mani nelle loro tasche”. Nelle scorse ore, il sito di notizie locali Misiones Online ha spiegato la provenienza di questa fotografia, rivelando che era stata scattata da uno dei suoi reporter durante un servizio sull’ondata di caldo nel centro di Posadas, capoluogo della provincia di Misiones, all’estremità nord-orientale dell’Argentina, al confine con il Paraguay.

Il tema della povertà è sempre più sentito nel Paese poiché come testimoniano i dati il governo di centro-destra del presidente Macri non è riuscito a migliorare la situazione dei lavoratori con redditi bassi e a incidere come avevo promesso su questo fronte. 

Boom povertà in Argentina

Come spiega Avvenire, infatti, nei due anni di presidenza di Mauricio Macri, vincitore a sorpresa delle elezioni del 10 dicembre 2015, il numero degli poveri nel Paese è cresciuto, fino a raggiungere quota 13 milioni. Con 1,5 milioni di nuovi poveri solo nel periodo compreso tra il dicembre 2015 e il settembre 2016. Di questi, spiega il quotidiano cattolico, che cita un recente studio della prestigiosa Università Cattolica argentina (Uca), 600mila vivono in condizioni di miseria estrema. Non accadeva dalla grave crisi economica che colpì il Paese nel 2001. La causa principale dell’incremento dei poveri è l’inflazione, che nel 2016 ha raggiunto il valore del 40 per cento.

L’aumento dei prezzi ha ridotto i salari dei lavoratori, soprattutto quelli più bassi. Ciò nonostante, lo scorso ottobre Macri ha stravinto le elezioni di metà mandato in cui si rinnovava circa la metà dei seggi della Camera dei Deputati e un terzo di quelli del Senato, sconfiggendo le forze peroniste della sinistra guidate dall’ex presidente Cristina Kirchner. All’indomani delle elezioni di mid term, il presidente argentino ha ribadito la necessità di”ridurre la quota povertà” abbassando l’inflazione “che è la cosa che più penalizza chi ha di meno”.

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