Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, è arrivata in una Pechino incandescente, accolta da un funzionario delle Finanze cinesi e dall’ambasciatore statunitense in Cina, Nicholas Burns. L’inviata di Joe Biden è chiamata ad affrontare una missione complessa sotto tutti i punti di vista.
Da giorni, infatti, la capitale cinese è alle prese con un caldo torrido, con le temperature che sfiorano i 40 gradi all’ombra della Città Proibita e pure in altre province del Paese. Ma ancor più scottanti, se possibile, sono le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cina, avvelenate da molteplici tensioni politiche ed economiche.
Poco prima che Yellen scendesse dall’aereo, un temporale estivo aveva colpito la megalopoli cinese. Nel cielo è quindi apparso un arcobaleno e Burns lo ha fatto notare alla signora. Che fosse un segnale di buon auspicio? L’immagine, accompagnata da questa narrazione poetica, ha subito fatto il giro del web rimbalzando su tutti social network cinesi.
Sembrerebbe esser piaciuta moltissimo anche al premier cinese Li Qiang, che ha paragonato il fenomeno atmosferico ai rapporti sino-statunitensi. “Dopo avere affrontato il vento e la pioggia, ora possiamo vedere un arcobaleno. Penso che questo si possa applicare anche alle relazioni tra Cina e Stati Uniti“, ha detto Li accogliendo Yellen.
L’arcobaleno e la linea rossa
I simboli, certe volte, valgono molto più di mille parole. Se il premier Li ha sottolineato la comparsa dell’arcobaleno, possibile segnale anticipatore di un alleggerimento nelle relazioni tra Usa e Cina, l’emittente cinese Cgtn non ha mancato di sottolineare la linea rossa presente nello stesso arcobaleno.
Il tweet della tv cinese è emblematico: “Anche se il fenomeno meteorologico significa armonia, l’arcobaleno contiene una linea rossa: significa che il reciproco rispetto è fondamentale per migliorare le relazioni tra Cina e Stati Uniti”.
Tra arcobaleni e linee rosse, Yellen, ricevuta presso la grande sala del Popolo, su piazza Tienanmen, ha spiegato a Li che gli Usa cercano una “sana competizione” economica e non un approccio a “chi vince prende tutto”, ribadendo però l’importanza di “regole giuste” che possano essere di beneficio a entrambi i Paesi nel tempo. L’ospite statunitense ha quindi rimarcato che mentre Washington “in determinate circostanze dovrà perseguire azioni mirate per proteggere la propria sicurezza nazionale”, ciò non dovrebbe mettere a rischio i legami bilaterali.
La missione di Yellen in Cina
Nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno cercato di “ridurre i rischi” dalla Cina limitando l’accesso di Pechino alla tecnologia avanzata ritenuta cruciale per la sicurezza nazionale di Washington, mettendo nella lista nera del commercio americano una serie di società cinesi per impedire il loro accesso ai microchip più avanzati.
“Potremmo non essere d’accordo in questi casi. Tuttavia, non dovremmo permettere che qualsiasi disaccordo porti a malintesi che peggiorino inutilmente le nostre relazioni economiche e finanziarie bilaterali”, ha osservato Yellen, evidenziando che Washington non cerca una “separazione totale delle nostre economie” e dicendosi “preoccupata” dalla decisione del Dragone di avviare i controlli sull’export di metalli rari (gallio e germanio).
Per il resto, l’inviata di Biden ha avvertito che Stati Uniti e alleati reagiranno contro ciò che ha definito le “pratiche economiche sleali” della Cina, invitata a sposare riforme di mercato. Parlando a Pechino ad un incontro con le aziende Usa, Yellen ha poi detto di “credere sia nel migliore interesse di entrambi i Paesi assicurare di avere linee di comunicazione dirette e chiare ad alto livello”.
Scambi regolari potrebbero aiutare a monitorare i rischi economici e finanziari quando sull’economia globale pesano “i venti contrari come la guerra illegale della Russia contro l’Ucraina e gli effetti persistenti della pandemia”. Sarà tuttavia complicato ristabilire il beltempo dopo le tante, troppe tempeste avvenute nel corso degli ultimi anni. Un arcobaleno non può bastare per limare le profonde divergenze che separano ancora oggi Washington da Pechino.