La Turchia ha recentemente annunciato, nel mese di novembre 2019, che la costruzione della sua seconda base militare in Qatar è stata completata. Questa nuova struttura, che va ad aggiungersi a quella di Al-Rayyan, aperta nel 2015, è un simbolo delle ottime relazioni che intercorrono tra le parti. Turchia e Qatar beneficiano entrambe di questi eccellenti rapporti: attraverso la costruzione delle basi, infatti, Ankara può proiettare la sua influenza strategica nella regione del Golfo e queste strutture vanno ad aggiungersi a quelle già presenti in Somalia e Sudan, anch’esse un segno dell’espansionismo turco. Il Qatar ha inoltre siglato accordi per le forniture di armi con la Turchia, arricchendo questo settore industriale di Ankara ed ha dormito aiuti economici all’alleato in tempi di crisi: ad esempio i 18 miliardi di dollari erogati nel 2018 per far fronte alle sanzioni americane.

Mutui benefici

I vantaggi che Ankara trae dai rapporti con il Qatar sono evidenti ma lo stesso vale anche per Doha. La presenza militare turca nell’Emirato, che va ad aggiungersi a quella americana insediata nella base di Al Udeid, rafforza la posizione del Qatar nell’ambito della controversia in corso con Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Queste nazioni, sin dal 2017, hanno tagliato i propri rapporti economici e diplomatici con Doha, hanno chiuso lo spazio aereo ai velivoli della Qatar Airways ed hanno imposto una serie di condizioni all’Emirato affinché il blocco possa terminare: su tutte la fine del presunto supporto della nazione a gruppi legati al terrorismo internazionale. La presenza di truppe americane e turche sul suolo dello Stato ha avuto ed ha anche la funzione di prevenire una possibile degenerazione della crisi diplomatica del Golfo che, peraltro, sembra apparire in via di risoluzione. La partnership strategica tra Ankara e Doha ha inoltre provocato un rafforzamento delle relazioni commerciali tra le parti che sono cresciute in maniera significativa e vanno a fare da corollario agli eccellenti rapporti diplomatici.

Le prospettive

Il Qatar ha inoltre supportato le operazioni militari turche nel Nord della Siria e ciò ha costituito un ulteriore segno dell’alleanza politico diplomatica tra le due nazioni. L’avvicinamento a Doha, però, non poteva non avere conseguenze sulle relazioni della Turchia con Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che sono, infatti, peggiorate. Le divergenze tra le parti, in merito al contesto siriano, egiziano e palestinese, hanno in parte rafforzato questo sviluppo. Ankara non ha comunque alcun interesse strategico nell’inimicarsi queste nazioni e deve agire affinché il suo supporto a Doha non implichi una grave crisi dei rapporti diplomatici con Riyadh, Il Cairo e Dubai. Il Qatar, invece, può sfruttare la copertura fornita dalla Turchia ed anche dagli Stati Uniti per cercare di prevenire ad una risoluzione della crisi del Golfo che, comunque si voglia porre la questione, inficia negativamente sulle prospettive di espansione dell’influenza di Doha nel Golfo. Lo scenario è piuttosto complesso e gli sviluppi saranno strettamente legati alle dinamiche locali ed internazionali che si verranno a creare e che potrebbero influire su un ulteriore rafforzamento oppure indebolimento della partnership tra Ankara e Doha.

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