Sono pochi i leader politici che riescono a sfondare il tetto dei dieci anni in carica, almeno tra quelli democraticamente eletti. In Germania, prima dell’era Merkel, c’è stato Helmut Kohl, artefice della riunificazione e cancelliere dapprima della sola Germania dell’Ovest dal primo ottobre 1982 fino al 3 ottobre 1990 e, in seguito, fino al 27 ottobre 1998 Cancelliere anche della Germania unita. Con 16 anni di permanenza in carica, Kohl è stato il più longevo Cancelliere della storia tedesca dopo il grande statista Otto von Bismarck.

Angela Merkel è Cancelliera dal 22 novembre 2005, la prima donna a ricoprire questa carica e la seconda a presiedere il G8, dopo Margaret Thatcher. Una lunga luna di miele che ora potrebbe forse proseguire. Sebbene molti abbiano messo in discussione i numeri forniti da Berlino sul Covid-19, la gestione della pandemia e le misure economiche prese a favore dell’economia da parte del governo tedesco sono state molto apprezzate dai tedeschi. E la popolarità di Angela Merkel è alle stelle. Come riporta l’Agi, infatti, i sondaggi confermano tale apprezzamento, certificando tassi di popolarità sempre più strabilianti per la Cancelliera – apprezzata da oltre l’80% dei tedeschi, livelli dai quali gli altri leader europei sono lontani anni luce – con la Cdu/Csu tornata a volare finanche al 37% dei consensi. Il che assicura alla sua Grosse Koalition una stabilità che sembrava rilegata ad un passato ormai remoto, precedente alla crisi dei migranti del 2015.

Ipotesi quinto mandato per Angela Merkel

Il coronvirus ha dimostrato che gli elettori nei periodi bui tendono a premiare i governi in carica, anche se questi hanno commesso delle leggerezze o sottovalutato la situazione. Considerando poi che la gestione del Covid-19 da parte del governo Merkel è considerata generalmente positiva, ecco dunque spiegata la grande popolarità di cui gode l’ex ragazza dell’est. Come spiega l’Agi, inoltre, i candidati alla leadership della Cdu, il suo partito, sono precipitati nell’oblio, e coloro che aspirano a prendere il suo posto – nel 2021, a scadenza naturale del quarto mandato – fanno immensa fatica per farsi ascoltare, con la sola eccezione di Markus Söder e Armin Laschet, i governatori della Baviera e del Nord-Reno Vestfalia.

Gli avversari arrancano: l’Afd continua a perdere punti nei sondaggi, mentre i liberali dell’Fdp e la sinistra della Linke sembrano usciti dai radar, l’ascesa che pareva inarrestabile dei Verdi è ferma, l’Spd cresce di poco, mentre Cdu/Csu registrano un vero e proprio boom. E ora molti in Germania cominciano a credere che grandi alternative alla Cancelliera nel 2021 non ce ne siano, e che possa ripensare al suo futuro. La Cancelliera si è distinta in questa fase grazie a una comunicazione semplice e chiara: è riuscita a trasmettere sicurezza ai suoi cittadini in un periodo molto facile. E questo è uno dei segreti del suo successo.

La stampa tedesca apre all’ipotesi del quinto mandato. “Nessun cancelliere prima di lei – scrive lo Spiegel – ha dovuto sostenere una tale pressione e poteva fare così tanti errori, con conseguenze drammatiche. Oppure far bene così tante cose”. In pratica, “la politica di Merkel appare senza alternative”, sottolineando che in Germania “che c’è chi lo desidera [il quinto mandato]”.

L’ipotesi Markus Söder

Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, oltre al ministro della Sanità Jens Spahn, che ha gestito in coppia con Angela Merkel la risposta tedesca al Covid-19, c’è un altro politico che uscirà dalla pandemia più forte di prima, tanto da poter ambire a essere il successore della Cancelliera: Markus Söder, primo ministro della Baviera e leader dell’Unione Cristiano-Sociale (Csu, il partito “fratello” della Cdu). A oggi, la Baviera, dove è in vigore una quarantena simile a quella italiana, conta 954 vittime e 34.294 casi di contagio, ma come nota la rivista americana Foreign Policy l’atteggiamento rigoroso di Markus Söder è stato decisivo per evitare che l’epidemia dilagasse ulteriormente.

A lungo difensore dei valori cristiani tradizionali, il 53enne Markus Söder è un centrista puro, lontano sia dalla sinistra, sia dalla destra del partito. Soltanto pochi mesi fa, sembrava essere il meno quotato tra i papabili successori di Angela Merkel, Friedrich Merz, Jens Spahn e Armin Laschet. La crisi, tuttavia, ha fatto emergere tutto il suo carisma e la sua personalità, facendosi apprezzare non solo in Baviera ma in tutta al Germania. In tempi non sospetti, è stato il primo politico tedesco a imporre quarantene ai suoi cittadini e a chiudere le scuole. Quando i primi casi di Covid-19 hanno iniziato a manifestarsi nella sua regione, ha chiarito subito che sarebbe stato lui, e non il governo federale, a decidere fosse la cosa migliore per la Baviera e per tutelare i suoi cittadini.