Vuoi diventare giornalista d'inchiesta?
ULTIMI POSTI

Non c’è solo l’Italia al centro degli interessi di George Soros e della sua Open Society Foundation. Da tempo infatti il magnate di origine ungherese ha costruito una rete d interessi in tutto il Mediterraneo che si interseca con i governi e molte ONG di tutti gli Stati dell’Europa meridionale. Fra questi Paesi, uno in particolare è rimasto per molto tempo ignoto, quasi dimenticato, rispetto ai grandi centri d’interessi economici e politici della fondazione. Ora invece, sembra di nuovo essere tra i punti cardini dei progetti europei della Soros Foundation: parliamo della Spagna.strip_reporter_dayA causa di un’economia inadeguata e arretrata dovuto all’isolamento degli anni franchisti, la Spagna ha vissuto un po’ nascosta dalla grande finanza fino agli anni Novanta, fino a quando c’è stato il boom dell’economia iberica. Un boom che però si è rivelato un gigante con i piedi di argilla, vissuto largamente su bolle immobiliari e su una spesa pubblica molto elevata.È proprio dal settore degli immobili che bisogna partire per comprendere gli interessi di George Soros in Spagna. Il settore con il più alto tasso di speculazione del Paese, quello che condotto alla bolla d’investimenti per poi provocare, insieme ad altri fattori, la gravissima crisi del 2008, è infatti al centro di interessi miliardari del gruppo finanziario Soros. Non è un caso, chiaramente. La Spagna ebbe il suo boom grazie al settore immobiliare e, oggi, lo stesso settore è un bacino di denaro immenso grazie alla crisi del Paese. Soros nel tempo si è trasformata nel più grande finanziatore di Hispania, leader del settore, e sta investendo molto nell’acquisizione non solo di edifici ma anche di terreni. Sono quasi cento milioni di euro quelli investiti da Soros nel gruppo, che sta sempre più trasformandosi nel polo principale dell’edilizia spagnola.Anche il settore bancario è divenuto un punto di approdo per molti dollari del gruppo Soros. Santander e Bankia, per esempio, sono diventati oggetto d’interesse da parte del magnate ungherese. Dopo gli onerosi salvataggi pubblici del settore bancario, la ri-privatizzazione degli istituti è stata vista come un’ottima possibilità di investimento, anche se a piccole quantità. Anche il gruppo Liberbank è diventato oggetto delle mire economiche del suo gruppo, con cifre minime, ma che dimostra come vi sia un sempre maggiore interesse per gli asset iberici più importanti: mattone e banche.Ma Soros non è solo economia. Vi sono poi settori più propriamente politici, dove Soros è intervenuto con la sua fondazione per convogliare alcune dinamiche del dibattito elettorale spagnolo. Ad esempio, secondo fonti di Wikileaks e DC Leaks, la sua fondazione avrebbe finanziato per un certo periodo un’associazione catalana molto impegnata sul fronte dell’antirazzismo e delle politiche dell’accoglienza: SOS Racisme Catalunya. Associazione che ha visto il supporto anche legale della Open Society per alcune cause nei tribunali spagnoli, come segnalato dal sito stesso della società di Soros. In Spagna, molti hanno ritenuto che lo scopo di questo finanziamento fosse influenzare il voto catalano nelle elezioni municipali per colpire Plataforma per Catalunya, movimento catalanista che si opponeva al fenomeno migratorio di massa. Stessa cosa avvenne con il supporto all’organizzazione DiploCat, tra il 2013 e il 2014. L’associazione aveva come scopo quello di studiare i fenomeni xenofobi e dipendeva dalla Generalitat de Catalunya.La situazione sociale e politica spagnola, in questi anni, dimostrano come il Paese sia in realtà molto vicino a quanto sostenuto da queste organizzazioni o da quanto immaginato nel mondo di Open Society. Non è difficile osservare come la Spagna sia diventato nel corso degli anni un paese che fa del progressismo il proprio vanto e dove si cerca in ogni modo di eliminare ogni tentativo politico di matrice identitaria. Che sia frutto delle scelte di Soros, non è assolutamente detto. Che però vi sia un parallelismo fra i suoi interessi e il percorso economico e culturale spagnolo, questo è altrettanto evidente.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.