Aliyev e il “nuovo Azerbaigian” compiono gli anni

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L’attuale presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, ha compiuto sessant’anni nella giornata del 24 dicembre. L’evento è stato celebrato ampiamente in patria, dove la sua immagine pubblica ha beneficiato enormemente dalla vittoria nella seconda guerra del Karabakh, e non è passato inosservato in Italia, alleato principale dell’Azerbaigian, dal cui mondo politico è provenuta una quantità di messaggi augurali piuttosto eloquente.

Gli auguri del mondo politico italiano

Il compleanno dell’attuale presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, è stato ricordato da varie personalità del panorama politico nostrano, appartenenti a partiti politici differenti, di destra come di sinistra. L’evento, in breve, ha funto da occasione ideale per ricordare all’opinione pubblica del Bel Paese quanto sia importante il partenariato strategico con l’Azerbaigian, recentemente rafforzato dall’entrata in operatività del Gasdotto TransAdriatico (TAP, Trans Adriatic Pipeline).

Numerosi i personaggi della politica italiana che hanno voluto inviare dei messaggi di augurio al capo della nazione azerbaigiana, tra i quali Ettore Rosato (vicepresidente della Camera dei Deputati), Vito Petrocelli (presidente permamente della commissione Affari Esteri ed Emigrazione), Rossana Boldi (presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Azerbaigian) e Paolo Grimoldi (presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare dell’Osce), e i senatori Gianluca Castaldi (M5S), Stefano Lucidi (M5S), Maria Rizzotti (Forza Italia), Mauro Maria Marino (Italia Viva) e Sergio Divina (Lega) e Urania Papatheu (Forza Italia).

Rosato, nel messaggio di auguri al capo di Stato dell’Azerbaigian, ha parlato di come conservi “un vivo ricordo dell’incontro avuto nel 2020 a Baku, quando quella italiana fu la prima delegazione straniera a visitare i territori martoriati dalla guerra del Karabakh”. Un’occasione, quella, che fu utilizzata “per rafforzare il già solido rapporto di amicizia e collaborazione” e che oggi “continua a consolidarsi sul piano politico, economico e culturale”.

Petrocelli, auguri a parte, ha ritagliato dello spazio per parlare dell'”azione del presidente Aliyev, [che] ha consolidato le relazioni tra Italia e Azerbaigian, portandole al livello di partenariato strategico multidimensionale”. Fiducioso che “i nostri Paesi possono far crescere ancora di più in quantità e qualità le relazioni bilaterali e la cooperazione nel contesto multilaterale in tutti i settori”, il senatore si è detto “certo che la guida lungimirante del Paese sarà la chiave nel lungo periodo per rafforzare la pace, la stabilità, la sicurezza, lo sviluppo sostenibile dell’Azerbaigian e di tutto il Caucaso meridionale”.

Il senatore Lucidi ha auspicato che “la pace raggiunta nel suo Paese possa portare ancora più benessere e serenità al suo popolo e a tutta l’area”. La senatrice Rizzotti, similmente, ha sottolineato il ruolo dell’attuale presidente nell’alimentare la crescita economica dell’Azerbaigian e il partenariato con l’Italia, augurandosi “che l’amicizia tra i nostri popoli e Paesi possa trovare ancora nuove espressioni negli anni che verranno e che la pace ora raggiunta possa radicarsi ancora di più”. Auguri anche dalla senatrice Urania Papatheu: “Rivolgo i miei più sinceri auguri al presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, per il suo 60mo compleanno. Si tratta di una ricorrenza importante. Ilham Aliyev rappresenta una guida fondamentale per il suo Paese e a lui, oggi, vanno i miei migliori auguri con l’auspicio che, grazie alle sue azioni ed alla sua lungimiranza, l’Azerbaigian possa vivere sempre di più in prosperità ed in amicizia con l’Italia. L’Azerbaigian è, infatti, per il nostro Paese un partner affidabile, strategico, nostro primo fornitore di petrolio, gas ed energia. Buon compleanno, dunque, al presidente Ilham Aliyev. Auguri perché la pace, raggiunta nel suo Paese, possa portare ancora più benessere, pace e serenità al popolo azerbaigiano”.

Un’occasione per celebrare l’asse Roma-Baku

I messaggi augurali sono stati realizzati da personaggi appartenenti ai partiti politici più diversi, quando appartenenti alla sinistra progressista e quando alla destra identitaria, e sono stati accomunati da un elemento: il focus sul ruolo-chiave giocato da Ilham Aliyev nel trasformare un buon rapporto, quello con l’Italia, in un partenariato strategico impareggiabile.

Sebbene Baku abbia all’attivo altri accordi di cooperazione bilaterale potenziata con dei Paesi membri dell’Unione Europea, è con Roma che la collaborazione ha assunto i contorni di una vera e propria alleanza, come i fatti e il tempo hanno dimostrato. Non è eccessivo né errato, pertanto, profittare del compleanno per rimarcare l’importanza di Aliyev, la cui decisione di scommettere sulla multivettorialità, e in particolare sull’Italia, sta oggi permettendo ad una costellazione densa e fitta di attori pivotali del nostro sistema-Paese di trovare prosperità nel pivotale Azerbaigian, incrocio tra i mondi russo, turco e iranico, fermata della Nuova Via della Seta e porta d’accesso all’Asia centrale.