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Il darwinismo? “Un’ideologia pericolosa che ha condotto al fascismo e al comunismo”. Le donne? “Non c’è scritto da nessuna parte che debbano indossare il velo, se vogliono possono pregare Allah anche in bikini”. È un Islam diverso da quello che siamo abituati a conoscere l’Islam di Adnan Oktar. Nome d’arte Harun Yahya, questo predicatore turco è divenuto celebre per i suoi libri sul creazionismo islamico tradotti in decine di lingue. Vicino al presidente Recep Tayyip Erdogan, la sua battaglia contro l’evoluzionismo ha convinto il governo turco a rimuovere l’insegnamento delle teorie di Darwin dai programmi di biologia di scuole e università. E sarebbe merito di Oktar anche la svolta moderata di Riad annunciata qualche giorno fa dalla famiglia al Saud.

Quando lo incontriamo nel centro della Capitale il portavoce del gruppo, Oktar Babuna, si presenta impeccabile, fasciato in un abito sartoriale e con il viso perfettamente rasato. “Sapete che nell’Islam sunnita c’è la pena di morte per chi non porta la barba lunga, anche se questo non è scritto nel Corano?”, ci dice. Babuna è un neurochirurgo. Ha studiato prima a San Francisco, poi a New York e vent’anni fa è stato conquistato dalla “battaglia scientifica” di Oktar contro il darwinismo. Il “processo” a Charles Darwin è racchiuso nell’Atlante della Creazione, un libro di settecento pagine che pesa sette chili e che Oktar ha fatto recapitare alle università di mezzo mondo, oltre che ad attori, personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo. “Non c’è stata alcuna evoluzione della specie, l’universo è stato creato da Dio: lo dimostrano milioni di fossili che sono rimasti sempre uguali a distanza di migliaia di anni”, spiega convinto il dottor Babuna. “Grazie ad Oktar ora in Turchia nessuno crede più al darwinismo e l’evoluzionismo è stato rimosso dai curriculum scolastici”. Le teorie di Darwin continueranno ad essere studiate, assicura, ma soltanto “nei libri di storia”.

Il nucleo dell’organizzazione di Oktar è composto da circa 300 persone, metà delle quali sono donne. Sono loro il volto dell’Islam moderno. Musulmane in minigonna e tacchi alti che considerano il velo un’imposizione che non ha fondamento nel Corano. “Nell’Islam le donne sono libere di truccarsi, tingersi i capelli, indossare vestiti scollati o minigonne: tutto questo è halal, lecito”, spiega Babuna. “Allah dice che le donne sono tenute a coprire soltanto il seno e i genitali: questo significa che, se vuoi, puoi pregare anche in bikini”. La maggior parte della società turca è convinta di ciò, assicura Babuna. Compreso il presidente Erdogan. “È la prima volta che un presidente turco afferma di non essere né sunnita né sciita, ma di seguire esclusivamente il Corano, rifiutando tutti gli hadith che inneggiano alla violenza e opprimono le donne”, ci spiega. Le teorie di Oktar, assicura il portavoce del predicatore turco, avrebbero fatto breccia anche fuori dai confini nazionali: in Iran, ma soprattutto in Arabia Saudita dove il principe bin Salman al Saud ha da poco annunciato che si impegnerà a promuovere l’Islam moderato. È anche “grazie agli insegnamenti di Adnan Oktar”, garantisce il dottor Babuna, che a Riad le donne possono finalmente guidare o andare allo stadio.

In effetti, questo filosofo turco, che ha studiato design d’interni ed ha l’aria altera e lo sguardo enigmatico di un antico sultano ottomano, conta milioni di seguaci nel mondo. Ogni giorno, in Turchia, oltre 500mila persone si sintonizzano sul suo canale televisivo per vederlo cantare, ballare e discutere di religione con decine di donne. “Nel Corano c’è scritto chiaramente che uomini e donne devono avere le stesse opportunità”, spiega Babuna. “Oktar rappresenta il vero Islam, quello basato sul Corano, un testo che insegna compassione, misericordia e amore, anche per i cristiani, gli ebrei e i non credenti”, ci dice mentre ci mostra alcuni libri di Harun Yahya che promuovono il dialogo interreligioso. “Per questo è finito sulla ‘kill list’ dell’Isis, di Al Qaeda e del Pkk”. Ma per battere i fondamentalisti, avverte, non bastano gli interventi militari. “Serve un’alleanza delle tre grandi religioni monoteiste” ed “un’educazione alla spiritualità”. Ma i seguaci di Oktar sono ottimisti. “Le ideologie radicali stanno diventando sempre più deboli, entro cinque anni il mondo cambierà”, preconizza il dottor Babuna.