Vuoi diventare giornalista d'inchiesta?
ULTIMI POSTI
Politica /

Il budget per la spesa militare richiesto dell’amministrazione Trump per l’anno fiscale 2019 ammonta a 716 miliardi di dollari. È questa la richiesta formulata nelle 116 pagine del Defense Budget Overview pubblicato poche ore fa dal Pentagono. Il Dipartimento della Difesa vuole più truppe, aerei e navi. Il Pentagono sostiene la modernizzazione della triade nucleare e richiede un aumento della spesa nel campo della ricerca e prototipazione. Fin dalle prime pagine del documento appare evidente che il budget proposta dall’amministrazione Trump è rivolto alle capacità di fascia alta per scoraggiare e dissuadere Russia e Cina.

“Gli Stati Uniti devono affrontare un ambiente internazionale sempre più pericoloso, caratterizzato dal riemergere di una grande competizione di potere con Cina e Russia. Dobbiamo contrastare l’emergere di nuove tecnologie pericolose, attori non statali potenziati e la proliferazione di armi di distruzione di massa. Il budget richiede le risorse necessarie per competere con le grandi potenze, scoraggiare i conflitti e vincere le guerre. La richiesta di bilancio persegue innovazione e riforme per sostenere il vantaggio militare dell’America e per tenere conto dei costi a lungo termine delle missioni all’estero. La proiezione decennale del budget prevede finanziamenti pari ad 1 trilione di dollari (un miliardo di miliardi) rispetto a quelle stimate dell’amministrazione precedente, migliorando drasticamente la capacità di combattimento della forza congiunta. La nuova strategia di sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump sta dando priorità alla concorrenza strategica. Il Pentagono sta ricostruendo le sue capacità per affrontare le mutevoli forme di guerra”.

I legislatori devono ancora finalizzare il piano di spesa fiscale per il 2018 prima di discutere su come assegnare il denaro per il 2019.

Le richieste di Trump

Il capitolo di spesa richiesto per la sicurezza nazionale per l’anno fiscale 2019, compresi i programmi nucleari del Dipartimento dell’Energia e le attività connesse della Difesa presso l’FBI e le agenzie più piccole, ammonta a 716 miliardi di dollari. Il budget è così diviso:  617 miliardi di dollari per le operazioni di base del Dipartimento della Difesa, 69 miliardi per le  operazioni militari statunitensi in Afghanistan, Iraq, Siria ed Europa (Overseas Contingency Operations) e30 miliardi per modernizzare l’arsenale nucleare del Dipartimento dell’Energia. Il totale è del budget rischiesto è di 716 miliardi di dollari. La richiesta per l’anno fiscale 2019 rappresenta un aumento di 74 miliardi di dollari, pari ad una crescita reale del 10%, nel finanziamento del Dipartimento della Difesa rispetto agli importi precedentemente fissati.

Dopo che il Congresso avrà concluso i lavori sullo strumento finanziario 2018, potrà dedicarsi al nuovo bilancio fiscale ed avviare le procedure di autorizzazione e stanziamento. Un importante traguardo è stato raggiunto la scorsa settimana quando il Congresso ha alzato il tetto pervisto per il budget della difesa pari a 165 miliardi di dollari attraverso l’anno fiscale 2019 in base ad un accordo bipartisan. Ciò stabilisce un percorso chiaro contro i conflitti di spesa e l’instabilità del budget che hanno dominato il Congresso negli ultimi anni.  Sebbene la richiesta di budget consentirebbe l’acquisto annuale di sistemi d’arma di grosso valore, l’attenzione è rivolta alla formazione, manutenzione e modernizzazione delle attrezzature in servizio.

L’accordo sul bilancio della scorsa settimana ha eliminato i massimali di spesa previsti dalla legge del 2011 sul controllo del budget per l’anno fiscael 2018 e 2019. Il preedente tetto di spesa sarà reintrodotto nel 2020 a meno che non sia raggiunto un altro accordo. Lo sgravio della scorsa settimana rappresenta il quarto accordo di questo tipo da quando è stato approvato il Budget Control Act. I limiti alla spesa discrezionale sono ora fissati a 716 miliardi per l’anno fiscale 2019 e 2020.

I principali programmi della Difesa Usa

Per l’anno fiscale 2019 Trump chiede un aumento del personale della Difesa pari a 25.900 unità. Tra questi 16600 soldati in servizio attivo (7.500 nella Marina, 1.100 nel Corpo dei Marine, 4.000 nell’Air Force e 4000 nell’esercito) e 3400 riservisti. Con l’aumento del personale l’Air Force raggiungerebbe 329.100 unità con un aumento dell’1 percento. La Marina raggiungerebbe le 335.400 unità pari ad un aumento del 2 percento. Il Corpo dei Marine crescerebbe fino a 186.100 unità, ovvero circa l’1%. L’esercito crescerebbe fino a 487.500 unità, ovvero una crescita di circa il 2 percento. Per i militare si propone un aumento dello stipendio pari al 2,6%. Si richiede inoltre l’acquisto di dieci nuove navi da guerra per la Marina e caccia per consentire all’Aeronautica di crescere dagli attuali 55 squadroni da combattimento a 58 entro i prossimi cinque anni. Nel suo ambizioso piano per una flotta da 355 navi, Trump chiede fondi per finanziare dieci unità. La US Navy è strutturata oggi su 280 unità, molte delle quali prossime alla fine del loro ciclo di vita utile. La Marina stima una flotta di 355 unità entro il 2050, con 326 unità operative nell’anno fiscale 2023.

7,4 miliardi per finanziare due nuovi sottomarini classe Virginia, 6 miliardi per tre cacciatorpediniere Arleigh Burke, 1,3 miliardi per una singolaNave da Combattimento Costiero del programma Littoral Combat Ship. 1,8 miliardi nel programma USS Gerald R. Ford per le nuove portaerei a propulsione nucleare della U.S. Navy.  Due nuove petroliere per la flotta (1,1 miliardi).

Nella richiesta al Congresso si chiedono 6,5 miliardi di dollari per l’European Deterrence Initiative. Appare evidente una costante traiettoria di crescita. Lo scorso anno la spesa per quella nota come European Reassurance Initiative era di 4,7 miliardi di dollari.

Trump ha elogiato il Super Hornet della Boeing che l’amministrazione Obama aveva cercato di eliminare gradualmente. Il piano Trump prevede l’aggiunta di 24 F / A-18E / F Super Hornet nell’anno fiscale 2019 da portare a 110 entro il 2023. L’amministrazione Obama aveva proposto di porre fine all’acquisizione della linea Hornet dal 2019. Il Pentagono chiede finanziamenti per 77 F-35 per l’anno fiscale 2019, tre in meno di quanto previsto nell’ultimo piano di Obama. Il piano Trump prevede 84 F-35 per il 2020 e 98 nel 2021. L’Air Force richiede un finanziamento di 16,8 miliardi fino al 2023 per il nuovo bombardiere B-21 costruito dalla Northrop Grumman. 30 miliardi per 15 piattaforme KC-46 per il rifornimento in volo e trasporto strategico, 1,3 miliardi per 60 elicotteri Apache AH-64E, 0,92 miliardi per sei elicotteri presidenziali VH-92. 64 nuovi Black Hawk (1,4 miliardi di dollari), sette nuovi V-22 Osprey (1,1 miliardi di dollari), tre nuovi droni MQ-4 per 900 mila dollari ed 1,6 miliardi per il programma della Sikorsky per il nuovo CH-53K King Stallion con l’acquisizione di otto nuovi elicotteri. Il piano quinquennale dell’Agenzia per la difesa missilistica stima una spesa di 46,7 miliardi fino al 2023, 13,7 miliardi in più dell’ultimo piano di Obama.

La spesa per la difesa missilistica aumenterebbe di circa il 25% rispetto alle previsioni per il 2019 dell’amministrazione Obama passando a 9,92 miliardi di dollari, 1,91 miliardi di dollari in più rispetto a quanto pianificato in precedenza. Per l’anno fiscale 2019 la richiesta della MDA è di 6,8 miliardi di dollari per la ricerca, compresi i programmi di difesa contro le armi ipersoniche in fase di sviluppo da parte di Cina e  Russia. Uno degli aumenti più consistenti è legato alle “attività di supporto alla missione”, che passano da 49,9 miliardi di dollari nel 2007 a 66,8 miliardi nel 2019.

Alcune voci nella richiesta di bilancio 2019

55,2 miliardi per aerei e sistemi correlati. 33,1 miliardi per la costruzione navale e sistemi marittimi. Per missili e munizioni si richiedono 20,7 miliardi di dollari. Per i sistemi di terra 15,9 miliardi, mentre 13,7 miliardi di dollari alla voce Scienza e tecnologia. 12 miliardi di dollari per i Programmi di difesa missilistica, 10 miliardi per i sistemi C4I :Command, Control, Computer, Communication, Intelligence, e 9,3 miliardi per i sistemi spaziali. 1,7 miliardi per la Difesa antimissile balistica Aegis (SM-3), 2,1 miliardi di dolari per la Ground-based Midcourse Defense, 1,1 miliardi per il THAAD ed 1,1 miliardi di dollari per 240 missili Patriot. 250 mila dollari richiesti per acquistare il Tailkit per le bombe nucleari B61-12 previste nel programma Life Extension Program. Il Pentagono chiede 9733 razzi per il Multiple Launch Rocket System, 43,594 JDAM, 15 mila APKWS, 6826 Small Diameter Bomb I e settemila missili Hellfire per una spesa complessiva pari a 3,7 miliardi di dollari. 2 miliardi di dollari da investire in veicoli tattici leggeri, 2,7 miliardi di dollari per modernizzare 135 carri aramti M-1 Abrams. 30 veicoli da combattimento anfibio (400 mila dollari) e  197 veicoli corazzati polivalenti (0,8 miliardi).

bannerino-occhi

Cristiani nel mirino: è questo il tema dell’incontro del 20 febbraio durante il quale Fausto Biloslavo e Gian Micalessin racconteranno la realtà drammatica di chi è perseguitato per la propria fede. L’incontro si terrà martedì 20 febbraio alle ore 17 in via Gaetano Negri 4. I posti sono limitati. Per partecipare potete scrivere a info@gliocchidellaguerra.it o chiamare il numero 028566445/028566308

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.