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Politica

Quello stato di allerta permanente per i bombardieri strategici americani

L’Aeronautica Militare degli Stati Uniti sta ultimando gli interventi strutturali e logistici per porre in stato di allerta permanente la flotta strategica pesante B-52 Stratofortresses. Non avveniva dalla fine della guerra fredda. Secondo quanto dichiarato dal capo dello staff dell’Air...

L’Aeronautica Militare degli Stati Uniti sta ultimando gli interventi strutturali e logistici per porre in stato di allerta permanente la flotta strategica pesante B-52 Stratofortresses. Non avveniva dalla fine della guerra fredda. Secondo quanto dichiarato dal capo dello staff dell’Air Force, il generale David Goldfein “si tratta di un ulteriore passo per garantire immediati tempi di reazione”.

“Non stiamo pianificando alcun evento specifico, ma è una conseguenza alla situazione globale in cui ci troviamo. Non è più un mondo bipolare con Stati Uniti ed Unione Sovietica, abbiamo altri giocatori che hanno capacità nucleari. Mai come adesso riteniamo la nostra missione giusta a garanzia della sicurezza internazionale. Il mondo è un posto pericoloso e abbiamo persone che parlano apertamente di utilizzare le armi nucleari”.





Goldfein ha fatto visita alla base aerea di Barksdale, in Louisiana, sede dell’Air Force Global Strike Command (attualmente in ristrutturazione) che coordina e gestisce il ramo nucleare dell’aeronautica USA. Lo stato di allerta permanente può essere proclamato soltanto dal Comando Strategico o dal Comando Nord degli Stati Uniti. STRATCOM sovrintende le forze nucleari mentre NORTHCOM è responsabile della difesa del Nord America. Barksdale sarà anche la sede dei velivoli di comando E-4B Nightwatch e E-6B Mercury. In caso di guerra termonucleare, l’E-4B Nightwatch ospiterebbe il Segretario della Difesa, mentre l’ E-6B Mercury il comandante di STRATCOM. Soltanto il Presidente degli Stati Uniti può ordinare il lancio di testate strategiche che, secondo protocollo, emanerebbe dall’Air Force One. Un dei quattro E-4B Nightwatch è sempre posto in stato di allerta permanente.

La postura strategica

Emanando lo stato di allerta permanente, la flotta strategica B-52 Stratofortresses sarà armata con asset convenzionali e nucleari e pronta al decollo. Come parte della nuova postura strategica, dai sei ai nove bombardieri B-52 saranno sempre in volo cosi da garantire una rappresaglia ad un attacco preventivo. Durante la guerra fredda gli Stati Uniti schieravano 250 Stratofortresses e 97 bombardieri B-1 su undici basi strategiche. Quaranta B-52 armati erano sempre pronti al decollo. Dai nove ai dodici bombardieri erano sempre in volo. Questa forza di proiezione era schiera nella base di Barksdale in Louisiana, Griffiss a New York, Wurtsmith nel Michigan, Carswell nel Texas, Fairchild a Washington, KI Sawyer nel Michigan, Minot nel North Dakota, Dyess nel Texas, Ellsworth nel sud Dakota, Grand Forks nel Dakota del Nord e McConnell nel Kansas.

La flotta pesante degli Stati Uniti

Costruiti in ventuno esemplari (uno perso in un incidente nel 2008), il B-2 è l’unico asset a bassa osservabilità dell’aeronautica USA a cui è demandata la proiezione strategica. L’Air Force manterrà il B-2 in servizio attivo fino al 2058. Il nuovo bombardiere subsonico a lungo raggio strategico, denominato B-21 Raider, entrerà in servizio soltanto nel 2025.

La proiezione strategica statunitense si basa prevalentemente sul bombardiere a lungo raggio Boeing B-52, che effettuò il suo primo volo nel 1952. Dei 744 B-52 costruiti, ne restano in servizio soltanto settantasei, aggiornati alla configurazione H. Il B-52 può trasportare 31.500 kg di carico bellico. L’intera flotta riceverà un nuovo aggiornamento (diviso in due fasi) che prevede la riconversione del lanciatore rotativo strategico esistente in uno convenzionale, consentendo al B-52 di trasportare internamente armi intelligenti o a guida GPS. L’upgrade 1760 Internal Weapons Bay Upgrade aumenta la capacità, la quantità e la varietà di armi imbarcabili in configurazione clean wing. I lanciatori, che possono essere riconfigurati, sono in grado di lanciare otto JDAM (Joint Direct Attack Munitions). Il 1760 Internal Weapons Bay Upgrade conferisce un aumento del 66% della capacità di trasporto del B-52. Futuri aggiornamenti dovrebbero permettere il trasporto misto di missili aria-superficie ed inganni radar miniaturizzati. Dieci B-52 hanno ricevuto il Combat Network Communication Technology, aggiornamento di radio, elettronica e dati, che consente agli equipaggi (tra le altre cose) di trasferire i dati di missione durante il volo. L’intera flotta B-52 riceverà l’aggiornamento CONECT entro il 2021.  Il B-52 non è stato pensato per penetrare le difese nemiche moderne, ma per trasportare i missili da crociera nucleari a lungo raggio e per il bombardamento in ambienti permissivi. I B-52 Stratofortresses resteranno in servizio almeno fino al 2040.

L’intera linea supersonica Rockwell International B-1B Lancer, infine, è stata denuclearizzata. Il B-1B, schierato anche in Siria ed Iraq, è in grado di volare per dieci ore senza rifornimento e porta con se 84 bombe da 500 libbre (240 kg). Progettato per bombardare l’Unione Sovietica si è trasformato in una piattaforma di supporto alle truppe sul terreno. Il bombardiere strategico (B-1A) a geometria variabile, si è evoluto in una piattaforma per la penetrazione a bassa quota con missili da crociera (B-1B). Dopo la fine della guerra fredda, la flotta B-1B è stata privata del suo scopo principale per cui era stata progettata e per molti anni è stata sull’orlo del ritiro dal servizio. Così come spesso accade per piattaforme private della causa progettuale, i nuovi contesti hanno ridato linfa al programma B-1, oggi formato da sessanta bombardieri sui 102 costruiti. La quota operativa del B-1 lo rende meno vulnerabile dell’A-10. Quest’ultimo è presente in quasi tutti i contesti che hanno visto impegnati gli americani. A-10 che ancora oggi non sono utilizzati in ruoli offensivi bensì di esclusiva copertura. L’USAF utilizza in Iraq e Siria (ambienti permissivi) delle task force formate dalle piattaforme A-10 e B-1. Entrambe sono impiegate nel Close Air Support, sebbene offrano soluzioni tattiche diverse. Se da un lato l’A-10 si dimostra imbattibile nel CAS ravvicinato, dall’altro mette comunque a repentaglio la vita del pilota (sebbene sia progettato per incassare un numero impressionante di colpi). Ciò impone una responsabilità politica non indifferente. Il B-1B, operando a media ed alta quota, riduce tali possibilità contro nemici che non dispongono di una copertura missilistica di ultima generazione. Le piattaforme come il B-1B sono efficaci quando dirette dai JTAC sul terreno.

Solo definizioni

La potenza conferita da una occasionale azione di attacco di un sistema d’arma strategico o a bassa osservabilità non garantirebbe la sconfitta del paese X. In questo caso il problema è di natura concettuale: un velivolo è fortemente limitato dalle sue dimensioni. I sistemi nucleari aviotrasportati andrebbero visti come la capacità di utilizzare delle armi tattiche o micro-tattiche con potenza scalabile per singole missioni che non richiedono una proiezione strategica standard. Solo definizioni. Per decapitare la linea di comando nemica servirebbe la potenza bruta degli Ohio: non esiste un’arma tattica, poiché ogni asset nucleare è strategico.

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