DAVIDE BARTOCCINI

Francia e Germania insieme per sviluppare un nuovo aereo da guerra: un caccia che nel futuro possa costituire il nerbo delle loro flotte aeree. Le due potenze europee intendono sviluppare un caccia di quinta generazione, dotato di tecnologia stealth che possa eguagliare le capacità dei velivoli di nuova concezione come il multiruolo F-35 Lightning II e il caccia da superiorità aerea F-22 Raptor (entrambi prodotti dalla statunitense Lockheed Martin).

Ad annunciare l’intenzione di un progetto congiunto franco-tedesco è stato il presidente francese Emmanuel Macron, che a fianco del cancelliere Angela Merkel, ha comunicato la decisione al termine consiglio dei ministri intergovernativo che si è appena concluso a Parigi.

Secondo quanto comunicato dall’Eliseo “i due partner intendono mettere a punto una tabella di marcia congiunta entro metà 2018”. Ulteriore accordo nel campo della Difesa Aerospaziale quello di istituire una cornice di collaborazione per la prossima versione dell’elicottero d’attacco Eurocopter “Tiger” (sviluppato dalla francese Aérospatiale e della tedesca MBB) e per un programma di missili tattici ASM (Aria-Superficie). I due collaborano inoltre nella creazione di unità congiunta equipaggiata con aerei da trasporto militare C-130 J “Super” Hercules.

Ad oggi le unità che compongono le forze aeree di Francia e Germania – Armée de L’Air / Aéronavale e Luftwaffe – affidano la loro difesa aerea a caccia e multiruolo di quarta generazione, come il Dassault Rafale e l’Eurofighter – entrambi con configurazione ad ala delta e alette “canard” – e a reattori di concezione precedente come i cacciabombardieri a geometria variabile Panavia Tornado (RECCE,ECR,IDS) e Dassault Mirage 2000.

Al momento entrambe le aeronautiche hanno schierato nel teatro mediorientale dei propri aerei da combattimento. L’Armée de l’Air conduce giornalmente raid con i suoi cacciabombardieri su Iraq e Siria nel contesto dell’Operazione Chammal – lo sforzo francese all’interno della coalizione internazionale anti-Isis “Operazione Inherent Resolve” (OIR).

Sempre nel contesto OIR la Luftwaffe tedesca ha schierati presso la base NATO di Incirlik, in Turchia, 6 Panavia Tornado che – a causa di problemi tecnici provocato da alcune luci della strumentazione presenti nell’abitacolo che facevano riverbero sui visori notturni – non hanno operato per diversi mesi al di fuori di sporadiche ricognizioni fotografiche diurne. Imprevisti come questo hanno palesato l’inconsistenza della forza aerea tedesca che pur avendo una flotta complessiva di 198 aeri da combattimento, tra Tornado e Eurofighter, non potrebbe contare sull’operatività di più della metà di essi. Al contrario la forza aerea francese, che dopo quella americana si è registrato essere la più attiva nello sforzo offensivo anti-Isis nel supporto dell’avanzata dell’esercito regolare iracheno e dei peshmerga curdi, vanta 11 squadriglie equipaggiante con le diverse versioni degli ultimi aggiornamenti del Dassault Mirage 2000 e 8 squadriglie equipaggiate con il caccia multiruolo Dassault Rafale nelle diverse versioni (B, C, M)

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