Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato questa mattina il decreto della nuova Dottrina sulla Sicurezza delle Informazioni del Paese. Il documento di 17 pagine “rappresenta un sistema di punti di vista ufficiali del governo per garantire la sicurezza nazionale della Federazione russa nella sfera delle informazioni”. Nella dottrina si afferma che “uno dei principali fattori negativi per la sicurezza delle informazioni nella Federazione russa è l’influenza straniera”. Nel nuovo documento di riferimento si rileva che “alcuni Paesi hanno esteso la portata dei loro mezzi di comunicazione in operazioni psicologiche volte a destabilizzare la situazione politica e sociale interna sia in varie regioni del mondo che in Russia. Tali operazioni delle agenzie di intelligence straniere minano la sovranità e violano l’integrità territoriale dei paesi colpiti”.strip“Il flusso illimitato di informazioni ha un impatto negativo sulla sicurezza internazionale, in quanto può essere utilizzato per perseguire obiettivi geopolitici e militari, favorendo in tal modo la criminalità organizzata, estremisti e terroristi. Uno degli aspetti principali che colpisce la sicurezza delle informazioni è l’accumulo di quelle capacità  in grado di influenzare  un certo numero di paesi nel perseguimento di obiettivi militari. Queste operazioni, associate al diffuso impiego delle tecnologie dell’informazione, possono coinvolgere terroristi e gruppi estremisti per fomentare la discordia etnica e religiosa e reclutare nuovi adepti”.Nella nuova Dottrina sulla Sicurezza delle Informazioni, si precisa che “i mezzi di comunicazione della Federazione sono spesso oggetto di discriminazioni all’estero ed i giornalisti russi affrontano ostacoli nello svolgimento della loro attività professionale”. Nella dottrina si fa riferimento ad una “palese discriminazione” dei giornalisti russi all’estero.Ad essere colpiti dalle operazioni psicologiche di tali Paesi (non menzionati), sono principalmente i giovani russi nel tentativo di “erodere i loro tradizionali valori morali e spirituali”.Per contrastare tali minacce, la Russia costruirà dei “deterrenti strategici per prevenire conflitti armati a seguito dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e neutralizzerà le operazioni psicologiche che minano i fondamenti storici ed i valori patriottici”.“Le agenzie governative dovranno contrastare, in linea con la politica militare della Russia, le ideologie estremiste, la xenofobia e l’eccezionalismo etnico che potrebbero minare la sovranità e la stabilità del Paese”.Nella Dottrina sulla Sicurezza delle Informazioni, si rileva infine un aumento dei crimini informatici in Russia, soprattutto nella sfera finanziaria.“Il livello di sicurezza delle informazioni nel settore economico è insufficiente, poiché vi è un alto livello di dipendenza dell’industria nazionale dalle tecnologie straniere su base hardware che software”.“L’obiettivo della Dottrina sulla Sicurezza delle Informazioni è proteggere la sovranità, la stabilità politica e sociale così come l’integrità territoriale della Federazione russa, garantendo maggiori diritti e le libertà dell’uomo e del cittadino”.

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