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	<title>yahya sinwar Archives - InsideOver</title>
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	<title>yahya sinwar Archives - InsideOver</title>
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		<title>L’uccisione di Sinwar non cambierà le sorti della guerra </title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/luccisione-di-sinwar-non-cambiera-le-sorti-della-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 14:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024130439784_a2f3791ef9ad99bbceb4e94f711e9a9d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024130439784_a2f3791ef9ad99bbceb4e94f711e9a9d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024130439784_a2f3791ef9ad99bbceb4e94f711e9a9d-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024130439784_a2f3791ef9ad99bbceb4e94f711e9a9d-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024130439784_a2f3791ef9ad99bbceb4e94f711e9a9d-1024x672.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024130439784_a2f3791ef9ad99bbceb4e94f711e9a9d-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241024130439784_a2f3791ef9ad99bbceb4e94f711e9a9d-1536x1008.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante l'uccisione dei leader di Hezbollah e Hamas, Israele sta continuando a portare avanti la sua feroce guerra</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/luccisione-di-sinwar-non-cambiera-le-sorti-della-guerra.html">L’uccisione di Sinwar non cambierà le sorti della guerra </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L’uccisione di <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/ucciso-sinwar-israele-annuncia-la-morte-del-capo-di-hamas.html">Yahya Sinwar </a>non fermerà Israele e la sua implacabile campagna militare. Lo testimoniano i recenti bombardamenti dell’IDF che, in una manciata di giorni e nel solo nord della Striscia di Gaza, hanno ucciso almeno 120 persone e ferito gravemente altre 250. Tuttavia, c’è un&#8217;altra cosa che l’eliminazione del capo di Hamas non fermerà, anzi. “La resistenza del popolo palestinese &#8211; <a href="https://www.aljazeera.com/opinions/2024/10/18/yahya-sinwar-may-be-dead-but-there-is-no-end-in-sight-to-this-genocide" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>scrive Al Jaazera</u></a> &#8211; sarà maggiore, proprio in virtù di questa ennesima uccisione”, vista piuttosto come un “martirio” dai miliziani del movimento. </p>



<p>C’è poi da considerare un altro aspetto, ben sviscerato da diversi analisti. Come&nbsp;<a href="https://original.antiwar.com/Jim_Fitzgerald/2024/10/20/the-head-of-the-snake-the-unintended-consequence-of-israels-decapitation-policy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>si legge su Antiwar</u></a>, la cosiddetta teoria&nbsp;di tagliare la&nbsp;“testa del serpente”, porta con sé delle conseguenze che gli ultimi vent’anni di “guerra al terrorismo” hanno reso piuttosto prevedibili.&nbsp;</p>



<p>Ebbene, dall&#8217;11 settembre 2001 e&nbsp;durante la cosiddetta guerra al Terrore internazionale,&nbsp;la “decapitazione delle leadership è diventata il metodo preferito per affrontare quei gruppi designati come organizzazioni terroristiche”. La teoria alla base è semplice: “per uccidere il serpente, devi prima tagliargli la testa”.</p>



<p>Israele, nel corso degli anni, e dal 7 ottobre 2023 più che mai, ha seguito pedissequamente la tesi in questione. Negli ultimi dodici mesi, il governo Netanyahu ha eliminato almeno 16 leader di Hamas e di Hezbollah, ottenendo consensi e giubilo nel proprio Paese, e non solo. Certamente, le uccisioni di Yahya Sinwar il 17 ottobre, quella di Ismail Haniyeh prima, e quella del segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, dal punto di vista israeliano, sono state percepite come un grande successo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“<strong>Uccidere leader politici rafforza il consenso nei militanti”</strong></h2>



<p>Appare lecito domandarsi se tutte queste “decapitazioni” cambieranno le sorti della guerra in generale, o di Hamas e di Hezbollah in particolare. Nello specifico verrebbe da porsi il seguente interrogativo: “l’uccisione di Sinwar porterà al collasso di Hamas?”&nbsp;</p>



<p>Dopo più di due decenni di questa politica di “targeting delle leadership”, molte ricerche condotte da analisti americani hanno concluso che &#8220;la decapitazione non aumenta la probabilità di collasso organizzativo”, anzi, tutto il contrario. Ironia della sorte, infatti, si legge nella tesi dell’esperta&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qGvep_E1Owk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jenna Jordan</a>&nbsp;che“le organizzazioni che non hanno subito decapitazioni hanno maggiori probabilità di cessare le&nbsp;loro&nbsp;attività rispetto a quelle che hanno subito il targeting delle leadership”.</p>



<p>Ovviamente, i fattori che contribuiscono alla sopravvivenza di un movimento, dopo una “decapitazione”, sono molteplici. Tra questi però vale la pena sottolinearne due in particolare, e cioè “il livello di sostegno popolare&nbsp;del gruppo” e&nbsp;da quanto tempo&nbsp;l’organizzazione stessa&nbsp;è attiva, come&nbsp;si legge nell’approfondimento dell’analista americana.</p>



<p>Ebbene, applicando questi criteri ad Hamas e Hezbollah – che&nbsp;godono&nbsp;entrambe di&nbsp;un ampio consenso popolare e sono radicate da più di vent’anni&nbsp;nel territorio&nbsp;&#8211; “sembra improbabile che la strategia di decapitazione di Israele riesca a indebolire uno di questi gruppi o a farli scivolare verso il collasso organizzativo”.</p>



<p>A ricordarla bene, la storia di Hamas centra appieno quanto sostenuto da Jordan. Difatti, due anni dopo l’assassinio di Sheikh Yassin, uno dei fondatori di Hamas, e del suo successore, Abdel Aziz al-Rantisi, avvenuti nel 2004, “Hamas riuscì a conquistare la maggioranza dei seggi nel Consiglio legislativo palestinese nel 2006”.</p>



<p>In conclusione, nonostante Israele bersagli i leader di Hamas da ben prima del 7 ottobre, il “gruppo ha continuato ad essere popolare e attivo sul piano operativo”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli ostaggi caduti nel dimenticatoio</strong></h2>



<p>Sebbene la strategia della decapitazione della leadership sembri ottenere ben poco quando si prendono di mira gruppi come Hamas e Hezbollah, “Israele probabilmente porterà avanti questa politica”, che è apparentemente&nbsp;poco impegnativa e logorante rispetto ad altre opzioni per contrastare il nemico.</p>



<p>Tuttavia, l’eliminazione di Sinwar potrebbe rivelare qualcosa che finora era rimasto nascosto alla maggior parte degli osservatori distratti. A tal proposito, Jim Fitzgerald, esperto americano di Medio Oriente, scrive: “Senza dubbio emergerà chiaramente un fatto, che è stato Netanyahu, e non Sinwar, il più grande ostacolo alla fine della guerra e alla restituzione degli ostaggi”.</p>



<p>Che la guerra non sia terminata&nbsp;con l’uccisione dei leader di Hezbollah e Hamas&nbsp;è un fatto accertato dai&nbsp;combattimenti che continuano su entrambi i fronti. Quanto agli ostaggi,&nbsp;che con la morte di Sinwar dovrebbero essere più vicini alla liberazione, riportiamo quanto scritto il 20 ottobre sul&nbsp;<a href="https://www.timesofisrael.com/reports-chance-of-hostage-deal-still-low-after-sinwars-death-despite-public-us-optimism/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Time of Israel</u></a>: “Attualmente non vi è alcuna trattativa in corso per un accordo sul rilascio dei prigionieri”.</p>
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		<title>Così Hamas cambia le sue tattiche dopo la morte dei leader e l&#8217;invasione di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/com-e-strutturata-oggi-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 10:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Hamas-Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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<p>Hamas già da tempo non ha più una struttura verticistica e potrebbe adesso portare avanti una lunga guerriglia dentro la Striscia.</p>
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<p>L&#8217;impressione è che, esattamente come per Hezbollah,<strong> anche Hamas non sia alla ricerca in questo momento di un nuovo leader</strong>. Il timore, da parte di entrambi i movimenti, è quello di esporre un eventuale capo nel mirino delle forze di sicurezza israeliane. Come accaduto del resto nel brevissimo interregno di<strong> Hassam Saffiedine</strong>, di cui ancora oggi è incerta la sorte, nominato al vertice di Hezbollah dopo la morte di Nasrallah e subito preso di mira dall&#8217;aviazione di Tel Aviv. Ma la <strong>decentralizzazione </strong>del potere, oltre a costituire una necessità per i miliziani di Hamas, sembra ormai costituire una realtà consolidata da tempo all&#8217;interno del movimento palestinese. E questo ben prima anche dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-perche-la-fine-di-sinwar-non-e-linizio-della-pace.html">uccisione di Yahya Sinwar</a>, colui che di fatto per molto tempo potrebbe rappresentare l&#8217;ultimo vero leader dell&#8217;organizzazione</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;addio alla centralizzazione</h2>



<p>A mettere in luce l&#8217;attuale struttura del movimento a Gaza è il New York Times<a href="https://www.nytimes.com/2024/10/18/world/middleeast/yahya-sinwar-death-hamas.html">. In un reportage pubblicato sul quotidiano della Grande Mela</a>, il ricercatore<strong> Ramzy Mardini</strong> ha spiegato in che modo i miliziani palestinesi oggi siano organizzati tra i vicoli e le strade della Striscia.</p>



<p>&#8220;Hamas è formata adesso da <strong>piccole unità composte da 10 o al massimo 12 uomini</strong> &#8211; si legge nella sua ricostruzione &#8211; si tratta di gruppetti che<strong> si muovono già da tempo in totale autonomia</strong>&#8220;. Questo sta garantendo da un lato un maggior presidio della Striscia, specialmente lì dove l&#8217;iniziativa israeliana è più debole, dall&#8217;altro permette di prendere decisioni in modo più veloce e senza quindi attendere disposizioni da una leadership quasi impossibilitata a comunicare.</p>



<p>Probabilmente questo tipo di organizzazione non rientrava nei piani dei vertici di Hamas, ma si è creata con il tempo in risposta alla necessità di adeguarsi alla situazione militare nella Striscia: &#8220;Il movimento &#8211; sottolinea infatti Mardini &#8211; sta combattendo già da un anno una guerra in uno spazio molto chiuso&#8221;. In un contesto simile, l&#8217;unico modo per sopravvivere è quello legato per l&#8217;appunto a una <strong>frammentazione e decentralizzazione della catena di comando</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spettro di una lunga guerriglia</h2>



<p>La morte di Sinwar, si legge tra le righe di questa ricostruzione, potrebbe quindi aver avuto più che altro un<strong> impatto di natura simbolica</strong>. Sotto il profilo pratico, il movimento che sta combattendo oggi dentro Gaza è ben diverso da quello che ha lanciato gli attacchi contro la popolazione israeliana nell&#8217;ottobre 2023. Non c&#8217;è più un vertice compatto né tanto meno sembra essere maturata, all&#8217;interno di Hamas, l&#8217;esigenza di ricostituirlo nell&#8217;immediato.</p>



<p>Se da un lato questo dimostra l&#8217;indebolimento del gruppo nella Striscia, dall&#8217;altro <strong>indica anche la sua capacità di adattamento</strong>. Ed è forse questo a rappresentare la <strong>principale incognita agli occhi israeliani</strong>: Tel Aviv, in particolare, potrebbe aver messo in conto una <strong>guerriglia</strong> di lunga durata. A portarla avanti, anche a conflitto dichiarato concluso, potrebbero essere proprio quei gruppi autonomi che, per via della loro ridotta dimensione, sono più difficili da individuare e da neutralizzare.</p>
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		<title>Gaza: perché la fine di Sinwar non è l&#8217;inizio della pace</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-perche-la-fine-di-sinwar-non-e-linizio-della-pace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 11:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018132944829_29ce7889d21088b582bc37239e00623f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018132944829_29ce7889d21088b582bc37239e00623f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018132944829_29ce7889d21088b582bc37239e00623f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018132944829_29ce7889d21088b582bc37239e00623f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018132944829_29ce7889d21088b582bc37239e00623f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018132944829_29ce7889d21088b582bc37239e00623f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241018132944829_29ce7889d21088b582bc37239e00623f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Netanyahu è riuscito a fermare Hamas decimando  la popolazione, ma non ha espresso alcuna idea sul dopoguerra nella Striscia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-perche-la-fine-di-sinwar-non-e-linizio-della-pace.html">Gaza: perché la fine di Sinwar non è l&#8217;inizio della pace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Nelle ore immediatamente successive all&#8217;eliminazione di Yahya Sinwar, il terrorista che aveva organizzato le stragi di Hamas del 7 ottobre 2023 per poi succedere a Ismail Haniye alla guida del movimento palestinese, una serie di politici (da Kamala Harris in giù) e di commentatori fedeli alla linea si è sbrigata a proclamare l&#8217;inizio della fine della guerra o, come minimo, l&#8217;avvio di una fase nuova. Tanto da far sembrare <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, il decimatore dei palestinesi di Gaza, il più realista del gruppo, perché ha evitato in modo fin troppo evidente di parlare di chissà quale svolta e tanto meno di prospettive di pace.</p>



<p>Eliminare un numero anche importante di miliziani di Hamas, dai capi in giù,  sparando con i più moderni mezzi militari (di cui il nemico non dispone) su tutto ciò che si muove in un&#8217;area isolata e ristretta come la Striscia di Gaza, nascondendo peraltro al mondo quanto ciò sia costato in termini di uomini e di mezzi, non ci pare poi questa grande impresa militare. Però si capisce bene perché ci sia questa gran fretta di lieto fine. Ad alcuni serve a giustificare la tolleranza (<a href="http://Zelensky teme che la guerra scatenata dall'invasione della Russia nel febbraio 2022 diventi &quot;una guerra mondiale&quot;.">e nel caso degli Usa la complicità</a>) mostrata verso le stragi israeliane, tipo: visto? Ne valeva la pena&#8230; Ad altri a far passare il solito doppio standard per cui 1.200 morti israeliani sono un&#8217;orrenda strage (vero) mentre 42 mila morti palestinesi sono &#8220;diritto a difendersi&#8221; (falso). Per non parlare (vero, Ue?) del diritto internazionale e umanitario violato per i quattro caschi blu Unifil feriti in Libano dagli israeliani, ma non per il migliaio di libanesi ammazzati dagli stessi israeliani.</p>



<p>Ma tant&#8217;è. In realtà, essendo così facile sganciare le bombe, possiamo anche dire che, paradossalmente, il problema di Gaza comincia adesso. Eliminati i capi, drasticamente ridotto il numero dei miliziani, decimata la popolazione, ora l&#8217;occupante deve decidere che cosa fare della Striscia. Netanyahu ha detto e ripetuto che non ci sarà più spazio per Hamas nella gestione del territorio. E a prescindere dai suoi crimini di guerra, non si vede come, dopo il 7 ottobre 2023, potrebbe essere diversamente. Però Netanyahu ha detto tante altre cose: che non vuole i caschi blu Onu a Gaza (a Nord della Striscia) né a Rafah (Sud), che non vuole l&#8217;Anp di Abu Mazen, che non vuole occupare la Striscia.</p>



<p>E dunque? È ovvio che qualsiasi forma di aggiustamento su Gaza dipenderà anche da tanti altri fattori, da come finirà l&#8217;aggressione al Libano o lo scontro con l&#8217;Iran. Dall&#8217;esito delle elezioni presidenziali Usa e dalla posizione che sarà presa dal nuovo presidente. E anche, nemmeno tanto da lontano, da ciò che succederà nella guerra tra Russia e Ucraina, il cui andamento ormai critico spinge americani ed europei ad appoggiare ancor più Netanyahu che, nella visione di Washington e Bruxelles, come Zelensky &#8220;combatte per noi&#8221;.</p>



<p>Resta il fatto che un&#8217;idea di dopoguerra Netanyahu non l&#8217;ha mai espressa, e come lui coloro che nelle diverse capitali lo sostengono. Troppo presto per pretenderne una? Forse. Ma Netanyahu è troppo accorto e astuto per non sapere che la Striscia non potrà essere lasciata all&#8217;autogoverno palestinese o a un&#8217;amministrazione internazionale tipo Onu: dopo questo anno di stragi indiscriminate, la voglia di rivalsa e di pura vendetta dei palestinesi è tenuta a bada solo dalla violenza dei cacciabombardieri e dei carri armati, e tempo pochi anni troverebbe il modo di esprimersi. E che si chiami Hamas o Mario Rossi poco importerà. Al momento, quindi, molte considerazioni (compreso il quadro interno Israele) inducono a credere che Netanyahu ancora confidi nella pura e semplice espulsione dei palestinesi da Gaza. Perché mai, nella storia dello Stato ebraico, il sogno del Grande Israele è stato così vicino a realizzarsi.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



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		<title>Ucciso Sinwar: Israele annuncia la morte del capo di Hamas</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/ucciso-sinwar-israele-annuncia-la-morte-del-capo-di-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 14:39:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1452" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-600x454.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-300x227.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-1024x774.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-768x581.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-1536x1162.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Yahya Sinwar è morto, annuncia Israele. Il capo di Hamas nella Striscia di Gaza dal 2017, alla guida del gruppo militante che controlla il territorio dalla morte di Ismail Haniyeh a luglio, sarebbe stato ucciso oggi da un attacco delle forze armate di Tel Aviv. Un combattimento attorno a un compound, annunciano le fonti militari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/ucciso-sinwar-israele-annuncia-la-morte-del-capo-di-hamas.html">[...]</a></p>
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<p>Yahya Sinwar è morto, annuncia Israele. Il capo di <strong>Hamas nella Striscia di Gaza</strong> dal 2017, alla guida del gruppo militante che controlla il territorio dalla <a href="https://it.insideover.com/dossier/lassassinio-di-haniyeh-e-il-futuro-di-hamas">morte di <strong>Ismail Haniyeh</strong></a> a luglio, sarebbe stato ucciso oggi da un attacco delle forze armate di Tel Aviv. </p>



<p><strong>Un combattimento attorno a un compound, </strong>annunciano le fonti militari israeliane, avrebbe causato la morte di tre persone, Sinwar compreso, in un raid non direttamente mirato a eliminare il 62enne comandante militare, ritenuto assieme al defunto <strong>Mohammed Deif, capo delle brigate Al-Qassam</strong>, il regista delle stragi del 7 ottobre 2023.</p>



<p>&#8220;I resoconti affermano che i tre corpi sono stati prelevati per il test del DNA e che saranno sottoposti anche a controlli dentali e delle impronte digitali&#8221;, ricorda il Times of Israel. Aggiungendo che il governo di Tel Aviv &#8220;ha sia le impronte digitali di Sinwar che le cartelle cliniche dentali del periodo trascorso in prigione&#8221; dal militare e terrorista palestinese, che dal <strong>1989 al 2011 ha passato 22 anni nelle carceri dello Stato Ebraico </strong>dopo esser stato condannato all&#8217;ergastolo per aver orchestrato il rapimento e l&#8217;omicidio di due soldati dell&#8217;Israel Defense Force e di due civili arabi ritenuti collaborazionisti. Liberato nel maxi-condono che il governo di Benjamin Netanyahu concesse a oltre mille prigionieri palestinesi per riavere in patria il <a href="https://www.theguardian.com/world/2017/feb/13/hamas-elects-hardliner-yahya-sinwar-as-its-gaza-strip-chief">soldato <strong>Gilad Shalit, sequestrato da Hamas, nel 2011</strong></a> Sinwar era diventato il &#8220;generalissimo&#8221; di Hamas.</p>



<p>L&#8217;ascesa di Sinwar alla guida di Hamas, dopo la morte di Haniyeh, ucciso dall&#8217;intelligence israeliana in Iran, era stata ritenuta nei mesi scorsi un simbolo della radicalizzazione di un movimento duramente combattuto al suo interno sulla strategia da seguire dopo il 7 ottobre. Al contrario del predecessore, figura puramente politica, Sinwar interpretava l&#8217;ala estrema di Hamas, quella propensa a non fare concessioni e proseguire la guerra a tutto campo con Israele. Sinwar era stato dato per morto più volte, l&#8217;ultima delle quali a settembre, ma <strong>ogni rapporto era stato puntualmente smentito</strong>. Alla fine, nel quadro della guerra di Gaza, Israele è riuscito a colpirlo e eliminarlo. Il ministro della Difesa Yoav Gallant ha cantato vittoria: &#8220;<strong>Raggiungeremo ogni terrorista e lo elimineremo</strong>&#8220;. Dopo la guida di Hezbollah, <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-per-uccidere-nasrallah-israele-ha-usato-le-bombe-americane.html"><strong>Hassan Nasrallah</strong>,</a> Israele  ha &#8220;decapitato&#8221; anche i vertici militari di Hamas. La cui leadership entra ora in un territorio incerto mentre il dilemma della successione si fa sempre più intricato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/ucciso-sinwar-israele-annuncia-la-morte-del-capo-di-hamas.html">Ucciso Sinwar: Israele annuncia la morte del capo di Hamas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Unifil e tutto il resto: basta far finta di non vedere, basta prendere ordini da Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/unifil-e-tutto-il-resto-basta-far-finta-di-non-vedere-basta-prendere-ordini-da-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 12:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattro attacchi israeliani in tre giorni contro la missione Onu in cui l'Italia ha un ruolo importante. I piani di Netanyahu. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/unifil-e-tutto-il-resto-basta-far-finta-di-non-vedere-basta-prendere-ordini-da-netanyahu.html">Unifil e tutto il resto: basta far finta di non vedere, basta prendere ordini da Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011133607771_cdd89938a4efe2f4ba44569c8401134a-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Onestamente, verrebbe da dire alle cancellerie occidentali: ve lo meritate l&#8217;Israele di Netanyahu, ve lo meritate. Dopo le prime bombe sui caschi blu dell&#8217;Unifil, la forza di interposizione che l&#8217;Onu ha dispiegato nel Sud del Libano (sulla base delle risoluzioni 425 e 426 del Consiglio di sicurezza, e poi della 1701 dopo la guerra del 2006 e della 2749 che ne ha prolungato il mandato fino al 31 agosto del 2025), che è stata a lungo comandata da militari italiani e che vede impegnati più di mille dei nostri soldati, il ministro della Difesa <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/su-unfil-la-sigonella-di-crosetto-non-prendiamo-ordini-da-israele.html">Guido Crosetto</a></strong> ha speso parole precise e importanti: &#8220;Un crimine di guerra&#8221;. Definizione tagliente, perché implica che <strong>Benjamin Netanyahu</strong> sia un criminale di guerra, che è poi ciò che sostiene il Procuratore capo del Tribunale penale internazionale, che proprio ipotizzando l&#8217;esistenza di crimini di guerra ha chiesto l&#8217;emissione di mandati di cattura a carico di Netanyahu e del ministro della Difesa Yoav Gallant per quanto riguarda Israele, e a carico di <strong>Yahya Sinwar</strong> e degli ora defunti Mohammed Deif e Ismail Haniyeh per Hamas.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/senza-unifil-in-libano-si-rischia-la-guerra-di-tutti-contro-tutti-parla-il-generale-camporini.html">Il generale Camporini: &#8220;Senza Unifil in Libano si rischia la guerra di tutti contro tutti&#8221;</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Nelle scorse ore, poi, è arrivato il secondo colpo di Israele sugli uomini di Unifil. Altri feriti, anche gravi. L&#8217;Unione Europea, la bella addormentata della politica internazionale, ha sollevato una palpebra e per bocca del portavoce (i commissari non si sprecano con queste minuzie) per la politica Estera <strong>Peter Stano</strong> ha fatto sapere che le bombe israeliane sono una violazione del diritto internazionale e di quello umanitario. Chissà che impressione ha fatto questa dichiarazione a Netanyahu! Da notare che alla missione Unifil partecipano 16 ((sedici) Paesi europei. D&#8217;altra parte che avrebbe potuto dire Stano meno di così, dopo che il portavoce della missione stessa, <strong>Andrea Tenenti</strong>, aveva detto: &#8220;La situazione è chiara: se nei mesi passati ci sono stati scontri, in questo caso sembrano attacchi voluti e deliberati contro l&#8217;Unifil da parte dell&#8217;Idf, l&#8217;esercito israeliano. Noi&#8230; continueremo a rimanere qui. Perché siamo qui con un mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e non è pensabile che un membro dell&#8217;Onu possa prevalere sul Consiglio stesso. Attaccare una missione di pace è una violazione chiara del diritto internazionale e umanitario&#8221;.</p>



<p>Ora, ci sia permessa una domanda: primi ministri, ministri, commissari, ma voi dov&#8217;eravate <strong>mentre Israele sterminava 42 mila (quarantaduemila) civili palestinesi </strong>per dare la caccia ai terroristi di Hamas? Lì crimini di guerra niente? Diritto umanitario tutto a posto? E sai che bell&#8217;esempio di diritto internazionale gli 800 morti in un anno in Cisgiordania, ammazzati non solo dai soldati israeliani ma anche dai coloni, opportunamente armati alla bisogna. </p>



<p><strong>E dei 2.000 (duemila) libanesi morti nell&#8217;ultimo anno, vogliamo dire qualcosa?</strong> O pensiamo di soprassedere in nome di un &#8220;diritto a difendersi&#8221; che a quanto pare non ha limiti?</p>



<p>Dov&#8217;eravate e cosa avete detto <strong>quando Netanyahu insultava tutta l&#8217;Onu</strong>, definendola &#8220;una palude di antisemiti&#8221;? Parlava anche di voi, se non l&#8217;aveste notato. E in fondo, <strong>se l&#8217;Onu è piena di antisemiti, sparare su caschi blu non è un gran peccato</strong>, dal suoi punto di vista.</p>



<p>In queste ore drammatiche abbiamo assistito (finalmente!) a un parziale e più dignitoso cambio di rotta. Forse adesso hanno capito che cosa cerca Netanyahu: prendere a calcio i caschi blu per farli andar via e fare del Sud del Libano terra bruciata per uomini e cose come ha già fatto a Gaza. Sarebbe la realizzazione, nel sangue e nella morte, del Grande Israele di cui fu paladino il maestro politico di Netanyahu, quell&#8217;<strong>Yitzhak Shamir</strong> che guidò il Likud prima di lui e che da giovane era stato un esponente importante tra i terroristi della Banda Stern. </p>



<p>Forse, diciamo forse, adesso hanno capito. Perché adesso Israele ha toccato i nostri soldati. Prima facevate finta di niente. <strong>Ma ora avete il dovere di mantenere dritta la schiena che avete improvvisamente drizzato</strong>. Avete idea di che cosa vorrebbe dire permettere la mortificazione dell&#8217;Onu da parte di Netanyahu? E se l&#8217;Onu vi pare un&#8217;entità astratta (anche a noi pare spesso tale), pensate che ogni singolo Paese che partecipa a Unifil ne uscirebbe umiliato, l&#8217;Italia per prima, viste le risorse di uomini e mezzi che da molti anni investe nella missione. Non si possono prendere ordini da Netanyahu, come ha giustamente detto il ministro Crosetto. Provate a non dimenticarlo. E difendete, per favore, quella porzione di dignità nazionale che abbiamo ritrovato.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/unifil-e-tutto-il-resto-basta-far-finta-di-non-vedere-basta-prendere-ordini-da-netanyahu.html">Unifil e tutto il resto: basta far finta di non vedere, basta prendere ordini da Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>7 ottobre, un anno dopo &#8211; Cronaca di dodici mesi terribili</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-cronaca-di-dodici-mesi-terribili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 17:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Israele-Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando le agenzie battono le prime notizie provenienti dal sud di Israele, lo scenario sembra quello &#8220;consueto&#8221; spesso osservato attorno la Striscia di Gaza. Con cioè Hamas e la Jihad Islamica intente a lanciare missili e l&#8217;Iron Dome israeliano a intercettarli. Alle 7:15, ora locale, del 7 ottobre 2023 Mohammed Deif, membro di spicco di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-cronaca-di-dodici-mesi-terribili.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006174025257_98dc9f99b743bd523416b6fd37d6f437-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando le agenzie battono le prime notizie provenienti dal sud di Israele, lo scenario sembra quello &#8220;consueto&#8221; spesso osservato attorno la Striscia di Gaza. Con cioè <strong>Hamas</strong> e la<strong> Jihad Islamica</strong> intente a lanciare missili e l&#8217;Iron Dome israeliano a intercettarli. Alle 7:15, ora locale, del 7 ottobre 2023<strong> Mohammed Deif</strong>, membro di spicco di Hamas, lancia infatti il proclama:<em> &#8220;Abbiamo lanciato l&#8217;operazione alluvione su Al Aqsa, 5.000 razzi sono stati spediti contro Israele&#8221;</em>. Il numero indicato sembra imponente e anche lo scenario sul campo, con i vari kibbutz israeliani vicino Gaza svegliati dalle sirene anti aeree, appare difficile.</p>



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<p class="has-medium-font-size"><strong><a href="https://it.insideover.com/topic/7-ottobre-un-anno-dopo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">7 OTTOBRE, UN ANNO DOPO &#8211; LEGGI LO SPECIALE DI INSIDEOVER</a></strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Ma, come detto, a prima vista non sembra nulla di diverso da quanto spesso visto da queste parti. Anche perché in pochi, in Israele e tra gli analisti internazionali, immaginano un Hamas impegnato in modo diretto contro lo Stato ebraico. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Netanyahu</a>, premier tornato in carica da pochi mesi, ha orientato le forze di sicurezza a <strong>Jenin</strong> e in tutta la <strong>Cisgiordania</strong> nei periodi precedenti. Mentre a Gaza, nei raid pre 7 ottobre, la sua aviazione ha preso di mira soprattutto la Jihad Islamica.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il giorno più lungo di Israele</h2>



<p>E invece, quella mattina ha rappresentato l&#8217;inizio di una lunga guerra e di cui, a oggi, <strong>non si vede fine</strong>. Ma ad accorgersene sono soltanto le popolazioni locali, da una parte e dall&#8217;altra della barriera che divide la Striscia di Gaza dai territori israeliani. Dal lato dello Stato ebraico, il risveglio è dei più atroci: la gente non solo osserva la caduta dei missili, per via della saturazione del sistema Iron Dome, ma avverte anche colpi di arma da fuoco a pochi passi dalle proprie abitazioni. </p>



<p>Chi si affaccia dai rifugi domestici nota uomini in divisa che avanzano, ma non si tratta di soldati israeliani. Al contrario, sono miliziani di Hamas che hanno iniziato una vera e propria <strong>invasione</strong>. Dall&#8217;altra parte del confine, una folla si riunisce nelle piazze centrali di Gaza City e dei vari campi profughi della Striscia. Si è sparsa la voce che Hamas ha divelto parte della barriera che funge da confine e a centinaia si riversano verso il territorio israeliano. </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="October 7, 2023: The hours that shook Israel • FRANCE 24 English" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/j2UXS8soTaY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_j2UXS8soTaY");</script>
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<p>A non accorgersi di quanto sta accadendo sono invece <strong>i vertici della Difesa di Tel Aviv</strong>. Nei loro quartier generali, i comandi dell&#8217;esercito dello Stato ebraico ricevono molte segnalazioni a cui però non corrispondono delle precise risposte. Forse è questo il momento in cui <strong>&#8220;l&#8217;effetto sorpresa&#8221;</strong> a cui è andata incontro la leadership israeliana consente il prolungamento dell&#8217;attacco di Hamas. Per diverse ore, in alcuni casi anche per due giorni interi, l&#8217;esercito non riesce a riprendere il controllo dei kibbutz attorno la Striscia. </p>



<p><strong>Re&#8217;im, Be&#8217;eri, Nahal Oz</strong>, ma anche la cittadina di <strong>Sderot</strong>, sono tutti nomi delle località destinate a rimanere simbolo dei massacri di quelle ore. Qui più di 200 civili vengono rapiti e portati nella Striscia, almeno 800 invece vengono uccisi, 300 di loro trovano la morte al <strong>Nova Festival</strong>, un rave party in corso di svolgimento a 5 km dalla Striscia. Le immagini dei rapiti trascinati via e dei kibbutz dati alle fiamme, fanno il giro del mondo. E danno l&#8217;impressione a Israele di ritrovarsi immersa nella sua insospettabile vulnerabilità. </p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il disastro umanitario a Gaza</h2>



<p>Dopo azioni del genere, si è subito capito che è solo questione di tempo prima di osservare una rabbiosa risposta israeliana. Già dal 7 ottobre iniziano i primi raid, per giorni poi si discute circa la <strong>possibilità di un&#8217;azione di terra da parte dell&#8217;esercito</strong>. Nel frattempo, buona parte della stampa israeliana è contro Netanyahu: è a lui, principalmente, che viene attribuita la debacle delle forze di sicurezza, è a lui che molti imputano la scelta di dedicare all&#8217;Iran e alla Cisgiordania le attenzioni, dimenticandosi di Hamas. Anzi, in molti articoli viene puntato il dito contro il premier israeliano per aver considerato più volte, nel corso degli anni, Hamas quasi un male minore. </p>



<p>Le prime azioni di terra alla fine avvengono il <strong>28 ottobre</strong>, quando l&#8217;esercito ammette di aver effettuato alcune incursioni nel nord della Striscia. Le incursioni via terra sono precedute da quelle via aria, con decine di bombardamenti che colpiscono ogni ora Gaza. Ed è questo l&#8217;inizio della tragedia umanitaria: la Striscia viene assediata, nei raid vengono colpiti interi quartieri residenziali. Per Israele, tutto questo è colpa della scelta di Hamas di piazzare obiettivi militari tra le case dei civili. A partire dai tunnel, i quali costituiscono la principale risorsa del movimento islamista dove i propri capi locali, come ad esempio<strong> Yahya Sinwar</strong>, riescono a nascondersi. </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Gaza, raid israeliano mortale. Situazione umanitaria al collasso" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/xo3yszCHTcE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_xo3yszCHTcE");</script>
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<p>Una prima <strong>tregua</strong> viene raggiunta, con l<strong>a mediazione di Qatar e Usa</strong>, il 24 novembre. Durerà pochi giorni e sarà l&#8217;unica. In quei frangenti, vengono rilasciati cento ostaggi in mano ad Hamas, mentre rientrano a casa migliaia di palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Ma a dicembre è di nuovo guerra: le azioni israeliane si spostano verso <strong>Khan Younis</strong>, poi verso <strong>Rafah</strong>, città che ospita l&#8217;unico valico con l&#8217;Egitto. Il livello di distruzione è enorme: ad oggi, si calcola che in 12 mesi siano morte nella Striscia oltre 40mila persone. C&#8217;è il rischio dell&#8217;insorgenza di <strong>malattie</strong> ed <strong>epidemie</strong>, manca il cibo in diverse aree del conflitto e il sistema sanitario viene giudicato dall&#8217;Onu al collasso.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Hamas ad Hezbollah, il nuovo obiettivo di Israele</h2>



<p>Le conseguenze del conflitto attirano le attenzioni di parte della comunità internazionale, a partire dal <strong>Sudafrica</strong>. Il governo di Pretoria chiede l&#8217;intervento della <strong>Corte Penale Internazionale</strong>, la quale il 21 maggio 2024 ipotizza l&#8217;esistenza di <strong>crimini di guerra</strong> e chiede l&#8217;incriminazione, tra gli altri, del premier <strong>Netanyahu</strong>, del ministro della Difesa <strong>Gallant</strong> e del capo di Hamas a Haza, <strong>Yayha Sinwar</strong>. </p>



<p>Il conflitto va però avanti. Contrariamente a quanto atteso e a quanto visto nella storia israeliana, le operazioni belliche stanno avendo una durata di svariati mesi. Anche perché, con il trascorrere delle settimane, ad accendersi è un altro fronte. Quello cioè settentrionale. <strong>Hezbollah</strong>, movimento sciita libanese attestato a ridosso delle frontiere del nord di Israele, tramite il capo <strong>Nasrallah</strong> annuncia il proprio appoggio ad Hamas. Ma, nel farlo, ha anche fatto intuire di non voler avviare azioni di terra contro lo Stato ebraico come nel 2006.</p>



<p>Il lanci di razzi verso le comunità del nord di Israele, tuttavia, accendono gli animi. Con l&#8217;esercito dello Stato ebraico che, gradatamente, sposta le proprie truppe e i propri mezzi verso nord.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Israel Uses Medieval Trebuchet Against Hezbollah in Lebanon | WSJ News" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/nH-nkCj7Ncg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_nH-nkCj7Ncg");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il botta e risposta con l&#8217;Iran</h2>



<p>Hezbollah del resto è alleato diretto dell&#8217;<strong>Iran</strong>, anzi rappresenta il braccio di Teheran nella regione. La Repubblica Islamica, come noto, è il principale avversario di Israele nella regione. Da qui la strategia di Netanyahu volta a colpire obiettivi iraniani nei Paesi vicini. Il <strong>primo aprile</strong>, in particolare, un raid colpisce l&#8217;ambasciata iraniana di Damasco. L&#8217;attacco ha provocato la morte, tra gli altri, di <strong>Mohammad Reza Zahedi</strong>, un importante comandante dei Pasdaran. Ma soprattutto, il raid prende di mira quella che a tutti gli effetti, per il diritto internazionale, è territorio iraniano. </p>



<p>Da qui la prima risposta di Teheran, attuata nella notte tra il<strong> 13 e il 14 aprile</strong>. Decine di droni e missili vengono scagliati contro il territorio israeliano. I danni materiali sono limitati, tuttavia il gesto a livello politico appare senza precedenti. <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-teheran-ha-risposto-direttamente-a-netanyahu.html">E si ripeterà il<strong> primo ottobre</strong></a>, in risposta ad altri due eventi considerati dall&#8217;Iran come un attacco diretto ai propri interessi: la morte del capo politico di Hamas, <strong>Ismail Haniyeh</strong>, avvenuta il 31 luglio proprio a Teheran, e la<strong> morte di Nasrallah</strong>, avvenuta il 27 settembre a seguito di un raid israeliano sui quartieri sciiti di Beirut.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le operazioni in Libano e i colpi contro Hezbollah</h2>



<p>Ben si intuisce dunque come, con l&#8217;approssimarsi del primo anniversario del 7 ottobre, Israele voglia <strong>chiudere i conti con l&#8217;alleato più vicino al&#8217;Iran</strong>. L&#8217;uccisione di Nasrallah è arrivata pochi giorni dopo l&#8217;incremento delle incursioni aeree israeliane nel sud del Libano e su Beirut. Ma soprattutto, dopo uno degli episodi più clamorosi nella storia delle operazioni di spionaggio: il 17 e il 18 settembre infatti, vengono registrate<a href="https://it.insideover.com/guerra/cercapersone-come-bombe-il-blitz-di-israele-contro-hezbollah-che-puo-allargare-la-guerra.html"> centinaia di esplosioni di dispositivi mobili in tutto il Libano.</a></p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Libano, il video dell&#039;esplosione del cercapersone al mercato" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/zkH6ILsT_xs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_zkH6ILsT_xs");</script>
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<p>A saltare in aria sono soprattutto <strong>cercapersone</strong> e <strong>walkie talkie </strong>in dotazione ai miliziani di Hezbollah per comunicare tra loro. L&#8217;azione dei servizi israeliani, permette di mettere fuori combattimento più di mille miliziani di Hezbollah e di rintracciare complici e sostenitori del movimento sciita. A questo, occorre aggiungere il via alle <strong>operazioni di terra </strong>in territorio libanese arrivato nei primi giorni di ottobre.</p>



<p>Nel primo anniversario delle stragi del 7 ottobre dunque, è il fronte nord quello più importante. Ma a Gaza si continua a combattere e a morire, con Hamas sì indebolita ma non ancora sconfitta. E con almeno 100 ostaggi israeliani ancora presenti tra i tunnel della Striscia e prigionieri del movimento islamista.   </p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-cronaca-di-dodici-mesi-terribili.html">7 ottobre, un anno dopo &#8211; Cronaca di dodici mesi terribili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dopo Nasrallah, caccia al fantasma Sinwar: la strategia del &#8220;boia di Hamas&#8221; a un anno dal 7 ottobre</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dopo-nasrallah-caccia-al-fantasma-sinwar-la-strategia-del-boia-di-hamas-a-un-anno-dal-7-ottobre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 12:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1452" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-600x454.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-300x227.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-1024x774.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-768x581.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-1536x1162.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il "fantasma" Sinwar: la strategia del capo di Hamas a un anno dal 7 ottobre è tutta da capire mentre il leader si eclissa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dopo-nasrallah-caccia-al-fantasma-sinwar-la-strategia-del-boia-di-hamas-a-un-anno-dal-7-ottobre.html">Dopo Nasrallah, caccia al fantasma Sinwar: la strategia del &#8220;boia di Hamas&#8221; a un anno dal 7 ottobre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1452" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-600x454.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-300x227.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-1024x774.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-768x581.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240926101004452_d05ec6cca14e5fa0d85cd233422cd830-1536x1162.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l&#8217;uccisione di <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-annuncia-nasrallah-e-morto-ma-la-guerra-vera-e-contro-liran.html"><strong>Hassan Nasrallah</strong> </a>a Beirut, Israele ha nettamente ridimensionato il peso di Hezbollah come minaccia ai suoi confini. Ma la sfida del Partito di Dio a Tel Aviv resta concreta, e si somma a quella di Hamas. A tal proposito, mentre l&#8217;attenzione predominante della <strong>guerra mediorientale d&#8217;Israele</strong> si sposta verso il <strong>Libano e il confronto con Hezbollah</strong>, nella Striscia di Gaza il capo di Hamas <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-e-yahya-sinwar-il-nuovo-capo-di-hamas-dalle-prigioni-di-israele-alla-strage-del-7-ottobre.html">Yahya Sinwar </a></strong>è come un fantasma.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/dossier/lassassinio-di-haniyeh-e-il-futuro-di-hamas">L&#8217;erede di <strong>Ismail Haniyeh</strong>,</a> ucciso circa due mesi fa in Iran in un attentato israeliano, viene ora dato per morto in un raid di Tel Aviv, ora inabissato nei tunnel di Gaza. <strong>Israele, che ha tutto l&#8217;interesse a eliminarlo, sta analizzando e ritiene poco consistenti</strong> le notizie sulla morte del regista degli attentati del 7 ottobre 2023, il principale artefice assieme all&#8217;ex braccio destro <strong>Mohammed Deif</strong>, ucciso a luglio da un raid di Tel Aviv, dei massacri contro i civili con cui Hamas ha aperto la guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Negoziatore e guerriero, i due volti del boia Sinwar</h2>



<p>Sinwar, il capo militare, il &#8220;boia&#8221; di Hamas, l&#8217;uomo più ricercato è l&#8217;ossessione di Israele. Ne rappresenta la spina nel fianco: Tel Aviv per dare un colpo a Hamas ha eliminato Haniyeh, capo politico e non militare, perché non riusciva a metter in campo operazioni per colpire la mente del 7 ottobre. Tra i fallimenti strategici di una guerra che ha dissanguato Gaza e contribuito a isolare Israele sulla scena globale c&#8217;è da segnalare la <strong>mancata cattura o eliminazione del 61enne militante.</strong> </p>



<p>Il Sinwar di Schroedinger, prima è dichiarato plausibilmente morto dal Mossad, poi fatto tornare in vita dallo Shin Bet, il servizio interno. &#8220;Israele ha bombardato i tunnel nelle aree in cui si sospettava si nascondesse Sinwar, ma non ci sono chiare indicazioni che sia stato colpito e potrebbe aver deliberatamente mantenuto un basso profilo&#8221;, <strong><a href="https://www.timesofisrael.com/reports-hamas-chief-incommunicado-israel-checking-longshot-possibility-hes-dead/">ha detto il <em>Times of Israel</em>, </a></strong>aggiungendo che &#8220;diversi&nbsp;<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/report-sinwars-whereabouts-only-known-to-select-few-who-help-convey-his-handwritten-messages/">resoconti</a>&nbsp;hanno&nbsp;<a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/the-crude-system-of-coded-messages-keeping-hamass-leader-alive-c387b580" target="_blank" rel="noreferrer noopener">indagato</a>&nbsp;sul complesso e segreto sistema di intermediari e note manoscritte che Sinwar avrebbe utilizzato per comunicare dai suoi nascondigli&#8221;. Di lui si è <strong>detto e scritto di tutto, perfino che sia stato Sinwar a ordinare</strong> abusi e violenze sugli <a href="https://www.jpost.com/israel-hamas-war/article-818984#google_vignette">ostaggi sequestrati in Israele il 7 ottobre che però i report hanno contribuito a smentire.</a></p>



<p>Sinwar si è conquistato consenso in Hamas prima da capo dell&#8217;organizzazione e capo militare e ora da comandante della formazione dopo la morte di Haniyeh, residente in Qatar.  Il jihadista nativo di Khan Yunis, <a href="https://www.nytimes.com/2024/05/12/world/middleeast/gaza-war-hamas-yahya-sinwar.html">nota il <em>New York Times,</em></a><em> </em>&#8220;è emerso non solo come un comandante volitivo, ma anche come un astuto negoziatore che ha impedito una <strong>vittoria israeliana sul campo di battagli</strong>a mentre si impegnava con gli inviati israeliani al tavolo delle trattative&#8221; <strong>tramite i suoi emissari</strong> che gli riferivano ogni mossa diplomatica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cinico gioco di Sinwar</h2>



<p><strong>Ovunque e in nessun luogo, Sinwar proietta un&#8217;ombra sinistra</strong> su Gaza. Da un lato, sta contribuendo a tenere sotto scacco le forze di sicurezza israeliane penetrate nella Striscia. Dall&#8217;altro, <strong>non teme il bagno di sangue</strong> in cui muoiono, a decine di migliaia, i civili innocenti. Sinwar lo va ripetendo da tempo: a Hamas serve il <strong>sangue dei martiri, serve il &#8220;tanto peggio, tanto meglio&#8221;</strong> a cui il governo iper-nazionalista di Israele sta sottoponendo Gaza, serve che la guerra di Tel Aviv sia contro il popolo palestinese tutto prima che contro Hamas. <a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/gaza-chiefs-brutal-calculation-civilian-bloodshed-will-help-hamas-626720e7">Lo va ripetendo nei messaggi ai negoziatori</a> di Hamas, <strong>in un gioco delle parti in cui gli estremisti di destra israeliani e i jihadisti</strong> si rafforzano vicendevolmente nel legittimare la <strong>guerra come fine</strong>, prima ancora come mezzo. </p>



<p>Per Sinwar andare in <em>all in</em> contro Israele ha significato l&#8217;inizio della scalata, rischiosa, al vertice dell&#8217;organizzazione. Ora il capo del gruppo è dato per eclissato, e questo mistero su dove sia, dove si muova e di chi si circondi continua a alimentare dubbi, in una guerra in cui a perdere sono i civili: i morti dei massacri del 7 ottobre, gli ostaggi di Hamas, le decine di migliaia di persone uccise a Gaza in un anno. <strong>Morti che per Sinwar sono parte di un cinico gioco più grande</strong>. A cui l&#8217;estrema destra israeliana dà, quotidianamente, sponda con le sue mosse sul campo.</p>



<p></p>
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		<title>Paradosso in Libano: la guerra dei cercapersone può evitare la guerra totale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-paradosso-del-libano-la-guerra-dei-cercapersone-puo-allontanare-la-guerra-aperta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 08:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240918233301702_83433f40f2739e55b2d7bf19ba5a6995.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240918233301702_83433f40f2739e55b2d7bf19ba5a6995.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240918233301702_83433f40f2739e55b2d7bf19ba5a6995-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240918233301702_83433f40f2739e55b2d7bf19ba5a6995-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240918233301702_83433f40f2739e55b2d7bf19ba5a6995-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240918233301702_83433f40f2739e55b2d7bf19ba5a6995-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240918233301702_83433f40f2739e55b2d7bf19ba5a6995-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli esempi delle operazioni in Iran e in Siria dicono che gli attacchi mirati ottengono più risultati dell'occupazione di Gaza.</p>
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<p>Alla fine di luglio, Israele ha assassinato <strong>Ismail Haniyeh</strong>, il capo politico di<br>Hamas, colpito nel cuore di Teheran da una bomba piazzata nell’appartamento che lo ospitava. Ai primi di settembre, un commando delle forze speciali dello Stato ebraico ha condotto un’ardita operazione in Siria, dove un commando ha raggiunto in elicottero <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-israele-colpisce-in-siria-per-tenere-a-bada-liran-e-disarmare-hezbollah.html">uno stabilimento segreto sotterraneo, costruito dagli iraniani</a>, che produceva razzi di precisione per Hezbollah e lo ha fatto saltare. Infine, in questi giorni, l’esplosione degli apparati usati dai militanti di Hezbollah (e non solo da loro), dai cercapersone alle autoradio, in Libano. Il che significa che è stata impiegata un’arma nuova e sconosciuta, oppure che i servizi segreti dello Stato ebraico sono stati in grado di infiltrare le catene di rifornimento di Hezbollah, se non addirittura di vendere all’organizzazione, attraverso aziende fasulle, gli apparecchi poi destinati a esplodere.</p>



<p>I servizi segreti di Israele, in particolare il Mossad, non sono certo nuovi alle operazioni clamorose o alle eliminazioni più o meno mirate. Gli episodi citati, però, hanno una caratteristica comune: <strong>la straordinaria capacità di pianificare missioni complesse </strong>e di penetrare nel territorio e negli ambienti del nemico. Una capacità che né l’Iran né Hezbollah possono avvicinare, anche se fonti israeliane attribuiscono alle milizie libanesi, per esempio, diversi tentativi di attentare alla vita dell’ex ministro della Difesa Moshe Ya’alon, quest&#8217;anno con dei missili, l&#8217;anno scorso con una mina piazzata nei pressi della sua casa.</p>



<p>Ma la palese condizione di superiorità, come abbiamo visto, ha stordito gli avversari. L’Iran, che aveva giurato vendetta dopo l’uccisione di Haniyeh, è rimasto immobile. E non pare proprio che Hezbollah, i cui militanti si sono ritrovati piccoli ordigni esplosivi in tasca o nell’automobile, abbia le capacità per rispondere in maniera adeguata all’offesa, nonostante che <strong>Hashem Safieddine</strong>, capo del servizio esecutivo del movimento, annunci come da programma tremenda vendetta.</p>



<p>Tutto questo è già stato ben spiegato dal nostro <strong>Andrea Muratore</strong> in <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-mossad-e-i-cercapersone-un-colpo-a-hezbollah-e-una-lezione-di-strategia-a-netanyahu.html">un articolo di questi giorni</a>. Quello che qui ci interessa è provare a capire se ciò che sta accadendo avvicina una guerra aperta tra Israele e l&#8217;Hezbollah libanese, come molti peraltro prevedono. Oppure se potrebbero, paradossalmente, allontanarla. Tutto sembrerebbe deporre a favore della prima ipotesi, dalla postura di<strong> Benjamin Netanyahu</strong> e del suo Governo alle azioni dei comandi militari di Israele, che da molte settimane accumulano e spostano truppe e mezzi corazzati nel Nord del Paese, in prossimità del confine con il Libano. Oltre, naturalmente, alle infinite dichiarazioni bellicose dell&#8217;uno come degli altri. Eppure&#8230;</p>



<p>È davvero senza significato il fatto che Israele con i servizi segreti riesca a colpire Hezbollah in casa sua (alla lettera) o Hanyeh in casa degli ayatollah mentre con l’esercito non riesce a catturare il nuovo capo di Hamas, <strong>Yahya Sinwar</strong>, nella Striscia di Gaza occupata da mesi e di giorno in giorno massacrata e desertificata? A noi pare invece che un significato ci sia, e sia questo: o la strategia scelta da Benjamin Netanyahu come risposta ai massacri di Hamas del 7 ottobre 2023, e che ha provocato finora 41 mila morti tra i civili, era sbagliata fin dal principio o era basata sull&#8217;obiettivo puro e semplice di decimare gli abitanti di Gaza.</p>



<p>Ma i risultati, come vediamo, a Gaza sono quelli che sono. Hamas non è stato sradicato: è acquattato finché dura l&#8217;occupazione israeliana, e intanto continua a colpire quando e dove può. La censura militare israeliana blocca le notizie <a href="https://www.corriere.it/esteri/24_settembre_18/ucciso-a-gaza-un-soldato-italo-israeliano-era-pronipote-del-rabbino-toaff-d78f7da2-557f-4fbc-b030-594d8441dxlk.shtml">ma i caduti non mancano.</a> E nel frattempo Israele sta diventando un paria internazionale, abbandonato persino da Paesi come la Germania (lo raccontiamo oggi in altra parte del giornale) che lo avevano sempre sostenuto senza se e senza ma.</p>



<p>A fronte di tutto questo c&#8217;è la straordinaria capacità di intimidazione del nemico delle operazioni mirate di cui dicevamo prima. Assai superiore, almeno per quanto visto finora, di scontri aperti che implicano l’impiego delle forze armate e una campagna in territorio ostile, con le relative perdite di uomini, mezzi, quattrini. D’altra parte, almeno per quanto riguarda il Libano, <strong>Israele non ha certo dimenticato l’esperienza del 2006</strong>, con la guerra frontale contro Hezbollah, la parziale invasione del Paese, oltre 12 mila missioni di combattimento e, come risultato finale, il rafforzamento in Libano della milizia sciita filo-iraniana e la crisi della dirigenza israeliana, fino alle dimissioni del capo di stato maggiore<br>Dan Halutz per proteggere il primo ministro <strong>Ehud Olmert</strong>.</p>



<p>Anche oggi sarebbe impossibile scontrarsi con Hezbollah senza devastare almeno una parte del Libano, la cui popolazione è senza dubbio contraria a ogni ipotesi di guerra, e senza provocare un grande numero di vittime civili. Forse è il segnale che le speranze sono ridotte al lumicino ma ci pare che queste ultime operazioni di guerra ibrida possano allontanare, invece che avvicinare, la prospettiva di una guerra aperta. Operazioni che da un lato esaltano le capacità delle forze<br>di sicurezza dello Stato ebraico e dall’altro condannano la miopia crudele<br>della sua direzione politica.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-paradosso-del-libano-la-guerra-dei-cercapersone-puo-allontanare-la-guerra-aperta.html">Paradosso in Libano: la guerra dei cercapersone può evitare la guerra totale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Yahya Sinwar, nuovo capo di Hamas: dalle prigioni di Israele alla strage del 7 ottobre</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/chi-e-yahya-sinwar-il-nuovo-capo-di-hamas-dalle-prigioni-di-israele-alla-strage-del-7-ottobre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 16:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yahya al Sinwar" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha passato 23 anni nelle carceri di Israele ed è il primo sulla killing List del governo Netanyahu. Ritratto di Yahya Sinwar.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-e-yahya-sinwar-il-nuovo-capo-di-hamas-dalle-prigioni-di-israele-alla-strage-del-7-ottobre.html">Chi è Yahya Sinwar, nuovo capo di Hamas: dalle prigioni di Israele alla strage del 7 ottobre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yahya al Sinwar" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240807175805854_b022926545a3c7614561de196f920e27-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Arrivato a 62 anni dopo averne passati 23 nelle carceri di Israele, <strong>Yahya al-Sinwar</strong>, gazawi purosangue essendo nato a Khan Younis, nel cuore della Striscia, ha ottenuto due risultati: è diventato il nuovo leader politico di Hamas, come successore di Ismail Haniyeh, ucciso dagli israeliani mentre si trovava a Teheran; e nello stesso tempo è diventato il primo obiettivo di Israele che, con il ministro degli Esteri  Katz, ha invitato a &#8220;eliminarlo il più in fretta possibile&#8221;. </p>



<p>Non è difficile immaginare che Sinwar consideri l&#8217;una e l&#8217;altra cosa come medaglie al valore. L&#8217;uomo che è unanimemente considerato l&#8217;ispiratore e l&#8217;organizzatore delle stragi di civili e soldati israeliani del 7 ottobre del 2023, con la relativa cattura di decine di ostaggi, ha dedicato la vita alla causa della resistenza all&#8217;occupazione e della distruzione di Israele. Fin da quando, negli anni Ottanta, ancora studente presso l&#8217;Università islamica di Gaza, si faceva arrestare per la continua partecipazione alle manifestazioni di protesta.</p>



<p>Il &#8220;salto di qualità&#8221;, per così dire, Sinwar lo compie subito dopo la laurea, quando contribuisce a creare una rete di militanti disposti alla resistenza non più civile ma armata a Israele. Una rete che, alcuni anni e tanto lavoro dopo, sarebbe diventata le Brigate Qassam, ovvero l’ala militare di Hamas. Nel movimento islamista Sinwar entra già nel 1987, ovvero subito dopo la fondazione da parte dello sceicco Ahmed Yassin. E già nel 1988 viene arrestato dagli israeliani e condannato a 426 anni di prigione: l&#8217;accusa è di aver partecipato alla cattura e all&#8217;uccisione di due soldati di Israele e di quattro presunte spie palestinesi.</p>



<p>Torna a Gaza nel 2011, nel gruppo dei prigionieri palestinesi liberati in cambio del soldato israeliani <strong>Gilad Shalit</strong>, che era stato a sua volta catturato dai miliziani di Hamas. Significativamente, gli israeliani preferiscono rilasciare Sinwar, che considerano un assassino, piuttosto che <strong>Marwan Barghouti</strong>, l&#8217;unico leader che gode di un certo credito presso tutti i palestinesi.   </p>



<p>Tornato a Gaza, e potendo vantare il credito della lunga prigionia, Sinwar scala rapidamente le gerarchie di Hamas e nel 2012 viene cooptato nell’ufficio politico del movimento, con il compito specifico di coordinare le Brigate Qassam. Non è un caso, quindi, se nel 2014, durante l&#8217;Operazione Margine di Protezione condotta da Israele a Gaza nel corso di sette settimane, svolge un ruolo politico e militare di primo piano. Non a caso gli Usa, proprio quell&#8217;anno, lo inseriscono nella lista dei &#8220;terroristi globali&#8221;. Nel 2017, infine, Sinwar diventa il capo di Hamas a Gaza, succedendo proprio a Ismail Haniyeh che nella stessa occasione diventa il capo politico dell&#8217;intero movimento. E ora l&#8217;ulteriore successione. </p>



<p>Pur combattendo per la stessa causa, Haniyeh e Sinwar non si amavano. Per Sinwar, Haniyeh era troppo incline alla trattative con Israele. E troppo incline, anche, a flirtare con le petromonarchie sunnite del Golfo Persico. Di certo, la nomina di Sinwar (tecnicamente provvisoria, perché Hamas dovrebbe tenere le sue elezioni l&#8217;anno prossimo), cioè di colui che è sempre stato più un capo e organizzatore militare che non un teorico politico, manda un messaggio di intransigenza e segnala da parte di Hamas la volontà di continuare nella lotta, a dispetto delle distruzioni subite da Gaza e dalle morti di palestinesi innocenti.</p>



<p>Ma non solo. Sinwar è sempre stato promotore dei contatti con Iran e Siria, Paesi sciiti (l&#8217;Iran) o a guida sciita (la Siria), il che ovviamente non può favorire le relazioni con i Paesi arabi sunniti, che per molti anni, peraltro, sono stati i principali finanziatori della causa palestinese. Come potrà Sinwar, assediato a Gaza e ricercato dagli israeliani con licenza di uccidere, partecipare a colloqui politici o a trattative, resta per ora un mistero.</p>



<p>Mirko Marchi </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-e-yahya-sinwar-il-nuovo-capo-di-hamas-dalle-prigioni-di-israele-alla-strage-del-7-ottobre.html">Chi è Yahya Sinwar, nuovo capo di Hamas: dalle prigioni di Israele alla strage del 7 ottobre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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