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	<title>yahya sinwar Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Oct 2026 21:11:32 +0000</lastBuildDate>
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	<title>yahya sinwar Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>7 ottobre 2023: tre anni di stragi ma un altro Israele e un&#8217;altra Palestina sono possibili</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tre-anni-di-stragi-ma-un-altro-israele-e-unaltra-palestina-sono-possibili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 21:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="7 ottobre" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel ricordo perenne delle vittime innocenti israeliane e palestinesi di questi anni, un'altra Palestina e un altro Israele sono possibili. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tre-anni-di-stragi-ma-un-altro-israele-e-unaltra-palestina-sono-possibili.html">7 ottobre 2023: tre anni di stragi ma un altro Israele e un&#8217;altra Palestina sono possibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="7 ottobre" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli eventi del 7 ottobre 2023, a ricordarli con animo sgombro, possono dividere solo coloro nei quali già alberga lo spirito della divisione. Perché al netto delle propagande e delle speculazioni politiche, ciò che successe quel giorno è inequivocabile. Hamas, dal 2017 guidato nella Striscia di Gaza da <strong>Yahya Sinwar,</strong> organizzò e realizzò una strage di stampo genocida ai danni di 1.200 israeliani (274 militari e 859 civili) e il rapimento di altri 251, dei quali solo 168 infine tornati alle proprie case. Su un altro aspetto occorre essere molto chiari: Hamas non è un movimento di resistenza dei palestinesi bensì un dramma dei palestinesi. Per i palestinesi di Gaza il problema per eccellenza, il movimento politico che ha loro imposto un regime all&#8217;incrocio tra l&#8217;Isis e l&#8217;Urss e il movimento militare che non ha mai esitato a sacrificare le vite della propria gente pur di recare danno al nemico israeliano. </p>



<p>Hamas non è un&#8217;organizzazione di partigiani ma, <strong>come ben testimonia il suo Statuto</strong> (redatto nel 1988 e rivisto nel 2017, senza peraltro rinnegare la versione primaria) un&#8217;organizzazione islamista che persegue la distruzione di Israele per &#8220;restituire&#8221; la totalità della Palestina <strong>non ai palestinesi oppressi ma alla <em>umma</em>, la comunità universale dei credenti nell&#8217;Islam.</strong> Caratteristica, questa, che tra l&#8217;altro ha permesso ai sunniti di Hamas di ricevere concretissimi appoggi anche da Stati (l&#8217;Iran) e movimenti (gli Houthi, i Fratelli Musulmani) di convinzioni sciite. Solo chi non si è occupato seriamente di questi temi o non è mai stato a Gaza (chi scrive tre volte, compresa <strong>l&#8217;Operazione Margine Protettivo del 2014, con 2.200 palestinesi uccisi)</strong> o non ha mai parlato con i gazawi può dubitarne.</p>



<p>Tutto questo non andrà mai dimenticato e qualunque tentativo di ridimensionare la motivazione, l&#8217;intenzione e la portata di quell&#8217;attacco, organizzato e condotto a sangue freddo, andrà respinto senza esitazioni. Allo stesso modo, però, andrà respinto qualunque tentativo di farci credere che la storia di Israele, della Palestina e di Gaza sia cominciata proprio il 7 ottobre del 2023 e che l&#8217;Israele uscito da quel giorno infernale sia l&#8217;unico Israele possibile. La reazione del Governo israeliano all&#8217;attacco non è stata meno genocida dell&#8217;attacco che l&#8217;ha provocata, anzi: la maggiore disponibilità di mezzi economici e militari e la complicità degli Usa (che ancora adesso si affannano a fornire <strong>bombe per un potenziale distruttivo tre volte superiore a quello di Hiroshima</strong>)  e di molti Paesi europei hanno reso più facili i propositi di Benjamin Netanyahu e dei suoi, che hanno agito non tanto per neutralizzare Hamas o liberare gli ostaggi ma per annientare i gazawi tutti. La popolazione di Gaza è stata decimata, e non è un modo di dire: <strong>sui 2,2 milioni di abitanti di prima del 7 ottobre, le stime più affidabili </strong>come quella della rivista scientifica Lancet o dei 99 medici Usa parlano di almeno 200 mila morti. Almeno 21 mila bambini uccisi, decine di migliaia di donne e di anziani. Ogni struttura sanitaria o scolastica, ogni impianto idrico, tutte le attività economiche annientati. Gli operatori sanitari e i giornalisti falcidiati. Esattamente come ha detto l&#8217;Onu: un &#8220;intento genocidiario&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Oslo a Gaza</h2>



<p>Che questo non sia l&#8217;unico Israele possibile (e che, dunque, vada respinto qualunque ricatto all&#8217;insegna di &#8220;o così o niente Israele&#8221;) è dimostrato dalla parabola politica dello stesso Netanyahu, assurto per la prima volta al rango di primo ministro nel 1996 sul cadavere di <strong>Yitzhak Rabin</strong>, il primo ministro firmatario degli Accordi di Oslo e per questo nel 1995 assassinato da <strong>Yigal Amir</strong>, compare politico degli attuali ministri <strong>Bezalel Smotrich </strong>e <strong>Itamar Ben Gvir</strong>. E forse qualcosa di più, visto che Ben Gvir, poco prima dell&#8217;assassinio, mostrò in televisione lo stemma della Cadillac staccato dall&#8217;auto del primo ministro Rabin, dicendo: &#8220;Siamo arrivati alla sua macchina e arriveremo anche a lui&#8221;. Non è certo un caso se oggi questi personaggi rifiutano persino di commemorare la morte del loro tanto più illustre predecessore.</p>



<p>Netanyahu, dopo la firma degli Accordi di Oslo nel 1993, da capo della frazione parlamentare del Likud si era impegnato nel killeraggio politico di Rabin. E in trentatré anni di una carriera politica che l&#8217;ha fatto diventare il più giovane primo ministro di Israele e il più longevo nella carica, ha finalmente portato il Paese laddove voleva portarlo: fuori dalla soluzione &#8220;due popoli due Stati&#8221;, pronto a offrire ai palestinesi di Gaza la soluzione &#8220;estinzione o esilio&#8221;, impegnato a preparare <strong>l&#8217;esproprio della Cisgiordania</strong> attraverso le violenze dei coloni (gli abitanti degli insediamenti illegali), vera milizia armata in abiti civili protetta dall&#8217;esercito israeliano.</p>



<p>E&#8217; un mistero umano e politico come possano i dirigenti di Paesi che si dicono civili credere che questa condotta porti da qualche parte e appoggiare un figuro come Netanyahu, mentitore (dal 1996 sostiene che l&#8217;Iran è in procinto di avere la bomba atomica), guerrafondaio (basta dare un&#8217;occhiata al Medio Oriente), <strong>processato per corruzione</strong>, stragista e capo di un Governo che, quando non si tratta di sparare (cosa che peraltro fanno i militari), si è rivelato un prodigio di ambiguità e inefficienza: sono i giornali israeliani a sostenere che Netanyahu era stato avvisato dell&#8217;imminente attacco di Hamas ma non fece nulla; sono <strong>i politici israeliani a mettere sotto accusa il Governo</strong> che, secondo le norme di sicurezza, sapeva del fanatico co-pilota del volo FlyDubai e non prese alcun provvedimento; sono i familiari delle vittime del 7 ottobre ad accusarlo di non aver saputo (voluto?) pensare soprattutto alle vite dei loro figli.</p>



<p>A tre anni dal 7 ottobre, nel ricordo perenne delle vittime innocenti israeliane e palestinesi di quel giorno e di questi anni, non solo speriamo ma crediamo che un&#8217;altra Palestina e un altro Israele siano possibili. E che respingere qualunque giustificazione, spiegazione di comodo e speculazione politica (sì, pensiamo anche al <strong>DDL 1004 sull&#8217;antisemitismo in via di approvazione</strong>) sia il primo ma indispensabile passo peer tramutarli in realtà.</p>



<p><a href="https://www.google.com/goto?url=CAESZQHrOzAV4V3kP2DOMQXgg62OtqcBFPOX2WRratOcVE7rJwPhJthuCZBtavqKoavWZogqpmu4jY-8h6UMS0dE04ZgIZKhD7ebUjTp8nK1YQXYaJ8SLlPMrDdAHtVc6mQ5MvkyDjHG" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per lo Statuto di Hamas: https://www.cesnur.org/2004/statuto_hamas.htm</p>



<p>Per il concetto di umma: https://www.studocu.com/it/document/universita-degli-studi-di-trento/pensiero-islamico/il-concetto-di-umma-e-nazione-nel-mondo-islamico-contemporaneo-analisi-e/127841703?sid=99167ae2-7c0b-476f-bdd8-2faaded40f971791310860</p>



<p>Per l&#8217;Operazione Margine Protettivo: https://www.amnesty.it/operazione-margine-protettivo-urgente-indagare-sugli-attacchi-deliberati-agli-operatori-sanitari-di-gaza/</p>



<p>Per le forniture Usa a Israele: https://it.insideover.com/guerra/tre-volte-hiroshima-trump-prepara-40-000-bombe-per-netanyahu-maxi-vendita-da-28-miliardi-di-dollari.html</p>



<p>Sulla situazione in Cisgiordania: https://it.insideover.com/reportage/guerra/reportage-cisgiordania-insideover.html</p>



<p></p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="iJVncgieh7"><a href="https://it.insideover.com/politica/gaza-lo-studio-di-lancet-75mila-morti-violente-nei-primi-16-mesi-il-35-in-piu-delle-cifre-ufficiali.html">Gaza, lo studio di Lancet: 75mila morti violente nei primi 16 mesi, il 35% in più delle cifre ufficiali</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Gaza, lo studio di Lancet: 75mila morti violente nei primi 16 mesi, il 35% in più delle cifre ufficiali&#8221; &#8212; InsideOver" src="https://it.insideover.com/politica/gaza-lo-studio-di-lancet-75mila-morti-violente-nei-primi-16-mesi-il-35-in-piu-delle-cifre-ufficiali.html/embed#?secret=UNZDMlMtVZ#?secret=iJVncgieh7" data-secret="iJVncgieh7" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p>Per i 99 medici Usa: https://it.insideover.com/guerra/i-morti-di-gaza-99-medici-usa-raccontano-la-verita-da-oggi-diventa-la-nostra-verita-ecco-perche.html</p>



<p>Per le accuse a Netanyahu: https://comunicazioneitaliana.it/news/49e70ea0460857c370ec4ea998e63d5f</p>



<p>Per le polemiche sul volo FlyDubai: https://www.aljazeera.com/news/2026/10/1/flydubai-attack-gives-netanyahu-new-security-message-ahead-of-israel-vote</p>



<p>Sul DDL sull&#8217;antisemitismo: https://it.insideover.com/politica/si-avvicina-allaula-il-ddl-in-cui-lantisemitismo-centra-poco-e-israele-centra-tanto.html</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tre-anni-di-stragi-ma-un-altro-israele-e-unaltra-palestina-sono-possibili.html">7 ottobre 2023: tre anni di stragi ma un altro Israele e un&#8217;altra Palestina sono possibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il 7 ottobre e le stragi di Hamas: l&#8217;inchiesta di Haaretz sugli avvertimenti ignorati</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-7-ottobre-e-le-stragi-di-hamas-linchiesta-di-haaretz-sugli-avvertimenti-ignorati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 19:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-1536x989.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 7 ottobre e le stragi di Hamas, l'inchiesta di Haaretz e gli avvertimenti sottovalutati. Tutti gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-7-ottobre-e-le-stragi-di-hamas-linchiesta-di-haaretz-sugli-avvertimenti-ignorati.html">Il 7 ottobre e le stragi di Hamas: l&#8217;inchiesta di Haaretz sugli avvertimenti ignorati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-1536x989.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-600x386.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La rivelazione esplosiva del <strong>quotidiano israeliano </strong><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-08/ty-article-magazine/.highlight/netanyahu-got-an-explicit-warning-before-oct-7-he-didnt-brief-security-chiefs/000001a0-7a3b-d7d5-a9fc-7eff3d0f0000"><strong><em>Haaretz</em> </strong>secondo cui <strong>Benjamin Netanyahu</strong></a> era stato avvertito dal presidente emiratino <strong>Mohammed bin Zayed </strong>una settimana e mezza prima del massacro del 7 ottobre 2023 circa il fatto che &#8220;il leader di Hamas a Gaza, <strong>Yahya Sinwar</strong>, stava pianificando un&#8217;operazione di vasta portata contro Israele&#8221; e che &#8220;l&#8217;evento in questione non solo avrebbe portato a spargimenti di sangue, ma avrebbe anche destabilizzato l&#8217;intera regione e minato gli Accordi di Abramo&#8221;, sta facendo il giro della stampa internazionale.</p>



<p>E se da un lato colpisce il dettaglio delle modalità con cui Abu Dhabi aveva trasmesso ciò che aveva appreso circa la volontà del capo militare di Hamas, <strong>Yahya Sinwar</strong>, nel quadro di complicati negoziati con Tel Aviv, di minacciare Israele con un vero e proprio &#8220;terremoto&#8221;, dall&#8217;altro stupisce che un&#8217;ampia fetta delle testate internazionali si sia mossa solo ora, quando a parlare è una testata dello Stato Ebraico, su una versione che da molte ricostruzioni appariva già plausibile: l&#8217;idea, cioè, che <strong>gli apparati securitari israeliani avessero a disposizione molti degli elementi necessari</strong> per rendersi conto dell&#8217;imminente shock alle porte, quello con cui Sinwar e i suoi terroristi hanno trascinato Israele e Gaza in una guerra estesasi poi a tutta la regione e avviato il conflitto sfociato poi nei tragici massacri di Gaza, </p>



<p>&#8220;Menzogna assoluta&#8221;, dicono dall&#8217;ufficio di Netanyahu a Haaretz, aggiungendo che il premier &#8220;non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti durante il periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da parte sua&#8221;. <strong>Ciononostante, le prospettive circa la conoscenza da parte di Israele che dei fatti gravi si preparassero al confine</strong> e che il cortocircuito tra politica, apparati securitari e intelligence abbia impedito di offrire una <strong>reazione coordinata all&#8217;attacco</strong> che causò il massacro di 1.200 persone e il rapimento di oltre 250 ostaggi appaiono da tempo concrete. E basta unire i puntini per <strong>dare struttura a una chiave di lettura</strong> che appare sempre più plausibile alla luce delle rivelazioni di Haaretz. Analiticamente, ci si può concentrare sui fatti emersi all&#8217;onore delle cronache negli anni scorsi e che spesso anche su queste colonne sono stati raccontati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un avvertimento anche dal Cairo</h2>



<p>Haaretz cita, ad esempio, il fatto che il capo dell&#8217;intelligence egiziana, nei giorni del confronto tra Netanyahu e bin Zayed, chiamò a Gerusalemme. Il generale <strong>Abbas Kamel avvertì Bibi del rischio di &#8220;un&#8217;operazione terrificante&#8221;.</strong> Netanyahu avrebbe risposto sottolineando che a Gaza Israele avesse &#8220;il controllo&#8221; e indicando il vero problema nella <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2024-02-21/ty-article/.premium/west-bank-occupation-outweighed-israels-defense-of-the-gaza-border-on-eve-of-october-7/0000018d-c828-ddae-a18f-ffbe2ecd0000">Cisgiordania, dove allora era in atto una concentrazione di forze maggiore </a>e in cui premevano i coloni, zoccolo duro del consenso degli alleati di estrema destra del premier del Likud. La <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israeli-army-to-investigate-moving-of-troops-from-gaza-border-2-days-before-oct-7-attack/3073220">diversione di forze da Gaza alla Cisgiordania</a> è da ritenere un errore strategico che ha favorito lo shock del 7 ottobre.</p>



<p>Il virgolettato del funzionario del Cairo colpisce, la rivelazione richiama alla mente una notizia emersa a guerra appena iniziata. Il <a href="https://www.bbc.com/news/world-middle-east-67082047">deputato americano Michael McCaul</a>, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti, cinque giorni dopo i massacri dichiarò che proprio l&#8217;Egitto aveva avvertito Tel Aviv. Parole &#8220;assolutamente false&#8221; per l&#8217;ufficio del premier israeliano. <strong>Si potrebbe parlare dello stesso avvertimento?</strong> Legittimo chiederselo.</p>



<p>Così come è legittimo chiedersi come mai tra politica e mondo securitario i cortocircuiti abbiano prodotto una serie di errori circa la valutazione dei piani di Hamas. <a href="https://www.nytimes.com/2023/11/30/world/middleeast/israel-hamas-attack-intelligence.html">A fine 2023 il New York Times scrisse che</a> &#8220;i funzionari israeliani erano entrati in possesso del piano di battaglia di Hamas per l&#8217;attentato terroristico del 7 ottobre più di un anno prima che avesse luogo&#8221;, ma anche che &#8220;i funzionari militari e dell&#8217;intelligence israeliani avevano liquidato il piano come un&#8217;aspirazione, ritenendolo troppo difficile da attuare per Hamas&#8221;. Non sappiamo se &#8220;Mura di Gerico&#8221;, questo il nome dell&#8217;operazione, sia arrivato sulla scrivania di Netanyahu, ma quanto rivelato del quotidiano della Grande Mela imporrebbe una seria riflessione sulla <strong>valutazione dell&#8217;effettiva capacità combattente di Hamas da parte di Israele</strong>.</p>



<p>Nel giugno 2024 emerse la notizia che l&#8217;Unità 8200 dell&#8217;<em>Israel Defense Force</em>, la componente specializzata in <em>signal intelligence</em> delle forze armate dello Stato Ebraico, aveva intercettato tre settimane prima degli <a href="https://www.timesofisrael.com/the-sword-is-coming-idf-email-warned-of-hamas-plans-days-before-oct-7-report/">attacchi dei piani orientati a un&#8217;incursione via terra</a> in Israele tesa a catturare ostaggi e compiere attacchi a obiettivi sensibili. &#8220;Il documento è stato portato all&#8217;attenzione di alti funzionari dell&#8217;intelligence, almeno all&#8217;interno della divisione di Gaza, hanno riferito a Kan funzionari della sicurezza rimasti anonimi&#8221;, scrisse allora il <a href="https://www.timesofisrael.com/weeks-before-oct-7-idf-said-to-have-been-warned-of-hamas-plan-to-take-250-hostages/">Times of Israel</a>, ricordando che &#8220;governo e i vertici militari hanno sostenuto di non essere stati avvertiti all&#8217;epoca di un&#8217;imminente invasione pianificata&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole di Ronen Bar</h2>



<p>A livello complessivo, poi, è da ritenere interessante quanto proprio a InsideOver <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tutto-quello-che-non-torna-dialogo-con-roberto-iannuzzi.html">dichiarò il ricercatore <strong>Roberto Iannuzzi</strong>, autore </a>del saggio edito da Fazi Editore <em>Il 7 ottobre tra verità e propaganda. L’attacco di Hamas e i punti oscuri della narrazione israeliana</em>, sottolineando che &#8220;almeno una parte degli apparati di sicurezza e di intelligence israeliani aveva una conoscenza abbastanza dettagliata della concreta possibilità di un attacco da parte di Hamas&#8221;, ricordando anche che &#8220;soldatesse che svolgevano compiti di osservazione negli avamposti militari attorno alla Striscia avevano indicato che Hamas si stava preparando a compiere un’operazione ostile&#8221;. Su questo filone anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-nessuna-pattuglia-al-confine-altri-misteri-sul-7-ottobre.html">un&#8217;analisi di Davide Malacaria</a> in tempi non sospetti elencava scenari problematici di vario tipo.</p>



<p>A tal proposito è da sottolineare quanto dichiarato da <a href="https://www.timesofisrael.com/out-of-deep-concern-for-the-state-of-israel-full-text-of-shin-bet-chief-ronen-bars-affidavit/"><strong>Ronen Bar,</strong> l&#8217;ex capo dello Shin Bet</a>, l&#8217;intelligence interna israeliana che ha la responsabilità per i territori palestinesi, ha in passato assunto le responsabilità per i fallimenti d&#8217;intelligence e dopo la decisione di Netanyahu di licenziarlo nella primavera 2025 ha rilasciato una dichiarazione giurata all&#8217;Alta Corte di Giustizia il 22 aprile 2025 in cui disse esplicitamente: &#8220;Nel 2023, lo Shin Bet ha lanciato avvertimenti perentori alla classe politica in merito al deterioramento della situazione della sicurezza, in particolare affermando che &#8220;i nostri nemici percepiscono una finestra di opportunità&#8221; alla luce della spaccatura interna nella società israeliana e che potremmo trovarci in una tempesta perfetta&#8221;. </p>



<p>Circa il 7 ottobre, Bar ha evidenziato nella stessa deposizione che &#8220;nessuno si aspettava un attacco di questa portata, certamente non quella mattina&#8221;. <strong>Parole che testimoniano, quantomeno, un fallimento previsionale senza precedenti dalla guerra nel Kippur nel 1973</strong> e, al contempo, un vuoto di leadership e una carenza nella lettura della situazione strategica che non deve essere stato appannaggio solo della leadership politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inchiesta di Haaretz</h2>



<p>L&#8217;inchiesta di Haaretz, in questo contesto, ha la particolarità di essere una ricerca che mira per la prima volta a <strong>unire i puntini e dire, per la prima volta, che anche Netanyahu sarebbe stato personalmente avvertito</strong> da più fonti estere, con l&#8217;obiettivo di mettere a sistema una chiave di lettura orientata alla sottovalutazione generale del problema-Hamas da parte della classe dirigente israeliana. Privilegiando altre gerarchie di minacce (in Cisgiordania o, in prospettiva, guardando all&#8217;Iran), <strong>sottovalutando il quadro complessivo</strong> e forse non comprendendo la capacità sviluppata dagli uomini di Sinwar, le élite di Tel Aviv hanno subito l&#8217;esplosione della mina-Hamas sotto i loro occhi. </p>



<p>Ne è risultata una guerra che ha stravolto il Medio Oriente. Sorge legittimo porsi alcune domande. Quanto sapevano i militari e quanto Netanyahu di ciò che si preparava? Perché Hamas è stata così sottovalutata, se non quasi ignorata? Quali documenti sono stati effettivamente letti dalle alte sfere e, se una valutazione del rischio è stata fatta, cosa ha ridimensionato il timore per un assalto di Hamas? Cosa si è interrotto nella catena di comando tra Stato e vari livelli delle forze armate per non cogliere appieno l&#8217;entità della minaccia? Quanta della responsabilità sta nella politica e quanto nei servizi segreti? </p>



<p>Haaretz segnala che &#8220;Bar, e l&#8217;ex capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, <strong>Herzl Halevi,</strong> hanno dichiarato di non essere stati informati dell&#8217;avvertimento lanciato dal presidente degli Emirati Arabi Uniti&#8221;. Ma anche <strong>posto che Netanyahu, avvertito dell&#8217;imminenza del 7 ottobre, abbia scelto di non fare nulla,</strong> è realistico pensare che gli apparati dello Stato Ebraico <strong>non avessero a disposizione altri campanelli d&#8217;allarme </strong>che potevano far emergere dubbi circa ciò che si preparava al confine? Infine, retrospettivamente, non è forse da ritenere un problema strutturale la strategia rischiosissima con cui i governi israeliani di Netanyahu hanno permesso <a href="https://edition.cnn.com/2023/12/11/middleeast/qatar-hamas-funds-israel-backing-intl/index.html">l&#8217;ingresso dei finanziamenti ad Hamas nella Striscia di Gaza</a>, pensando che l&#8217;ala radicale del campo palestinese potesse essere funzionale a un <em>divide et impera</em> con l&#8217;Autorità Palestinese stanziata in Cisgiordania a tutto vantaggio di Israele?</p>



<p><strong>Porsi queste domande è cruciale per analizzare con coscienza storica critica i fatti del 7 ottobre, la loro genesi e le loro conseguenze,</strong> drammatiche per la popolazione di Gaza e non solo. <strong>La risposta potrà contribuire a leggere un capitolo critico della storia presente,</strong> una svolta per il Medio Oriente e non solo in cui siamo ancora dentro e che vede, ora più che mai, il necessario coinvolgimento del dibattito sui temi e delle analisi ben ponderate per leggere gli scenari strategici nel migliore dei modi. Il miglior contributo dell&#8217;inchiesta di Haaretz, in fondo, è stato il richiamo alla necessità di questo dibattito e un invito a porsi domande come queste. Un richiamo che molti fatti del passato avrebbero potuto far emergere a cui, molto spesso, la stampa occidentale non ha prestato ascolto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-08/ty-article-magazine/.highlight/netanyahu-got-an-explicit-warning-before-oct-7-he-didnt-brief-security-chiefs/000001a0-7a3b-d7d5-a9fc-7eff3d0f0000">https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-08/ty-article-magazine/.highlight/netanyahu-got-an-explicit-warning-before-oct-7-he-didnt-brief-security-chiefs/</a></li>



<li><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2024-02-21/ty-article/.premium/west-bank-occupation-outweighed-israels-defense-of-the-gaza-border-on-eve-of-october-7/0000018d-c828-ddae-a18f-ffbe2ecd0000">https://www.haaretz.com/opinion/2024-02-21/ty-article/.premium/west-bank-occupation-outweighed-israels-defense-of-the-gaza-border-on-eve-of-october-7/0000018d-c828-ddae-a18f-ffbe2ecd0000</a></li>



<li><a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israeli-army-to-investigate-moving-of-troops-from-gaza-border-2-days-before-oct-7-attack/3073220">https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israeli-army-to-investigate-moving-of-troops-from-gaza-border-2-days-before-oct-7-attack/3073220</a></li>



<li><a href="https://www.bbc.com/news/world-middle-east-67082047">https://www.bbc.com/news/world-middle-east-67082047</a></li>



<li><a href="https://www.nytimes.com/2023/11/30/world/middleeast/israel-hamas-attack-intelligence.html">https://www.nytimes.com/2023/11/30/world/middleeast/israel-hamas-attack-intelligence.html</a></li>



<li><a href="https://www.timesofisrael.com/the-sword-is-coming-idf-email-warned-of-hamas-plans-days-before-oct-7-report/">https://www.timesofisrael.com/the-sword-is-coming-idf-email-warned-of-hamas-plans-days-before-oct-7-report/</a></li>



<li><a href="https://www.timesofisrael.com/weeks-before-oct-7-idf-said-to-have-been-warned-of-hamas-plan-to-take-250-hostages/">https://www.timesofisrael.com/weeks-before-oct-7-idf-said-to-have-been-warned-of-hamas-plan-to-take-250-hostages/</a></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tutto-quello-che-non-torna-dialogo-con-roberto-iannuzzi.html">https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tutto-quello-che-non-torna-dialogo-con-roberto-iannuzzi.html</a></li>



<li><a href="https://www.timesofisrael.com/out-of-deep-concern-for-the-state-of-israel-full-text-of-shin-bet-chief-ronen-bars-affidavit/">https://www.timesofisrael.com/out-of-deep-concern-for-the-state-of-israel-full-text-of-shin-bet-chief-ronen-bars-affidavit/</a></li>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi è (e che cosa ha fatto) Khalil al-Hayya, il nuovo leader politico di Hamas</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-e-e-che-cosa-ha-fatto-khalil-al-hayya-il-nuovo-leader-politico-di-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 12:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hamas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Hamas ha scelto come leader politico un negoziatore ma questo non significa che il movimento abbia scelto anche la pace.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hamas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/khalil-al-hayya-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hamas ha scelto <strong>Khalil al-Hayya </strong>come nuovo capo del proprio ufficio politico. Succede a <strong>Yahya Sinwar,</strong> ucciso nell’ottobre 2024 durante uno scontro con le forze israeliane nella Striscia di Gaza, e conclude almeno formalmente la fase della direzione collegiale istituita dopo l’eliminazione dei principali dirigenti del movimento. La nomina non è soltanto una questione organizzativa. <strong>Al-Hayya eredita un movimento decimato nei vertici, indebolito militarmente, espulso in larga parte dalle strutture di governo della Striscia e sottoposto a una pressione regionale senza precedenti.</strong> Ma eredita anche una rete politica e militare che, nonostante le perdite, conserva capacità operative, legami internazionali e una presenza radicata nella società palestinese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Fratellanza musulmana ai vertici di Hamas</h2>



<p>Nato a Gaza nel 1960, al-Hayya appartiene alla generazione che precedette la nascita ufficiale di Hamas. <strong>Nei primi anni Ottanta aderì alla Fratellanza musulmana</strong> insieme a figure come Ismail Haniyeh e Yahya Sinwar. Entrò poi nel movimento islamista palestinese fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1987 durante la prima rivolta palestinese.</p>



<p>La sua formazione è religiosa e politica. <strong>Ha studiato all’Università islamica di Gaza </strong>e ha svolto attività nelle organizzazioni studentesche e sindacali. Nel 2006 venne eletto nel Consiglio legislativo palestinese, durante le elezioni vinte da Hamas, e dal 2017 ricoprì l’incarico di vice responsabile dell’ufficio politico del movimento nella Striscia.</p>



<p>A differenza di Sinwar, identificato soprattutto con l’apparato militare e di sicurezza, al-Hayya ha costruito la propria influenza attraverso l’organizzazione politica, i rapporti internazionali e le trattative indirette con Israele. Non è tuttavia un moderato nel significato occidentale del termine. <strong>Ha sempre difeso la lotta armata, rivendicato l’attacco del 7 ottobre 2023 </strong>come un punto di svolta per la causa palestinese e sostenuto che Hamas non possa rinunciare alle armi senza una soluzione politica complessiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il volto dei negoziati</h2>



<p>Negli ultimi anni al-Hayya è diventato il principale negoziatore di Hamas nei colloqui mediati da Qatar ed Egitto. Aveva già partecipato agli accordi che contribuirono a concludere la guerra del 2014 ed è stato al centro delle trattative successive per le tregue, gli scambi di prigionieri e il cessate il fuoco a Gaza.</p>



<p>La sua nomina segnala quindi che Hamas vuole affidarsi a una figura capace di parlare contemporaneamente con l’ala militare, con Teheran e con i mediatori arabi. <strong>Al-Hayya conosce il linguaggio della diplomazia regionale, ma la utilizza come prosecuzione della lotta politica. </strong>Per lui il negoziato non sostituisce la resistenza armata: serve a consolidarne i risultati, ottenere la liberazione dei detenuti palestinesi e garantire la sopravvivenza dell’organizzazione.</p>



<p>Questa doppia funzione, militante e negoziale, spiega perché abbia prevalso su <strong>Khaled Meshaal,</strong> esponente storico della direzione estera. La competizione tra i due rappresentava anche un confronto fra due sensibilità: da una parte una linea più legata a Gaza, all’Iran e alle conseguenze della guerra; dall’altra una direzione maggiormente radicata nella diaspora e più prudente nei rapporti con le monarchie arabe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rapporto con l’Iran</h2>



<p>Al-Hayya è considerato <strong>uno dei dirigenti di Hamas con i rapporti più solidi con la Repubblica islamica iraniana, </strong>principale fonte di sostegno finanziario, militare e tecnologico per il movimento. Nel 2022 guidò inoltre una delegazione a Damasco per ricucire i rapporti con il governo siriano, interrotti dopo che Hamas aveva sostenuto la rivolta contro Bashar al-Assad. La riconciliazione con Damasco serviva a ricostruire l’asse regionale sostenuto da Teheran e comprendente Hezbollah, la Siria e altri gruppi armati.</p>



<p>La scelta di al-Hayya può quindi essere letta come una riaffermazione dell’appartenenza di Hamas a questo sistema di alleanze. Ma il nuovo leader dovrà evitare che il movimento appaia come un semplice strumento iraniano. La sua sopravvivenza politica dipende anche dal Qatar, che ospita parte della direzione, dall’Egitto, che controlla l’accesso meridionale a Gaza, e dalla Turchia. <strong>Il compito sarà mantenere l’appoggio dell’Iran senza perdere gli interlocutori arabi necessari a qualsiasi accordo.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una famiglia colpita dalla guerra</h2>



<p>La biografia di al-Hayya è segnata da perdite familiari che ne hanno rafforzato il prestigio negli ambienti di Hamas. Nel 2007 un bombardamento israeliano contro la sua abitazione nel quartiere di Shujaiya uccise diversi parenti. <strong>Durante la guerra del 2014, un altro attacco provocò la morte del figlio maggiore Osama, della moglie di quest’ultimo e di tre loro figli.</strong></p>



<p>Nel settembre 2025 al-Hayya fu inoltre tra i dirigenti presi di mira in un attacco israeliano a Doha. La delegazione impegnata nei negoziati sopravvisse, ma l’episodio mostrò che nemmeno il territorio qatariota garantiva più una protezione assoluta alla dirigenza di Hamas. Questa storia personale gli consente di presentarsi non come un dirigente lontano dalla popolazione, ma come un uomo direttamente colpito dallo stesso conflitto che ha devastato Gaza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricostruzione impossibile senza una scelta politica</h2>



<p>La prima sfida di al-Hayya sarà <strong>stabilire quale Hamas dovrà sopravvivere alla guerra. </strong>Il movimento può tentare di conservare una struttura militare clandestina, mantenendo il controllo indiretto di una parte della Striscia, oppure accettare una progressiva separazione tra ala politica, amministrazione civile e apparato armato. La rinuncia formale al governo di Gaza potrebbe permettere la nascita di un’amministrazione tecnica sostenuta dai Paesi arabi. Tuttavia, nessuna ricostruzione sarà realmente possibile finché resteranno irrisolti il disarmo, il ritiro israeliano, la liberazione degli ostaggi e il futuro politico della Striscia.</p>



<p>Al-Hayya potrebbe mostrarsi più flessibile sulle forme del potere, ma difficilmente accetterà la dissoluzione dell’organizzazione. La sua strategia potrebbe essere quella di cedere l’amministrazione quotidiana, conservando però la rete politica, sociale e militare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una successione che non cambia il conflitto</h2>



<p>Israele considererà la nuova nomina come la sostituzione di un bersaglio con un altro. L’eliminazione di Haniyeh e Sinwar non ha determinato la fine di Hamas, ma ha modificato la sua direzione, rendendola più dispersa e prudente.</p>



<p><strong>La scelta di un negoziatore non significa dunque che il movimento abbia scelto la pace.</strong> Significa che Hamas cerca una figura capace di garantire la continuità politica dopo la distruzione materiale di Gaza e la perdita di gran parte della vecchia dirigenza. Al-Hayya dovrà tenere insieme l’ala militare, i dirigenti all’estero, l’Iran, i mediatori arabi e una popolazione palestinese che ha pagato un prezzo immenso. È un equilibrio quasi impossibile. Ma proprio questa capacità di muoversi tra guerra e negoziato spiega perché Hamas abbia affidato a lui la propria sopravvivenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-e-che-cosa-ha-fatto-khalil-al-hayya-il-nuovo-leader-politico-di-hamas.html">Chi è (e che cosa ha fatto) Khalil al-Hayya, il nuovo leader politico di Hamas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>7 ottobre, un anno dopo &#8211; Hamas ora è allo sbando ma le sue stragi hanno fatto il gioco di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-hamas-ora-e-allo-sbando-ma-le-sue-stragi-hanno-fatto-il-gioco-di-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 10:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=439440</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1350" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hamas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-1024x720.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-1536x1080.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strage organizzata da Hamas il 7 ottobre 2023 ha offerto a Netanyahu l'occasione di arrivare alla tanto attesa resa dei conti con l'Iran. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-hamas-ora-e-allo-sbando-ma-le-sue-stragi-hanno-fatto-il-gioco-di-netanyahu.html">7 ottobre, un anno dopo &#8211; Hamas ora è allo sbando ma le sue stragi hanno fatto il gioco di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1350" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hamas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-1024x720.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241007105659981_118c3ad2bd42cb74ed3239501f351e4f-1536x1080.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno fa, i miliziani di <strong>Hamas</strong> mettevano a segno il loro colpo più violento e sanguinoso, attaccando a sorpresa (ma mica poi tanto, <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/7-ottobre-un-anno-dopo-dalla-disfatta-con-hamas-allattacco-a-hezbollah-la-guerra-delle-spie-di-israele.html">ne parla in questa pagine Andrea Muratore</a>) dalla Striscia di Gaza, uccidendo 1.200 cittadini israeliani in grandissima parte civili e portando via centinaia di ostaggi. Ieri i generali israeliani hanno annunciata la totale sconfitta dell&#8217;ala militare del movimento palestinese. È certo possibile che, nell&#8217;anniversario delle stragi terroristiche del 7 ottobre 2023, le autorità dello Stato ebraico aggiungano un pizzico di retorica e di ottimismo all&#8217;emozione collettiva. Ma è indubbio che, <strong>al prezzo di infinite distruzioni e di una intollerabile e ingiustificabile strage di innocenti</strong>, l&#8217;esercito di Hamas (che è un&#8217;organizzazione terroristica per Usa, Ue, Israele, Canada, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Giappone ma non per l&#8217;Onu) oggi sia prossimo allo sbando.</p>



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<p>Parliamo di esercito non per caso. Si tratta (o si trattava, per meglio dire) di circa 30 mila uomini divisi in sei reggimenti, ognuno dei quali composto da cinque battaglioni, bene armati e ben finanziati. Il vanto di Hamas, che lo aveva più volte messo in mostra facendolo sfilare per le strade di Gaza City. Con un settore artiglieria specializzato nell&#8217;uso dei razzi e Unità di commando dedite alle infiltrazioni in territorio israeliano, ma con una inconfondibile spina dorsale: il Genio, ovvero <strong>gli addetti alla logistica, alla produzione di armi e soprattutto alla realizzazione dei tunnel e all&#8217;organizzazione della vita sotterranea</strong>, unico polmone per i miliziani in una Striscia completamente circondata da Israele e in pratica isolata dal mondo.</p>



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<p class="has-medium-font-size"><strong><a href="https://it.insideover.com/topic/7-ottobre-un-anno-dopo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">7 OTTOBRE, UN ANNO DOPO &#8211; LEGGI LO SPECIALE DI INSIDEOVER</a></strong></p>



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<p> È impossibile, nella totale assenza di fonti imparziali di informazione dalla Striscia, fare un&#8217;eventuale tara alle affermazioni dei generali di Israele o anche solo arrivare a una decente valutazione approssimativa delle perdite subite da Hamas (o di quelle dell&#8217;esercito israeliano). <strong>Mesi fa, le solite comunicazioni dei portavoce israeliani avevano parlato di 17 mila miliziani eliminati</strong> ma, appunto, si tratta di affermazioni prive di conferma e di opinabile credibilità essendo così palesemente di parte. Di certo, i bombardamenti indiscriminati, l&#8217;occupazione militare della Striscia, l&#8217;interruzione di gran parte dei collegamenti tra Hamas e l&#8217;esterno, la pressione militare esercitata da Israele sul Libano e sull&#8217;Iran e la collaborazione (forse più con gli Usa che con Israele stesso) dei Paesi sunniti ormai lontani dalla causa palestinese e ancor più lontani dalle sue forme estreme hanno spuntato la forza militare di Hamas e hanno cambiato la sua natura politica.</p>



<p>l passaggio decisivo, da questo punto di vista, è stato l&#8217;assassinio del capo politico del movimento, <strong>Ismail Haniyeh</strong>, ucciso a Teheran il 31 luglio scorso. Haniyeh era praticamente &#8220;nato&#8221; come dirigente di Hamas, essendo stato ancora giovanissimo il braccio destro dello <strong>sceicco Ahmad Yassin</strong>, fondatore del movimento nel 1987. Era un politico. Nel magma contraddittorio e tatticismo dell&#8217;ideologia di Hamas (a tratti movimento islamista e a tratti movimento di liberazione, a volte pronto ad accettare l&#8217;esistenza di Israele e più spesso intenzionato a distruggerlo), assolutamente disposto ad accettare anche forme estreme di violenza per poi trattare da una posizione di forza. Il nuovo leader, <strong>Yahya Sinwar</strong>, forse ancora vivo e forse no, comunque costretto a vivere nascosto mentre i servizi segreti israeliani cercano di eliminarlo, è un soldato e un killer. Un coetaneo di Haniyeh (entrambi nati nel 1962) che nel 1989, mentre l&#8217;altro organizzava l&#8217;ala politica del movimento accanto allo sceicco Yassin, rapiva due soldati israeliani e quattro palestinesi accusati di essere spie e li uccideva.</p>



<p>Si è così riprodotta, in forma riveduta e aggiornata ai tempi, quella divisione che in passato si notava anche tra Yasser Arafat e, appunto, il più radicale sceicco Yassin. È comprensibile che Hamas, schiacciato dall&#8217;offensiva israeliana, nell&#8217;emergenza si affidi a un uomo d&#8217;arme come Sinwar. Per il movimento è ormai una pura questione di sopravvivenza. Questo però significa affidarsi a una fazione che, in una prospettiva più ampia, ha fatto il gioco di <strong>Benjamin Netanyahu</strong>.</p>



<p>Da lungo tempo, infatti, il premier israeliano voleva arrivare alla resa dei conti con quello che considera<strong> il più pericoloso nemico di Israele, ovvero l&#8217;Iran.</strong> E l&#8217;azione terroristica lanciata da Hamas il 7 ottobre del 2023 gli ha dato la ragione e la scusa buona. La ragione perché Hamas non poteva più essere tollerato. La scusa, invece, sotto un duplice aspetto. <strong>Da un lato Netanyahu ha potuto applicare indisturbato una tattica di guerra molto vicina alla decimazione</strong>: 42 mila morti (tra i quali 11 mila bambini e 6 mila donne) per eliminare (come dicono gli israeliani) 17 mila miliziani sono a loro volta il frutto di un terrorismo di Stato, reso accettabile agli occhi delle cancellerie occidentali, di solito così perbene e pulitine, proprio dal massacro di israeliani innocenti operato da Hamas. L&#8217;altro aspetto è che Netanyahu ha &#8220;usato&#8221; l&#8217;inaccettabile provocazione di Hamas per risalire tutta la filiera: da Gaza all&#8217;Hezbollah libanese fino, come ora vediamo, allo scontro diretto con l&#8217;Iran. Nella convinzione, peraltro perfettamente giustificata, che <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-da-gaza-a-kiev-la-guerra-mondiale-non-e-piu-a-pezzetti.html">al dunque gli Usa si sarebbero schierati con lui.</a></p>



<p><strong>Chi parla di Hamas come di un &#8220;movimento di liberazione&#8221;</strong>, dal presidente turco Erdogan agli esaltati nostrani, dice una cosa falsa (Erdogan) o prende un colossale abbaglio (i nostrani): Hamas non ha liberato i palestinesi di Gaza, anzi, li ha costretti a vivere in un limbo a metà tra il socialismo reale e lo Stato islamico; e ha fatto il gioco di Netanyahu, scatenando un conflitto che, come tutti gli altri scontri armati tra palestinesi e israeliani, si è rivolto contro gli interessi dei palestinesi. Anche questa volta i palestinesi hanno perso territori, spazi di libertà, agibilità e credibilità politica. E Israele ne ha guadagnati, questa volta come solo nel 1948.</p>



<p>Com&#8217;è ovvio, anche se si arrivasse alla liquidazione completa di Hamas, resterebbe da risolvere il problema palestinese. <strong>Che cosa vuole Netanyahu è chiaro: la sparizione dei palestinesi, in un modo o nell&#8217;altro.</strong> Figuriamoci un loro Stato, come ripetono tutti, da Washington a Bruxelles, in un coro che definire ipocrita è poco. Un solo esempio: nell&#8217;anno che ha preceduto il 7 ottobre del 2023, il numero dei palestinesi uccisi dai coloni o dall&#8217;esercito di Israele in Cisgiordania è stato il più alto dalla seconda intifada, quella durata più o meno dal 2000 al 2005. Vi risulta che ci sia stato un qualche intervento di Biden o della Von Der Leyen? Che qualche politico europeo abbia speso una parola su quei fatti? Se siamo alle soglie di una grande guerra mediorientale o, peggio, di una terza guerra mondiale come temono alcuni, la responsabilità non è solo di Hamas o di Netanyahu, ma anche di quei silenzi. Chi tace (come chi dice &#8220;sto con Israele ma non con Netanyahu&#8221;, come se oggi non fosse la stessa cosa) acconsente. Sempre. A tutto.</p>



<p>Fulvio Scaglione</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-un-anno-dopo-hamas-ora-e-allo-sbando-ma-le-sue-stragi-hanno-fatto-il-gioco-di-netanyahu.html">7 ottobre, un anno dopo &#8211; Hamas ora è allo sbando ma le sue stragi hanno fatto il gioco di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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