L’arma segreta della Cina contro i dazi degli Usa: un esercito di robot
L’arma segreta della Cina nella guerra commerciale contro gli Usa? Un esercito di robot industriali alimentati dall’intelligenza artificiale.
L’arma segreta della Cina nella guerra commerciale contro gli Usa? Un esercito di robot industriali alimentati dall’intelligenza artificiale.
Se la Cina fornisce alla Cambogia la maggior parte degli investimenti e delle importazioni, gli Usa assorbono il grosso delle sue esportazioni.
I dazi Usa chiudono lo spazio al predominio dell’export nel contesto dell’economia cinese? Le Big Tech di Pechino non si fanno sorprendere e provano a reagire spingendo sul mercato interno come leva per permettere alle aziende nazionali e al sistema...
La Cina ha alzato l'asticella del confronto commerciale con gli Stati Uniti dopo il varo dei dazi e mira alle terre rare.
La visita di Sanchez a Pechino da Xi ha attirato l'attenzione dell'amministrazione Trump sulla quarta economia dell'Eurozona.
Prove di disgelo tra Unione europea e Cina. Via i dazi sulle auto elettriche made in China per reagire ai dazi degli Usa.
Pericolo dell’asse sino-russo: Un partenariato consolidato tra Mosca e Pechino minaccia gli interessi USA, soprattutto in Eurasia, creando un blocco geopolitico anti-occidentale con sistemi autonomi (finanziari, politici, di sicurezza). In caso di conflitto, Russia e Cina potrebbero sfruttare crisi regionali per mettere sotto pressione gli Stati Uniti su più fronti.Critica al neoconservatorismo: Episkopos attribuisce il rifiuto neoconservatore di strategie di equilibrio del potere a un approccio ideologico che vede la politica estera come una lotta tra “buoni” (democrazie) e “cattivi” (autocrazie), ignorando le realtà del sistema internazionale a favore di una narrazione conflittuale.Lacune della tesi di McFaul-Medeiros: La loro visione, che considera impossibile separare Russia e Cina, si basa su una narrativa ideologizzata che dipinge Mosca come irrimediabilmente anti-occidentale. Episkopos ritiene che ciò ignori la storia di cooperazione russa con l’Occidente e il potenziale di una normalizzazione per ridurre l’intesa sino-russa.Strategia pragmatica per gli USA: Gli Stati Uniti non dovrebbero chiedere alla Russia di tagliare i legami con la Cina, ma normalizzare i rapporti con Mosca per creare distanza strategica naturale tra Russia e Cina, ad esempio diversificando i mercati energetici russi per ridurre la dipendenza da Pechino.Rischi da evitare: Punire la Cina per il sostegno alla Russia o perpetuare sanzioni inefficaci contro Mosca rafforzerebbe la loro cooperazione. Trattare Russia e Cina come un blocco inevitabile rischia di diventare una profezia autoavverante, spingendole a un’alleanza più stretta contro l’Occidente.
Xi Jinping? A differenza di quanto si possa pensare è soltanto la punta più visibile dell'enorme iceberg della politica cinese.
La scelta di Donald Trump di sospendere tutti gli extra-dazi (tranne la tariffa base al 10%) per quasi tutte le nazioni del pianeta alzando invece al 125% l’imposizione sulla Cina nella giornata di ieri, è stata la diretta conseguenza della...
Dalla strategia all’azzardo in pochi giorni: Donald Trump vara la guerra commerciale totale contro la Cina e annuncia dazi aggiuntivi del 50% contro la Repubblica Popolare. Sommando al 20% imposto dopo il suo insediamento e al 34% di dazi “reciproci”...