British Steel, la nazionalizzazione di Starmer che irrita Pechino
La nazionalizzazione di British Steel simboleggia il ritorno della sovranità industriale britannica: Londra riprende il controllo degli altiforni.
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Ieri Trump, incalzato dal padrone mediorientale, è tornato a minacciare, facendo eco ai tamburi di guerra che risuonano alti e forti sui media mainstream americani e israeliani. Spicca, tra questi, il NYTimes secondo il quale le bombe ricominceranno a piovere a breve.
L'ammiraglio Roberto Domini commenta l'articolo di Robert Kagan e la sua lucida analisi sulla sconfitta Usa nel Golfo Persico.
Le guerre tariffarie e industriali dell'ultimo decennio hanno prodotto un graduale scaricamento del debito da parte cinese.
Pechino osserva ciò che accade a Teheran con attenzione particolare. Non per solidarietà ideologica automatica, ma per interesse strategico.
Pechino userebbe droni marini per piantare mine nel Pacifico in caso di invasione di Taiwan ma le conseguenze economiche sarebbero devastanti.
La Cina segue un modello distinto da quello occidentale fondato sulla logica del dominio. La recensione del libro "La Cina non si Usa".
LA Cina usa la cosiddetta aggressione cartografica: normalizzare una rivendicazione territoriale via carte, nomi, liste amministrative.
La Cina sta eliminando le “aziende zombie” per ridurre la concorrenza inefficiente e migliorare l’allocazione delle risorse.
Il Giappone si sta sempre più proponendo come attore attivo nel panorama della sicurezza dell'Asia-Pacifico aprendosi a partner europei