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	<title>Wolfgang Schauble Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2021 14:24:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Wolfgang Schauble Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il retroscena di Draghi sulla crisi greca e il braccio di ferro con la Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-retroscena-di-draghi-sulla-crisi-greca-e-il-braccio-di-ferro-con-la-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 14:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Quantitative easing]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mario Draghi non aveva intenzione di vedere la Grecia uscire dall&#8217;euro durante la crisi dei debiti e la fase di avvio del quantitative easing. Presa di posizione ribadita più volte di fronte ad Angela Merkel e, soprattutto, al suo ministro delle Finanze Wolfgang Schauble, falco tra i falchi del rigore, sin dai tempi del celebre &#8220;Whatever it takes&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-retroscena-di-draghi-sulla-crisi-greca-e-il-braccio-di-ferro-con-la-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-retroscena-di-draghi-sulla-crisi-greca-e-il-braccio-di-ferro-con-la-germania.html">Il retroscena di Draghi sulla crisi greca e il braccio di ferro con la Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Angela-Merkel-e-Mario-Draghi-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Mario Draghi </strong>non aveva intenzione di vedere la Grecia uscire dall&#8217;euro durante la crisi dei debiti e la fase di avvio del quantitative easing. Presa di posizione ribadita più volte di fronte ad <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a> </strong>e, soprattutto, al suo ministro delle Finanze <strong>Wolfgang Schauble</strong>, falco tra i falchi del rigore, sin dai tempi del celebre &#8220;Whatever it takes&#8221; dell&#8217;estate 2012.</p>
<p>A segnalarlo è lo stesso presidente del Consiglio intervistato dal giornalista del <em>Corriere della Sera </em><strong>Massimo Nava, </strong>in un colloquio avvenuto a giugno che Nava riporta nel suo saggio <em>Angela Merkel &#8211; La donna che ha cambiato la storia</em>. Biografia politica della Cancelliera in cui ampio spazio è dato al rapporto tra le due figure più importanti dell&#8217;Europa politica degli ultimi anni, a lungo ritenute l&#8217;incarnazione della linea del rigore (la Merkel) e di un pragmatismo più realista (Draghi).</p>
<p>Draghi, parlando con Nava, ha raccontato dei duri scontri avuti con la Germania, del rapporto di profondo rispetto, pur nella diversità di idee, con la Cancelliera e della difficoltà avute nel confronto con Schauble. Poco dopo il varo del <em>quantiative easing</em>, mentre Atene veniva messa sotto pressione dall&#8217;<strong>Unione europea </strong>e dai memorandum che imponevano l&#8217;austerità, Draghi racconta di aver negato sponde al falco tedesco sulla possibilità di spingere Atene fuori dall&#8217;euro. Lo si può leggere i<a href="https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ldquo-angela-merkel-non-vado-mangiare-pizza-se-ho-bisogno-281818.htm" target="_blank" rel="noopener">n un estratto del saggio di Nava riportato da <em>Formiche </em>in cui Draghi</a> afferma che Schauble &#8220;ha un’idea di unione monetaria “à la carte”, da cui si possa o si debba uscire per rientrare dopo aver messo i conti a posto. Per questo, sosteneva l’uscita della Grecia. Gli dissi che, se voleva buttare fuori la Grecia, lo doveva fare lui, ma che non poteva chiederlo alla Bce&#8221;. Il rigorismo fiscale di Berlino non avrebbe avuto sul medio periodo seguito in un analogo atteggiamento draconiano dell&#8217;Eurotower, <a href="https://it.insideover.com/politica/mattatoio-grecia.html">che alleviò le sofferenze sul debito di Atene coinvolgendola nel Quantitative easing</a></p>
<p>In questo modo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">Draghi risponde indirettamente alle accuse di <strong>Yannis Varoufakis</strong></a><strong>, </strong>ex ministro dell&#8217;Economia ellenico nel governo Tsipras che secondo l&#8217;economista greco Draghi nel 2015 avrebbe voluto sabotare, come dichiarato a febbraio ai microfoni di <em><a href="https://www.radiopopolare.it/varoufakis-draghi-al-servizio-di-bruxelles-ogni-democratico-dovrebbe-dire-di-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Radio Popolare</a> </em>e poi in un’intervista al <em>Fatto Quotidiano, </em>tagliando fuori a inizio febbraio le banche greche dalle linee di credito per poi <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">difendere il memorandum bocciato dai cittadini greci nel referendum del luglio successivo.</a> Ma soprattutto opera un giudizio chiaro e netto sul suo rapporto con la Germania, che da governatore della Bce e presidente del Consiglio ha di fatto sovrapposto alla relazione personale con la Merkel cercando di subordinare gli scontri e le incomprensioni col resto dell&#8217;élite di Berlino, da Schauble al governatore della Bundesbank Jens Weidmann, a un interesse generale superiore.</p>
<p>Secondo Nava, &#8220;Schäuble sosteneva che la politica della Bce penalizzasse i risparmiatori tedeschi e favorisse indirettamente, nell’elettorato del Paese, l’euroscetticismo e l’ascesa dei populisti&#8221;, ma in realtà a ben guardare sono stati il rigorismo, l&#8217;austerità e l&#8217;intransigenza del governo di Berlino, sostenuto dagli altri falchi nordici, a portare l&#8217;Europa sull&#8217;orlo del disastro. E a ben guardare, è fallace anche la retorica secondo cui il quantitative easing draghiano sia stato un disastro per la Germania, che<a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-merkel-e-linevitabile-dualismo-tra-italia-e-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> ha potuto appoggiarsi sul volano dell&#8217;euro svalutato per costruire una politica di rafforzamento del suo export. </a></p>
<p>Draghi mira nel colloquio con Nava a sostenere che la Germania ha mutato atteggiamento rispetto all&#8217;epoca della crisi greca e, di fronte al Covid-19, ha mutato atteggiamento perché mentre gli Schauble e gli altri falchi sono passati la Merkel è rimasta: la cancelliera è definita &#8220;intelligente, sempre preparata, gentile&#8221;, una differenza di giudizio rispetto a quello di Schauble che segnala la volontà del premier di concedere una passerella finale alla donna con cui si è confrontato, scontrato e inteso segnando un decennio di storia europea paragonabile a quella garantitagli <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-si-inchina-a-mario-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">in occasione dell&#8217;avvicendamento con Christine Lagarde alla guida della Bce. </a>In quei giorni di ottobre 2019 Draghi ricevette anche l&#8217;appoggio del grande rivale Schauble, a parziale preannuncio del cambio di rotta di Berlino in occasione della crisi del Covid. Una svolta preparata sul campo con il Qe e il freno imposto alle volontà punitive della Germania sulla Grecia nel 2015 che, a ben guardare, visti col senno di poi fermarono la definitiva franata dell&#8217;Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-retroscena-di-draghi-sulla-crisi-greca-e-il-braccio-di-ferro-con-la-germania.html">Il retroscena di Draghi sulla crisi greca e il braccio di ferro con la Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Germania, gelo Cdu-Merkel: la cancelliera sempre più sola</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-gelo-cdu-merkel-la-cancelliera-sempre-piu-sola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 07:21:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cdu]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1040" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel-1024x710.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia secondo cui la Germania sarebbe presto ripiombata nel terrore a causa di un possibile aumento dei contagi. Pochi giorni fa l&#8217;indice R0 (&#8221;Erre con zero&#8221;), il famoso parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva, era in effetti tornato a salire, fino a diventare 1. Da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-gelo-cdu-merkel-la-cancelliera-sempre-piu-sola.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-gelo-cdu-merkel-la-cancelliera-sempre-piu-sola.html">Germania, gelo Cdu-Merkel: la cancelliera sempre più sola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1040" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Angela-Merkel-1024x710.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia secondo cui la <strong>Germania</strong> sarebbe presto ripiombata nel terrore a causa di un possibile aumento dei contagi. Pochi giorni fa l&#8217;indice R0 (&#8221;Erre con zero&#8221;), il famoso parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva, era in effetti tornato a salire, fino a diventare 1.</p>
<p>Da un punto di vista tecnico il valore espresso dall&#8217;<strong>R0</strong> indica quante persone può mediamente infettare un singolo malato. Giusto per fare un esempio, se l&#8217;R0 è pari a 3 vuol dire che un soggetto può infettare mediamente altre tre persone, e così via. Un virus può essere contenuto solo quando il suo R0 è inferiore a 1. A quota 1 significa che il corso dell&#8217;epidemia rimane stabile, con lo stesso numero di guariti e nuovi contagiati o morti.</p>
<p>Ebbene, lo scorso martedì, l&#8217;R0 misurato in terra tedesca aveva abbandonato la soglia di 0,7, salvo &#8211; particolare trascurato da molti &#8211; riabbassarsi prima a 0,96 poi a 0,9. Berlino ha quindi scampato il pericolo? Sembrerebbe non averlo mai corso, almeno a giudicare dagli ultimi aggiornamenti diffusi dal Robert Koch Institute (Rki), ovvero l&#8217;agenzia di controllo delle malattie del governo tedesco. L&#8217;indice di contagio del <strong>nuovo coronavirus</strong> si aggira intorno allo 0,75. Morale della favola: la diffusione del Covid-19 in Germania <a href="https://it.insideover.com/societa/la-germania-sta-per-sconfiggere-lepidemia.html">non solo è sotto controllo, ma sta continuando a rallentare</a>.</p>
<h2>Braccio di ferro sulla riapertura</h2>
<p>Appurato che l&#8217;epidemia è (ancora) contenuta, non tutti i politici sono d&#8217;accordo sul piano che sta portando avanti <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a>. La cancelliera e gli esperti del Rki intendono proseguire sulla strada della cautela. In altre parole: aperture progressive e graduale diminuzione delle <strong>misure restrittive</strong>, tanto sull&#8217;economia quanto sulla società. Dall&#8217;altra parte ci sono i Lander, che spingono invece per una netta accelerazione.</p>
<p>Ma attenzione, perché anche esponenti ed ex esponenti di spicco della <strong>Cdu</strong> di Merkel sono insoddisfatti della strategia di Berlino. Fra questi troviamo il presidente del Parlamento nonché ex ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble. <a href="https://it.insideover.com/politica/schauble-boccia-la-chiusura-totale-a-oltranza-conseguenze-terribil.html">Chiarissime le sue parole</a> in occasione di una riunione a porte chiuse della Cdu: &#8221;È un errore subordinare tutto alla sola salvaguardia della vita umana&#8221; dal momento che la Costituzione tedesca ha nella &#8221;dignità delle persone&#8221; il valore principale e &#8221;intoccabile&#8221;. Ma non è finita qui perché, oltre alle pressioni indirette interne al partito, Merkel deve guardarsi anche dalle proteste che si levano dai due estremi del sistema politico: destra e sinistra.</p>
<h2>Merkel sempre più sola</h2>
<p>In Germania c&#8217;è voglia di ripartire ma Merkel, come detto, non ha intenzione di affrettare i tempi. Tra le ultime decisioni della cancelliera è arrivato il sì alle messe in chiesa e in generale a tutte le cerimonie religiose delle varie fedi, sia pur solo in determinate condizioni di sicurezza e con specifiche limitazioni. Ok anche per la riapertura di &#8220;musei, mostre, gallerie, zoo e giardini botanici&#8221;, per le attività sportive individuali e di gruppo e per i parchi giochi per i bambini. Questo, insomma, è il contenuto del documento uscito qualche giorno fa dal vertice tra il governo e i 16 Lander tedeschi.</p>
<p>Merkel ha lanciato un segnale ai Land ribadito l&#8217;esigenza di puntare su una &#8221;strategia comune&#8221;. Il problema è che il particolare sistema federale tedesco può provocare, a detta dei Land, spiacevoli asimmetrie economiche. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni e, soprattutto, se le tensioni interne alla <strong>Cdu</strong> evaporeranno nel nulla. In caso contrario, Merkel potrebbe avere diversi problemi, tanto nel presente (isolamento) quanto nell&#8217;immediato futuro (strada in salita per decretare il suo erede politico). E questo nonostante le statistiche attestino la sua popolarità alle stelle tra la popolazione tedesca.</p>
<p>Ricordiamo che la cancelliera era già finita nel mirino degli oppositori (ma anche di una buona parte del fuoco amico) per due questioni non da poco. La più recente: la partita europea a Bruxelles in merito agli aiuti economici da sbloccare per la ricostruzione dell&#8217;Ue. Merkel aveva aperto al Mes in formato light, scatenando le ire dei falchi di Berlino. L&#8217;altro tema che non è andato giù a molti esponenti del partito è collegato alla Cina. Adesso sembrerebbe che Merkel abbia iniziato a prendere le distanze da Pechino ma, quando il Dragone era finito nell&#8217;occhio del ciclone a causa del 5G, la cancelliera, al contrario di alcuni alleati europei, non aveva respinto in alcun modo l&#8217;assalto di Huawei all&#8217;Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-gelo-cdu-merkel-la-cancelliera-sempre-piu-sola.html">Germania, gelo Cdu-Merkel: la cancelliera sempre più sola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Schauble boccia la chiusura totale a oltranza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/schauble-boccia-la-chiusura-totale-a-oltranza-conseguenze-terribil.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 13:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parole dure e ruvide, quelle dell&#8217;ex ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, che in una recente intervista ha criticato l&#8217;opzione di &#8220;sacrificare ogni cosa&#8221; sull&#8217;altare della lotta alla pandemia di coronavirus che sta devastando l&#8217;Europa. Parole che certamente arrivano, in maniera controversa, al cuore della questione, per quanto l&#8217;uscita del superfalco del rigore per eccellenza non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/schauble-boccia-la-chiusura-totale-a-oltranza-conseguenze-terribil.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/schauble-boccia-la-chiusura-totale-a-oltranza-conseguenze-terribil.html">Schauble boccia la chiusura totale a oltranza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wolfgang-Schauble-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Parole dure e ruvide, quelle dell&#8217;ex ministro delle Finanze tedesco <strong>Wolfgang Schauble</strong>, che in una recente intervista ha criticato l&#8217;opzione di &#8220;sacrificare ogni cosa&#8221; sull&#8217;altare della lotta alla pandemia di <strong>coronavirus</strong> che sta devastando l&#8217;Europa. Parole che certamente arrivano, in maniera controversa, al cuore della questione, per quanto l&#8217;uscita del superfalco del rigore per eccellenza non siano di quelle ispirate a una volontà di conciliazione: parlando con il<em> Tagesspiegel </em>di Berlino, infatti, Schauble <a href="https://www.corriere.it/esteri/20_aprile_26/coronavirus-germania-schauble-la-dignita-persone-viene-prima-salvaguardia-vita-f677bd2c-87b1-11ea-8a3a-5c7a635a608c.shtml?fbclid=IwAR2v42ORPBIkWg_g4Glf1rw0J5ZfEyyF1PQyuwOaOmQ3f7Da-hk2FbTTMS4">ha dichiarato</a> che a suo parere &#8220;la dignità delle persone viene prima della salvaguardia della vita&#8221; dall&#8217;epidemia.</p>
<p>L&#8217;attuale presidente del <strong>Bundestag</strong>, il Parlamento tedesco, fa notare che a suo parere risulterebbe problematico affidare il futuro della comunità alle mere decisioni ispirate a un criterio esclusivamente scientifico, e che per il ritorno alla normalità è necessario valutare una serie di fattori di ordine sociale, economico, psicologico e politico. Per quanto possano sembrare ciniche, le parole di Schauble sono <a href="https://www.dw.com/en/coronavirus-latest-spain-eases-lockdown-allows-kids-a-breath-of-fresh-air/a-53244481">estremamente attuali</a> laddove lo storico braccio destro di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a> </strong>ricorda che in futuro per la Germania sarà necessario convivere col virus: &#8220;Chiudere tutto per due anni sarebbe semplicemente infattibile&#8221;, potendo portare a &#8220;conseguenze terribili&#8221;, e a suo parere la<a href="https://www.lawfareblog.com/covid-19-severe-test-germanys-postwar-constitution"> Legge Fondamentale,</a> la costituzione tedesca &#8220;è basata sulla fondamentale dignità degli esseri umani, ma non esclude che le persone possano morire&#8221;.</p>
<p>Berlino sta combattendo con efficacia, complice un contesto di diffusione favorevole rispetto a Paesi come l&#8217;Italia, la pandemia e può iniziare a programmare la fase della ripartenza. <a href="https://www.theatlantic.com/international/archive/2020/04/angela-merkel-germany-coronavirus-pandemic/610225/?fbclid=IwAR2uE5ok6BDxtVjAh8DUpYAIV6eGC6bUEpbZ_wgD5IfQ4O23CjT9diXNA_g">Come sottolinea <em>The Atlantic, </em>non si può escludere che il background</a> scientifico della formazione della Cancelliera abbia giocato un ruolo nella presa anticipata di consapevolezza da parte sua della necessità delle misure di distanziamento sociale e isolamento per la vittoria sulla crescita esponenziale del virus, ma al tempo stesso è bene ricordare che nella &#8220;fase due&#8221; la discrezionalità politica dovrà gradualmente prevalere sul rigore tecnocratico e scientifico in un contesto in cui la conoscenza sul virus è tutt&#8217;altro che scontata.</p>
<p>In Germania, come in Italia e nel resto delle economie avanzate, non è detto che sul lungo periodo il <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/la-pandemia-cambiera-tutto-per-non-cambiare-nulla/">coronavirus stravolga completamente le abitudini di vita</a>, e la politica dovrà programmare nel miglior dei modi la riapertura alla mobilità, all&#8217;attività economica e alla socialità. Berlino arriva in anticipo a porsi le necessarie domande che terranno banco in futuro: come convivere con il virus in futuro? Come accettare un rischio calcolato di diffusione del contagio in futuro, prima della messa in sicurezza della capacità di risposta alla pandemia, in modo tale da permettere una convivenza sociale con la presenza del Sars-Cov2? Domande che avranno risposta più precisa, chiaramente, mano a mano che la conoscenza scientifica prodegrirà ma che potranno essere soddisfatte solo tenendo conto a trecentosessanta gradi delle aspettative sociali: la necessità di un ritorno a interazioni sociali normali, il bisogno per le persone di lavorare, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-e-entrata-in-recessione.html">i rischi di un prolungato lockdown economico con conseguente depressione</a>.</p>
<p>L&#8217;<em>Economist</em><em>, </em>alcune settimane fa, si era chiesto fino a che punto l&#8217;assioma secondo cui &#8220;salvare una vita non ha prezzo&#8221; sarebbe stato sostenibile; Schauble pecca nel ribadire il calcolo costo/benefici sul valore di una <strong>vita umana </strong>ma non tocca temi banali.  <a href="https://www.avvenire.it/attualita/pagine/renzi-controcorrente-apriamo-col-virus-bisogna-convivere">In Italia, in una recente intervista ad <em>Avvenire, </em></a>l’ex premier <strong>Matteo Renzi</strong> ha aperto il dibattito sulla questione, diventata dominante nel dibattito pubblico. La Germania vede anticipare il momento della scelta e nonostante il cinismo di stampo protestante e liberista che traspare dalle dichiarazioni del &#8220;Lupo&#8221; Schauble, non nuovo a uno stile tanto diretto nella sua comunicazione, il dibattito interno sul tema anticipa le riflessioni del resto dell&#8217;Occidente. Per evitare che il dibattito sulla riapertura si riduca a una scelta tra<a href="https://it.insideover.com/economia/la-borsa-o-la-vita.html">&#8220;la borsa e la vita</a>&#8220;, tra il Pil e un numero di morti da tenere in conto come scontati, saranno i politici a dover ragionare approfonditamente sulle modalità più adatte per la ripartenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/schauble-boccia-la-chiusura-totale-a-oltranza-conseguenze-terribil.html">Schauble boccia la chiusura totale a oltranza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lagarde benedice l&#8217;euro (e l&#8217;austerity)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lagarde-benedice-leuro-e-lausterity.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Crudelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 16:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Christine Lagarde]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo monetario internazionale (Fmi)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="862" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lagarde Bce" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-768x441.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-1024x588.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>È iniziata ufficialmente la nuova avventura di Christine Lagarde come presidente della Banca centrale europea, prima guidata dall’italiano Mario Draghi. Un incarico che manterrà, salvo imprevisti, fino al 2027 e che quindi segnerà il corso dell’Unione europea in anni difficili, fatti di guerre commerciali, riconversioni green dell’industria, rivoluzione tecnologica e disoccupazione crescente. La nuova strategia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lagarde-benedice-leuro-e-lausterity.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lagarde-benedice-leuro-e-lausterity.html">Lagarde benedice l&#8217;euro (e l&#8217;austerity)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="862" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lagarde Bce" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-768x441.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-1024x588.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>È iniziata ufficialmente la nuova avventura di <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-lagarde-si-traveste-da-colomba.html">Christine Lagarde</a> come presidente della Banca centrale europea, prima guidata dall’italiano Mario Draghi. Un incarico che manterrà, salvo imprevisti, fino al 2027 e che quindi segnerà il corso dell’Unione europea in anni difficili, fatti di guerre commerciali, riconversioni green dell’industria, rivoluzione tecnologica e disoccupazione crescente.</p>
<h2>La nuova strategia di comunicazione di Christine Lagarde</h2>
<p>Un ruolo, quello della Lagarde, impegnativo che sembra essere stato assunto con notevole entusiasmo. Nel primo giorno ufficiale di lavoro Lagarde si è subito distinta dal suo predecessore per una nuova strategia di comunicazione. La nuova Presidente della Bce è infatti attivissima sui social network, dove ha scandito con video e foto la sua prima giornata all’Eurotower. Un’attività inusuale per la carica di Presidente dell’istituzione finanziaria più importante in Europa, se confrontata con il mandato precedente.</p>
<p><strong>Mario Draghi</strong> non aveva infatti account ufficiali sui social network e le sue comunicazioni verso l’esterno si sono sempre limitate a conferenze e comunicati stampa. Un cambio di paradigma che non può essere casuale. Probabilmente il risultato delle ultime elezioni europee che ha certificato la continua crescita dei partiti sovranisti a discapito di quelli tradizionali ha fatto scattare un campanello d’allarme ai vertici.</p>
<p>La distanza tra le istituzioni europee e i cittadini è molto ampia, sia in termini di rappresentanza, sia per l’effettiva difficoltà di comprensione delle intricate procedure che caratterizzano il funzionamento di quest’organizzazione sovranazionale. Aspetti che con buona probabilità hanno contribuito alla crescita della disaffezione popolare verso Bruxelles. Comunicare meglio sembra quindi essere una delle armi utilizzate dalla nuova dirigenza europea per riavvicinarsi ai cittadini.</p>
<h2>L&#8217;euro gode davvero di ottima popolarità?</h2>
<p>Sorge tuttavia un punto di domanda naturale rispetto a questa nuova attitudine: è sufficiente potenziare gli strumenti di comunicazione per riacquistare la fiducia dei cittadini, lasciando invariati i contenuti? Se infatti Christine Lagarde ha dimostrato discontinuità in merito alla tecnica di comunicazione, la stessa cosa non può invece dirsi sulle intenzioni concrete del prossimo inquilino della Bce.</p>
<p>“L’Euro è popolare come non mai”, <a href="https://quifinanza.it/soldi/bce-debutto-di-lagarde-euro-popolare-come-non-mai/324354/">ha annunciato trionfalmente Lagarde</a> durante un recente discorso a Berlino. Un’affermazione che lascia perplessi sia per la già citata crescita dei partiti sovranisti ed euroscettici in tutto il Continente, sia per le reiterate affermazioni di svariati esperti, molto critiche nei confronti della moneta unica. Addirittura un irriducibile europeista come <strong>Carlo Cottarelli</strong>, ex funzionario del Fondo monetario internazionale, <a href="https://quifinanza.it/soldi/cottarelli-leuro-e-una-gabbia-ma-ce-lo-dobbiamo-tenere/224882/">ha dichiarato</a> apertamente come l’euro rappresenti “una gabbia” per alcuni Paesi membri. Christine Lagarde ha scelto quindi, in questo caso, la perfetta continuità con il suo predecessore, autore della famosa sentenza sull’irrevocabilità della moneta unica.</p>
<h2>Nessun mea culpa sull&#8217;austerità</h2>
<p>L’atteggiamento è quindi sempre lo stesso da parte dei vertici di Francoforte: chiudersi a riccio sulla moneta unica, escludendo qualsiasi possibilità di autocritica. Non è tuttavia solo la moneta unica a non essere messa minimamente in discussione da parte di <a href="https://it.insideover.com/economia/von-der-leyen-e-lagarde-si-torna-allausterita.html">Christine Lagarde</a>. Anche le politiche economiche utilizzate all’interno dell’Europa negli ultimi anni sembrano divenute oggetto di culto acritico. Nella stessa conferenza di Berlino, Christine Lagarde non ha perso occasione per rendere omaggio all’ex Ministro delle Finanze tedesco, <strong>Wolfgang Schaeuble</strong>, conosciuto non a caso con l’appellativo di falco.</p>
<p>Schaeuble è quel Ministro che, durante la crisi greca del 2015, arrivò ad imporre condizioni così dure agli ellenici <a href="https://www.lettera43.it/euro-crisi-la-notte-in-cui-schaeuble-umilio-la-grecia/?refresh_ce">da suscitare lo “scandalo”</a> di tutti gli altri leader europei. Il già Ministro tedesco è ricordato per le sue continue affermazioni volte a rimarcare il peso dei Paesi del sud Europa e dei loro conti in disordine nei confronti dei virtuosi Paesi nordici. L’omaggio di Christine Lagarde a Schaeuble appare oggi come una benedizione di quelle politiche e il fatto risulta decisamente in contrasto con la recente ammissione di colpe della stessa Lagarde per l’eccessiva durezza adottata dal Fondo monetario internazionale nei confronti della Grecia.</p>
<p>Tutte queste contraddizioni non possono essere nascoste sotto al tappeto con un semplice cambio di immagine. La comunicazione può diventare efficace se supportata da contenuti, che tuttavia non sembrano essere cambiati e sono gli stessi che stanno portando al tracollo l’attuale classe dirigente dell’Unione europea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lagarde-benedice-leuro-e-lausterity.html">Lagarde benedice l&#8217;euro (e l&#8217;austerity)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Europa ha sborsato 20 miliardiper i test massacranti alle banche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/business-della-vigilanza-bancaria-europea-giro-daffari-degli-stress-test.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 06:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banca-centrale-europea]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsche Bank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1213" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1-768x485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1-1024x647.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tema della vigilanza bancaria è fondamentale per determinare gli equilibri economici all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea. Ogni anno, gli &#8220;stress test&#8221; a cui vengono sottoposte le banche dell&#8217;Eurozona rappresentano una tappa fondamentale, temuta da ogni istituto visto il rischio che la vigilanza comunitaria, oggi guidata da Danièle Nouy, opti per la richiesta di misure di aggiustamento strutturale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/business-della-vigilanza-bancaria-europea-giro-daffari-degli-stress-test.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/business-della-vigilanza-bancaria-europea-giro-daffari-degli-stress-test.html">L&#8217;Europa ha sborsato 20 miliardiper i test massacranti alle banche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1213" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1-768x485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_1614856-1-1024x647.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il tema della vigilanza bancaria è fondamentale per determinare gli equilibri economici all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea. Ogni anno, gli &#8220;stress test&#8221; a cui vengono sottoposte le banche dell&#8217;Eurozona rappresentano una tappa fondamentale, temuta da ogni istituto visto il rischio che la vigilanza comunitaria, oggi guidata da Danièle Nouy, opti per la richiesta di misure di aggiustamento strutturale dei bilanci delle banche.</p>
<p>Come fa <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.startmag.it/economia/vigilanza-bce-nouy/" target="_blank">notare </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.startmag.it/economia/vigilanza-bce-nouy/" target="_blank">StartMag</a>, </em>&#8220;dei tre pilastri che costituiscono l’Unione Bancaria (supervisione bancaria, risoluzione delle crisi e garanzia dei depositi), la supervisione unica è l’unico che può dirsi completato. L’organismo unico per la risoluzione delle crisi bancaria (Single Resolution Board) è costituito e funzionante ma dispone di risorse limitate; il terzo pilastro, la condivisione dei rischi, è tuttora in alto mare, perso nelle nebbie della diffidenza tedesca che vede come il fumo negli occhi la condivisione dei rischi delle banche italiane con quelle tedesche&#8221;. Invero, dovrebbe essere l&#8217;opposto: per anni la vigilanza bancaria ha martellato con decisione le banche italiane per la cospicua presenza di crediti deteriorati nei loro bilanci, ignorando le problematiche strutturali di istituti come <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-vera-minaccia-per-leconomia-europea-si-chiama-deutsche-bank/" target="_blank">Deutsche Bank</a>, sommersi da una marea di <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/latomica-dei-derivati-pronta-a-scoppiare-e-la-lezione-dimenticata-della-grande-crisi/" target="_blank">derivati tossici </a>e estremamente sottocapitalizzati (il titolo del colosso di Francoforte ha polverizzato il 94% del suo valore nell&#8217;ultimo decennio).</p>
<p>Con un&#8217;inchiesta che corona un periodo di ripresa della sua grande tradizione giornalistica dopo anni di appannamento, il <em>Sole 24 Ore </em>ha di recente svelato un versante a dir poco inquietante del mondo della vigilanza. Scoprendo un mondo di mezzo che vede l&#8217;interconnessione tra gli appalti della vigilanza della Bce a società finanziarie per esternalizzare il lavoro di sorveglianza e l&#8217;intervento di società di consulenza esterne a sostegno delle banche sotto osservazione, capace di generare un giro d&#8217;affari miliardario.</p>

<p>Come <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-12-20/stress-test-i-consulenti-torta-oltre-20-miliardi-071332.shtml?uuid=AETT4Z2G" target="_blank">ha scritto</a> sulla prestigiosa testata finanziaria Alessandro Plateroti, &#8220;più le authority rendono duri e complessi gli stress test, più sale la posta in gioco nel grande piatto delle regole bancarie. Sembra un paradosso, ma la quantità di denaro messa in moto dal sistema bancario per sostenere gli esami patrimoniali, si avvicina rapidamente al valore degli aumenti di capitale imposti alle banche bocciate nei test. Tra il 2014 e il 2018, il costo globale legato ai test è salito in modo esponenziale, toccando l’anno scorso i 20 miliardi di dollari di spesa. Le authority dicono che questo è il modo migliore per dare sicurezza ai risparmiatori e certezze ai mercati, ma i risultati sono purtroppo modesti: con esami o senza esami, i titoli del settore bancario restano la Cenerentola dei listini&#8221;.</p>
<p>L&#8217;elevato livello di know-how richiesto per maneggiare le dinamiche finanziarie che emergono nella vigilanza porterebbe a ritenere legittima una serie di procedure e controlli chiaramente definiti e trasparenti per il mercato, nella selezione e nell’assegnazione dell&#8217;incarico da parte dell&#8217;ente di vigilanza. Nulla di tutto ciò è accaduto. </p>
<p>Anzi, risulta addirittura contradditoria la scelta di coinvolgere nel processo di vigilanza il colossale fondo <strong>BlackRock</strong>, che gestisce trilioni di dollari di asset e &#8220;pur investendo sulle banche, lavora a contratto con la Bce sui test. Per sua stessa ammissione, ha firmato contratti di consulenza con due terzi degli istituti di credito internazionali per aiutare a superare gli esami. Ma questo è niente: sulla giostra degli esami bancari c’è posto per tutti. Non solo per i consulenti &#8216;double face&#8217;, cioè le società che lavorano per il controllore e i controllati, ma persino per i consulenti dei consulenti: chi è interessato, può entrare nel business delle pagelle bancarie attraverso i &#8216;corsi di formazione agli stress test&#8217; organizzati proprio dagli stessi colossi che si spartiscono il business&#8221;.</p>

<p>Gli attori che operano nel campo della vigilanza bancaria dovrebbero essere come la moglie di Cesare: al di sopra di ogni sospetto. Così non è, e anzi sul business della vigilanza è andato in frantumi anche il tradizionale consenso franco-tedesco, come constatato dalle missive tra la transalpina Nouy e l&#8217;ex ministro delle Finanze di Berlino Wolfgang Schauble riportate dal <em>Sole. </em></p>
<p>La presenza di BlackRock tra i controllori delle banche deve essere apparsa a Schauble come un palese conflitto di interesse e soprattutto come una falla potenzialmente pericolosa nel sistema di controllo e garanzia della riservatezza dei dati sensibili di ogni singola banca. &#8220;Vorrei sapere al più presto – ha scritto Schauble alla Nouy – se sono già stati accertati episodi di violazione degli obblighi di riservatezza, o se uno dei consulenti ha mai usato a proprio vantaggio informazioni ottenute nel corso degli stress test&#8221;. A queste accuse la Nouy ha risposto sottolineando che &#8220;tutti i contratti della Bce con soggetti privati impongono l&#8217;obbligo della riservatezza e quindi non c&#8217;è ragione per preoccuparsi&#8221;.</p>
<p>Parole che non aiutano certamente a distendere il clima tutt&#8217;altro che sereno che circonda le banche europee. &#8220;A parziale scusante della Vigilanza&#8221;, sottolinea <em>La Verità,</em> &#8220;bisogna riconoscere che gli ultimi trascorsi sono stati anni molto complessi, sia dal punto di vista macroeconomico, che sul versante della normativa bancaria. Tuttavia, piuttosto che sulla restituzione della capacità da parte delle banche di offrire sostegno all&#8217;economia reale, ci si è preferito concentrare sulla tenuta del sistema nell&#8217;eventualità di una nuova crisi. Basti pensare all&#8217;insistenza del regolatore sui crediti deteriorati, una vera e propria ossessione per la Nouy. Le banche italiane, a seguito dell&#8217; incessante pressing della Vigilanza, si sono trovate costrette a cedere in fretta e furia oltre 150 miliardi di crediti inesigibili, spesso in favore di soggetti stranieri. Spesso lo si dimentica con troppa facilità, ma dietro a quei finanziamenti andati &#8216;a male&#8217; ci sono famiglie e imprese italiane in difficoltà&#8221;. E se nella narrazione una bomba è stata disinnescata, non è venuto meno il detonatore più pericoloso, quello dei derivati tossici. E il silenzio da parte del governo di Roma sul tema del rafforzamento della vigilanza è deleterio, in quanto non contribuisce a impostare un rovesciamento di prassi che vede l&#8217;Italia sfavorita. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/business-della-vigilanza-bancaria-europea-giro-daffari-degli-stress-test.html">L&#8217;Europa ha sborsato 20 miliardiper i test massacranti alle banche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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