Ora il diesel russo resta in Russia. Per decreto
Il blocco alle esportazioni di diesel va ad aggiungersi a quello sulla benzina e sul carburante per aerei. La crisi russa dei carburanti.
Il blocco alle esportazioni di diesel va ad aggiungersi a quello sulla benzina e sul carburante per aerei. La crisi russa dei carburanti.
Escalation pericolosa supportata dagli sponsor di Kiev tra i quali spicca la Gran Bretagna per la quale la guerra ucraina è diventata una questione esistenziale. Ha puntato tutto su di essa, nella speranza che logori le risorse europee, come sta avvenendo, così da mettere in ginocchio, o peggio incenerire, l'Unione europea.
In Ucraina la mobilitazione forzata, in Russia i droni sulle strutture energetiche. I cittadini si ribellano e mostrano ciò che è vietato.
La svolta ucraina è stata una dimostrazione di capacità, una prova di saturazione, un esperimento operativo e, insieme, un atto politico.
L'Europa parla molto e conta poco. Gli Usa hanno ancora le "carte in mano" ma molte di quelle carte sono usurate.
Il governo tedesco ha respinto la proposta russa di utilizzare l'ex cancelliere Gerhard Schröder come mediatore con Vladimir Putin.
Nonostante l'obiettivo UE di azzerare le importazioni di gas russo, nei primi quattro mesi del 2026 le forniture di GNL sono aumentate del 20,8%.
Chiamano "notizia" un'altra "notizia" della Cnn, da un non precisato rapporto di una non precisata intelligence europea.
Polemiche contro Buttafuoco, che alla Biennale di Venezia accoglie anche Russia e Israele. La colpa di pensare con la propria testa.
La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele è solo un accidente terminale di un conflitto ben più annoso, ampio e complesso, che ha accelerato ed è impazzito nel post 11 settembre.