Anchorage un anno dopo: Ucraina, Russia ed Europa nel pantano della guerra
Reali o fasulle che fossero le prospettive del summit tra Trump e Putin in Alaska, la realtà è che un anno dopo siamo bloccati nella guerra.
Reali o fasulle che fossero le prospettive del summit tra Trump e Putin in Alaska, la realtà è che un anno dopo siamo bloccati nella guerra.
Secondo il generale Boni, nonostante la narrazione occidentale, la Russia detiene l'iniziativa strategica su tutti i fronti in Ucraina
La strategia è nota: portare la guerra nelle case dei russi e minare l'economia russa. Ma di quanto tempo ha bisogno per funzionare?
Al vertice Nato, Trump ha trasformato il summit sulla difesa europea in una vetrina per una svolta bellicista
Il blocco alle esportazioni di diesel va ad aggiungersi a quello sulla benzina e sul carburante per aerei. La crisi russa dei carburanti.
Escalation pericolosa supportata dagli sponsor di Kiev tra i quali spicca la Gran Bretagna per la quale la guerra ucraina è diventata una questione esistenziale. Ha puntato tutto su di essa, nella speranza che logori le risorse europee, come sta avvenendo, così da mettere in ginocchio, o peggio incenerire, l'Unione europea.
In Ucraina la mobilitazione forzata, in Russia i droni sulle strutture energetiche. I cittadini si ribellano e mostrano ciò che è vietato.
La svolta ucraina è stata una dimostrazione di capacità, una prova di saturazione, un esperimento operativo e, insieme, un atto politico.
L'Europa parla molto e conta poco. Gli Usa hanno ancora le "carte in mano" ma molte di quelle carte sono usurate.
Il governo tedesco ha respinto la proposta russa di utilizzare l'ex cancelliere Gerhard Schröder come mediatore con Vladimir Putin.