Ucraina: mistero e orrore sulla morte di Viktoriia Roshchyna, una storia dai contorni incerti
Morte in custodia: Viktoriia Roshchyna, giornalista ucraina, è morta in detenzione russa, con il corpo restituito all’Ucraina il 14 febbraio 2025, mostrando segni di torture e organi mancanti.Condizioni disumane: Detenuta a Taganrog, Russia, ha subito malnutrizione, isolamento e possibili scosse elettriche, con un’autopsia russa che ha rimosso organi vitali, forse per occultare la causa della morte.Scambio fallito: Previsto per settembre 2024, il suo scambio di prigionieri non è avvenuto, con una guardia che ha attribuito la colpa alla giornalista senza chiarimenti.Itinerario enigmatico: Scomparsa nel 2023 nei territori occupati dopo un rischioso viaggio attraverso Polonia, Lituania e Russia, la sua detenzione è stata confermata solo nel 2024.Eredità e interrogativi: Roshchyna, nota per inchieste coraggiose, lascia un caso pieno di misteri, che evidenzia brutalità e minacce alla libertà di stampa, senza risposte definitive.