Orbán vs UE: il nuovo braccio di ferro sulla legge contro i fondi stranieri alle Ong
Viktor Orban vuole una legge che restringa i finanziamenti esteri a Ong e media in nome della sovranità nazionale. La Ue però non ci sta.
Viktor Orban vuole una legge che restringa i finanziamenti esteri a Ong e media in nome della sovranità nazionale. La Ue però non ci sta.
Referendum sull’adesione dell’Ucraina alla UE: Il governo ungherese di Viktor Orbán ha approvato il 12 marzo 2025 un referendum per consultare i cittadini sull’ingresso di Kiev nell’Unione Europea, criticando la proposta di Ursula Von der Leyen di finalizzarlo entro il 2030.Modalità della consultazione: Si tratta di una “nemzeti konzultáció”, consultazione nazionale non vincolante, con schede inviate per posta a partire da metà aprile, da restituire entro fine maggio, chiedendo un parere diretto sull’adesione ucraina.Contesto e critiche: Orbán utilizza spesso questo strumento per legittimare le posizioni del governo, ma i quesiti tendono a favorire Fidesz, con bassa partecipazione e appeal limitato ai suoi elettori. Il tema è divisivo in Ungheria.Sondaggi contrastanti: Secondo Medián, oltre il 50% degli ungheresi è contrario all’adesione ucraina, ma Republikon Intézet indica che il 47% potrebbe sostenerla con tempistiche standard, mostrando un’opinione pubblica frammentata.Campagna governativa: Fidesz promuove una campagna aggressiva, con manifesti contro Von der Leyen, Weber e Zelens’kyj, avvertendo sui rischi economici, agricoli e sociali dell’adesione ucraina, includendo un opuscolo propagandistico nel plico referendario.
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