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	<title>Viktor orban Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Jun 2025 16:07:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Viktor orban Archives - InsideOver</title>
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		<title>Orbán vs UE: il nuovo braccio di ferro sulla legge contro i fondi stranieri alle Ong</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ong]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1055" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ungheria Orban Ong (la Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-1024x563.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Viktor Orban vuole una legge che restringa i finanziamenti esteri a Ong e media in nome della sovranità nazionale. La Ue però non ci sta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/orban-vs-ue-il-nuovo-braccio-di-ferro-sulla-legge-contro-i-fondi-stranieri-alle-ong.html">Orbán vs UE: il nuovo braccio di ferro sulla legge contro i fondi stranieri alle Ong</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1055" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ungheria Orban Ong (la Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-1024x563.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Viktor Orban</strong> si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua agenda politica che sta già facendo discutere in patria e anche in Europa. A maggio è stato presentata al Parlamento ungherese una proposta di legge “Trasparenza della vita pubblica” che punta a modificare nel profondo il rapporto tra Stato e organizzazioni civiche: chi riceve fondi dall’estero e partecipa attivamente al dibattito pubblico, dovrà fare tutto alla luce del sole. Spiegato in altre parole, <strong>il provvedimento punta il dito contro <a href="https://it.insideover.com/politica/la-fabbrica-dei-dissidenti-come-le-ong-ti-organizzano-il-cambio-di-regime.html">Ong e media </a>che negli ultimi anni hanno beneficiato di finanziamenti esteri</strong> e che, a detta del premier magiaro, avrebbero esercitato pressioni per influenzare l’opinione pubblica.  </p>



<p>L’iniziativa ha suscitato il plauso dei parlamentari di Fidesz &#8211; partito il cui leader è Orban &#8211; i quali hanno parlato di <strong>difesa della sovranità nazionale</strong> e del popolo ungherese contro le interferenze straniere. Tuttavia, in quel di Bruxelles non sono mancati i mal di pancia, una volta conosciuto il contenuto del disegno di legge, dal momento che per i funzionari europei minerebbe le fondamenta valoriali dell’Unione e potrebbe essere persino una scure da abbattere contro le schiere del dissenso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa prevede il testo della legge<strong> </strong></h2>



<p>Il fulcro della proposta consiste nel costringere tutte le organizzazioni impegnate nella sfera politica e pubblica, come le attività di lobbying o di finanziamento delle campagne elettorali, a <strong>iscriversi a un registro nazionale di recente istituzione se ricevono soldi da oltre il confine.</strong> Prima di poter incassare denaro dall’estero, queste entità dovranno r<strong>ichiedere e ottenere un’autorizzazione formale</strong> e i loro dirigenti saranno obbligati a rendere pubbliche le proprie dichiarazioni patrimoniali. Chi sgarra – come l’accettazione di fondi senza autorizzazione – rischia sanzioni pesantissime fino a 25 volte l’ammontare delle somme ricevute, e in casi gravi, l’esclusione dalle attività di pubblico interesse.</p>



<p>Il guardiano in tutto ciò sarà l’Ufficio per la Protezione della Sovranità, il quale dovrà indagare sul rispetto dell’aderenza alla normativa e i<strong>ndividuare gli attori che agiscono per conto di interessi stranieri</strong> che, secondo il portavoce del Governo di Budapest <strong>Zoltán Kovács</strong>, avrebbero portato acqua al mulino delle opposizioni nei tempi più recenti: &#8220;Le indagini e le rivelazioni pubbliche degli ultimi anni hanno rivelato che milioni di dollari, provenienti principalmente da entità americane e <a href="https://telex.hu/belfold/2025/05/14/torvenyjavaslat-kulfoldi-tamogatas-szuverenitasvedelmi-hivatal-szabalyozas">con sede a Bruxelles</a>, sono stati convogliati verso gruppi della società civile ungherese e organi di informazione con chiari obiettivi ideologici”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La disapprovazione dell’Ue</h2>



<p>Gli oppositori di Orban hanno tuonato contro il disegno di legge a partire dal sindaco di Budapest <strong>Gergely Karácsony</strong> che ha parlato di un provvedimento che s’ispirerebbe alla <strong>normativa russa sugli agenti stranieri</strong>. Le parole di Karácsony sono rimbombate nei corridoi delle istituzioni comunitarie, tanto che Tineke Strik, relatrice al Parlamento europeo per l’Ungheria, ha parlato di un “copia-incolla” delle legge che porta il timbro del Cremlino, non escludendo l’intervento della Corte di giustizia dell’Ue nel caso in cui il provvedimento dovesse vedere la luce. </p>



<p>La Commissione europea non ha voluto attendere che il Parlamento magiaro si esprimesse, ma per bocca di un suo portavoce ha già chiesto che l’iniziativa legislativa venga ritirata in quanto <strong>violerebbe i principi comunitari</strong> relativamente alla libertà di associazione e all’accesso ai finanziamenti da parte delle soggetti operanti nella società civile. A mettere le mani avanti c’è anche un drappello di eurodeputati che hanno preso carta e penna per scrivere alla Commissione chiedendo di bloccare <a href="https://it.insideover.com/politica/braccio-di-ferro-ue-ungheria-tolto-a-orban-un-miliardo-di-euro.html">l’erogazione di risorse finanziarie</a> a favore di Budapest per via di un presunto <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-stringe-la-morsa-sullungheria-via-il-diritto-di-voto-al-consiglio-europeo.html">deterioramento dello stato di diritto</a> in terra d’Ungheria.&nbsp;</p>



<p>La legge non è ancora realtà, ma il dibattito è già rovente, ancor più in un contesto storico-politico dove le ingerenze negli affari interni di un Paese sovrano sono fortemente malviste per via del processo di “<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-spinge-verso-la-deglobalizzazione.html">deglobalizzaione</a>” in corso, come espresso da diversi analisti. Oltre agli sviluppi della vicenda ungherese, lo spunto interessante è capire come si definiranno gli equilibri mondiali nello scontro tra sovranisti e globalisti, tra “mondo globalizzato” e “difesa della patria” che, come abbiamo visto in questa storia, riguarda anche la società civile.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/orban-vs-ue-il-nuovo-braccio-di-ferro-sulla-legge-contro-i-fondi-stranieri-alle-ong.html">Orbán vs UE: il nuovo braccio di ferro sulla legge contro i fondi stranieri alle Ong</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Ungheria al voto sull&#8217;adesione di Kiev nell&#8217;Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lungheria-al-voto-sulladesione-di-kiev-nellue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 13:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Referendum sull’adesione dell’Ucraina alla UE: Il governo ungherese di Viktor Orbán ha approvato il 12 marzo 2025 un referendum per consultare i cittadini sull’ingresso di Kiev nell’Unione Europea, criticando la proposta di Ursula Von der Leyen di finalizzarlo entro il 2030.</p>
<p>Modalità della consultazione: Si tratta di una “nemzeti konzultáció”, consultazione nazionale non vincolante, con schede inviate per posta a partire da metà aprile, da restituire entro fine maggio, chiedendo un parere diretto sull’adesione ucraina.</p>
<p>Contesto e critiche: Orbán utilizza spesso questo strumento per legittimare le posizioni del governo, ma i quesiti tendono a favorire Fidesz, con bassa partecipazione e appeal limitato ai suoi elettori. Il tema è divisivo in Ungheria.</p>
<p>Sondaggi contrastanti: Secondo Medián, oltre il 50% degli ungheresi è contrario all’adesione ucraina, ma Republikon Intézet indica che il 47% potrebbe sostenerla con tempistiche standard, mostrando un’opinione pubblica frammentata.</p>
<p>Campagna governativa: Fidesz promuove una campagna aggressiva, con manifesti contro Von der Leyen, Weber e Zelens’kyj, avvertendo sui rischi economici, agricoli e sociali dell’adesione ucraina, includendo un opuscolo propagandistico nel plico referendario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lungheria-al-voto-sulladesione-di-kiev-nellue.html">L&#8217;Ungheria al voto sull&#8217;adesione di Kiev nell&#8217;Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414112837648_2204097ec1dffdc2448d2fee4a76337f-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 12 marzo scorso, durante una riunione del Consiglio dei Ministri, il governo ungherese guidato da <strong>Viktor Orbán</strong> ha approvato lo svolgimento di un referendum sull’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Come affermato da Gergely Gulyás, Ministro responsabile dell’Ufficio del Primo Ministro, durante la conferenza stampa svoltasi dopo la riunione di governo, la posizione espressa da Ursula Von der Leyen circa la possibilità di finalizzare l’ingresso di Kiev nella UE entro il 2030 sarebbe oltraggiosa e il popolo ungherese deve avere il <strong>diritto di esprimersi su questa tematica delicata</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo schema scelto da Orban</h2>



<p>Lo schema scelto dal governo Orbán è quello della “<em>nemzeti konzultácio</em>”, ossia di una consultazione nazionale di carattere non vincolante. A partire da metà aprile, i cittadini ungheresi riceveranno via posta un plico contenente una sola scheda con il quesito referendario e una busta affrancata da utilizzare per inviare il proprio voto all’autorità competente. Agli elettori verrà chiesto direttamente di <strong>esprimere il proprio accordo o meno circa l’ingresso dell’Ucraina</strong> nell’Unione Europea e le schede dovranno pervenire all’autorità elettorale entro la fine di maggio.&nbsp;</p>



<p>Il meccanismo della consultazione nazionale è stato ampiamente usato in precedenza da Viktor Orbán per <strong>legittimare le posizioni del governo ungherese</strong> dietro una apparente facciata democratica, in una sorta di contatto diretto tra cittadini e governo. In realtà, i quesiti sono spesso posti in modo da favorire la posizione governativa e, di conseguenza, la partecipazione è solitamente bassa, venendo di fatto limitata agli elettori di Fidesz. Anche in occasione dell’attuale “nemzeti konzultácio” lo scenario potrebbe essere simile, anche se il tema in questione risulta essere estremamente divisivo nella società magiara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa dicono i sondaggi</h2>



<p>In base a quanto riportato da un sondaggio dell’istituto Medián, infatti, il <strong>33% degli elettori ungheresi sarebbe nettamente contrario all’adesione dell’Ucraina</strong> all’Unione Europea, mentre il 23% sarebbe moderatamente contrario. Ne conseguirebbe, quindi, che oltre il 50% della popolazione sarebbe contraria a vedere Kiev nell’Unione. Lo studio di Medián, tuttavia, si basa sulle posizioni espresse in caso di domanda secca, come sarà appunto quella inclusa nelle schede referendarie. Un altro sondaggio, svolto dal Republikon Intézet, mostra invece una realtà più sfumata. Secondo quanto riportato dall’istituto, infatti, il 32% degli elettori sarebbe a favore di un processo di integrazione basato sulle tempistiche standard, mentre il 15% sarebbe a favore di una procedura accelerata. Sfumando la domanda e ponendo delle condizioni all’entrata di Kiev nell’Unione, il 47% dei magiari sarebbe quindi a favore, a fronte del 46% nettamente contrario.&nbsp;</p>



<p>Di fronte a un <strong>apparente disimpegno delle opposizioni</strong>, tanto degli schieramenti tradizionali, quanto della nuova opposizione guidata da Péter Magyar, il Fidesz sembrerebbe invece essere intenzionato a mobilitare ingenti risorse per vincere una battaglia vista come di fondamentale importanza nello scontro con Bruxelles. La questione ucraina, da sempre di scottante interesse in Ungheria per via dei rapporti tra Kiev, Budapest e la minoranza ungherese nella regione della Transcarpazia, è addirittura entrata nelle “12 richieste della nazione ungherese a Bruxelles”, lanciate da Orbán il 15 marzo, ossia in quello che sembrerebbe essere il documento che delineerà la politica di Budapest nei confronti dell’Unione da qui al 2026, anno delle prossime elezioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La campagna referendaria</h2>



<p>Oltre a una campagna referendaria martellante basata sui manifesti che ritraggono <strong>Ursula Von der Leyen, Manfred Weber e Volodymyr Zelens’kij</strong> contornati dalla scritta “Non lasciare che decidano sopra la tua testa!”, il governo ungherese sembrerebbe essere pronto a ricorrere a un vero e proprio terrorismo psicologico. Oltre a ricordare incessantemente il pericolo che questo rappresenterebbe per la pace europea, Fidesz basa la propria azione anche sull’impatto che l’ingresso di un Paese distrutto da anni di guerra avrebbe sull’economia dell’Unione, sulla ricaduta che l’apertura dei mercati europei a Kiev avrebbe per gli agricoltori e sul presunto pericolo per il sistema pensionistico ungherese. Tutti punti estremamente delicati che verranno inclusi nell’opuscolo intitolato “Principali rischi che l’ingresso dell’<a href="https://it.insideover.com/guerra/costose-e-di-difficile-manutenzione-il-flop-delle-armi-tedesche-in-ucraina.html">Ucraina</a> comporterebbe” che verrà inviato agli elettori nello stesso plico contenente le schede per la consultazione nazionale, la cui indipendenza rischia così di venire inficiata da una propaganda a senso unico decisamente a favore della posizione governativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lungheria-al-voto-sulladesione-di-kiev-nellue.html">L&#8217;Ungheria al voto sull&#8217;adesione di Kiev nell&#8217;Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>All&#8217;inaugurazione Trump convoca le destre d&#8217;Europa per chiedere fedeltà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/allinaugurazione-trump-convoca-le-destre-deuropa-per-chiedere-fedelta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 08:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative Fuer Deutschland (AFD)]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1164" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-1536x931.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Viktor Orban, forse fiutando l&#8217;aria, si è sfilato all&#8217;ultimo: il primo ministro ungherese non presenzierà, nonostante l&#8217;invito, alla seconda inaugurazione presidenziale di Donald Trump nella rotonda del Capitol Building a Washington, al chiuso per la prima volta del 1985 a causa del freddo glaciale che sferza la capitale americana. Chi sfilerà all&#8217;inaugurazione del Trump 2.0 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/allinaugurazione-trump-convoca-le-destre-deuropa-per-chiedere-fedelta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/allinaugurazione-trump-convoca-le-destre-deuropa-per-chiedere-fedelta.html">All&#8217;inaugurazione Trump convoca le destre d&#8217;Europa per chiedere fedeltà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1164" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-1536x931.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Viktor Orban</strong>, forse fiutando l&#8217;aria, si è sfilato all&#8217;ultimo: il <strong>primo ministro ungherese</strong> non presenzierà, nonostante l&#8217;invito, alla <strong>seconda inaugurazione presidenziale di Donald Trump</strong> nella rotonda del Capitol Building a Washington, al chiuso per la prima volta del 1985 a causa del freddo glaciale che sferza la capitale americana. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi sfilerà all&#8217;inaugurazione del Trump 2.0</h2>



<p>L&#8217;amico Trump, da lui sostenuto quando anche la sua rielezione alla Casa Bianca sembrava remota, non ha bisogno di <strong>ulteriori dimostrazioni di fedeltà e amicizia</strong>: <em>Pas de zéle</em>, diceva il conte Tayllerand, regista diplomatico della Francia borbonica, rivoluzionaria e <a href="https://it.insideover.com/storia/ei-fu-come-napoleone-parla-alleuropa-di-oggi.html">napoleonica.</a> Per questo Orban non sarà a Washington. Ci sarà, invece, il presidente del Consiglio italiano <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/meloni-sveglia-e-ora-di-mandare-un-segnale-basta-armi-a-israele.html">Giorgia Meloni, </a>ad oggi assieme al presidente argentino </strong><a href="https://it.insideover.com/energia/nucleare-e-ia-la-scommessa-di-milei-per-leconomia-argentina.html"><strong>Javier Milei</strong> </a>unico capo di Stato o di governo estero che ha confermato ufficialmente di arrivare a Washington per l&#8217;insediamento di The Donald, che ha deciso di rompere una secolare tradizione invitando leader stranieri a una cerimonia storicamente riservata a diplomatici e ambasciatori. </p>



<p>Potrebbe unirsi a loro Nayib Bukele, presidente dell&#8217;El Salvador, ma soprattutto si unirà un <strong>ampio manipolo di leader politici</strong> di destra europei. Ci sarà <strong>Santiago Abascal,</strong> leader della spagnola Vox; non mancheranno <strong>Eric Zemmour e Marion Maréchal</strong> di Riconquista e Identità-Libertà, i partiti francesi che a destra contendono lo spazio al Rassemblement National; ci saranno <strong>Paolo Borchia,</strong> presidente del gruppo parlamentare della Lega al Parlamento Europeo, Tom Van Grieken, leader della destra nazionalista fiamminga di Vlaams Belang, l&#8217;ex premier polacco e presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei <strong>Mateus Morawiecki </strong>e ben tre esponenti di Alternative fur Deutschland: i leader parlamentari al Bundestag Jan Wenzel Schmidt e Beatrix von Storch e Tino Chrupalla, co-leader del partito assieme alla candidata cancelliera <a href="https://it.insideover.com/storia/la-cancel-culture-dellestrema-destra-per-la-leader-dellafd-hitler-era-comunista.html">Alice Weidel</a>. Quest&#8217;ultima, assieme al primo ministro austriaco incaricato <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/incarico-di-governo-a-kickl-in-austria-lestrema-destra-alle-porte-del-potere.html">Herbert Kickl,</a> capo del Partito della Libertà vincitore delle elezioni di settembre, era stata invitata ma non presenzierà.</p>



<p>Inoltre, <strong>arriverà un caro amico di Trump, <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/profili-nigel-farage-il-politico-da-pub-che-prende-a-sassate-la-vecchia-inghilterra.html">Nigel Farage,</a></strong> con cui i rapporti sono personali oltre che politici. Il leader di Reform Uk arriverà oltre Atlantico sulla spinta di sondaggi che danno il suo partito nazionalista e anti-immigrazione in volo nei consensi, vicino a Conservatori e Laburisti e pronto a trasformare in tripolare il sistema politico britannico, e dopo aver ricomposto la <strong>frizione politica con Elon Musk</strong> che lo aveva giudicato &#8220;inadatto&#8221; a guidare l&#8217;erede dell&#8217;United Kingdom Independence Party e del Brexit Party negli anni a venire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Orban ha fiutato i rischi del viaggio?</h2>



<p>Orban ha fiutato probabilmente cosa si preparava a Washington: la parata delle destre nazionaliste e occidentaliste per <strong>baciare la pantofola del nuovo imperatore, in una dimostrazione di solidarietà e vicinanza</strong> che Trump, in questo mandato, è pronto a chiedere ai leader ideologicamente affini nel mondo. Parliamo dei simboli di un nuovo modello politico libertario sul piano economico, conservatore su quello sociale e fortemente occidentalista e identitario che ha superato il vecchio <strong>riferimento sovranista per entrare in un campo &#8220;liquido&#8221; dove le minacce da combattere sono più indistinte</strong>. </p>



<p>Dal presunto &#8220;woke&#8221; al legame tra immigrazione di massa e sviluppo delle politiche ambientaliste, unitamente a una <strong>comune critica verso la &#8220;censura&#8221;</strong> e alla rivendicazione di un concetto di <strong>libertà d&#8217;espressione senza responsabilità</strong>, le minacce e le battaglie di questo nuovo mondo di destra sono meno solide e più liquide di quelle dell&#8217;ondata sovranista dello scorso decennio. E, soprattutto, sono tutte intrinsecamente <em>made in America</em>, sulla scia di una costruzione ideologica che salda populismo di destra (movimento Maga), tecno-accelerazionismo (il ruolo di figure come Musk e, soprattutto, <a href="https://it.insideover.com/politica/peter-thiel-il-miliardario-che-sostiene-j-d-vance-e-fa-i-soldi-con-la-guerra.html">Peter Thiel,</a> è decisivo) e un vero e proprio &#8220;<strong>vangelo libertario</strong>&#8221; il cui araldo è il presidente argentino Milei. <a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html">Unica figura di quelle elencate che sarà soggetto attivo </a>politico e a cui è garantito un ruolo paritario. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I primi tifosi del Trump 2.0</h2>



<p>Per tutti gli altri, <strong>è atteso al massimo un ruolo da comprimari o da &#8220;primi tifosi&#8221; del Trump 2.0</strong>. Il rischio è che Meloni non abbia colto quel che Orban ha compreso, ovvero che la presenza al fianco di The Donald all&#8217;inaugurazione la posizionerà inevitabilmente in un <strong>gruppo di leader e figure inevitabilmente in cerca di autore</strong> che saranno, nei prossimi anni, amanti della sovranità nazionale solo in misura in cui essa si conformerà alle regole e ai desiderata dell&#8217;America trumpiana. Nulla di diverso da quanto fatto da molti esponenti dell&#8217;intellighenzia politica progressista di fronte alle fasi positive per il Partito Democratico americano. </p>



<p>Per la premier italiana, la mossa rischia di essere doppiamente spiazzante: da un lato, nel contesto di rapporti con gli Usa su cui, per affinità ideologica, Meloni si dichiara pronta a <strong>correre in soccorso al vincitore</strong> abdicando in partenza a ogni possibile posizione negoziale verso l&#8217;America di Trump. Dall&#8217;altro, nel quadro dell&#8217;Europa in cui la sensazione è che Roma possa cercare di coltivare i legami privilegiati con Washington come alternativa a un asse franco-tedesco tremante politicamente ma che potrebbe riorganizzarsi proprio <strong>in opposizione a Roma. Guardando con una metafora <em>corporate</em></strong> al sistema in sdoganamento, è come se il terzo azionista della &#8220;Europa S.p.a.&#8221; decidesse di fare comunella con chi, sulla società, voglia organizzare un&#8217;Ipo o una proposta d&#8217;acquisto. Il rischio che il primo e il secondo azionista, per quanto in difficoltà, propongano ritorsioni politiche non è da escludere. Orban l&#8217;ha capito, Meloni no: la <strong>diplomazia politica ordinaria deve prevalere su quella personale.</strong> A meno di accettare di essere oggetto, e non soggetto, di queste dinamiche.</p>
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		<title>Trump invita Xi Jinping all&#8217;insediamento:  obiettivo, archiviare il caos Biden</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-invita-xi-jinping-allinsediamento-obiettivo-archiviare-il-caos-biden.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 17:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="912" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213100620358_1f9b5ede3058105f2054bacc1cb98162-e1758514600190.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213100620358_1f9b5ede3058105f2054bacc1cb98162-e1758514600190.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213100620358_1f9b5ede3058105f2054bacc1cb98162-e1758514600190-600x285.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213100620358_1f9b5ede3058105f2054bacc1cb98162-e1758514600190-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213100620358_1f9b5ede3058105f2054bacc1cb98162-e1758514600190-1024x486.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213100620358_1f9b5ede3058105f2054bacc1cb98162-e1758514600190-768x365.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213100620358_1f9b5ede3058105f2054bacc1cb98162-e1758514600190-1536x730.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Donald Trump invita Xi Jinping alla cerimonia di insediamento a gennaio: la mossa del tycoon per negoziare con Pechino.</p>
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<p>Nel luglio 1971, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/henry-kissinger-il-miglior-amico-di-pechino-e-loperazione-nostalgia.html">Henry Kissinger</a></strong> fu il primo alto rappresentante del governo statunitense a visitare segretamente la Repubblica Popolare Cinese a Pechino. Durante quella visita, e in un successivo viaggio nell&#8217;ottobre dello stesso anno, furono compiuti significativi progressi che permisero di normalizzare le &#8220;relazioni sino-americane&#8221; in funzione anti-sovietica. Una strategia all&#8217;insegna del realismo politico, che culminò con lo storico viaggio di <strong>Richard Nixon in Cina</strong> nel febbraio 1972, che archiviò decenni di ostilità tra le due potenze rivali. Cinquant&#8217;anni dopo, Washington e Pechino sono tornate a essere rivali strategiche: la prima vuole mantenere l&#8217;egemonia globale, la seconda vuole che si prenda atto che quell&#8217;ordine internazionale dominato da una sola superpotenza è tramontato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa inusuale del tycoon</h2>



<p>Questa rivalità può sfociare in un conflitto<strong> aperto dalle conseguenze imprevedibili e devastanti</strong> per entrambe le potenze (la &#8220;Trappola di Tucidide&#8221;) oppure mantenersi nei binari di una <strong>coesistenza pacifica</strong>, segnata da una progressiva distensione dei rapporti, o in una competizione limitata (magari a una guerra commerciale, come nella prima amministrazione Trump). Certo è che, rispetto a Joe Biden, il presidente eletto Donald Trump vuole dimostrare di saper dialogare &#8211; e soprattutto negoziare &#8211; con tutti, amici e rivali, Russia e Cina. Ne è dimostrazione il fatto che, come <a href="https://www.cbsnews.com/news/trump-invites-china-xi-jinping-inauguration/">riportato da <em>CBS News</em></a>, il tycoon ha invitato il <strong>presidente cinese Xi Jinping</strong> a partecipare alla sua cerimonia di insediamento il mese prossimo.</p>



<p>L’invito al leader cinese sarebbe stato inviato a novembre, poco dopo le elezioni, ma non è chiaro se Xi abbia accettato. <strong>Karoline Leavitt</strong>, portavoce del team di transizione di Trump, ha confermato l’invito, definendolo un esempio dell’impegno di Trump a creare un <strong>dialogo aperto non solo con gli alleati</strong>, ma anche con avversari e concorrenti come Pechino. Soltanto pochi giorni fa, infatti, il magnate repubblicano ha minacciato di <strong>aumentare i dazi sulle merci cinesi</strong> e ha fissato al 19 gennaio, vigilia della sua inaugurazione, il termine per ByteDance, società cinese proprietaria di TikTok, per vendere l&#8217;app o affrontarne il divieto negli Stati Uniti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La diplomazia&nbsp;<em>vis-à-vis</em> di Trump</h2>



<p>Tra i partecipanti, sicura la presenza del premier magiaro <strong>Viktor Orban</strong>, che si appresta a diventare un punto di riferimento dell&#8217;amministrazione Usa in Europa. Trattasi di una <strong>mossa inusuale</strong>: i registri del <strong>Dipartimento di Stato dal 1874</strong> mostrano infatti che nessun leader straniero ha mai preso parte a una cerimonia di passaggio di poteri presidenziale. Trump, tuttavia, ritiene che i rapporti personali e diretti tra i leader mondiali siano fondamentali, anche nel caso di potenze rivali. In questo ricorda, per molti versi, l&#8217;ex premier italiano <strong>Silvio Berlusconi</strong>. </p>



<p>Trump, infatti, ha un ottimo rapporto personale con Xi Jinping e nel novembre 2017 ha fatto visita alla <strong>Città Proibita</strong>, un sito storico e culturale iconico della Cina, accolto dal presidente cinese Xi Jinping e dalla first lady Peng Liyuan per un tour privato, <strong>un evento piuttosto raro per un leader straniero</strong>. Tanto più per un presidente americano. A questo punto c&#8217;è da chiedersi, come ha fatto l&#8217;ambasciatore <strong>Giampiero Massolo</strong> sul <em>Corriere della Sera</em>, se Donald Trump non possa addirittura diventare &#8220;stabilizzante&#8221;, e se la sua diplomazia della &#8220;pace attraverso la forza&#8221; non possa riportare un po&#8217; di ordine dopo il <a href="https://it.insideover.com/politica/losceno-tramonto-del-presidente-biden.html">caos provocato dall&#8217;amministrazione Biden</a>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-invita-xi-jinping-allinsediamento-obiettivo-archiviare-il-caos-biden.html">Trump invita Xi Jinping all&#8217;insediamento:  obiettivo, archiviare il caos Biden</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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