<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Viktor Orban Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/viktor-orban-13/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/viktor-orban-13</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Sep 2025 10:36:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Viktor Orban Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/viktor-orban-13</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ronde, attacchi agli ebrei, campagne contro i rom: l&#8217;estrema destra ungherese spinge su Viktor Orban</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ronde-attacchi-agli-ebrei-campagne-contro-i-rom-lestrema-destra-ungherese-spinge-su-viktor-orban.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 10:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=486681</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="944" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ungheria" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-1024x503.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-768x378.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-1536x755.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-600x295.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 13 settembre a Szolnok, l'estrema destra ungherese, guidata da Mi Hazánk, ha marciato contro il degrado della sicurezza, attaccando Orbán.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ronde-attacchi-agli-ebrei-campagne-contro-i-rom-lestrema-destra-ungherese-spinge-su-viktor-orban.html">Ronde, attacchi agli ebrei, campagne contro i rom: l&#8217;estrema destra ungherese spinge su Viktor Orban</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="944" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ungheria" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-1024x503.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-768x378.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-1536x755.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250923095154501_a8e586ebe25905994badbbc82c4b66c9-e1758613957861-600x295.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 13 settembre il Gotha dell’estrema destra ungherese <a href="https://hvg.hu/itthon/20250913_Mi-Hazank-Szolnok-Toroczkai-ebx">si è radunato nella città</a> di <strong>Szolnok</strong>, a poco più di <strong>100 km da Budapest</strong>. Un corteo di militanti di <strong>Mi Hazánk</strong> (La Nostra Patria), Betyársag (Esercito fuorilegge), Magyar Önvédelmi Mozgalom (Movimento Ungherese di Autodifesa) e Bűnvadászok (Cacciatori di criminali) ha infatti marciato lungo le strade della località ungherese, terminando il proprio corteo con una serie di comizi che hanno riportato alla mente parti del passato più oscuro della Storia d’Ungheria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è successo a Szolnok</h2>



<p>La manifestazione è stata indetta in seguito ad <strong>alcuni eventi criminosi e a una serie di risse occorse a Szolnok</strong> nei mesi passati, in quello che sembra un deterioramento della sicurezza pubblica in diverse località magiare. <strong>László Toroczkai</strong>, leader del partito Mi Hazánk che ha raccolto il 5,71% alle ultime elezioni politiche del 2022, ha tenuto un discorso davanti a diverse centinaia di persone e ha richiesto azioni più forti da parte della polizia, oltre a un allentamento sulla legislazione che regolamenta il possesso di armi. Il leader dell’estrema destra ungherese ha attaccato frontalmente tanto il Primo Ministro Viktor Orbán quanto il Ministro degli Interni <strong>Sándor Pintér</strong>, accusandoli di non voler risolvere il problema della sicurezza pubblica. “Non riesco a immaginare un potere statale più vile che possa fare questo al suo popolo” ha affermato Toroczkai, per poi aggiungere che “la mia ferma posizione è che <strong>dobbiamo impegnarci con ogni mezzo per distruggere il predatore che attacca le nostre famiglie</strong>, i nostro figli, le nostre case e la nostra proprietà, e per questo lo Stato deve fornire strumenti legali agli ungheresi onesti”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le idee dell&#8217;estrema destra ungherese</h2>



<p>Proponendo, come da miglior tradizione, <strong>il pugno di ferro in risposta ai problemi della società ungherese</strong>, il presidente <strong>Mi Hazánk </strong>si è spinto fino a ipotizzare la deportazione dei condannati recidivi non in Siberia, ma in Ruanda, terra nella quale le imprese ungheresi potrebbero avere forti interessi e grande successo, sfruttando naturalmente il lavoro forzato dei condannati. Ma oltre al tema dell’ordine pubblico, il comizio dell’estrema destra magiara ha colpito anche i cittadini appartenenti alla minoranza Rom, definiti da un altro oratore, ossia Zsolt Tyrityán, leader del Betyársag, come “forma di esistenza sub-umana”. <strong>Con la classica retorica fascista che vede tutti i Rom come responsabili di eventi delittuosi</strong>, László Toroczkai ha affermato che, se l’anno prossimo i cittadini ungheresi gli affideranno la maggioranza parlamentare e la guida del governo, “le orde organizzate sulla base del sangue verranno trascinate per questa città incatenate a terra e mai più un solo ungherese per bene, o un solo Roma che ama l’Ungheria e ascolta l’inno ungherese, dovrà incontrare queste sporche bande”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025092309530244_81625569bb1a8001efa466c0a7446014-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-486685" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025092309530244_81625569bb1a8001efa466c0a7446014-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025092309530244_81625569bb1a8001efa466c0a7446014-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025092309530244_81625569bb1a8001efa466c0a7446014-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025092309530244_81625569bb1a8001efa466c0a7446014-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025092309530244_81625569bb1a8001efa466c0a7446014-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025092309530244_81625569bb1a8001efa466c0a7446014.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dopo aver promesso ulteriori azioni volte a proteggere i cittadini ungheresi, ossia ronde e caccia ai criminali, i leader ultranazionalisti hanno ricordato come sia molto vicino il momento in cui le cose cambieranno e verrà garantito loro uno spazio di governo. E se questa affermazione potrebbe essere retorica propagandistica in vista delle elezioni programmate per il 2026, la mente non può comunque non correre al pericolo segnalato da più parti di una <strong>possibile coalizione tra Fidesz e Mi Hazánk</strong> qualora il partito di Orbán non dovesse ottenere la maggioranza dei due terzi. Da tempo, infatti, esiste una sorta di dinamica dialogica tra i due partiti, con <strong>Mi Hazánk</strong> che sembra avere il ruolo di apripista per i temi più radicali. Eclatante, per esempio, l’azione della deputata ultranazionalista <strong>Dóra Dúró</strong>, che nel 2020 ha bruciato una copia del libro di favole <em>Meseország mindenkié</em>, accusato di contenere personaggi appartenenti alla minoranza omosessuale e di compiere propaganda omosessuale a danno dei bambini. E proprio il concetto di “propaganda omosessuale”, portato nel dibattito pubblico dalla Dúró, è stato poi cavalcato dal Fidesz.</p>



<p>Ma il governo Orbán non si è limitato alla retorica, portando avanti ulteriori azioni volte a favorire <strong>un avvicinamento all’elettorato di estrema destra e a Mi Hazánk</strong>. Nel 2020, per esempio, una nuova riforma della Costituzione ungherese ha riconosciuto l’esistenza legale della sola famiglia eterosessuale. La modifica costituzionale ha portato poi a una seria di leggi contro la “propaganda omosessuale” e volte a limitare ulteriormente, rendendolo praticamente nullo, il diritto degli omosessuali a adottare bambini, precedentemente vietato alle coppie gay, ma teoricamente garantito al singolo individuo. Inoltre, il dibattito pubblico ungherese è stato avvelenato, negli ultimi anni, dalla strisciante equiparazione tra omosessualità e pedofilia, <strong>con l’utilizzo aperto da parte di Mi Hazánk dell’acronimo LGBTQP</strong>, dove la lettera P sta per pedofili. Un forte aumento degli attacchi contro la comunità omosessuale che è sfociato nel recente divieto, poi non messo in pratica, di tenere il Gay Pride a Budapest.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mi Hazánk e i trucchi di Viktor Orbán</h2>



<p>Questa appropriazione delle tematiche care a <strong>Mi Hazánk da parte di Viktor Orbán ha effettivamente portato i suoi frutti</strong>: durante le ultime elezioni del 2022, oltre il 5% degli elettori di Mi Hazánk ha sostenuto candidati del Fidesz ai collegi uninominali, portando così una parte importante di voti al partito di governo. Di fronte a questa dinamica, Mi Hazánk reagisce solitamente in due modi: o esprimendo indignazione di fronte al presunto furto delle loro tematiche operato da Orbán o con una pacifica accettazione del fatto compiuto, affermando che, alla fine dei conti, non importa chi sia a portare avanti le loro idee. In cambio, ipotizzano alcuni, il partito mantiene il proprio diritto a un’esistenza tranquilla, vedendosi garantita la possibilità di criticare, seppure blandamente, il governo senza subire l’usuale campagna diffamatoria alla quale è perennemente sottoposto il resto dell’opposizione.</p>



<p>Ma lo spostamento sempre più a destra di Fidesz può rappresentare un grande pericolo per <strong>Mi Hazánk</strong> che, nel clima sempre più polarizzato che va delineandosi in vista delle elezioni politiche del 2026, può vedere limitato il proprio spazio di manovra. Da qui la necessità del partito di estrema destra di radicalizzarsi sempre più, rispolverando l’antisemitismo e la retorica cara alle Croci Frecciate (ossia al partito nazista che ha brevemente guidato l’Ungheria dal 1944 al 1945), oltre a vere e <strong>proprie campagne contro i cittadini di etnia Rom</strong>. </p>



<p>Non solo: stringendo sempre più i rapporti con le organizzazioni paramilitari ultranazionaliste e fasciste, Mi Hazánk ha ricominciato le azioni di forza, come per esempio le ronde di stampo militare, abbandonate all’indomani dell’ingresso in Parlamento. Proprio la retorica antisemita e le campagne contro i cittadini Rom sono punti di frizione con Fidesz, che vede nei membri della comunità Roma un forte numero di propri elettori e che è legato a doppio filo con Israele. Un altro punto di rottura con il <strong>partito ultranazionalista è rappresentato anche proprio dal divieto del Gay Pride</strong>, con quello che è stato visto come una sorta di inaspettato plot twist allorquando le forze di polizia hanno consentito il regolare svolgimento della manifestazione di massa, teoricamente vietata, impedendo invece la contromanifestazione di Mi Hazánk, teoricamente approvata dall’autorità pubblica.</p>



<p>Al di là dei punti di frizione, la possibilità di rapporti sempre più stretti tra Fidesz e <strong>Mi Hazánk</strong> è stata segnalata, oltre che dal leader della “nuova” opposizione Péter Magyar, anche da <strong>György Budaházy</strong>, leader storico dell’estrema destra ungherese, condannato per terrorismo e per aver pianificato l’eversione violenta dello Stato democratico, che proprio con <strong>László Toroczkai</strong> ha fondato il movimento ultranazionalista Hunnia. Secondo Budaházy, recentemente graziato dalla ex Presidente della Repubblica Katalin Novák, l’esistenza stessa di Mi Hazánk sarebbe stata voluta da Viktor Orbán: il Primo Ministro avrebbe infatti interesse che qualcuno assuma il controllo della parte di radicale dei nazionalisti, potendo così controllare la galassia nera ungherese. Per un periodo, secondo Budaházy, tale ruolo sarebbe stato assunto da Jobbik, ma la crescita esponenziale del partito avrebbe spinto la sua leadership a montarsi la testa, sfidando apertamente Orbán. Di qui la necessità di distruggere Jobbik, favorendo la scissione dalla quale è nato Mi Hazánk, al quale viene stranamente concesso grande spazio nella televisione pubblica, e operando per riassorbire l’elettorato di Jobbik all’interno del Fidesz.</p>



<p>Sia come sia, resta il fatto che Mi Hazánk potrebbe avere un ruolo importante negli equilibri politici ungheresi dei prossimi anni. Nella polarizzazione della politica ungherese, che verte sempre più sullo scontro tra Fidesz e Tisza, tra <strong>Viktor Orbán</strong> e <strong>Péter Magyar</strong>, diversi analisti giungono a ipotizzare uno scenario inusuale per l’Ungheria, ossia la possibilità che nessuno dei candidati ottenga la maggioranza dei due terzi necessaria a governare in solitaria il Paese. </p>



<p>Non solo: diversi sondaggi delineano anche la creazione di un Parlamento diviso tra sole tre forze politiche, ossia Fidesz, Tisza e Mi Hazánk. Nella possibilità, poi non così remota, di uno scenario in cui nessuno dei candidati ottenga la tanto agognata super maggioranza, il partito di estrema destra potrebbe quindi essere ago della bilancia, fornendo il suo supporto a un possibile governo di coalizione con Fidesz. Un’opzione, quest’ultima, che potrebbe concretizzarsi al di là della retorica infuocata di Toroczkai e degli attacchi di facciata al governo ungherese, portando a compimento il processo di svolta sempre più a destra della politica magiara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ronde-attacchi-agli-ebrei-campagne-contro-i-rom-lestrema-destra-ungherese-spinge-su-viktor-orban.html">Ronde, attacchi agli ebrei, campagne contro i rom: l&#8217;estrema destra ungherese spinge su Viktor Orban</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La fine di Visegrad: la Polonia richiama il suo ambasciatore in Ungheria</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/la-fine-di-visegrad-la-polonia-richiama-il-suo-ambasciatore-in-ungheria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 11:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo di Visegrad]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=478483</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“La Polonia ha richiamato definitivamente il suo ambasciatore in Ungheria, abbassando così ufficialmente il livello delle relazioni diplomatiche bilaterali”. Con queste parole Levente Magyar, Segretario di Stato e Viceministro degli Esteri ungherese ha annunciato la decisione polacca di richiamare permanentemente il proprio ambasciatore a Budapest. “Il progressivo deterioramento delle relazioni politiche ha portato a questo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-fine-di-visegrad-la-polonia-richiama-il-suo-ambasciatore-in-ungheria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-fine-di-visegrad-la-polonia-richiama-il-suo-ambasciatore-in-ungheria.html">La fine di Visegrad: la Polonia richiama il suo ambasciatore in Ungheria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6f0d941ba71aebc2949bb755d4369dbc-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“La <strong>Polonia ha richiamato definitivamente il suo ambasciatore in Ungheria, </strong>abbassando così ufficialmente il livello delle relazioni diplomatiche bilaterali”. Con queste parole Levente Magyar, Segretario di Stato e Viceministro degli Esteri ungherese ha annunciato la decisione polacca di richiamare permanentemente il<strong> proprio ambasciatore a Budapest. “</strong>Il progressivo deterioramento delle relazioni politiche ha portato a questo passo deplorevole, che non ha precedenti nella storia delle relazioni con i nostri partner dell’Europa centrale.”, ha poi aggiunto Magyar segnalando come l’apertura della crisi diplomatica sia un fatto quasi unico nella Storia dei due Paesi.</p>



<p>Ed effettivamente la notizia può giungere come un fulmine a ciel sereno, se si tiene conto delle relazioni assai strette tra <strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-guerra-in-ucraina-segna-la-fine-del-gruppo-di-visegrad.html">Budapest e Varsavia </a></strong>negli anni passati, nel contesto del ben noto Gruppo di Visegrád e di quell’asse sovranista-populista che proprio in questi due Paesi ha visto la principale articolazione europea. In realtà, i rapporti tre l’Ungheria e la Polonia sono andati lentamente raffreddandosi all’indomani dell’attacco russo all’Ucraina, per poi deteriorarsi definitivamente alla fine del 2024, quando il governo ungherese ha deciso di garantire asilo politico all’ex Ministro della Giustizia polacco Marcin Romanowski, membro di Diritto e Giustizia, partito di destra alleato di Fidesz che per anni ha governato la Polonia.</p>



<p>L’invasione dell’Ucraina, come accennato, ha posto le basi per l’inizio del progressivo allontanamento tra i due ormai ex alleati. <strong>Se Varsavia ha risposto alla mossa di Mosca </strong>ponendosi come baluardo dell’Europa di fronte alla presunta minaccia russa, lanciando anche un ambizioso piano di riarmo che vorrebbe trasformare la Polonia in un nuovo Stato forte dell’Unione, <strong>Budapest ha scelto invece la via della neutralità</strong>. Da un lato, per ragioni storiche e politiche i rapporti tra Ungheria e Ucraina sono da tempo estremamente tiepidi, per non dire al limite della rottura, mentre dall’altro ha indubbiamente pesato sulla decisione di Orbán la dipendenza di Budapest dalle importazioni di gas russo e i rapporti anche ideologici con Mosca.</p>



<p>Sebbene la situazione si fosse fatta da subito tesa, il punto di rottura è arrivato a dicembre 2024, quando il governo ungherese ha deciso di dare asilo a Romanowski, accusato di pesanti reati di corruzione in patria. Il governo polacco ha ritenuto la decisione dell’omologo magiaro &#8220;un passo <strong>ostile nei confronti della Repubblica di Polonia </strong>e viola i principi fondamentali della cooperazione tra gli Stati membri dell&#8217;Unione Europea&#8221;, accusando Budapest di infrangere il principio di leale cooperazione sancito dall’articolo 4, paragrafo 3 del Trattato sull’Unione Europea. Il governo Orbán, al contrario, ritiene che Romanowski non godrebbe di un trattamento equo in Polonia e necessiti quindi della protezione di Budapest che, oltre ad aver concesso l’asilo politico, avrebbe fornito all’ex Ministro polacco un impiego presso il Centro per i diritti fondamentali, affidandogli la direzione dell’Istituto polacco-ungherese per la libertà.</p>



<p>Di fronte a questa decisione, vista come un’ingerenza interna, Varsavia ha risposto richiamando temporaneamente il proprio ambasciatore in Ungheria per consultazioni, ma dal 16 luglio la decisione è diventata definitiva, vedendo quindi la riduzione dei rapporti diplomatici tra i due Paesi. Nel momento in cui scriviamo questo articolo, ossia la notte del 17 luglio, non è ancora arrivata una rappresaglia diplomatica di Budapest che, anzi, ha fornito una risposta pacata alla decisione di Varsavia, affermando che quanto successo rappresenti una situazione temporanea che “non rovinerà la storica amicizia tra ungheresi e polacchi”.</p>



<p><strong>Resta il fatto che le relazioni tra Ungheria e Polonia sono ai minimi storici e che Viktor Orbán,</strong> in crescente difficoltà sul versante interno a causa della pressione di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/sempre-piu-aspra-la-crisi-tra-ungheria-e-ucraina-le-ragioni-recenti-e-quelle-storiche.html">Tisza,</a></strong> principale partito di opposizione che secondo numerosi sondaggi potrebbe vincere le elezioni dell’anno prossimo, rischia ora di perdere uno degli alleati storici all’interno dell’Unione Europea. E se la “questione Romanowski” ha indubbiamente un peso importante nella decisione drastica di Varsavia, resta il dubbio legittimo che dietro la scelta polacca stiano<strong> ragioni geopolitiche </strong>volte ad aumentare la pressione sull’Ungheria per staccarla dalla sua politica di neutralità e opposizione alle sanzioni antirusse, cercando di isolare ulteriormente un Orbán già in difficoltà.</p>



<p>La quasi rottura dei rapporti diplomatici tra Varsavia e Budapest sembrerebbe essere un ulteriore chiodo sulla bara del Gruppo di Visegrád, alleanza politico-economica nata nel 1991 per riunire proprio <strong>Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.</strong> Le frizioni tra i due Paesi principali dell’alleanza e la diversità di posizioni circa il conflitto in Ucraina e i rapporti con Mosca potrebbero quindi fare una vittima eccellente, ossia proprio quel Gruppo di Visegrád che, nato con lo scopo di coordinare e facilitare l’integrazione dei Paesi membri all’interno dell’Unione Europea, è diventato poi simbolo dell’ondata sovranista e populista incarnata da Budapest e Varsavia e che ora rischia di sgretolarsi di fronte alle nuove sfide del secondo decennio del XXI secolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/la-fine-di-visegrad-la-polonia-richiama-il-suo-ambasciatore-in-ungheria.html">La fine di Visegrad: la Polonia richiama il suo ambasciatore in Ungheria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/166 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-28 18:52:31 by W3 Total Cache
-->