<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ursula von der leyen Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/ursula-von-der-leyen-14/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/ursula-von-der-leyen-14</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Jul 2025 12:46:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Ursula von der leyen Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/ursula-von-der-leyen-14</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il bacio della pantofola: nel golf club di Trump, Von der Leyen firma la resa della Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-bacio-della-pantofola-nel-golf-club-di-trump-von-der-leyen-firma-la-resa-della-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 12:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=479835</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Ursula von der Leyen (a Donald Trump): “Non è possibile fare qualcosa di migliore del 15%?” Trump: “Nel senso di inferiore?” Von der Leyen: “Sì” Trump: “No, non è possibile”. Non ci sarebbe bisogno di scrivere molto altro per commentare la sostanza politica dell’accordo sui dazi siglato ieri, nel golf club privato di Donald Trump &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-bacio-della-pantofola-nel-golf-club-di-trump-von-der-leyen-firma-la-resa-della-ue.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-bacio-della-pantofola-nel-golf-club-di-trump-von-der-leyen-firma-la-resa-della-ue.html">Il bacio della pantofola: nel golf club di Trump, Von der Leyen firma la resa della Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/europa-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><em>Ursula von der Leyen (a Donald Trump): “Non è possibile fare qualcosa di migliore del 15%?”</em></p>



<p><em>Trump: “Nel senso di inferiore?”</em></p>



<p><em>Von der Leyen: “Sì”</em></p>



<p><em>Trump: “No, non è possibile”.</em></p>



<p>Non ci sarebbe bisogno di scrivere molto altro per commentare la sostanza politica dell’accordo sui dazi siglato ieri, nel golf club privato di Donald Trump a Turnberry in Scozia (sarà una questione simbolica ma già la scelta della&nbsp;<em>location</em>&nbsp;dice molto), da <strong>Ursula von der Leyen</strong>, presidentessa della Commissione europea, e il presidente degli Stati Uniti. Ed è superfluo anche citare testate come il <em>Financial Times </em>(“L’Europa si è arresa”) o <em>Politico</em> (“Trump ha ottenuto quello che voleva”). È più interessante, invece, citare l’incredibile dichiarazione che la stessa Von der Leyen ha diffuso subito dopo la fatidica firma. <strong>Eccone l’incipit</strong>: “L&#8217;accordo di oggi crea certezza in tempi incerti. Offre stabilità e prevedibilità, per cittadini e imprese su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico. Si tratta di un accordo tra le due maggiori economie mondiali. Scambiamo 1,7 trilioni di dollari all&#8217;anno. Insieme siamo un mercato di 800 milioni di persone. E rappresentiamo quasi il 44% del PIL globale. A poche settimane dal vertice NATO, questo è il secondo tassello fondamentale, che riafferma il partenariato transatlantico”.</p>



<p>Se non fosse che ogni tanto va a sbattere il naso contro la reltà, la politica sarebbe davvero il regno del meraviglioso. D’altra parte il vecchio e astuto Kissinger l’aveva teorizzato ai tempi della guerra del Vietnam: quando sei nella cacca, dì che hai vinto e vieni via. <strong>E così cerca di fare la nostra Ursula dopo aver baciato la pantofola all’amico americano.</strong> L&#8217;ormai famoso accordo prevede a carico dell’Europa: dazi doganali al 15% rispetto al circa 3% medio di prima (ma per i metalli industriali, acciaio e alluminio in testa, la tariffa resta quella di prima, il 50%, cosa che ha fatto imbufalire gli industriali tedeschi); in più, la Ue si impegna a investire 600 miliardi di dollari negli Usa, ad acquistare risorse energetiche Usa (soprattutto gas naturale liquefatto) per 750 miliardi di dollari in tre anni a tranche di 250 miliardi l’anno e a comprare armi americane per centinaia di miliardi (la cifra esatta non è ancora stata specificata).</p>



<p>Nelle pieghe dell’accordo ci sono, ovviamente, le situazioni particolari e le condizioni di miglior favore. <strong>L’automotive europeo è contento</strong> perché, alla fin fine, incassa una riduzione del dazio all’esportazione negli Usa. <strong>L’agroalimentare per certi versi festeggia</strong> e per altri (il vino, per esempio) piange. <strong>Farmaci e chip sono in trepidante attesa</strong>, perché in questi settori Trump minaccia di introdurre da agosto tariffe progressivamente crescenti. Il tempo chiarirà il quadro. E gli economisti ci spiegheranno chi più ci guadagna e chi più ci rimette, se ad aprirsi di più sarà il portafogli dei produttori europei o quello dei consumatori americani.</p>



<p>A noi qui interessa un altro aspetto. Ovvero, <strong>la totale sudditanza (politica, appunto) dell’Unione Europea al grande fratello americano</strong>. Un accordo si può definire tale se è preceduto da una discussione. Ma qui di discussione se n’è vista zero: Trump ha annunciato e Von der Leyen ha detto sì. Stop. Ha voglia di scrivere “rappresentiamo il 44% del PIL globale”. Siamo un po’ più precisi: loro di Pil fanno quasi 28 mila miliardi, noi 17. Ma soprattutto comandano loro. Loro decidono e noi obbediamo. <strong>Se loro dicono salta, noi saltiamo.</strong> Quando la Von der Leyen scrive che questo accordo “crea certezza in tempi incerti”, allude all’unica vera certezza che si è costruita in questi anni: la totale subalternità dell’Europa agli Usa.</p>



<p>Ed è significativo che la Presidentessa della Commissione Europea citi come un’altra meraviglia l’accordo siglato al recente summit Nato, quello che ha stabilito <strong>per i Paesi membri la soglia minima del 5% per le spese per la Difesa.</strong> I Paesi europei già oggi riversano sugli Usa il 48% di ciò che investono per acquistare armamenti, cifra che ovviamente crescerà con il crescere degli investimenti, visto che l’industria degli armamenti europea ancora cerca freneticamente di mettersi al passo. In più, con l’Accordo di Turnberry, <strong>la Ue si impegna a comprare armi negli Usa.</strong> Pensate quanto ridono i produttori americani. E pensate quante fanfaluche ci siamo sentiti raccontare a proposito del famoso piano ReArm Europe, quello che doveva rendere l’Europa autonoma dall’ombrello militare americano. D’altra parte, il summit Nato cui si riferisce la Von der Leyen era stato introdotto dal famoso Sms del segretario generale della Nato <strong>Mark Rutte a Donald Trump</strong>, quello in cui si diceva: “L’Europa pagherà, e pagherà caro”. A questo serviamo. E non possiamo certo dire che non ci avessero avvertiti.</p>



<p>D’altra parte, nei decenni in cui gli Usa hanno fatto di tutto pur di ottenere il decoupling dell’Europa dalla Russia, e soprattutto dalle sue forniture energetiche, proprio a questo miravano: trasformare l’Europa in un eunuco politico e in una disciplinata gallina dalle uova d’oro. <strong>L’invasione putiniana dell’Ucraina ha offerto l’oro l’occasione perfetta.</strong> E i Von der Leyen di ogni Paese, per insipienza o complicità, ci sono cascati in pieno. Invece di fermare la Russia e la guerra il più  presto possibile, sono saltati sul carro Usa della “sconfitta sul campo” da infliggere a Mosca, senza capire che per gli Usa era un conflitto come tanti altri, combattuto in casa altrui, mentre per noi europei era la strada verso il futuro. E oggi ci ritroviamo con mezza Ucraina distrutta, l’economia europea in tilt e la Casa Bianca che ci fa girare intorno a dito a suo piacimento. Viene ormai da chiedersi se l’Unione Europea, il sogno che avevamo così lungamente cullato, riuscirà a sopravvivere a questa seconda presidenza.         </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-bacio-della-pantofola-nel-golf-club-di-trump-von-der-leyen-firma-la-resa-della-ue.html">Il bacio della pantofola: nel golf club di Trump, Von der Leyen firma la resa della Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo Qatar-gate ecco Huawei-gate, ennesimo scandalo al Parlamento europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dopo-qatar-gate-ecco-huawei-gate-ennesimo-scandalo-al-parlamento-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 10:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=461004</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-1536x1022.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bruxelles, capitale del lobbying: Con 25.000-30.000 lobbisti, è seconda solo a Washington D.C., e lo scandalo Huawei-gate evidenzia i legami opachi tra lobbisti, aziende tech e europarlamentari.</p>
<p>Huawei-gate: Il 13 marzo 2025, perquisizioni in 21 indirizzi e due uffici sigillati al Parlamento Europeo per un’indagine su corruzione, falsificazione e riciclaggio legati a Huawei.</p>
<p>Dettagli dell’indagine: Coinvolti Adam Mouchtar, legato a EU40 e a Eva Kaili del Qatargate; arresti e operazioni in Belgio e Portogallo, secondo Politico.</p>
<p>Trasparenza a rischio: Il Registro di Trasparenza UE del 2011, pur utile, non garantisce piena visibilità, con lacune su incontri spontanei e contatti con personale non senior.</p>
<p>Critiche e scandali: Il rapporto ECA 2024 e il precedente Qatargate mettono in discussione la governance UE, vista più come “paradiso degli scandali” che regno della trasparenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-qatar-gate-ecco-huawei-gate-ennesimo-scandalo-al-parlamento-europeo.html">Dopo Qatar-gate ecco Huawei-gate, ennesimo scandalo al Parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174500669_dfd75a79efdde859e94c6f9121183ba5-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non è certo un mistero che <strong>Bruxelles</strong>, città sede della <strong>Commissione Europea, del Consiglio Europeo e del Parlamento Europeo</strong>, con i suoi 25.000-30.000 lobbisti stimati da organizzazioni come <em>Transparency International</em> e <em>Corporate Europe Observatory</em>, sia un crocevia di influenze, seconda solo a Washington D.C. per concentrazione di professionisti del lobbying. In questo contesto, lo scandalo <strong>Huawei-gate</strong> sta scuotendo in queste ore il Parlamento europeo, portando alla luce i legami opachi tra lobbisti, aziende tecnologiche e gli europarlamentari di un&#8217;istituzione che faceva della trasparenza un pilastro prima che un altro recente scandalo &#8211; il &#8220;Qatargate&#8221; &#8211; ne mettesse in discussione il primato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è lo scandalo Huawei-gate</h2>



<p>Nella mattinata di giovedì 13 marzo, le autorità <strong>hanno perquisito oltre 20 indirizzi</strong> e sigillato due uffici all’interno del Parlamento Europeo, nell’ambito di un’indagine sempre più ampia su presunte <strong>attività di lobbying illecite</strong> da parte del gigante tecnologico cinese Huawei. Secondo quanto <a href="https://www.politico.eu/article/belgian-police-raid-huawei-lobbyists-as-new-scandal-rocks-eu-parliament/">riportato da <em>Politico</em></a>, l’indagine si concentra su accuse di corruzione, falsificazione di documenti e riciclaggio di denaro, con Huawei indicata come beneficiaria delle presunte tangenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174703300_4c0152615db810c611453900b421196a-1024x635.jpg" alt="" class="wp-image-461016" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174703300_4c0152615db810c611453900b421196a-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174703300_4c0152615db810c611453900b421196a-600x372.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174703300_4c0152615db810c611453900b421196a-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174703300_4c0152615db810c611453900b421196a-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174703300_4c0152615db810c611453900b421196a-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250314174703300_4c0152615db810c611453900b421196a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Un portavoce dell’ufficio del procuratore belga ha dichiarato in merito all&#8217;inchiesta: &#8220;C&#8217;è un’indagine in corso su accuse preliminari di corruzione, falsificazione di documenti e riciclaggio di denaro al Parlamento europeo&#8221;. Lo stesso ufficio ha successivamente precisato che &#8220;la presunta corruzione&#8221; avrebbe favorito il colosso cinese Huawei; le operazioni di polizia hanno <strong>coinvolto 21 perquisizioni a Bruxelles</strong>, nelle Fiandre, in Vallonia e in Portogallo, con l’arresto di diverse persone, come confermato dai procuratori.</p>



<p>Secondo quanto scoperto da <em>Politico</em>, due uffici del Parlamento Europeo sono stati sigillati dalla polizia giovedì. Uno apparteneva ad <strong>Adam Mouchtar</strong>, funzionario di lungo corso e attuale assistente del neo-eletto eurodeputato Nikola Minchev. Mouchtar è anche co-fondatore di EU40, un gruppo che aveva come presidente la politica greca <strong>Eva Kaili</strong>, figura centrale nello scandalo Qatargate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mancanza di trasparenza</h2>



<p>Lo scandalo solleva ulteriori quesiti sulla trasparenza che il Parlamento europeo e l&#8217;Ue nel suo complesso affermano di garantire. Nel 2011 è stato introdotto il <strong>Registro di Trasparenza volontario dell&#8217;Ue</strong>, che fornisce informazioni su chi fa lobbying presso la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell&#8217;Ue. Secondo un rapporto della Corte dei Conti Europea (ECA) <a href="https://balkaninsight.com/2024/04/17/lobbying-of-eu-institutions-still-wide-open-to-abuse-says-report/">pubblicato nel 2024</a>, tale registro ha avuto senza dubbio un impatto positivo, pur facendo emergere molti lati oscuri che devono essere affrontati.</p>



<p>Il rapporto evidenzia che il registro non è una soluzione definitiva: molte interazioni di lobbying con i parlamentari europei <strong>rimangono nascoste al pubblico</strong>, con buona pace della trasparenza. Diverse le problematiche registrate nel <em>report</em>, tra le quali il fatto che i lobbisti devono registrare solo incontri programmati, mentre molti incontri sono &#8220;spontanei&#8221;; inoltre, solo gli incontri con il personale di alto livello richiedono registrazione, mentre gli altri no. Evidentemente c&#8217;è molto da rivedere in questa &#8220;governance&#8221; perché più che il regno della trasparenza l&#8217;Europarlamento sembra essere il paradiso degli scandali. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-qatar-gate-ecco-huawei-gate-ennesimo-scandalo-al-parlamento-europeo.html">Dopo Qatar-gate ecco Huawei-gate, ennesimo scandalo al Parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ucraina, la guerra compie tre anni. Il disastro di chi non ha voluto la pace</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 10:53:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=457852</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Già nel 2022, dopo l'invasione russa, era possibile un accordo. Nessuno lo ha voluto e dopo tre anni siamo al disastro. Ridono solo gli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html">Ucraina, la guerra compie tre anni. Il disastro di chi non ha voluto la pace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alzi la mano chi pensava che tre anni dopo saremmo stati ancora qui a dolerci per la guerra in Ucraina, per le distruzioni, l&#8217;enorme quantità di vittime (qui <a href="https://www.wsj.com/world/one-million-are-now-dead-or-injured-in-the-russia-ukraine-war-b09d04e5">un bilancio del Wall Street Journal</a>, credibile e/o opinabile come tutti questi bilanci, a causa della censura militare delle parti), le conseguenze sociali ed economiche che dai Paesi in lotta si estendono all&#8217;intera Europa? Chi scrive la mano la tiene molto bassa e in un certo senso non riesce ancora a credere che il 24 febbraio del 2022 la Russia abbia deciso di invadere l&#8217;Ucraina. È la confessione di un ingenuo in un mondo di smagati analisti. Ma se penso, un caso per i molti, alla <strong>Von der Leyen</strong> che <a href="https://youtube.com/shorts/R-g6jY8DI3c?si=HrThlbqRmS2XNx4w">già nel 2022 annuncia trionfante</a> che i russi devono prendere i microchip dai frigoriferi e dalle lavatrici per far volare i missili e che l&#8217;industria bellica russa è &#8220;a pezzi&#8221;, e rivedo i frenetici applausi dell&#8217;inclito pubblico, mi tengo stretto il mio stupore, che se non altro non ha fatto danni.</p>



<p>Perché il punto è proprio questo. Fatta salva la decisione di <strong>Vladimir Putin</strong> del 24 febbraio di tre anni fa, in violazione come minimo del Memorandum di Budapest del 1994 (Kiev cedeva a Mosca, che si impegnava a smantellarle, le armi atomiche in cambio del rispetto della sovranità e dei confini), sulla radici profonde di questa guerra si può discutere all&#8217;infinito. Ma sul perché sia durata tre anni e non sia ancora finita, nonostante l&#8217;irruzione sulla scena di <strong>Donald Trump</strong>, le discussioni stanno quasi a zero.      </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta della guerra</h2>



<p>Ricordiamo gli eventi delle prime settimane di guerra. L&#8217;invasione russa punta direttamente su Kiev, nell&#8217;evidente intento di sbandare le autorità ucraine. <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, però, rifiuta l&#8217;invita degli Usa a espatriare a resta in patria, consolidando così la resistenza ucraina. Il primo obiettivo dei russi quindi fallisce e le truppe di Mosca, già arrivate a trenta chilometri dalla capitale, si ritirano. Poche settimane dopo, non a caso, comincia in Bielorussia una serie di trattative che già intorno a metà aprile producono una bozza di intesa che prevede, in sintesi, il ritiro delle truppe russe dai territori occupati fuori dal Donbass (il Donbass avrebbe avuto una successiva trattativa a parte) e la neutralità dell&#8217;Ucraina. Si arrivò davvero vicini a un accordo, come <a href="https://youtu.be/t2zpV35fvHw?si=OzB6fH7-Qcg6-baK">poi confermato da fonti ucraine</a> insospettabili quali, per esempio, il capo-negoziatore ucraino <strong>David Arakhamia</strong> e l&#8217;altro negoziatore ucraino <strong>Oleksandr Chalyi</strong>. <a href="https://www.foreignaffairs.com/ukraine/talks-could-have-ended-war-ukraine?check_logged_in=1">Chi ha potuto accedere ai documenti di allora lo ribadisce.</a>  </p>



<p>Ma l&#8217;accordo non fu siglato, né in Bielorussia né nei successivi round di incontri tenuti in Turchia. Naturalmente la responsabilità è stata poi tutta addossata alla Russia, alle pretese del Cremlino. Ma è impossibile non vedere il concorso di colpa dell&#8217;Occidente. L&#8217;idea prevalente, allora, sia negli Usa di Joe Biden, sia nel Regno Unito di <strong>Boris Johnson</strong> sia nella Ue di Von der Leyen e soci, era che bisognava approfittare dell&#8217;invasione per infliggere alla Russia una sconfitta strategica, tale da annichilire le sue capacità militari per lungo tempo e, se possibile (cfr Joe Biden: &#8220;Putin non può restare al potere&#8221;), provocare un <em>regime change</em> a Mosca. In altre parole: di fronte alla prospettiva di una pace imperfetta e tutta da costruire per ridare giustizia agli ucraini, l&#8217;Occidente ha scelto di prolungare una guerra che in ogni caso sarebbe stata combattuta solo dagli ucraini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un disastro per l&#8217;Ucraina</h2>



<p>E quindi eccoci qui, tre anni dopo, a fare i conti con i disastri provocati da quella cinica scommessa. L&#8217;Ucraina (e diciamolo chiaro: i loro sacrifici sono l&#8217;unica cosa nobile di questa storia schifosa) è oggi un Paese devastato (a fine 2024 il danno alle infrastrutture era stimato in 1 triliardo di dollari), incapace di reggersi sulle proprie gambe (e già prima della guerra era il Paese più povero d&#8217;Europa), socialmente mutilato (47 milioni di abitanti prima della guerra, più o meno 28 adesso), con il 20% del territorio (dove, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2025/02/23/kiev-nei-territori-occupati-350-miliardi-in-risorse-naturali_3ef28195-982d-4a01-875a-f5310dbe81af.html">secondo il presidente Zelensky</a>, ci sono 350 miliardi di risorse naturali) occupato dai russi. E che si accinge a discutere di quella che sembra diventare ogni giorno di più una pace capestro. Perché da un lato <strong>le questioni con la Russia sono le stesse della bozza di accordo dell&#8217;aprile 2022</strong>, e dunque da questo lato si è combattuto inutilmente per tre anni. E dall&#8217;altro è cambiato il clima internazionale, Trump non è Biden e addirittura chiede a Zelensky di essere indennizzato per gli aiuti finora forniti, negandogli intanto l&#8217;ingresso nella Nato e le famose &#8220;garanzie di sicurezza&#8221;.</p>



<p>Continuare a combattere, come purtroppo consigliavano i vari Biden, Johnson e Von der Leyen (ma non i militari: <strong>Mark Milley</strong>, capo degli stati maggiori riuniti Usa, <a href="https://www.nytimes.com/2022/11/10/us/politics/biden-ukraine-russia-diplomacy.html">spingeva invece per la trattativa</a>), è stata per l&#8217;Ucraina una disgrazia totale. Così come è stata una sciagura per l&#8217;Unione Europea, totalmente appiattita sulle posizioni Usa e oggi in crisi politica ed economica e totalmente spiazzata dalle posizioni di Trump, che semplicemente la ignora. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La vittoria degli Usa</h2>



<p>Sulla pelle degli ucraini e sul benessere degli europei hanno di sicuro portato a casa un buon guadagno gli americani. Anche se non fosse arrivato Trump, che si appresta a massimizzarlo, <strong>Washington era riuscita a staccare la Ue dal suo massimo fornitore di risorse energetiche</strong>, la Russia, tagliando le gambe al modello economico (energia a basso costo &#8211; trasformazione &#8211; esportazioni) che per decenni ci aveva garantito prosperità e, sfruttando l&#8217;incubo della guerra russa, promuovendo un ulteriore allargamento della Nato (i cui confini ora coincidono con quelli della Ue, senza che questo ci faccia sentire più sicuri di prima, e infatti corriamo a comprare armi) e riducendo l&#8217;Europa in uno stato politico di vassallaggio. E tutto questo <strong>gli Usa sono riusciti a farlo senza perdere un soldato</strong> e, anzi, sfruttando le necessità dell&#8217;Ucraina, riempiendo di sussidi il loro apparato industrial-militare, visto che a Kiev non sono stati dati soldi per comprare le armi ma armi prodotte e quindi pagate negli Usa). E ora, per chiudere il cerchio, chiedono pure il rimborso spese agli ucraini.</p>



<p>A carissimo prezzo ma ha vinto anche la Russia. Contano relativamente poco, in questo giudizio, i dieci chilometri in più o in meno conquistati nel Donbass. Conta che l&#8217;intero Occidente non è riuscito a piegarla né con le sanzioni economiche né con le forniture militari a un esercito, quello ucraino, che solo gli sciocchi possono sottovalutare, visto che già prima della guerra, per opera del presidente <strong>Petro Poroshenko</strong>, disponeva di 250 mila uomini addestrati dalla Nato, in un Paese (povero, come si diceva) che per la Difesa spendeva il 6% del Pil. Il re occidentale è nudo, ha detto la Russia di Putin. Fa combattere gli altri e non riesce a vincere. dunque un altro mondo è possibile. Un messaggio planetario che non è rimasto senza conseguenze: non è un caso se proprio in questi anni i Brics, l&#8217;organizzazione in cui Russia e Cina sono parte decisiva, hanno raddoppiato i Paesi membri.</p>



<p></p>



<p>   </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html">Ucraina, la guerra compie tre anni. Il disastro di chi non ha voluto la pace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 60/175 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-26 12:59:42 by W3 Total Cache
-->