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	<title>Ursula von der leyen Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 11:45:58 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ursula von der leyen Archives - InsideOver</title>
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		<title>Made in Europe: la frammentazione interna rischia di paralizzare l&#8217;industria UE</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/made-in-europe-lo-scontro-tra-francia-e-germania-rischia-di-paralizzare-lindustria-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 04:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Europarlamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1223" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Made in Europe" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-1024x652.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-1536x978.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-600x382.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania vuole allargare ai Paesi "amici" dell'Ue, la Francia vuole limitarlo. Lo stallo, intanto, danneggia l'industria continentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/made-in-europe-lo-scontro-tra-francia-e-germania-rischia-di-paralizzare-lindustria-ue.html">Made in Europe: la frammentazione interna rischia di paralizzare l&#8217;industria UE</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1223" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Made in Europe" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-1024x652.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-1536x978.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/ue-600x382.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il recente tentativo di tre eurodeputati del Partito Popolare Europeo (PPE) di silurare <strong>l&#8217;Industrial Accelerator Act</strong>, disegno di legge chiave dell&#8217;UE sull&#8217;industria, ha messo a nudo profonde divisioni interne al Parlamento su quanto l&#8217;Europa debba spingersi per proteggere i propri produttori dalla concorrenza straniera.</p>



<p>L’<em>Industrial Accelerator Act</em> (IAA), presentato dalla Commissione Europea il 4 marzo 2026 e nato sulla scia del <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/agenda/plenary-news/2026-02-09/1/rapporto-draghi-competitivita-europea-e-costo-della-vita"> Rapporto Draghi</a> nell’Europa del 2024, schiacciata tra l&#8217;aggressività degli Stati Uniti (con i massicci sussidi dell&#8217;<em>Inflation Reduction Act</em>) e il dominio industriale della Cina, <strong>vuole segnare il passaggio da un modello di mercato aperto e non discriminatorio ad uno volto a rafforzare e tutelare la produzione manifatturiera interna, a creare nuovi posti di lavoro nell’UE</strong> <strong>sostenendo</strong>, al contempo,<strong> l’adozione da parte dell’industria di tecnologie più pulite. </strong></p>



<p>In sostanza, <strong>si propone di indirizzare appalti pubblici e sussidi verso imprese che operano in settori che </strong><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_26_516"><strong>“rivestono un’importanza strategica per l’economia dell’UE”</strong></a>, quelli ad <a href="https://economiacircolare.com/cosa-prevede-industrial-accelerator-act/">alta intensità energetica (acciaio, cemento, alluminio, prodotti chimici), tecnologie a zero emissioni nette, e componenti automobilistici</a>; che fanno fronte a forti pressioni competitive e strutturali. L’obbiettivo è quello di ridurre la dipendenza produttiva dall’estero, portando la quota del settore manifatturiero sul PIL dell’UE al 20 % entro il 2035, rispetto al 14,3% del 2024.</p>



<p>La spesa del denaro pubblico dovrebbe essere vincolata <strong>a quote minime di produzione interna, limiti temporali e geografici,</strong> <strong>legata a vincoli molto stringenti, formalizzati per la prima volta nel criterio del Made in EU.</strong></p>



<p><strong>Ma cosa significa?</strong> Significa che, ad esempio, i produttori di veicoli elettrici per ricevere denaro pubblico dovrebbero assicurare che tali veicoli siano assemblati nell’Unione e che il 70% dei loro componenti, escludendo la batteria, sia prodotto in Europa sei mesi dopo l’entrata in vigore della legge.</p>



<p><strong>Per conoscere gli altri vincoli: </strong>https://www.rinnovabili.it/mercato/politiche-e-normativa/industrial-accelerator-act-legge-ue/.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:26px">Il Made in Europe fuori dall&#8217;Europa: divisioni nell&#8217;Europarlamento</h2>



<p>Per quanto riguarda la delimitazione territoriale prevista dal disegno originario, i Paesi che accordano alle <strong>imprese dell’UE accesso libero ai propri mercati sono considerati alla stregua dei Paesi dell’Unione</strong>, al fine di favorire una maggiore reciprocità negli appalti pubblici. Allo stesso modo i prodotti provenienti da partner con i quali l’<strong>Unione Europea ha concluso un accordo </strong>che istituisce <strong>una zona di libero scambio </strong>o <strong>un’unione doganale</strong>, o che arrivano dai 21 paesi non UE firmatari dell’Accordo sugli appalti pubblici dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, <strong>sono considerati Made in Europe.</strong></p>



<p><strong>La definizione del Made in Europe ha costituito da subito un terreno di scontro tra le correnti politiche e gli Stati europei, che non riuscivano a trovare un’accordo su una definizione univoca per il disegno di legge.  </strong></p>



<p>Anche in questa occasione, l’emendamento firmato da 20 eurodeputati del PPE, presentato martedì scorso da <strong>Christian Ehler, Angelika Niebler e Jörgen Warborn,</strong> è stato motivato dal fatto che un&#8217;interpretazione restrittiva del Made in Europe potrebbe “far sprofondare il blocco in molteplici guerre commerciali con alcuni dei nostri partner più stretti”.</p>



<p>È evidente che la possibilità di affossare definitivamente la legislazione non si concretizzerà, vista l’esigua minoranza di 20 eurodeputati su 184 che hanno firmato l&#8217;emendamento di reiezione. Tale iniziativa va intesa, piuttosto, come un&nbsp; &#8220;segnale politico”, dato che <strong>più della metà del gruppo di Ursula von der Leyen sostiene una definizione più ampia di Made in Europe,&nbsp;</strong> <a href="https://www.politico.eu/article/center-right-revolt-threatens-eu-industry-law/">secondo un funzionario del Parlamento informato sui negoziati.</a></p>



<p>D’altra parte gli eurodeputati— Christophe Grudler di Renew, il socialista Pierre Jouvet e la verde Anna Cavazzini — che guidano i <strong>lavori del Parlamento sul testo dell’IAA</strong> sostengono che estendere troppo il trattamento preferenziale <strong>vanificherebbe lo scopo della legislazione.&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:26px"><strong>Scontri tra portatori di interesse</strong></h2>



<p><strong>Tra i vari attori che si esprimono in merito, </strong>vanno considerate anche<strong> </strong>le posizioni delle <strong>organizzazioni ambientaliste </strong>che contestano l’impostazione “Buy European” dell’IAA,<strong> </strong>chiedendo<strong> criteri ambientali più stringenti, non basati sulla provenienza geografica</strong>, e quelle di chi evidenzia il rischio che il <strong>provvedimento favorisca alcune filiere industriali senza una reale spinta alla circolarità e alla riduzione delle emissioni. </strong></p>



<p>I sostenitori del libero mercato e i rappresentanti dei consumatori, invece, temono che <strong>l&#8217;obbligo di comprare europeo provochi un aumento eccessivo dei costi per le opere pubbliche e la transizione verde</strong> (sebbene recenti studi del Jacques Delors Centre tendano a ridimensionare questo allarme). </p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:26px">Francia contro Germania</h2>



<p>Le fratture sulle disposizioni centrali del Made in Europe arrivano da diverse parti e rischiano di paralizzare i negoziati all’interno del Parlamento europeo, ma <strong>anche i governi dell&#8217;UE stanno faticando a trovare un accordo su quanto restrittiva debba essere la definizione di Made in Europe: la Francia spinge per riservare il trattamento preferenziale a un gruppo relativamente ristretto di Paesi, </strong>con il sostegno di Italia, Grecia e Cipro,  mentre <strong>la Germania, </strong>con 13 Paesi membri al seguito, è <strong>più orientata al libero scambio e vorrebbe estendere la denominazione ad una gamma più ampia di partner commerciali, trasformandola piuttosto in un Made with Europe. </strong></p>



<p>La posizione della Germania è facilmente riconducibile alla rilevanza del settore siderurgico ed automotive per l’Economia del Paese, trainati da <strong>grandi gruppi industriali (come Volkswagen) ormai multinazionali </strong>che<strong> esercitando forti pressioni per modificare, in senso estensivo, il &#8220;Made in Europe”, </strong>chiedendo che non consideri unicamente il luogo di fabbricazione dei componenti, ma che venga valorizzato l&#8217;intero ecosistema di valore creato in UE, includendo investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&amp;S), ingegneria e progettazione.</p>



<p>La distinzione è importante anche oltre i confini dell&#8217;UE. <strong>Sebbene la Cina sia il bersaglio principale delle misure proposte, un&#8217;interpretazione restrittiva del Made in Europe potrebbe penalizzare partner stretti come il Regno Unito,</strong> che sta facendo pressioni per ottenere un trattamento favorevole in vista del vertice di novembre sul riavvio delle relazioni con l’UE.</p>



<p style="font-size:26px"><strong> Cos&#8217;è cambiato oggi? Il dibattito e i negoziati correnti</strong></p>



<p>I <strong>5.300 emendamenti alla bozza di relazione redatta da Grudler, Jouvet e Cavazzini</strong> rivelano modelli concorrenti ed esplicitando la difficoltà di trovare un compromesso praticabile su una proposta unica.</p>



<p>A distanza di mesi dalla proposta iniziale, il testo al centro di una serrata trattativa e di forti scontri politici nel Consiglio dell&#8217;Unione Europea e nel Parlamento Europeo, è atteso al voto definitivo per entrare in vigore tra il 2027 e il 2028. <strong>I testi di compromesso elaborati in sede di Consiglio UE stanno introducendo modifiche significative rispetto alla proposta originaria della Commissione per rendere i requisiti applicabili ed evitare paralisi commercial</strong>i. </p>



<p>La domanda rimane:<strong> l&#8217;Industrial Accelerator Act riuscirà </strong>veramente <strong>a sancire la fine della neutralità commerciale dell&#8217;Europa di fronte alle guerre dei sussidi globali, attraverso un compromesso equilibrato che protegga la sovranità produttiva europea senza scivolare in un protezionismo inefficiente che finirebbe per rallentare o rendere troppo costosa la stessa transizione energetica</strong>?</p>



<p></p>
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		<title>Colpi di Stato e minacce agli alleati: il sistema di potere Usa non tollera sovranità</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/colpi-di-stato-e-minacce-agli-alleati-il-sistema-di-potere-usa-non-tollera-sovranita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 08:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tornano alla mente le parole di Henry Kissinger: “L'America non ha amici o nemici permanenti, solo interessi”.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/usa-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non occorre spendere molte parole per dare conto del pericolo, da più parti avanzato sui nostri mezzi d’informazione, circa presunte ingerenze russe in occasione di consultazioni elettorali e altri eventi. Non volendo entrare nel merito, per non alimentare sterili polemiche, ci sia consentito osservare che curiosamente molti di coloro paventano simili rischi non si dimostrano altrettanto solerti nell’evidenziare le interferenze di matrice statunitense che, sia nel vecchio continente che in altre parti del mondo (come America Latina o Asia), hanno una lunga storia.</p>



<p>Prendendo spunto da un recente <a href="https://www.youtube.com/watch?v=dW24Pp__UTA">video</a> pubblicato sul canale YouTube di <em>Geopolitical Economy Report,</em> testata fondata e diretta dall’analista americano <strong>Ben Norton</strong>, è innegabile come dal 1945 in poi le Amministrazioni (democratiche o repubblicane) non si siano limitate a ingerenze negli affari interni di altri paesi (spesso “alleati”), bensì a rovesciarne gli equilibri politici interni, <strong>imponendo nuove leadership e nuovi indirizzi in economia</strong>, funzionali agli interessi di Washington, e quasi sempre in rotta di collisione con quelli della nazione “attenzionata”.</p>



<p>Qualora volessimo disegnare una mappa geografica delle operazioni di intelligence e/o degli interventi militari promossi dagli Stati Uniti, salterebbe all’occhio come nel secondo dopoguerra siano state <strong>decine i governi che hanno subito pesanti intromissioni. </strong>Solo per dare conto delle cosiddette guerre illegali della NATO (leggi USA), sarebbe illuminante la lettura dei volumi scritti dallo storico svizzero <a href="https://fazieditore.it/catalogo/autore/1207/daniele-ganser">Daniele Ganser</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Gli stessi funzionari americani lo ammettono.</strong></strong></h2>



<p>Si badi bene che qui non si tratta di fare del cospirazionismo e/o coltivare una sorta di antiamericanismo, quanto parlare di cose spesso dette alla luce del sole. Per restare a tempi più vicini a noi, si potrebbero ricordare le parole dell’ambasciatrice statunitense in Grecia, <a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/lambasciatrice-usa-in-grecia-kimberly-guilfoyle-sulla-caduta-del-governo-romeno-possiamo-farlo-in-qualsiasi-paese-anche-qui/">Kimberly Guilfoyle</a>, che secondo il racconto ripreso dal <em>Wall Street Journal,</em> parlando nel marzo scorso a una cena di gala – il riferimento era al governo rumeno, curiosamente caduto qualche mese più tardi per un voto di sfiducia – avrebbe affermato senza tanti giri di parole che: <strong>«Possiamo farlo in qualsiasi Paese vogliamo. Possiamo farlo anche qui»</strong>. Per la cronaca i legali della diplomatica hanno contestato la ricostruzione, ma la rappresenta diplomatica ad Atene e il Dipartimento di Stato non sono intervenuti a confermare o smentire. Sullo sfondo questioni legate a nuovi corridoi del gas nei Balcani, che avrebbero coinvolto l’esecutivo rumeno (poi caduto), senza dimenticare la vicenda del primo turno delle <a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2024-12/presidenziali-in-romania-annullate-dalla-corte-costituzionale.html">elezioni presidenziali</a> nel paese annullate circa due anni fa per ragioni poi rivelatesi infondate.</p>



<p>Per restare in Grecia, del resto, una certa interferenza washingtoniana dovrebbe essere rimasta nella memoria collettiva, considerato che molti storici concordano che <strong>nel colpo di Stato del 1967, che portò alla dittatura dei colonnelli,</strong> la <a href="https://history.state.gov/historicaldocuments/frus1964-68v16/ch7">mano USA</a> fosse quasi certamente presente. E pure quando gli Stati Uniti non hanno avuto un ruolo diretto, è indubbio che per interesse strategico e/o calcolo politico abbiano sostenuto, o non avversato, regimi repressivi, compresi quelli che in una prima fase avevano osteggiato (il caso del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pact_of_Madrid">regime franchista</a> resta emblematico).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cambia la tattica, la musica è sempre la stessa</strong></h2>



<p>Ai nostri giorni, quando la salvaguardia degli assetti democratici è funzionale a una certa narrazione &#8211; qualcuno avrà memoria dei discorsi sull’esportazione della democrazia, tanto “di moda” negli anni del cosiddetto unipolarismo – non impedisce la prosecuzione, sotto altre forme, di queste ingerenze. Esiste un <a href="https://ecfr.eu/publication/the-art-of-vassalisation-how-russias-war-on-ukraine-has-transformed-transatlantic-relations/">documento</a> pubblicato nel 2023 dallo <em>European Council on Foreign Relations</em>, noto think tank atlantista, nel quale si parlava apertamente di un’Europa vassalla degli USA, mentre circa due anni dopo la presidente della Commissione Europea, <strong>Ursula von der Leyen</strong>, sottoscriveva un <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/briefing-32-laccordo-commerciale-usa-ue-e-le-sue-conseguenze.html">accordo commerciale</a> molto penalizzante per il vecchio continente, significativamente nel resort di golf scozzese di <strong>Donald Trump.</strong> In quell’occasione pare che un’alta funzionaria della UE avrebbe ammesso che non ci fosse stata nessuna negoziazione, anche se gli <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/api/files/document/print/en/qanda_25_1930/QANDA_25_1930_EN.pdf">uffici</a> dell’esecutivo europeo dichiararono che si sarebbe trattato di un &#8220;political agreement&#8221;, i cui dettagli sarebbero stati sviluppati e formalizzati successivamente.</p>



<p><strong>La subordinazione degli europei è di tutta evidenza, tra gli altri, nel campo delle politiche energetiche. </strong>Vedi il caso dei paesi dell’area balcanica &#8211; Bulgaria, Grecia, Moldavia, Romania &#8211; divenuti dipendenti dal gas liquefatto statunitense (LNG), in luogo delle assai più convenienti (per loro) forniture russe; un discorso non dissimile si potrebbe fare per le famose sanzioni. Per non parlare della recente <a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/26_ottobre_02/gasolio-trump-preme-sulle-riserve-europee-e-minaccia-lo-stop-all-export-coinvolta-anche-l-italia-ead1a49f-26c8-4ca6-9001-2e28f67cfxlk.shtml">imposizione</a> agli europei di rilasciare cento milioni di riserve di barili e greggio, <strong>dietro minaccia del blocco delle esportazioni da parte americana. </strong>Tornano alla mente alcune parole di funzionari del Dipartimento dell’Energia USA, che lo scorso anno avrebbero detto che il governo di Washington fosse pronto a spianare la strada ai propri fornito, sotto forma di maggiori <a href="https://www.energy.gov/articles/doe-finalizes-2024-lng-export-study-paving-way-stronger-american-energy-exports">esportazioni</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Difesa dei valori e non ingerenza sono solo narrazioni.</strong></h2>



<p>Quanto alla narrazione circa la difesa della libertà e della democrazia, solo stando alla storia degli ultimi ottant’anni non mancano episodi quantomeno controversi, in aggiunta a quelli già citati:</p>



<p>&#8211; <a href="https://24plus.ilsole24ore.com/art/iran-golpe-firmato-cia-che-soffoco-democrazia-nascere-AIKLtQnB">Iran</a> (1953), col rovesciamento del primo ministro Mossadeq, reo di aver promosso la nazionalizzazione del petrolio, in contrasto con gli interessi delle grandi multinazionali del petrolio, rimpiazzato col lungo regime tirannico dello Scià.&nbsp;</p>



<p>&#8211; <a href="https://ilmanifesto.it/sessantanni-fa-il-golpe-della-cia">Guatemala</a> (1954), con la deposizione del presidente Árbenz, avverso agli interessi della United Fruit Company, cui successe una delle tante dittature militari di destra.&nbsp;</p>



<p>&#8211; <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2026/01/03/venezuela-usa-storia-precedenti-sud-america">Cile</a> (1973), con l’assassinio di Salvador Allende, e l’instaurazione della lunga dittatura di Augusto Pinochet, promotore di politiche ultraliberiste estremamente gradite a Washington. O ancora Brasile (1964) e Argentina (1976), assieme ai tanti golpe o regimi militari sostenuti dagli USA, repressivi all’interno, ma tutti inclini ai desiderata di Washington. In tempi più recenti abbiamo avuto il caso del Venezuela (2002 e 2019), coi tentativi di deporre Chávez e Maduro, poi rapito e defenestrato all’inizio dell’anno in corso, e l’arrivo al potere del governo assai più collaborazionista della ex vice Delcy Rodriguez. Il caso della Bolivia (2019) col rovesciamento di Evo Morales per interessi legati al litio, minerale strategico per le nuove tecnologie.&nbsp; O ancora l’Honduras nel 2009, col golpe contro Zelaya, sempre col sostegno degli USA.&nbsp;</p>



<p>Potremmo continuare a lungo, citando anche altre parti del mondo (Pakistan 2022 o la storia delle dittature militari in Corea del Sud o nell’allora Vietnam del Sud) ma lo scopo di questo breve panoramica è solo quello di evidenziare come certi pretesti non siano credibili, come del resto sarebbe mero eufemismo <strong>invocare il principio della non ingerenza negli affari interni </strong>(sancito dall’art. 2 della <a href="https://main.un.org/securitycouncil/en/content/purposes-and-principles-un-chapter-i-un-charter">Carta delle Nazioni Unite</a>), bellamente ignorato se non nella forma, per lo meno nella sostanza; stesso discorso potrebbe farsi per uso della forza o misure coercitive, sulla carta legittime solo qualora approvate dal Consiglio di sicurezza, e costantemente praticate dalle amministrazioni americane.</p>



<p>Ci sia consentito solo un ultimo riferimento a Cuba, dove pur non essendo mancati tanti errori commessi dalla dirigenza politica, ha avuto un ruolo determinante il famigerato <a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-09/cuba-sanzioni-usa-economia-crisi-democrazia-politica.html">bloqueo</a>, nei fatti dando vita a un vero e proprio <strong>assedio di un’isola,</strong> ulteriormente aggravato dalle recenti decisioni dell’Amministrazione Trump, per il grave “torto” di non piegarsi alle volontà e interessi di Washington, come fece a suo tempo uno dei tanti tiranni in salsa caraibica appoggiati dalla Casa Bianca, che di nome faceva Fulgencio Batista.</p>



<p>In definitiva, gli Stati Uniti hanno usato (e continuano a farlo) l’arma delle ingerenze, quando non ricorrono alla plateale invasione, negando nei fatti la sovranità a tutti quei governi, democratici o meno poco importa, che non siano disposti ad allinearsi coi loro interessi, e a comportarsi come vassalli. E per coloro che non si piegano ci sono minacce e sanzioni, se non bastano si passa alle vie di fatto.</p>



<p>In tal senso, non può sorprendere che più di un analista arrivi alla conclusione che non ha senso parlare di democrazia e diritti umani in un mondo dove gli USA rivendicano il diritto di rovesciare qualsiasi governo non gradito.</p>



<p>Tornano alla mente le parole di Henry Kissinger: “L&#8217;America non ha amici o nemici permanenti, solo interessi”. Come parlando di regimi tirannici restano emblematiche le parole del presidente F.D. Roosevelt, che parlando del dittatore nicaraguense Somoza avrebbe detto che era un gran figlio di buona donna, ma il loro figlio di buona donna.</p>



<p>Per lo meno si può riconoscere loro una maggiore trasparenza e onestà di tanti loro colleghi, di ieri e di oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/colpi-di-stato-e-minacce-agli-alleati-il-sistema-di-potere-usa-non-tollera-sovranita.html">Colpi di Stato e minacce agli alleati: il sistema di potere Usa non tollera sovranità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché i rapporti tra l&#8217;Europa e la Cina sono “sull&#8217;orlo del baratro”</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-i-rapporti-tra-leuropa-e-la-cina-sono-sullorlo-del-baratro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 05:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sarà un ottobre di fuoco. I rapporti tra Unione Europea e Cina sono ai minimi termini e potrebbero ulteriormente peggiorare. Molto dipenderà da quali strumenti deciderà di adottare Bruxelles per contrastare le pratiche commerciali del Dragone e da come andrà il viaggio a Pechino, previsto per l&#8217;8 e il 9 ottobre, di Maros Sefcovic, responsabile &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-i-rapporti-tra-leuropa-e-la-cina-sono-sullorlo-del-baratro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260123103544548_c5e416250fc9d97355272404ec99b631-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sarà un ottobre di fuoco. I rapporti tra <strong>Unione Europea</strong> e <strong>Cina </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/ue-cina-via-libera-a-un-accordo-storico-ma-litalia-e-stata-estromessa-dalle-trattative.html">sono ai minimi termini</a> e potrebbero <a href="https://it.insideover.com/economia/ue-e-cina-la-guerra-commerciale-e-alle-porte-ecco-perche.html">ulteriormente peggiorare</a>. Molto dipenderà da quali strumenti deciderà di adottare Bruxelles per contrastare le <strong>pratiche commerciali</strong> del Dragone e da come andrà il viaggio a Pechino, previsto per l&#8217;8 e il 9 ottobre, di <strong>Maros Sefcovic</strong>, responsabile dell&#8217;Ue del medesimo dossier. L&#8217;Ue chiede una relazione economica più equilibrata e vuole, per prima cosa, arginare l&#8217;ondata di <strong>importazioni cinesi</strong> che, unita al rallentamento delle proprie esportazioni oltre la Muraglia, ha generato un enorme deficit commerciale con il Dragone.</p>



<p>La <strong>Commissione europea</strong> vorrebbe che il gigante asiatico stabilisca limiti volontari all&#8217;export di alcuni beni (come i veicoli elettrici) ma la risposta per ora è stata secca: non se ne parla. </p>



<p>Nelle prossime settimane i leader dell&#8217;Ue avranno modo di capire come muoversi e intavolare un&#8217;<strong>agenda</strong> ben precisa. Tutto sarà quindi rimandato a dicembre, quando la richiamata Commissione prenderà atto dell&#8217;esito dei negoziati e, sulla base del loro esito, proporrà l&#8217;adozione di particolari misure e strumenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="623" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1024x623.jpg" alt="" class="wp-image-529885" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione dell&#8217;Ue</h2>



<p>Emblematica la posizione di <a href="https://it.insideover.com/difesa/european-security-council-von-der-leyen-accelera-ma-la-realta-dellue-e-molto-piu-complessa.html">Ursula von der Leyen</a>. La presidente della Commissione europea ha dichiarato nel suo recente discorso sullo stato dell&#8217;Ue che il cosiddetto secondo <strong>shock cinese</strong> sarebbe già arrivato. Chiaro il riferimento: le pratiche commerciali sleali di Pechino stanno letteralmente facendo a pezzi il cuore manifatturiero del Vecchio Continente. </p>



<p>La <strong>Germania</strong>, uno dei Paesi più colpiti dalla tendenza in atto, sostiene di adottare il pugno duro contro il Dragone. “A Berlino si percepisce un senso di emergenza. C&#8217;è una distruzione totale di posti di lavoro e di fabbriche. C&#8217;è molta tensione”, ha spiegato una fonte diplomatica riportata dal <em>South China Morning Post</em>. </p>



<p>Sulla stessa linea d&#8217;onda del governo di <strong>Friedrich Merz</strong> troviamo la <strong>Francia </strong>di <strong>Emmanuel Macron</strong>. Insieme, questi due Paesi, spingono per l&#8217;adozione di strumenti capaci di tutelare la posizione dell&#8217;Europa nei confronti della Cina. </p>



<p>Quali? Si parla di un particolare <strong>meccanismo di diversificazione</strong> che obbligherebbe le imprese operanti in settori sensibili ad avere almeno tre fornitori distribuiti in diversi Paesi, oltre che di un <strong>fondo di solidarietà</strong> per risarcire le aziende colpite da ritorsioni da parte di Pechino e di un <strong>provvedimento </strong>che consentirebbe alla Commissione di adottare poteri tariffari simili a quelli adottati dagli Stati Uniti con l&#8217;articolo 301.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260721102609897_a6a2f1a43fb3c07fe9d12f52bd395dae-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-523846" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260721102609897_a6a2f1a43fb3c07fe9d12f52bd395dae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260721102609897_a6a2f1a43fb3c07fe9d12f52bd395dae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260721102609897_a6a2f1a43fb3c07fe9d12f52bd395dae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260721102609897_a6a2f1a43fb3c07fe9d12f52bd395dae-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260721102609897_a6a2f1a43fb3c07fe9d12f52bd395dae-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260721102609897_a6a2f1a43fb3c07fe9d12f52bd395dae.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La prospettiva cinese</h2>



<p>La situazione è molto delicata. Secondo quanto riportato dalle newsletter <em>Dossier Bruselas</em> e <em>Watching China in Europe</em>, Francia e Germania avrebbero redatto un <strong>documento congiunto</strong> per elaborare uno strumento per conferire all&#8217;Ue ampi poteri commerciali di ritorsione da attuare contro la Cina in caso di necessità. </p>



<p>“Lo strumento che stiamo richiedendo ci permetterebbe di isolare la Cina dal mercato europeo entro 24 ore”, ha dichiarato un funzionario citato dall&#8217;analista Noah Barkin. “Un nuovo strumento simile al Regolamento 301 rischia di strumentalizzare la politica commerciale”, ha tuttavia sottolineato la <strong>Camera di Commercio cinese all&#8217;Ue</strong> in un comunicato. </p>



<p>Non solo: Pechino ha promesso <strong>ritorsioni </strong>qualora Bruxelles adottasse dazi generalizzati sui prodotti <em>Made in China</em> sul modello delle precedenti misure statunitensi. Il Dragone ha anche avvertito che un&#8217;azione del genere potrebbe compromettere i negoziati commerciali con l&#8217;intero blocco. </p>



<p>“Se l&#8217;Ue si impegnasse contemporaneamente nel dialogo con la Cina e allo stesso tempo aumentasse la pressione, ciò minerebbe seriamente la fiducia reciproca, interromperebbe il processo di consultazione e influenzerebbe la cooperazione economica”, ha tuonato un portavoce del ministero del Commercio cinese.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260815143303325_1d8f71fae1abf03bffa1b6d756af3b79-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-526680" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260815143303325_1d8f71fae1abf03bffa1b6d756af3b79-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260815143303325_1d8f71fae1abf03bffa1b6d756af3b79-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260815143303325_1d8f71fae1abf03bffa1b6d756af3b79-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260815143303325_1d8f71fae1abf03bffa1b6d756af3b79-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260815143303325_1d8f71fae1abf03bffa1b6d756af3b79-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260815143303325_1d8f71fae1abf03bffa1b6d756af3b79.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Merz sotto pressione in patria va alla carica in Ue e rilancia sui tagli al bilancio comune</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/merz-sotto-pressione-in-patria-va-alla-carica-in-ue-e-rilancia-sui-tagli-al-bilancio-comune.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 12:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530953</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Merz ha i suoi travagli interni e appare un cancelliere fragile in Germania, che prova a difendersi in Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/merz-sotto-pressione-in-patria-va-alla-carica-in-ue-e-rilancia-sui-tagli-al-bilancio-comune.html">Merz sotto pressione in patria va alla carica in Ue e rilancia sui tagli al bilancio comune</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un mese dopo, è di nuovo <strong>battaglia sul bilancio comune europeo</strong> per il settennato 2028-2034 che le capitali dell&#8217;Unione Europea devono discutere e vidimare prima della fine dell&#8217;attuale ciclo e che vede il fronte dei &#8220;falchi&#8221;, <strong>capitanato dalla Germania,</strong> rafforzare le sue richieste. Sei capitali europee avrebbero scritto una lettera, che il <em>Financial Times</em> ha avuto modo di visionare, sottolineando che c&#8217;è il rischio di veder arenati i negoziati sul bilancio comune post-2027 se le loro richieste di un bilancio meno corposo non saranno soddisfatte. <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/germany-leads-call-for-eu-budget-cuts-in-hundred-billion-range">Un mese fa il</a> <strong>fronte dei frugali con Berlino in testa</strong> e in campo anche <strong>Olanda, Austria, Finlandia, Svezia e Danimarca</strong> aveva <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html">preso esplicitamente posizione</a> sulla proposta della Commissione Europea di Ursula von der Leyen di un bilancio di circa 2mila miliardi di euro (a prezzi correnti), chiedendo una netta sforbiciata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lettera dei sei frugali sul taglio al bilancio europeo</h2>



<p>Ora la richiesta di <strong>tagli e di una ridistribuzione di parte della spesa</strong> sarebbe stata reiterata in una missiva in cui, riporta il Ft, i leader dei Paesi in questione &#8220;hanno minacciato di non raggiungere un accordo sul prossimo bilancio&#8221;. Resta la richiesta primigenia di tagli di &#8220;centinaia di miliardi di euro&#8221; (<a href="https://it.euronews.com/2026/08/27/bilancio-ue-i-paesi-frugali-insistono-sui-tagli-ma-sono-divisi-sullentita">anche se una cifra condivisa ancora non ci sarebbe, così come ad agosto</a>) e, <a href="https://www.ft.com/content/3b829a46-3eae-4c20-94db-a79c38d0be4c?syn-25a6b1a6=1">nota il Ft, i Paesi guidati dalla Germania</a> &#8220;intendono riorientare le risorse verso la difesa e le imprese innovative per far fronte alle crescenti sfide economiche e di sicurezza, riducendo al contempo i finanziamenti destinati agli agricoltori e alle regioni più povere&#8221;. </p>



<p><strong>Agricoltura e coesione sono due capitoli di spesa importanti</strong> che nella prossima <a href="https://www.ascame.org/eu-budget-2028-2034-a-new-era-of-competitiveness-and-strategic-investment/">proposta di bilancio Ue sarebbero fuse in un&#8217;unica voce di spesa che copre oltre il 40% della dotazione</a> e rappresentano un obiettivo critico per i Paesi dell&#8217;Est Europa e per i Paesi ostili a una contrazione del bilancio comunitario dopo un quadro finanziario caratterizzato, negli ultimi anni, da una maggiore presenza di fondi comunitari sulla scorta della <em>Recovery and Resilience Facility </em>e degli altri programmi promossi dopo la pandemia di Covid-19, che hanno alimentato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) italiano e gli omologhi degli altri Stati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trattative in salita</h2>



<p><strong>Secondo la Germania e gli alleati, che garantiscono circa due quinti del bilancio europeo</strong>, la distribuzione dei fondi deve cambiare e l&#8217;allocazione complessiva diminuire. Questo mostra l&#8217;incagliamento delle trattative dopo una <a href="https://ilmanifesto.it/leuropa-litiga-sul-bilancio-litalia-no-ai-tagli-dei-frugali">complessa fase negoziale</a>, non risolta nelle scorse settimane dai tour per le capitali europee del presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. <strong>Brussel Morning</strong> ha ricordato che l&#8217;obiettivo dell&#8217;Ue <a href="https://brusselsmorning.com/eu-budget-negotiations-2-trillion/103625/">resta l&#8217;approvazione del bilancio</a> entro la fine del 2026.</p>



<p>Costa ha spinto per perorare un accordo che eviti grandi tagli, ma Gunther Krichbaum, Ministro di Stato tedesco per gli Affari europei, membro dell&#8217;Unione Cristiano-Democratica (Cdu) del cancelliere<a href="https://www.politico.eu/article/germany-antonio-costa-eu-budget/">, ha chiesto &#8220;maggior realismo&#8221;</a> all&#8217;ex primo ministro portoghese. La trattativa appare serrata, i fautori di una ridefinizione del bilancio tengono le posizioni. E la lettera visionata dal Ft si inserirebbe in una strategia che vede i sei Paesi costituire una solida <strong>coalizione di blocco in vista del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2026/10/15-16/">Consiglio Europeo del 15-16 ottobre</a></strong> e che è stata anticipata da Merz e dagli omologhi di quattro dei cinque partner (la Svezia esclusa, in quanto in fase di transizione di governo) il 18 settembre scorso in un editoriale co-firmato su <em>Politico.eu</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le richieste dei &#8220;falchi&#8221; guidati da Merz</h2>



<p>In tale riflessione Merz, la premier danese <strong>Mette Frederiksen</strong>, il primo ministro olandese Rob Jetten, il capo di governo finlandese Petteri Orpo e il cancelliere austriaco Christian Stocker<a href="https://www.politico.eu/article/five-eu-leaders-europe-must-spend-better-not-just-more/">hanno scritto che il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale</a> &#8220;è troppo incentrato su sussidi e trasferimenti stanziati in gran parte in anticipo, lasciando troppo poco spazio a ciò di cui l&#8217;Europa ha urgente bisogno: investimenti comuni in sicurezza e difesa, competitività, innovazione e lotta contro l&#8217;immigrazione irregolare&#8221;. Hanno richiamato al rapporto di Mario Draghi sulla competitività e sulla necessita di capire se le &#8220;promesse di maggiori investimenti comuni europei sono reali o solo retorica&#8221;. <strong>Prese di posizioni politiche che possono indicare una chiara linea negoziale</strong> in un contesto bloccato, e che se confermata la lettera visionata del Ft mostrerebbe essere sostenute dalle sei capitali con tenacia anche in vista di un round decisivo per il confronto sul bilancio e che vede il campo di fronte ai falchi assai frastagliato.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/italia-spagna-quellasse-mediterraneo-mancato-in-europa.html" type="post" id="525332">Come analizzato su InsideOver, </a>si fa sentire in particolar modo la mancanza di una sinergia tra quei Paesi maggiormente ostili a un arroccamento del bilancio europeo su minori dotazioni, e in tal senso il <strong>distanziamento politico tra Italia e Spagna</strong> rischia di essere politicamente problematico per le due nazioni che maggior interesse avrebbero a un bilancio europeo più corposo e ambizioso. <strong>Del resto, si percepisce sulle richieste degli austeri la spinta propulsiva della Germania di Merz</strong>, e non è un caso che Berlino sia in prima linea a chiedere maggiori modifiche in una fase in cui per l&#8217;esecutivo del cancelliere si è entrati in una fase critica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Germania scende in campo</h2>



<p>La Germania vede tradizionalmente di buon occhio qualsiasi scelta che eviti un&#8217;eccessiva liberalità dei fondi europei, ma raramente si è messa in prima fila a tirare il gruppo degli austeri, preferendo sempre operare come <strong>fautrice della convergenza tra i Paesi</strong> per un accordo-quadro e la ricerca di una posizione comune funzionale, innanzitutto, al mantenimento del ruolo di baricentro del Vecchio Continente. <strong>Angela Merkel si riservò questa posizione in occasione del difficile negoziati sulla risposta alla pandemia di Covid-19</strong>, in cui poté rivendicare un ruolo decisivo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-vittoria-della-merkel-sul-recovery-fund-e-una-sconfitta-per-lue.html">sull&#8217;emersione del cosiddetto &#8220;Recovery Fund&#8221;</a>. Una Germania che rinuncia al ruolo di aggregatore di ultima istanza delle decisioni europee è una versione inedita di Berlino. A maggior ragione considerato il fatto che non solo la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è una connazionale ma è anche una <strong>compagna di partito di Merz.</strong></p>



<p>Ma diverse urgenze tra contesto europeo e tedesco hanno fatto cambiare la posizione tradizionale di Berlino. Politicamente si passa dalle richieste operative all&#8217;ipotesi di un&#8217;impasse se le richieste di tagli non saranno accolte, e per Merz il Consiglio Europeo del 15-16 ottobre e la ricerca di una linea positiva per la sua posizione saranno decisivi anche sul fronte interno.  <a href="https://euperspectives.eu/2026/07/europes-budget-battle-one-year-later-five-key-lessons/">Eu Perspectives, commentando a luglio</a> il bilancio comune, sottolineava che da un lato, oltre alla cifra complessiva del bilancio &#8220;i negoziati si sono evoluti in un dibattito politico più ampio su come l&#8217;Unione europea dovrebbe effettivamente spendere i suoi fondi&#8221; e dall&#8217;altro che &#8220;la politica nazionale è diventata un fattore sempre più importante nei negoziati&#8221;. <strong>Quest&#8217;ultimo punto appare a maggior ragione vero per la Germania</strong>, dove Merz deve fare i conti con i consensi a picco verso il suo esecutivo, col <a href="https://www.politico.eu/article/germany-far-right-moment-hastens-eu-push-e2t-budget-deal/">calo della Cdu e con la pressione esercitata da destra da <strong>Alternative fur Deutschland</strong>. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide di Merz tra Germania e Europa</h2>



<p>Da un lato Merz ha la necessità di orientare i fondi europei a sostegno dei progetti infrastrutturali, di riarmo e di rilancio economico che indica come chiave per la ripartenza della Germania, dall&#8217;altro non può permettersi cedimenti eccessivi sul fronte dei fondi comunitari perché<strong> Afd</strong>, la cui visione di politica economica contempera istanze complesse e diverse tra loro (<a href="https://resurgamhub.org/analytics/europe/germany/economics/ekonomichna-doktrina-adn-ta-yiyi-naslidki">qui </a>un&#8217;analisi della loro evoluzione), sul fronte europeo contesta ogni ipotesi di ampliamento del contributo tedesco all&#8217;Ue, visto come una forma ingiusta di sostegno ai Paesi meno responsabili e come un drenaggio di risorse da parte dell&#8217;Europa. </p>



<p>La vittoria di Afd alle elezioni locali in Sassonia-Anhalt e <a href="https://it.insideover.com/politica/berlino-e-meclemburgo-nuovo-momento-della-verita-in-germania-per-merz.html" type="post" id="530096">Meclemburgo-Pomerania Anteriore</a> (in quest&#8217;ultimo Stato la Cdu ha fallito perfino l&#8217;accesso al parlamento locale) a settembre ha posto in difficoltà Merz a livello interno e <strong>potrebbe spingere il cancelliere a tenere duro sul fronte europeo</strong> per portare a casa risultati e evitare di prestare il fianco ai sovranisti. <strong>Ma questo pone il rischio di ampliare la posta in gioco per le trattative europee</strong>, dato che più si avvicinerà la soglia di fine anno e più logiche interne guideranno il negoziato comunitario più si entrerà nel territorio inesplorato di un negoziato in salita. </p>



<p>Merz ha i suoi travagli interni e appare un cancelliere fragile in Germania che prova a difendersi in Europa usando la leva della richiesta di modifiche al bilancio europeo anche a scapito della possibilità di raggiungere un accordo. Ma parimenti, se le <strong>discussioni dovessero scivolare al 2027, il bilancio europeo sarebbe inevitabilmente risucchiato nel gorgo delle campagne elettorali nazionali</strong> che vedranno voti decisivi in <strong>Francia, Grecia, Italia, Polonia e Spagna</strong> il prossimo anno e ben cinque voti statali in Germania, tra cui ad aprile il Nordreno-Vestfalia, il Land più popoloso (paragonabile all&#8217;Olanda) e il più produttivo assieme alla Baviera, il cui esito sarà un termometro decisivo per capire la tenuta dei partiti tradizionali e l&#8217;ascesa dell&#8217;Afd. Gli scenari politici in questo caso sarebbero davvero difficili da pronosticare, e le prossime tappe negoziali europee saranno decisive per capire cosa sarà dell&#8217;Europa di domani e delle risorse di cui si doterà per alimentare le sue politiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html">https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/germany-leads-call-for-eu-budget-cuts-in-hundred-billion-range">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/germany-leads-call-for-eu-budget-cuts-in-hundred-billion-range</a></li>



<li><a href="https://it.euronews.com/2026/08/27/bilancio-ue-i-paesi-frugali-insistono-sui-tagli-ma-sono-divisi-sullentita">https://it.euronews.com/2026/08/27/bilancio-ue-i-paesi-frugali-insistono-sui-tagli-ma-sono-divisi-sullentita</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/germany-antonio-costa-eu-budget/">https://www.politico.eu/article/germany-antonio-costa-eu-budget/</a></li>



<li><a href="https://ilmanifesto.it/leuropa-litiga-sul-bilancio-litalia-no-ai-tagli-dei-frugali">https://ilmanifesto.it/leuropa-litiga-sul-bilancio-litalia-no-ai-tagli-dei-frugali</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/germany-far-right-moment-hastens-eu-push-e2t-budget-deal/">https://www.politico.eu/article/germany-far-right-moment-hastens-eu-push-e2t-budget-deal/</a></li>



<li><a href="https://www.ft.com/content/3b829a46-3eae-4c20-94db-a79c38d0be4c?syn-25a6b1a6=1">https://www.ft.com/content/3b829a46-3eae-4c20-94db-a79c38d0be4c?syn-25a6b1a6=1</a></li>



<li><a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2026/10/15-16/">https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2026/10/15-16/</a></li>



<li><a href="https://brusselsmorning.com/eu-budget-negotiations-2-trillion/103625/">https://brusselsmorning.com/eu-budget-negotiations-2-trillion/103625/</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/five-eu-leaders-europe-must-spend-better-not-just-more/">https://www.politico.eu/article/five-eu-leaders-europe-must-spend-better-not-just-more/</a></li>



<li><a href="https://www.ascame.org/eu-budget-2028-2034-a-new-era-of-competitiveness-and-strategic-investment/">https://www.ascame.org/eu-budget-2028-2034-a-new-era-of-competitiveness-and-strategic-investment/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/merz-sotto-pressione-in-patria-va-alla-carica-in-ue-e-rilancia-sui-tagli-al-bilancio-comune.html">Merz sotto pressione in patria va alla carica in Ue e rilancia sui tagli al bilancio comune</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché l&#8217;accordo di libero scambio tra Ue e Filippine è più importante di quanto sembri</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-laccordo-di-libero-scambio-tra-ue-e-filippine-e-piu-importante-di-quanto-sembri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 04:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530569</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bruxelles punta sulle Filippine per commercio, diversificazione economica e accesso alle materie prime strategiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-laccordo-di-libero-scambio-tra-ue-e-filippine-e-piu-importante-di-quanto-sembri.html">Perché l&#8217;accordo di libero scambio tra Ue e Filippine è più importante di quanto sembri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100633554_06e3048a2a5fe6678ba97194e7f27058-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>Filippine </strong>e l&#8217;<strong>Unione Europea</strong> hanno raggiunto un&#8217;intesa di massima su un futuro <strong>accordo di libero scambio</strong>. Per la definitiva fumata bianca serviranno altri negoziati. L&#8217;intesa dovrà essere formalizzata in un testo legale per poi entrare in vigore presumibilmente all&#8217;inizio del 2028.</p>



<p>La strada appare più che in discesa. Il commissario europeo per il commercio, <strong>Maros Sefcovic</strong>, ha già spiegato che il deal, firmato dalla presidente della Commissione, <strong>Ursula von der Leyen</strong>, e dal <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ferdinand-marcos-jr-il-presidente-delle-filippine.html">presidente filippino, Ferdinand Marcos Jr.</a>, una volta entrato in vigore eliminerà i <strong>dazi doganali</strong> su oltre il 94% delle linee tariffarie che coprono circa il 97% del <strong>commercio bilaterale</strong>. Commercio bilaterale di beni che nel 2025, stando ai dati dell&#8217;Ue, ha toccato i<strong> 17,6 miliardi di euro</strong>, mentre gli scambi di servizi si sono fermati attorno ai <strong>10 miliardi</strong>. </p>



<p>I funzionari dell&#8217;Ue ritengono che l&#8217;accordo con le Filippine possa portare a un <strong>aumento delle esportazioni</strong> europee verso il Paese compreso tra i <strong>2 e i 2,7 miliardi</strong>. Un altro dato da non sottovalutare è che nel 2025 Bruxelles era il <strong>quarto partner</strong> commerciale di Manila rappresentando circa l&#8217;<strong>8,3%</strong> del commercio totale di merci nel Paese orientale, inviando per lo più prodotti elettronici e agricoli.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Spoke to President Marcos of the Philippines <a href="https://x.com/bongbongmarcos?ref_src=twsrc%5Etfw">@bongbongmarcos</a>.<br><br>We just agreed on a 🇪🇺🇵🇭 free trade deal!<br><br>This comes just 3 years after my visit to Manila to relaunch the negotiations.<br><br>I want to thank <a href="https://x.com/MarosSefcovic?ref_src=twsrc%5Etfw">@MarosSefcovic</a> for yet another trade success.<a href="https://t.co/Z0MYsPUNXr">https://t.co/Z0MYsPUNXr</a> <a href="https://t.co/QE9erFBAgR">pic.twitter.com/QE9erFBAgR</a></p>&mdash; Ursula von der Leyen (@vonderleyen) <a href="https://x.com/vonderleyen/status/2102206439507050914?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l&#8217;Ue vuole aumentare il commercio con le Filippine</h2>



<p>Perché l&#8217;Ue ha incrementato i propri rapporti economici con le Filippine? Ci sono almeno tre ragioni. La prima è ovviamente di natura commerciale. Il principale beneficiario dell&#8217;accordo coinciderà infatti molto probabilmente con il <strong>settore agricolo europeo </strong>che, nel momento in cui scriviamo, registra un surplus di 600 milioni di euro nei confronti di Manila, una cifra destinata ad aumentare ancora. </p>



<p>La seconda ragione è strategica. Bruxelles ha da tempo iniziato a <strong>diversificare </strong>la propria economia in un contesto di crescenti, e talvolta gravi, tensioni con Cina, Stati Uniti e Russia. Qualsiasi nuovo partner è dunque ben accetto. </p>



<p>Arriviamo così alla terza e ultima motivazione alla base dell&#8217;avvicinamento europeo alle Filippine. Da ormai qualche anno Manila si è trasformata in una <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-usa-vogliono-preparare-le-filippine-alla-guerra.html">evidente roccaforte filo statunitense</a> incastonata nelle acque del Mar Cinese Orientale, e cioè nel cortile di casa di Pechino. </p>



<p>Questo Paese, del resto, è legato agli <strong>Usa </strong>dal <strong>Trattato di Mutua Difesa risalente </strong>al 1951 e da un <strong>Accordo di cooperazione rafforzata per la difesa</strong> (2014). Con il dossier Taiwan che sta diventando sempre più scottante, dunque, le Filippine &#8211; in primis per la loro geografia &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-filippine-il-nuovo-ariete-usa-in-asia.html">sono ormai diventate strategiche per Washington</a>. Un maggiore coordinamento economico con l&#8217;Ue contribuirà a oliare questa grande alleanza.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🤝 Substantial agreement on an EU-Philippines FTA: &gt; 94% of tariff lines to be liberalised, covering &gt; 97% of our trade.<br><br>Good news for EU exporters, incl. farmers, already selling €8B/year in goods. More trade. Stronger supply chains. New investment.<br><br>📝 <a href="https://t.co/6bnylPhTKb">https://t.co/6bnylPhTKb</a> <a href="https://t.co/Q4jMDlAF7y">pic.twitter.com/Q4jMDlAF7y</a></p>&mdash; Maroš Šefčovič🇪🇺 (@MarosSefcovic) <a href="https://x.com/MarosSefcovic/status/2102343067693199622?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La diversificazione di Bruxelles</h2>



<p>Sarebbe tuttavia un errore ignorare l&#8217;agenda dell&#8217;Ue. L&#8217;intesa preliminare con le Filippine si allinea alla strategia delle cosiddette &#8220;<strong>potenze medie</strong>&#8221; delineata all&#8217;inizio del 2026 al Forum economico mondiale di Davos. Non è un caso che Bruxelles abbia siglato uno storico accordo commerciale con l&#8217;<strong>India </strong>e che stia portando avanti negoziati per fare altrettanto con <strong>Malesia</strong>, <strong>Indonesia </strong>e <strong>Thailandia</strong>. </p>



<p>“Questo accordo rafforza i nostri legami con una delle economie più dinamiche del Sud-Est asiatico. Esiste un enorme potenziale di crescita oltre gli attuali scambi commerciali”, ha scritto su X Sefcovic. </p>



<p>Come detto, l&#8217;Ue esporta nelle Filippine <strong>carne di maiale</strong> e <strong>prodotti farmaceutici</strong>, mentre importa semiconduttori, circuiti integrati e macchinari industriali fabbricati nel Paese asiatico. </p>



<p>Attenzione a un ultimo aspetto: le Filippine sono il maggiore esportatore mondiale di minerale di nichel e vantano ingenti riserve di rame, nichel, cobalto, cromite, zinco ed elementi delle <strong>Terre Rare</strong>. Il valore totale stimato? <strong>1 trilione di dollari</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100558839_a30ecf617c7c36a5df100f64a136b49c-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-530570" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100558839_a30ecf617c7c36a5df100f64a136b49c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100558839_a30ecf617c7c36a5df100f64a136b49c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100558839_a30ecf617c7c36a5df100f64a136b49c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100558839_a30ecf617c7c36a5df100f64a136b49c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100558839_a30ecf617c7c36a5df100f64a136b49c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260924100558839_a30ecf617c7c36a5df100f64a136b49c.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-laccordo-di-libero-scambio-tra-ue-e-filippine-e-piu-importante-di-quanto-sembri.html">Perché l&#8217;accordo di libero scambio tra Ue e Filippine è più importante di quanto sembri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Con von der Leyen l&#8217;Ue gioca a fare lo Stato che non è</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/european-security-council-von-der-leyen-accelera-ma-la-realta-dellue-e-molto-piu-complessa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=529860</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-600x365.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'idea pare difficile da concretizzare e comunque bisognerà capire come si muoveranno Commissione, Consiglio e Paesi membri. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/european-security-council-von-der-leyen-accelera-ma-la-realta-dellue-e-molto-piu-complessa.html">Con von der Leyen l&#8217;Ue gioca a fare lo Stato che non è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-600x365.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel suo <strong>discorso State of the Union del 16 settembre scorso</strong> la presidente della Commissione Europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha tratteggiato l&#8217;idea di <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-16/eu-to-call-for-european-security-council-in-new-defense-strategy">costituire un <strong>European Security Council,</strong> </a>una struttura di coordinamento strategico tra i leader dei ventisette Stati membri dell&#8217;Unione Europea e quelli di Paesi alleati e politicamente e ideologicamente affini , a partire dall&#8217;ospite d&#8217;onore, il <strong>Canada di Mark Carney</strong>, a cui si potrebbero aggiungere Regno Unito, Norvegia e Ucraina, esplicitamente citati dalla capa dell&#8217;esecutivo Ue. &#8220;L&#8217;idea in sé non è nuova&#8221;, <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/17/inside-von-der-leyens-pitch-for-a-new-eu-security-architecture">nota Euronews,</a> aggiungendo che &#8220;il presidente francese Emmanuel Macron l&#8217;aveva già proposta durante la sua campagna presidenziale del 2017, e ha ricevuto un sostegno formale l&#8217;anno successivo con la Dichiarazione franco-tedesca di Meseberg&#8221;.</p>



<p>Rilanciata oggi, questa mossa appare indubbiamente rilevante sul piano politico, ma impone di riflettere tra aspettative e realtà. La dichiarazione di una leader non fa di per sé una <em>policy</em>, ma mostra una linea d&#8217;indirizzo, che dalle parole di von der Leyen si intende chiaramente: consolidare una strategia di rafforzamento della capacità di risposta dell&#8217;Ue alle crisi geopolitiche che la riguardano, che dovrebbe passare attraverso un salto di qualità del ruolo dell&#8217;Unione stessa sul piano della difesa e della sicurezza.</p>



<p>Questa proposta, del resto, non è stata isolata. E si inserisce nel quadro di una serie di iniziative che von der Leyen intende sostenere e che dovrebbero delineare un ruolo della Ue maggiore nella Difesa. Ma che dovranno sicuramente fare i conti con una realtà ben meno lineare.</p>



<p>L&#8217;ex ministro della Difesa tedesco ha annunciato, inoltre, che Bruxelles proporrà l&#8217;<em>European Instrument for Strategic Enablers,</em> focalizzato a sviluppare capacità comuni in diversi settori, &#8220;asset critici e moltiplicatori di forza su cui ogni difesa credibile deve puntare&#8221;, per usare le parole di von der Leyen, che indica un range di apparati che vanno &#8220;dalla difesa aerea e missilistica al trasporto e al rifornimento aereo, dallo spazio al cyber&#8221;. <strong>Strumenti, dice von der Leyen, &#8220;pienamente allineati con la Nato&#8221;</strong>, al cui <strong>Articolo 4, che in caso di minaccia strategica chiama a consultazioni d&#8217;emergenza tra i Paesi membri</strong> dell&#8217;Alleanza Atlantica, von der Leyen intende affiancare l&#8217;<strong>Emergency Security Protocol</strong> funzionale, a suo avviso, alla reazione alle minacce ibride e che creerebbe un meccanismo simile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Commissione Europea cerca un ruolo nella Difesa</h2>



<p>Questo &#8220;tridente&#8221; di proposte è unito da un comune obiettivo, nell&#8217;ottica di von der Leyen: far giocare un ruolo crescente all&#8217;Ue, e dunque alla Commissione stessa, nel definire l&#8217;agenda strategica e securitaria dell&#8217;Europa. Obiettivo che mira a rispondere alle incertezze dell&#8217;asse transatlantico e al mutevole quadro geopolitico di riferimento, ma che andrà testato alla <strong>prova della realtà in un contesto in cui l&#8217;embrione di una Difesa comune europea</strong> ancora non si vede ma esiste, sicuramente, un crescente coordinamento operativo e industriale. <strong>Il ruolo dell&#8217;Unione Europea, nell&#8217;ottica di von der Leyen,</strong> appare destinato a un potenziamento sistemico. </p>



<p>Il trait d&#8217;union di queste tre proposte appare la regia strategica della Commissione Europea, che si intesta la proposta dell&#8217;<em>European Security Council </em>e mira a mantenere in sede di istituzioni comunitarie la prospettiva di sostenere e alimentare tramite economie di scala la costruzione degli abilitatori strategici e la risposta a minacce asimmetriche.</p>



<p>Questo apre a una prospettiva di espansione del <strong>ruolo delle istituzioni comunitarie in sistemi e aree di riferimento</strong> che si sovrapporrebbero potenzialmente ad altri apparati internazionali o sistemi d&#8217;alleanza, oltre a chiamare in causa la necessità di un confronto continuo con le autorità nazionali. Ad esempio, in che misura la proposta di costruire una struttura in grado di favorire il coordinamento nello sviluppo di abilitatori strategici europei si indirizzerà verso le strategie dei singoli Paesi di punta dell&#8217;Unione Europea? Il <a href="https://commission.europa.eu/document/download/e6d5db69-e0ab-4bec-9dc0-3867b4373019_en?filename=White%20paper%20for%20European%20defence%20%E2%80%93%20Readiness%202030.pdf">Libro Bianco sulla Difesa europea</a> li menziona, ma sugli asset critici spesso vedono i singoli Stati prendere direzioni autonome, <strong>anche se lo stesso documento sul programma Readiness 2030 </strong>nota che &#8220;un consolidamento massiccio della capacità di produzione industriale della Difesa europea è un prerequisito per gli Stati membri per essere abili di ottenere le capacità critiche oggi mancanti&#8221;, ed appare prioritario creare &#8220;un mercato pienamente funzionante a livello di Ue per gli equipaggiamenti per la Difesa&#8221;. Dai caccia ai droni, dall&#8217;antiaerea ai carri armati, già le armi tradizionali vedono una frammentazione nel procurement e nelle relazioni industriali dei player europei della Difesa, e una centralizzazione della capacità di promozione di asset di primo piano imporrebbe un coordinamento maggiore tra gli attori di punta dell&#8217;Ue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dilemmi sullo European Security Council</h2>



<p>Lo stesso si può dire dell&#8217;idea di un European Security Council, ancora tutto da tratteggiare nelle sue caratteristiche distintive oltre le dichiarazioni della leader della Commissione Europea. Si preannuncia come una sorta di &#8220;direttorio&#8221; alternativo alla Nato a guida Usa dell&#8217;Occidente geopolitico, ma la sua <strong>capacità di prendere forma andrà valutata pienamente</strong> e, del resto, si tratta di uno strumento ipotizzato da diversi studiosi con potenziali fisionomie diversificate <a href="https://www.iss.europa.eu/publications/commentary/european-security-council-between-strategic-need-and-institutional">In particolare, lo European Union Institute for Security Studies ipotizzava diversi scenari </a>volti a delinearne la fisionomia, sottolineando che tra le varie versioni &#8220;quelle che prevedono la creazione di una nuova istituzione dell&#8217;Ue o di una nuova organizzazione al di fuori dell&#8217;Ue, si scontrano con notevoli vincoli politici e pratici&#8221;.</p>



<p>Del resto, ipotizzando un&#8217;istituzione come quella pensata da von der Leyen, anche in caso di ampliamento a attori extra-Ue ma ancorati al campo occidentale, molte domande sorgono spontanee? <strong>Come strutturare operativamente questo apparato</strong> che dovrebbe indicare priorità e scelte chiare per un novero di Paesi diversificato? Che cabina di regia dargli? Come evitare doppioni della Nato o dotarlo di capacità di operatività non strettamente legate alla già solida catena di comando dell&#8217;Alleanza Atlantica? E come superare il vincolo maggiore, e cioè il fatto che l&#8217;ultima parola su queste proposte spetta al <strong>Consiglio Europeo, cioè agli Stati membri, </strong>e che l&#8217;accelerazione di Frau Ursula potrebbe non accontentare molte capitali nazionali? Tutto questo, chiaramente, per tacere degli strumenti di hard power che a tale struttura sarebbero conferiti per agire operativamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dell&#8217;incertezza</h2>



<p>Von der Leyen, in un certo senso, usa la leva della sicurezza e delle politiche di coordinamento per una maggiore capacità comunitaria, richieste da molti Paesi dopo le incertezze degli ultimi anni, come <strong>punto di partenza per un progetto politico che sembra voler fare della Commissione il pivot</strong> di una nuova politica europea di Difesa. Ma in tal senso le prerogative di ultima istanza restano altrove: &#8221;&nbsp;le capitali dell&#8217;Ue si sono mostrate scettiche riguardo alla possibilità di cedere a nuove istituzioni i poteri in materia di difesa, gelosamente custoditi&#8221;, <a href="https://www.politico.eu/article/von-der-leyen-pitches-european-security-council-in-response-to-trump-and-putin/">nota <em>Politico.eu</em></a>, e quelle stesse capitali, nel Consiglio Europeo, possono dare o meno l&#8217;assenso all&#8217;<strong>agenda della Commissione o condizionarne la traiettoria</strong>. </p>



<p>Peraltro, nonostante il grande impulso dato all&#8217;investimento in Difesa e a campi come la mobilità militare e il crescente ruolo giocato nel proporre visioni strategiche a lungo termine, la Commissione Europea non rappresenta uno Stato e la stessa Politica Estera e di Sicurezza Comune è priorità decisiva del Consiglio Europeo, cioè dell&#8217;organo rappresentativo di capi di Stato e di governo. Qualsiasi accelerazione proveniente su input della Commissione potrebbe essere in prospettiva letta come una forzatura, specie considerato il fatto che tra capacità operative, priorità dei singoli Stati e agende multilaterali di sicurezza ancorate ad alleanze industriali, dinamiche geopolitiche e posizionamenti dei Paesi europei nella Nato e rispetto agli Stati Uniti la tendenza a voler cedere competenze su iniziativa di una Commissione molto interventista potrebbe ridimensionarsi. Alla vigilia di un anno elettorale decisivo per molti Paesi (Italia, Francia, Polonia, Grecia, Spagna), poi, una ristrutturazione dell&#8217;agenda securitaria europea, sommata alle grandi partite già aperte (bilancio Ue e scelta del nuovo presidente della Bce) potrebbe portare molta carne al fuoco. <strong>La prospettiva che le parole di von der Leyen possano trovare difficoltà nella concretizzazione è tutt&#8217;altro che remota,</strong> e andrà capito come si muoveranno Commissione, Consiglio e Paesi membri dopo lo <em>State of the Union</em> e le proposte messe in campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_1868">https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_1868</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-16/eu-to-call-for-european-security-council-in-new-defense-strategy">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-16/eu-to-call-for-european-security-council-in-new-defense-strategy</a></li>



<li><a href="https://commission.europa.eu/document/download/e6d5db69-e0ab-4bec-9dc0-3867b4373019_en?filename=White%20paper%20for%20European%20defence%20%E2%80%93%20Readiness%202030.pdf">https://commission.europa.eu/document/download/e6d5db69-e0ab-4bec-9dc0-3867b4373019_en?filename=White%20paper%20for%20European%20defence%20%E2%80%93%20Readiness%202030.pdf</a></li>



<li><a href="https://iep.unibocconi.eu/publications/policy-briefs/policy-brief-n56-towards-european-security-council">https://iep.unibocconi.eu/publications/policy-briefs/policy-brief-n56-towards-european-security-council</a></li>



<li><a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/17/inside-von-der-leyens-pitch-for-a-new-eu-security-architecture">https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/17/inside-von-der-leyens-pitch-for-a-new-eu-security-architecture</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/von-der-leyen-pitches-european-security-council-in-response-to-trump-and-putin/">https://www.politico.eu/article/von-der-leyen-pitches-european-security-council-in-response-to-trump-and-putin/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/european-security-council-von-der-leyen-accelera-ma-la-realta-dellue-e-molto-piu-complessa.html">Con von der Leyen l&#8217;Ue gioca a fare lo Stato che non è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La crociata contro l&#8217;e-commerce cinese: così l&#8217;Unione Europea si fa ricca con i nostri acquisti</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-crociata-contro-le-commerce-cinese-cosi-lunione-europea-si-fa-ricca-con-i-nostri-acquisti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=528625</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La stretta Ue sui pacchi cinesi low cost sta generando effetti inattesi in tutto il continente. Ecco che cosa succede.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crociata-contro-le-commerce-cinese-cosi-lunione-europea-si-fa-ricca-con-i-nostri-acquisti.html">La crociata contro l&#8217;e-commerce cinese: così l&#8217;Unione Europea si fa ricca con i nostri acquisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124143327_1db7357132e1ebe70f194f5b8861f28c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pensavate di risparmiare qualche soldino acquistando prodotti per la casa, giocattoli e gadget sui tanti <strong>siti di e-commerce cinesi</strong>? Preparate una strategia di riserva. Dal primo luglio, infatti, l&#8217;<strong>Unione Europea</strong> ha eliminato l&#8217;<strong>esenzione dai dazi doganali</strong>, il cosiddetto &#8220;de minimis&#8221;, per i pacchi provenienti da Paesi extra-Ue con un <strong>valore inferiore ai 150 euro</strong>. Chiunque faccia shopping low cost su Temu, AliExpress e piattaforme simili d&#8217;ora in poi deve mettere in conto un <strong>dazio fisso di 3 euro</strong>, oltre al costo degli acquisti. </p>



<p>La misura, pensata soprattutto <a href="https://it.insideover.com/economia/ue-e-cina-la-guerra-commerciale-e-alle-porte-ecco-perche.html">per arginare l&#8217;enorme flusso di merci a basso</a> costo provenienti dalla <strong>Cina</strong>, punta a riequilibrare la concorrenza con i commercianti europei. Per <strong>Ursula von der Leyen</strong>, il provvedimento &#8220;mira a ripristinare l&#8217;equità per le imprese europee e a <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-e-stati-uniti-alzano-il-muro-commerciale-ma-la-cina-e-gia-dentro.html">proteggere meglio i consumatori</a>&#8221; del continente. &#8220;L&#8217;impennata delle importazioni online di basso valore ha messo i nostri rivenditori in una posizione di svantaggio ingiusto. Troppi di questi prodotti, inoltre, non soddisfano gli standard di sicurezza dell&#8217;Ue, mettendo a rischio i consumatori&#8221;, ha spiegato la presidente della Commissione europea.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720115809437_52397f484e8c7461ead49f95d4603c50-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-523795" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720115809437_52397f484e8c7461ead49f95d4603c50-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720115809437_52397f484e8c7461ead49f95d4603c50-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720115809437_52397f484e8c7461ead49f95d4603c50-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720115809437_52397f484e8c7461ead49f95d4603c50-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720115809437_52397f484e8c7461ead49f95d4603c50-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260720115809437_52397f484e8c7461ead49f95d4603c50.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La stangata Ue sull&#8217;e-commerce cinese</h2>



<p>La mossa dell&#8217;Ue punta soprattutto a colpire <strong>aziende cinesi</strong> come <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lunga-estate-calda-di-temu-lo-shopping-online-alla-cinese.html">Temu </a>e Shein, che controllano circa il 90% del commercio online low cost. Nel 2025 sono entrati nell&#8217;Unione <strong>5,9 miliardi di piccoli pacchi</strong>, oltre quattro volte i circa 1,4 miliardi registrati nel 2022. Si tratta di circa 16 milioni di spedizioni al giorno, pari al 97% del traffico complessivo, ma appena al 2% del valore delle importazioni. Un fenomeno che solleva anche interrogativi sul fronte della <strong>sicurezza</strong>, dal momento che molti dei prodotti sottoposti ai controlli non hanno superato i test previsti, oltre che su quello <strong>ambientale</strong>, per l&#8217;enorme quantità di plastica utilizzata. &#8220;Finalmente l&#8217;Europa mostra i denti contro l&#8217;ondata di pacchetti a basso costo&#8221;, ha evidenziato <strong>Bernd Lange</strong>, presidente della Commissione commercio del Parlamento europeo. </p>



<p>L&#8217;obiettivo di Bruxelles consiste nel ridurre il crescente <strong>squilibrio commerciale</strong> con la Cina: nel 2025 il deficit ha raggiunto circa <strong>360 miliardi di euro</strong>, l&#8217;equivalente di quasi un miliardo al giorno, e continua ad aumentare. I primi effetti della stretta sono già ben visibili. Come ha riportato <em>Bloomberg</em>, nelle prime sette settimane di applicazione il nuovo dazio ha generato circa <strong>224 milioni di euro</strong> di entrate presso l&#8217;aeroporto di Liegi, in Belgio, il principale punto di ingresso di piccoli pacchi del Paese, con un calo del 53% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="666" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124429263_5d5db5ced2c39b87901c78420e4fe9c5-1024x666.jpg" alt="" class="wp-image-528627" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124429263_5d5db5ced2c39b87901c78420e4fe9c5-1024x666.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124429263_5d5db5ced2c39b87901c78420e4fe9c5-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124429263_5d5db5ced2c39b87901c78420e4fe9c5-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124429263_5d5db5ced2c39b87901c78420e4fe9c5-1536x998.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124429263_5d5db5ced2c39b87901c78420e4fe9c5-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260905124429263_5d5db5ced2c39b87901c78420e4fe9c5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede adesso</h2>



<p>La tassa di 3 euro non è stata ufficialmente concepita da Bruxelles per fare cassa ma come misura per riequilibrare la <strong>concorrenza </strong>con la Cina. In ogni caso, il denaro riscosso dalle varie autorità doganali dei Paesi membri dell&#8217;Ue confluirà in parte nel <strong>bilancio europeo</strong>, contribuendo di fatto a finanziare politiche e programmi comunitari. </p>



<p>Il primo effetto della stretta è già evidente. Secondo i dati delle dogane francesi, citati dal ministero dell&#8217;Economia, dall&#8217;introduzione del dazio le importazioni di piccoli pacchi sono diminuite del <strong>30-40%</strong> in tutta l&#8217;Ue. In Francia, secondo l&#8217;analisi della piattaforma <em>Joko</em>, il volume delle vendite di Temu sarebbe diminuito di circa il 50% tra giugno e luglio. Nello stesso lasso di tempo AliExpress ha subito un crollo del 37% mentre Shein del 15%. </p>



<p>Non solo: per attenuare l&#8217;impatto della tassa le piattaforme stanno spingendo i clienti ad acquistare <strong>ordini di valore più elevato</strong>, e infatti, sempre nella finestra presa in esame, la spesa media per acquisto è aumentata del 30% su Temu e del 27% su AliExpress. </p>



<p>La nuova tassa, tuttavia, sembrerebbe aver più modificato le <strong>abitudini dei consumatori</strong> che non messo veramente sotto pressione il <strong>modello di business</strong> delle piattaforme cinesi. <strong>Shein</strong>, per esempio, si è mossa in largo anticipo costruendo un grande <strong>centro logistico</strong> in <strong>Polonia </strong>per immagazzinare in loco i prodotti offerti sul proprio emporio virtuale, così da poterli spedire all&#8217;interno dell&#8217;Ue senza scontare la tassa di Bruxelles.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="517" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-1024x517.jpg" alt="" class="wp-image-518956" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-1536x776.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<item>
		<title>Europa, i &#8220;frugali&#8221; sono tornati. O forse non se ne sono mai andati</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 08:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527835</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Europa, i "frugali" sono tornati. O forse non se ne sono mai andati. Gli scenari da osservare nei prossimi mesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html">Europa, i &#8220;frugali&#8221; sono tornati. O forse non se ne sono mai andati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha fatto molto parlare di sé la netta presa di posizione dei Paesi tradizionalmente fautori di politiche di bilancio conservatrici in seno all&#8217;Unione Europea, capitanati dalla <strong>Germania di Friedrich Merz,</strong> di proporre un taglio di &#8220;diverse centinaia di miliardi di euro&#8221; all&#8217;ambiziosa proposta di allocazione di fondi per il bilancio pluriennale da circa <strong>2mila miliardi di euro</strong> (a prezzi correnti) promossa dalla Commissione Europea di Ursula von der Leyen per il settennato 2028-2034.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I frugali in campo per chiedere un ridimensionamento del bilancio</h2>



<p>Merz si è confrontato a Berlino nella giornata di giovedì 28 agosto con il cancelliere austriaco <strong>Chrstian Stocker,</strong> il primo ministro finlandese <strong>Petteri Orpo</strong>, il collega svedese <strong>Ulf Kristersson</strong> (appartenenti a formazioni del campo popolare come la Cdu del leader di Berlino), la capa del governo danese, la socialdemocratica <strong>Mette Frederiksen</strong> e il leader olandese, il liberaldemocratico <strong>Rob Jetten</strong>. Sei capi di governo (Jetten e Kristersson collegati da remoto, gli altri in presenza) appartenenti a un fronte trasversale di famiglie politiche europee a rappresentare una presa di posizione di blocco favorevole a una maggior cautela nella spesa.</p>



<p>Se nel 2020 a fare rumore erano stati i &#8220;Frugal Four&#8221; (Olanda, Australia, Svezia e Danimarca) mentre l&#8217;Ue discuteva di Recovery Fund e politiche di bilancio post-Covid, con la Germania che alla fine contribuì alla loro accettazione del piano di rilancio comunitario, oggi il fronte dei falchi di bilancio è compatto. La riunione comune convocata da Merz fa rumore ma la presa di posizione in sé non rappresenta una novità: che sul bilancio europeo dei prossimi sette anni ci sarebbe stata battaglia politica era noto da tempo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rilancio atteso</h2>



<p>Da diversi mesi, infatti, era noto che le capitali dell&#8217;Europa del Nord, quelle che prima delle crisi della pandemia, della tempesta energetica connessa alla guerra in Ucraina e del deterioramento delle condizioni geopolitiche globali erano le maggiori portavoci del rigore e dell&#8217;austerità fiscale, ritenevano troppo ampia la proposta di Palazzo Berlaymont. Il piano della Commissione, che da luglio 2025 è sul tavolo, prevede una spesa per programmi strategici di circa <a href="https://cep.org.rs/en/blog/eu-budget-for-2028-2034-what-does-the-new-financial-framework-reveal-about-the-future-of-europe-and-enlargement/"><strong>1,8 trilioni di euro</strong> </a>in grado di rendere sostanzialmente strutturale il cambio di passo del settennato 2021-2027 che ha portato a una crescita degli stanziamenti sommando il <strong>Multiannual Financial Framework</strong> (il bilancio Ue propriamente detto) del 2021-2027 e i fondi straordinari del piano Next Generation Eu promosso dopo la pandemia. A completare il quadro delle spese per il 2028-2034 si dovrebbero aggiungere<a href="https://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=DOSSIER&amp;id=1496350&amp;idoggetto=0&amp;part=dossier_dossier1"> 168 miliardi di euro per ripagare i prestiti del debito emesso</a> al fine di finanziare quest&#8217;ultima misura, portando il contributo complessivo all&#8217;1,26% del Pil europeo.</p>



<p><a href="https://www.eunews.it/en/2025/12/18/leaders-set-the-work-programme-for-the-2028-2034-eu-budget-to-the-cypriot-presidency/">A fine 2025 Austria e Danimarca, tra i &#8220;frugali&#8221;,  avevano per primi proposto</a> di mantenere anche nel nuovo quadro di bilancio europeo i <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/2021-2027/revenue/rebates_en">cosiddetti <em>rebate,</em></a> gli sconti annuali dal contributo al bilancio Ue di cui erano stati beneficiari nel programma pluriennale 2021-2027. Questi rimborsi riguardavano i &#8220;Frugal Four&#8221; e la Germania stessa. Inoltre, ad aprile, ai margini di un summit europeo a Cipro, <a href="https://www.politico.eu/article/europe-1-8-budget-fight-got-real/">Germania e Olanda</a> avevano espresso criticità sull&#8217;ampiezza del bilancio europeo. In questo caso il vero <strong>cambio di passo in una partita che si preannuncia complessa</strong> è il fatto che la Germania, Paese principale in termini di influenza economica e politica e potenziale punto di convergenza capace di condensare le varie istanze in una mediazione strutturale, prende nettamente posizione a favore di una rilevante <strong>minoranza di blocco</strong> che da sola può indubbiamente condizionare il dibattito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La difficoltà di chiudere il bilancio Ue entro il 2026</h2>



<p>La sfida decisiva è stata aperta da Merz nelle scorse settimane: a giugno la Reuters aveva dato notizia del fatto che da documenti del governo tedesco consultati dall&#8217;agenzia Berlino sarebbe pronta a <a href="https://www.reuters.com/business/germany-demands-450-billion-cut-unaffordable-eu-budget-document-shows-2026-06-30/">proporre un taglio al bilancio europeo di 400 miliardi di euro.</a> Merz <a href="https://www.politico.eu/article/merz-calls-cutting-several-hundred-billion-eu-budget-rejects-eu-staff-increase/">non ha confermato</a> questa cifra esplicitamente ma ha da tempo proposto l&#8217;ìdea di un taglio di &#8220;diverse centinaia di miliardi di euro&#8221; poi ripresa dal comunicato ufficiale dei sei Paesi, i cinque beneficiari dei rebate a cui si è aggiunta la Finlandia unitasi recuperando una tradizionale vicinanza al campo frugale. I Paesi tra loro allineati <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-de/aktuelles/statement-of-denmark-germany-the-netherlands-austria-finland-and-sweden-on-the-multiannual-financial-framework-2028-2034-2450768.pdf">hanno proposto di concentrare</a> su tre aree (<a href="https://www.asd-europe.org/news-media/publications/asd-position-papers/defence-under-the-mff-2028-34/">sicurezza e difesa;</a> competitività; migrazioni e sovranità) le spese del bilancio pluriennale, aggiungendo però che dato che diversi Stati membri dell&#8217;Ue stanno operando piano di correzione dei bilanci pubblici &#8220;il bilancio comune non può fare eccezione&#8221; e &#8220;tutti i capitoli&#8221; del piano pluriennale &#8220;devono contribuire alla riduzione&#8221; proposta, aggiungendo che &#8220;un nuovo prestito comune non è la soluzione alle nostre sfide di bilancio&#8221;.</p>



<p><strong>In tal senso, si apre una sfida politica a tutto campo</strong> per capire in che misura sia possibile soddisfare l&#8217;obiettivo iniziale della Commissione Europea di Ursula von der Leyen, che mirava a chiudere il negoziato entro il 2026. I Paesi frugali tornano con nuove (ma a loro modo vecchie) proposte di cautela di bilancio a livello comunitario guidati da una Germania che, parimenti, ha aperto i cordoni della borsa sul piano interno su infrastrutture, transizione green e difesa e in cui Merz si prepara ad affrontare sfide politiche ostiche, con <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sfida-dellafd-i-voti-a-est-e-leconomia-merz-alla-prova-dei-voti-di-settembre.html" type="post" id="527695">l&#8217;ascesa dell&#8217;estrema destra di <strong>Alternative fur Deutschland</strong> che pungola</a> il governo della Cdu e degli alleati socialdemocratici e potenzialmente accentua quelle tendenze al rifiuto di ulteriori concessioni in Europa spesso criticate dal primo partito di opposizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari politici: anche fuori dal campo frugale si chiedono modifiche</h2>



<p><strong>Questa posizione complica notevolmente i calcoli della Commissione per promuovere un bilancio</strong> ambizioso e orientato a potenziare gli investimenti comunitari, anche perché pure dal campo degli Stati più distanti dalla linea rigorista si erano alzate voci critiche. I tagli proposti dalla Commissione ai fondi per la coesione e per <a href="https://www.eunews.it/en/2026/05/26/multiannual-budget-16-countries-including-italy-oppose-the-commission-and-call-for-more-funding-for-cohesion-and-agriculture/">l&#8217;agricoltura avevano infatti unito ben sedici Paesi, Italia compresa,</a> che si opponevano alla riduzione dei fondi per due voci di spesa importanti in diversi Stati, cruciali soprattutto per le economie dell&#8217;Est Europa, e sul <a href="https://www.euractiv.com/news/interview-cohesion-is-worth-more-than-just-a-bag-of-money-regions-chief-says/">cambiamento del meccanismo di gestione</a> delle politiche di coesione proposto da Bruxelles. Inoltre, <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/06/11/meloni-tells-brussels-to-scrap-rebates-for-some-member-states-or-italy-will-demand-them-to">la premier italiana <strong>Giorgia Meloni</strong></a> ha criticato il mantenimento del meccanismo dei <em>rebate</em>, sottolineando che se non sarà rimosso Roma, a sua volta contributrice netta, chiederà di potervi accedere. <strong>Tra i big europei la Francia,</strong> chiamata a un pesante risanamento del debito interno, non ha preso una posizione netta, ma Emmanuel Macron e il suo governo sembrano piuttosto <strong>aperti all&#8217;ìdea di cercare nuove </strong><a href="https://www.politico.eu/article/france-hunts-for-new-eu-taxes-to-fund-e2t-budget/"><strong>fonti di finanziamento sotto forma di tasse comunitarie</strong> per mantenere un bilancio ambizioso, come ha ricordato Politico.eu.</a></p>



<p>Il dato da sottolineare, sul piano politico, è triplice. In primo luogo, si ricompatta in maniera esplicita, palese e organizzata l&#8217;asse del rigore che, dal suo punto di vista, fa un calcolo politico-strategico <strong>pienamente coerente con le sue priorità, enfatizzando gli schemi operativi più funzionali ai suoi piani</strong> e lasciando in secondo piano, come sacrificabili, le altre voci di spesa maggiormente attenzionate da chi, invece, vuole difendere le politiche di coesione. In secondo luogo, se il fronte del <strong>rigore ha le idee chiare,</strong> ad oggi la partita di chi mira a muoversi strutturalmente per un bilancio ambizioso e flessibile nelle sue voci appare in salita. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un 2027 incerto</h2>



<p>Del resto, non aiuta a questo <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-spagna-quellasse-mediterraneo-mancato-in-europa.html" type="post" id="525332">il fatto che sul caso-Ceuta da fine luglio si sia avviato un confronto politico serrato tra Italia e Spagna</a>, due dei Paesi che avrebbero più da perdere in una <strong>riaffermazione sistemica delle logiche rigoriste</strong> e che potrebbero contribuire, volendolo, a plasmare un fronte strategico capace di andare oltre la semplice critica dei tagli a agricoltura e fondi di coesione. Infine, la partita sul bilancio europeo sarà paradigmatica di <strong>diverse altre sfide che metteranno alla prova l&#8217;unità dell&#8217;Ue</strong> in un periodo decisivo. Se non si chiuderà entro fine anno, il dibattito sul bilancio europeo si sovrapporrà a un anno caldissimo sul piano politico, con Francia, Italia e Spagna che saranno chiamate alle elezioni, la Germania che dovrà testare la tenuta della sua coalizione di governo alla prova dell&#8217;ascesa della destra e, in parallelo, un&#8217;altra partita decisiva incombente nella scelta del successore di Christine Lagarde alla guida della Banca Centrale Europea per un mandato di otto anni.</p>



<p><strong>Agende nazionali e agende comunitarie finiranno per sovrapporsi strutturalmente</strong> e il dibattito sul bilancio comunitario potrebbe convergere con quello delle politiche interne dei singoli Paesi. Aprendo la strada a una serie di interferenze potenzialmente critiche per l&#8217;intero processo decisionale. In questo contesto, la Commissione appare subire gli eventi maggiormente rispetto al passato, mentre il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa cerca la mediazione. La disunione europea sul bilancio e la presenza generalizzata di motivi di scontento sono paradigmatici di un&#8217;era complessa. E il rafforzamento del fronte del rigore apre la strada alla necessità che anche i vari Paesi che desiderano soluzioni alternative trovino una propria posizione chiara: si preannunciano mesi di trattative serrate e dall&#8217;esito incerto per capire come l&#8217;Europa spenderà e di quante risorse si doterà in anni cruciali per la sua competitività e il suo sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>&#8220;EU Budget for 2028–2034: What Does the New Financial Framework Reveal About the Future of Europe and Enlargement&#8221;, European Policy Centre, 21 luglio 2025 &#8211; <a href="https://cep.org.rs/en/blog/eu-budget-for-2028-2034-what-does-the-new-financial-framework-reveal-about-the-future-of-europe-and-enlargement/">https://cep.org.rs/en/blog/eu-budget-for-2028-2034-what-does-the-new-financial-framework-reveal-about-the-future-of-europe-and-enlargement/</a></li>



<li>&#8220;Le proposte della Commissione europea relative al Quadro finanziario pluriennale dell&#8217;UE 2028-2034&#8221;, Senato della Repubblica, Dossier n.152 1DE &#8211; <a href="https://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=DOSSIER&amp;id=1496350&amp;idoggetto=0&amp;part=dossier_dossier1">https://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=DOSSIER&amp;id=1496350&amp;idoggetto=0&amp;part=dossier_dossier1</a></li>



<li>&#8220;Rebates: correction mechanisms&#8221;, dal sito della Commissione Europea &#8211; <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/2021-2027/revenue/rebates_en">https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/2021-2027/revenue/rebates_en</a></li>



<li>Leaders set the work programme for the 2028-2034 EU budget to the Cypriot Presidency, EuNews, 18 dicembre 2025 &#8211; <a href="https://www.eunews.it/en/2025/12/18/leaders-set-the-work-programme-for-the-2028-2034-eu-budget-to-the-cypriot-presidency/">https://www.eunews.it/en/2025/12/18/leaders-set-the-work-programme-for-the-2028-2034-eu-budget-to-the-cypriot-presidency/</a></li>



<li>Europe’s €1.8T budget fight just got real, Politico.eu, 24 aprile 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/europe-1-8-budget-fight-got-real/">https://www.politico.eu/article/europe-1-8-budget-fight-got-real/</a></li>



<li>Multiannual budget: 16 countries (including Italy) oppose the Commission and call for more funding for cohesion and agriculture, EuNews, 26 maggio 2026 &#8211; <a href="https://www.eunews.it/en/2026/05/26/multiannual-budget-16-countries-including-italy-oppose-the-commission-and-call-for-more-funding-for-cohesion-and-agriculture/">https://www.eunews.it/en/2026/05/26/multiannual-budget-16-countries-including-italy-oppose-the-commission-and-call-for-more-funding-for-cohesion-and-agriculture/</a></li>



<li>Cohesion is worth more than just a ‘bag of money’, regions chief says, Euractiv, 22 giugno 2026 &#8211; <a href="https://www.euractiv.com/news/interview-cohesion-is-worth-more-than-just-a-bag-of-money-regions-chief-says/">https://www.euractiv.com/news/interview-cohesion-is-worth-more-than-just-a-bag-of-money-regions-chief-says/</a></li>



<li>France hunts for new EU taxes to fund €2T budget, Politico.eu, 28 giugno 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/france-hunts-for-new-eu-taxes-to-fund-e2t-budget/">https://www.politico.eu/article/france-hunts-for-new-eu-taxes-to-fund-e2t-budget/</a></li>



<li>Germany demands $450 billion cut to &#8216;unaffordable&#8217; EU budget, document shows, Reuters, 30 giugno 2026 &#8211; <a href="https://www.reuters.com/business/germany-demands-450-billion-cut-unaffordable-eu-budget-document-shows-2026-06-30/">https://www.reuters.com/business/germany-demands-450-billion-cut-unaffordable-eu-budget-document-shows-2026-06-30/</a></li>



<li>Meloni tells Brussels to scrap &#8216;rebates&#8217; for some member states – or Italy will demand them too, EuroNews, 11 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/06/11/meloni-tells-brussels-to-scrap-rebates-for-some-member-states-or-italy-will-demand-them-to">https://www.euronews.com/my-europe/2026/06/11/meloni-tells-brussels-to-scrap-rebates-for-some-member-states-or-italy-will-demand-them-to</a></li>



<li>Germany’s Merz says EU budget needs cut of ‘several hundred billion’ euros, Politico.eu, 28 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/merz-calls-cutting-several-hundred-billion-eu-budget-rejects-eu-staff-increase/">https://www.politico.eu/article/merz-calls-cutting-several-hundred-billion-eu-budget-rejects-eu-staff-increase/</a></li>



<li>Dichiarazione congiunta di Germania, Danimarca, Austria, Finlandia, Olanda e Svezia, 27 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-de/aktuelles/statement-of-denmark-germany-the-netherlands-austria-finland-and-sweden-on-the-multiannual-financial-framework-2028-2034-2450768.pdf">https://www.bundesregierung.de/breg-de/aktuelles/statement-of-denmark-germany-the-netherlands-austria-finland-and-sweden-on-the-multiannual-financial-framework-2028-2034-2450768.pdf</a></li>



<li>Defence under the next MFF 2028–34, ASD-Europe &#8211; <a href="https://www.asd-europe.org/news-media/publications/asd-position-papers/defence-under-the-mff-2028-34/">https://www.asd-europe.org/news-media/publications/asd-position-papers/defence-under-the-mff-2028-34/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html">Europa, i &#8220;frugali&#8221; sono tornati. O forse non se ne sono mai andati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Francia e Germania: è divorzio anche per il nuovo carro MGCS</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/francia-e-germania-e-divorzio-anche-per-il-nuovo-carro-mgcs.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:13:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Rheinmetall]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523889</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="920" height="615" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2.jpg 920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 920px) 100vw, 920px" /></p>
<p>Dopo lo SCAF, Francia e Germania divorziano anche sull'MGCS, il carro armato di ultima generazione. Sarà sviluppato solo il "software".</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="920" height="615" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2.jpg 920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 920px) 100vw, 920px" /></p>
<p>La prima settimana di giugno ha visto la fine del <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/flop-dello-scaf-berlino-rilancia-ecco-i-piani-e-rischi-2678158.html">progetto SCAF</a></strong> (<em>Système de Combat Aérien du Futur</em>) franco-tedesco-spagnolo per un caccia di sesta generazione, dopo anni di lotte industriali tra i due partner principali – Dassault Aviation e Airbus – per la ripartizione del lavoro e dei relativi brevetti. Quanto accaduto non ha colto di sorpresa gli addetti ai lavori: al contrario era qualcosa di <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-un-problema-con-lo-scaf-o-e-la-francia-il-problema.html">ampiamente preventivato</a> stante le premesse della collaborazione franco-tedesca e gli aut aut di Dassault ad Airbus, la quale ha richiesto espressamente di assumere la quasi totalità della progettazione e costruzione della cellula – oltre il relativo drone loyal wingman.</p>



<p><strong>Il destino dello SCAF ora segna anche quello di un altro progetto franco-tedesco</strong>: l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html">MGCS (Main Ground Combat System)</a></strong> per un MBT (<em>Main Battle Tank</em>) di nuova generazione. <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-diatribe-tra-berlino-e-parigi-e-i-rischi-per-il-caccia-scaf-cosa-puo-succedere.html">Come avevamo anticipato dalle colonne di InsideOver</a>, a giugno del 2019 in una lettera indirizzata all’allora ministro della Difesa tedesco <strong>Ursula von der Leyen</strong>, il Bundestag aveva imposto al governo tedesco uno stretto parallelismo di gestione tra lo SCAF, a guida francese, e l’MGCS a guida tedesca, oltre a imporre l’integrazione di Rheinmetall nel programma del nuovo carro armato. Pertanto, una volta fallito il progetto del cacciabombardiere, quello dell&#8217;MBT o verrà pesantemente rivisto oppure subirà la stessa sorte.</p>



<p>La cronaca <a href="https://www.defensemagazine.com/article/end-of-an-era-paris-and-berlin-scale-back-mgcs-to-digital-combat-cloud-echoing-fcas-collapse">riferisce </a>indizi che ci portano a considerare la seconda ipotesi, e non poteva essere altrimenti. Il 17 luglio, il presidente francese <strong>Emmanuel Macron </strong>e il cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz </strong>si sono riuniti per l&#8217;ultima seduta del Consiglio franco-tedesco per la difesa e la sicurezza. L&#8217;ordine del giorno era segnato dalle recenti delusioni riguardanti lo SCAF ma l&#8217;attenzione si è concentrata sull&#8217;MGCS e ciò che è emerso non è stata una netta riaffermazione del partenariato bilaterale, bensì <strong>un chiaro riconoscimento di ambizioni ridimensionate</strong>. Già <a href="https://www.thedefensenews.com/France-Considers-Reduced-Role-or-Exit-from-Franco-German-MGCS-Tank-Project/">a giugno</a>, quando è stata resa ufficiale la fine del progetto aeronautico congiunto, la Francia aveva fatto trapelare la <strong>volontà di ridurre la propria partecipazione</strong> o addirittura di ritrarsi dal programma per il nuovo carro armato con l&#8217;amministratore delegato delle tedesca Rheinmetall, <strong>Armin Papperger,</strong> che lamentava la scarsità di fondi devoluti per il progetto: solo 25 milioni di euro di finanziamenti per le tre aziende partecipanti (KNDS, Thales e Rheinmetall) sono stati giudicati insufficienti per lo sviluppo, anche in considerazione che l&#8217;MGCS nasce ufficialmente nel 2017.</p>



<p>Il progetto è – o per meglio dire era – ambizioso: avere <strong>una piattaforma corazzata in sostituzione dei Leopard 2 tedeschi e Leclerc francesi di nuova generazione </strong>caratterizzata da una famiglia di veicoli che avrebbero condiviso un telaio comune, integrati con piattaforme senza pilota, sensori avanzati, propulsione ibrida e una “rete di combattimento” per operazioni collaborative. Mezzi con e senza pilota avrebbero combattuto come un&#8217;unica entità, traendo insegnamenti dai conflitti moderni in cui i carri armati tradizionali si scontrano con droni, munizioni di precisione e guerra elettronica. Sostanzialmente, si trattava del concetto aeronautico di “<strong>sistema di sistemi</strong>” trasportato in un MBT. L&#8217;orizzonte temporale per vedere il primo prototipo era stato originariamente fissato al 2030, poi ritardi di ordine politico/industriale – l&#8217;ingresso di Rheinmetall ha generato una ridistribuzione di compiti e ridefinizione del progetto che è stata lungamente discussa – l&#8217;hanno spostato al <strong>2045</strong>. Un carro armato che quindi rischiava di diventare obsoleto ancora prima di entrare in servizio.</p>



<p>Tornando al vertice di luglio, sono emersi dettagli che fanno capire come l&#8217;MGCS abbia fatto la stessa fine dello SCAF, ovvero quella di restare <strong>un “software” senza “hardware”</strong>. Francia e Germania hanno infatti convenuto che la collaborazione continuerà esclusivamente per un “approccio per il combattimento collaborativo” nell&#8217;ambito di un programma di ricerca, portandolo a una dimostrazione di fattibilità. Si tratterebbe di tecnologie adattabili per veicoli cingolati con e senza equipaggio, integranti il funzionamento autonomo, la fusione dei sensori e il contributo ai servizi di combattimento congiunti. In sostanza, anche l&#8217;MGCS come lo SCAF è stato ridotto al suo sistema nervoso digitale ovvero il cloud di combattimento. </p>



<p>La Germania però non resterà senza un nuovo carro armato: al di là dell&#8217;ultima evoluzione del Leopard 2, la A8, e del nuovissimo KF-51 Panther che resta un&#8217;opzione valida per la Bundeswehr considerando l&#8217;interesse internazionale (italiano compreso), a luglio 2025 KNDS e Rheinmetall hanno lanciato l&#8217;<strong><a href="https://www.shephardmedia.com/news/landwarfareintl/eurosatory-2026-what-has-become-of-the-main-ground-combat-system/">iniziativa MARTE (Main Armoured Tank of Europe)</a></strong> che riunisce 12 paesi europei – tra cui l&#8217;Italia – per lo sviluppo di un MBT di nuova generazione. È importante notare che il programma non include la Francia: forse in Germania qualcuno ha imparato la lezione dello SCAF e dell&#8217;MGCS. La Francia però a questo punto deve cercare un sostituto per il Leclerc XLR (15 consegnati e 200 ordinati) in un prossimo futuro (da dopo il 2035) e la soluzione presentata a Eurosatory 2026, quella del <a href="https://www.lavoixdunord.fr/1712433/article/2026-06-15/le-char-leclerc-bientot-au-bout-du-rouleau-knds-lance-un-char-de-transition">“CAPINT” (Capacité intermédiaire)</a> di KNDS con scafo del Leopard 2A8 e torretta francese Ascalon appare un ripiego provvisorio, ma data l&#8217;incertezza generale e la mancanza di un nuovo progetto francese, questa soluzione provvisoria potrebbe alla fine trasformarsi in una definitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/francia-e-germania-e-divorzio-anche-per-il-nuovo-carro-mgcs.html">Francia e Germania: è divorzio anche per il nuovo carro MGCS</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lindsey Graham, i leader Ue rendono omaggio al neocon che voleva &#8220;radere al suolo&#8221; Gaza e &#8220;schiacciare&#8221; l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lindsey-graham-i-leader-ue-rendono-omaggio-al-neocon-che-voleva-radere-al-suolo-gaza-e-schiacciare-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523143</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="GRAHAM" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-600x333.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Europa celebra il senatore guerrafondaio Lindsey Graham, nonostante le sue minacce e le sue vergognose parole su Gaza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindsey-graham-i-leader-ue-rendono-omaggio-al-neocon-che-voleva-radere-al-suolo-gaza-e-schiacciare-leuropa.html">Lindsey Graham, i leader Ue rendono omaggio al neocon che voleva &#8220;radere al suolo&#8221; Gaza e &#8220;schiacciare&#8221; l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="GRAHAM" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-600x333.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In queste ore, i principali leader europei — dal cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong> alla presidente della Commissione Ue <strong>Ursula von der Leyen</strong> — <a href="https://www.politico.eu/article/european-leaders-mourn-us-senator-lindsey-graham/" type="link" id="https://www.politico.eu/article/european-leaders-mourn-us-senator-lindsey-graham/">si sono affrettati a rendere omaggio al senatore neoconservatore</a> <strong>Lindsey Graham</strong>, scomparso a 71 anni per una malattia fulminea (così è stato dichiarato ufficialmente), come se si trattasse di un grande statista. «Il senatore statunitense Lindsey Graham è stato un vero amico e partner della Germania nell&#8217;alleanza transatlantica. Abbiamo combattuto fianco a fianco per oltre quattro decenni. Mi mancherà», ha scritto su X Merz.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">US Senator Lindsey Graham was a true friend and partner of Germany in the transatlantic alliance. We stood side by side for more than four decades. <br><br>I will miss him. <a href="https://t.co/yBZ4r6hW5D">pic.twitter.com/yBZ4r6hW5D</a></p>&mdash; Bundeskanzler Friedrich Merz (@bundeskanzler) <a href="https://x.com/bundeskanzler/status/2076256224778011037?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Ursula Von Der Leyen</strong> gli ha fatto eco: «Il senatore Graham ha lottato fino all&#8217;ultimo per sostenere la battaglia dell&#8217;Ucraina per la libertà e per aumentare il costo della guerra di aggressione della Russia. Ha lavorato instancabilmente per rafforzare le sanzioni, in stretta coordinazione con l&#8217;UE. Un leader determinato e senza paura. Ci mancherà profondamente».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">My condolences to Senator Lindsey Graham’s family and loved ones.<br><br>Senator Graham fought until the very end to support Ukraine’s fight for freedom and raise the cost of Russia’s war of aggression.<br><br>He worked tirelessly to strengthen sanctions, in close coordination with the EU.… <a href="https://t.co/0NFA2JbXv2">pic.twitter.com/0NFA2JbXv2</a></p>&mdash; Ursula von der Leyen (@vonderleyen) <a href="https://x.com/vonderleyen/status/2076220916955021693?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;ex primo ministro britannico <strong>Boris Johnson</strong>&nbsp; <a href="https://x.com/BorisJohnson/status/2076225073183109407?s=20" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto</a>&nbsp;di essere «molto scioccato e rattristato» dalla notizia mentre il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelenskyj</strong> ha dichiarato di essere «profondamente rattristato dalla notizia» della morte di Graham e che «l’America e il mondo hanno perso un leader determinato», anche lui su X. <strong>Kyrylo Budanov</strong>, capo dell’ufficio presidenziale ucraino, ha scritto che «l’Ucraina ha perso un vero amico».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="519" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-1024x519.jpg" alt="" class="wp-image-523147" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-1024x519.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-1536x779.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-600x304.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con tutto il rispetto, le lodi sperticate di queste ore appaiono quantomeno fuori luogo e non tengono conto di chi era, davvero, <strong>Lindsey Graham</strong>. Di sicuro non era un amico dell&#8217;Europa, come dimostrano le dichiarazioni &#8211; anche recenti &#8211; dello stesso Graham, un accanito sostenitore di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e fomentatore della guerra in Europa in chiave antirussa. Il 23 novembre 2024, <a href="https://www.newsweek.com/lindsey-graham-warns-us-allies-over-netanyahu-warrant-1990635" type="link" id="https://www.newsweek.com/lindsey-graham-warns-us-allies-over-netanyahu-warrant-1990635">durante un’intervista a Fox News con Sean Hannity</a> (subito dopo che la Corte Penale Internazionale aveva emesso i mandati di arresto per Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant), il senatore repubblicano statunitense minacciò apertamente gli europei, lanciando un un avvertimento esplicito a Germania, Francia, Gran Bretagna e Canada: «Se cercate di aiutare la Cpi, vi sanzioneremo, schiacceremo le vostre economie». E sarebbero questi gli «alleati» e gli amici dell&#8217;Ue, secondo von der Leyen e Merz?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🔴 Lindsey Graham has died.<br><br>He once spoke about<br>Israel&#39;s right to flatten Gaza:<br><br>&quot;Just flatten it,&quot; <br><br>&quot;we flattened Berlin, we flattened<br>Tokyo&#39;<br>&quot;We flattened Germany, we flattened Japan.&quot; <a href="https://t.co/2JleGPANN5">pic.twitter.com/2JleGPANN5</a></p>&mdash; ╰┈➤ 🇮🇪 Brònzy 🇮🇪 (@BronzyGuevara) <a href="https://x.com/BronzyGuevara/status/2076252037214265850?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Graham, <a href="https://www.yahoo.com/news/articles/lindsey-graham-declares-israel-until-032902432.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAAUkeHIbK4yGNH8TfPn1Ajg-ixjjQm3eIN5LM6pMLFhrpOQuuRWIeaMmL125w92XOjZBtvHayWBzesfSK6DJzbAxUJWFBG2AEonrOmUt1kfW07zLk83zZIYNmw4ddx5CxvLJWCxEvdK9SO-t00YXvy7pvaeFHf-CFlAgmaiohXB0" type="link" id="https://www.yahoo.com/news/articles/lindsey-graham-declares-israel-until-032902432.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAAUkeHIbK4yGNH8TfPn1Ajg-ixjjQm3eIN5LM6pMLFhrpOQuuRWIeaMmL125w92XOjZBtvHayWBzesfSK6DJzbAxUJWFBG2AEonrOmUt1kfW07zLk83zZIYNmw4ddx5CxvLJWCxEvdK9SO-t00YXvy7pvaeFHf-CFlAgmaiohXB0">che si vantava pubblicamente di recarsi in Israele ogni due settimane</a> e <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/7/12/what-made-us-republican-senator-lindsey-graham-a-controversial-figure" type="link" id="https://www.aljazeera.com/news/2026/7/12/what-made-us-republican-senator-lindsey-graham-a-controversial-figure">ha ricevuto centinaia di migliaia di dollari dalla lobby pro-Israele negli Usa (Aipac in testa)</a>, così come dal complesso militar-industriale americano, disse di recente cose orribili su Gaza. Non dieci, ne vent&#8217;anni fa, ma nel 2026. Durante un&#8217;intervista, ha giustificato il genocidio di Israele a Gaza con queste parole: «<em><strong>Raderla semplicemente al suolo. Abbiamo raso al suolo Berlino. Abbiamo raso al suolo Tokyo</strong></em>». Non solo. Graham ha inoltre sostenuto che Israele sarebbe pienamente <strong>giustificato a usare armi nucleari a Gaza</strong>: «Date a Israele tutto ciò di cui ha bisogno per combattere una guerra che non può permettersi di perdere. Questa è Hiroshima e Nagasaki su steroidi», aveva affermato. </p>



<p>Richiamandosi ai bombardamenti strategici condotti dagli Alleati su città tedesche e giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale, Graham ha osato presentare la devastazione sistematica di Gaza come un <strong>atto legittimo e imprescindibile</strong>, incasellandola nella medesima logica della vittoria totale sul nemico. Un&#8217;equiparazione agghiacciante, sostenuta con parole che i leader europei d&#8217;oggi, con colpevole rimozione, lasciano cadere nell&#8217;oblio, preferendo invece rendere omaggio a un politico guerrafondaio che ha sostenuto tutte le tragiche guerre degli Stati Uniti e dell&#8217;occidente degli ultimi 30 anni. <strong>Non mancherà a nessuno che ha davvero a cuore la pace e la diplomazia</strong>. </p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindsey-graham-i-leader-ue-rendono-omaggio-al-neocon-che-voleva-radere-al-suolo-gaza-e-schiacciare-leuropa.html">Lindsey Graham, i leader Ue rendono omaggio al neocon che voleva &#8220;radere al suolo&#8221; Gaza e &#8220;schiacciare&#8221; l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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