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	<title>Tulsi Gabbard Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 Jul 2025 07:05:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tulsi Gabbard Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Intelligence ambientale addio: per gli Usa il climate change non è più una minaccia</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/intelligence-ambientale-addio-per-gli-usa-il-climate-change-non-e-piu-una-minaccia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 07:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamento climatico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="620" height="438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="clima" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima.jpg 620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Usa: la Valutazione Annuale delle Minacce del 2025, la prima sotto la direzione di Tulsi Gabbard, ha escluso ogni riferimento al clima. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/intelligence-ambientale-addio-per-gli-usa-il-climate-change-non-e-piu-una-minaccia.html">Intelligence ambientale addio: per gli Usa il climate change non è più una minaccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="clima" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima.jpg 620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Nel cuore della macchina strategica americana, laddove la sicurezza nazionale viene ridefinita giorno dopo giorno, il cambiamento climatico è stato a lungo considerato un pericolo esistenziale. Dai satelliti <strong>della Guerra Fredda ai rapporti di intelligence del XXI secolo</strong>, la questione ambientale ha attraversato decenni di attenzione e di rimozione, di allarmi accesi e di censure politiche, rivelando una tensione irrisolta tra la scienza e il potere.</p>



<p>Oggi, però, questa lunga storia conosce un punto di svolta: la Valutazione Annuale delle Minacce del 2025, la prima sotto la direzione di <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/tulsi-gabbard-e-le-scomode-verita-che-lestablishment-usa-non-vuole-sentire.html">Tulsi Gabbard</a>, ha escluso ogni riferimento al clima come minaccia strategica. Un’omissione che segna una rottura drastica con la narrativa degli anni precedenti e solleva interrogativi inquietanti: l’intelligence americana è ancora in grado di affrontare una sfida globale come il riscaldamento climatico, o sta soccombendo alle pressioni di una leadership politica che preferisce il silenzio all’analisi?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da CORONA a MEDEA: genesi dell’intelligence ambientale</h2>



<p>La consapevolezza ambientale dell’intelligence statunitense non nasce in un laboratorio scientifico ma nelle stanze segrete della CIA durante la Guerra Fredda. Tra il 1960 e il 1972, il programma satellitare CORONA <strong>sorvegliò dall’orbita le infrastrutture militari dell’Unione Sovietica</strong>, producendo quasi un milione di immagini ad alta risoluzione. Quelle fotografie, destinate inizialmente a scopi bellici, divennero con il tempo una risorsa preziosa per gli scienziati: documentavano anche lo stato delle foreste, dei fiumi, delle coste artiche e delle calotte polari.</p>



<p>Negli anni Novanta, fu l’allora senatore <strong>Al Gore</strong> a spingere per declassificare questo patrimonio. Nacque così l’Environmental Task Force (ETF) della CIA, <strong>che evolse nel programma MEDEA. </strong>La scommessa era audace: utilizzare immagini satellitari militari per studiare l’impatto umano sul pianeta. Nel 1995, il presidente Bill Clinton firmò un ordine esecutivo che liberava oltre 850.000 immagini CORONA, in una delle più grandi operazioni di trasparenza della storia americana.</p>



<p>Questo primo slancio aprì la strada a un approccio innovativo: l’intelligence poteva essere una sentinella del clima, un alleato della scienza e della diplomazia globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Clima e sicurezza: ascesa e caduta di una priorità strategica</h2>



<p>Gli anni Duemila segnarono un’evoluzione importante. Nel 1999, il National Intelligence Council (NIC) pubblicò la prima National Intelligence Estimate dedicata all’ambiente, analizzando <strong>il degrado ecologico della Russia post-sovietica</strong>. Successivamente, il rapporto Global Trends 2015 introdusse la questione climatica come variabile geopolitica, sottolineando i rischi legati alla scarsità d’acqua, alle migrazioni forzate e alle possibili guerre per le risorse.</p>



<p>Ma fu nel 2008 che la svolta divenne concreta: sotto la pressione del Congresso, il NIC produsse una Valutazione di Intelligence Nazionale (NIA) sugli “Impatti dei cambiamenti climatici fino al 2030”. Il documento, rimasto ancora oggi classificato, rappresenta <strong>il primo tentativo sistematico di collegare il riscaldamento globale alla sicurezza nazionale.</strong></p>



<p>Durante <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/il-clima-come-arma-geopolitica-e-leuropa-che-continua-a-far-finta-di-niente.html">l’amministrazione Obama, il clima entrò stabilmente nelle Valutazioni Annuali delle Minacce (ATA), </a></strong>con sezioni dedicate alla “Sicurezza Ambientale”. Tra il 2009 e il 2016, questi rapporti misero in guardia sui pericoli legati a eventi meteorologici estremi, alla sicurezza alimentare e alle vulnerabilità infrastrutturali degli Stati Uniti. Eppure, il linguaggio restava imprigionato nella formula del “moltiplicatore di minacce”, come se il clima fosse solo un acceleratore di crisi tradizionali, e non una minaccia autonoma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La censura e il ritorno del silenzio</h2>



<p>Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, il linguaggio dell’intelligence divenne più cauto. Le ATA del 2017, 2018 e 2019 riciclarono sezioni intere dai rapporti dell’era Obama, senza aggiornamenti sostanziali. <strong>Nel 2019, la Casa Bianca bloccò la testimonianza al Congresso di Rod Schoonover</strong>, un analista del Dipartimento di Stato, che aveva avvertito del rischio di “danni significativi, forse catastrofici” derivanti dal cambiamento climatico. Schoonover si dimise in segno di protesta, simbolo di un conflitto profondo tra scienza e politica.</p>



<p>Durante il mandato Biden, il clima tornò al centro delle analisi. La NIE del 2021 delineò per la prima volta un quadro organico delle sfide climatiche fino al 2040, ma fu criticata per la sua eccessiva prudenza. La ATA del 2023 introdusse persino il tema delle tensioni geopolitiche sui finanziamenti climatici, mentre quella del 2024 mise in guardia sugli effetti dirompenti degli eventi climatici estremi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2025: la scomparsa del clima dalle minacce strategiche</h2>



<p>Il ritorno di Trump alla Casa Bianca e la nomina di Tulsi Gabbard come Direttrice della National Intelligence segnarono una cesura netta. <strong>La Valutazione Annuale delle Minacce del 2025 omette ogni riferimento al clima</strong> come minaccia strategica, riducendo la questione a un passaggio marginale sull’Artico e il ghiaccio marino.</p>



<p>L’assenza non è casuale: già nei primi mesi del nuovo mandato, l’amministrazione ha cancellato database ambientali, eliminato riferimenti al riscaldamento globale dai siti governativi e ridimensionato la sezione FOIA sul sito dell’ODNI. Ex funzionari temono che <strong>l’intelligence stia rinunciando al compito di anticipare crisi sistemiche</strong>, subordinandosi a scelte politiche che privilegiano interessi a breve termine.</p>



<p>Un’analisi dei 45 documenti declassificati mostra una comunità di intelligence che, pur monitorando le conferenze internazionali sul clima come l’Accordo di Parigi, ha evitato di esaminare criticamente le politiche interne degli Stati Uniti e l’impatto delle proprie forze armate – notoriamente esentate dai principali trattati ambientali. Il risultato è un approccio “a silo”, focalizzato su singoli Stati o regioni, incapace di comprendere il cambiamento climatico come una minaccia trasversale e senza confini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra scienza e politica: la sfida mancata</h2>



<p>Il programma MEDEA aveva dimostrato che la tecnologia e l’intelligence potevano diventare alleati preziosi della comunità scientifica globale. Oggi, invece, la strategia americana sembra segnata da un paradosso: mentre la crisi climatica accelera, la principale potenza mondiale rimuove il tema dal proprio linguaggio strategico, lasciando la sicurezza nazionale vulnerabile di fronte a un nemico invisibile ma inesorabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/intelligence-ambientale-addio-per-gli-usa-il-climate-change-non-e-piu-una-minaccia.html">Intelligence ambientale addio: per gli Usa il climate change non è più una minaccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Guerra di Israele all&#8217;Iran per il nucleare? No, guerra dell&#8217;Occidente a Russia e Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/guerra-di-israele-alliran-per-il-nucleare-no-guerra-delloccidente-a-russia-e-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 07:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Quella del nucleare iraniano è poco più di una scusa. L'obiettivo è ripristinare la supremazia dell'Occidente sula regione e non solo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-di-israele-alliran-per-il-nucleare-no-guerra-delloccidente-a-russia-e-cina.html">Guerra di Israele all&#8217;Iran per il nucleare? No, guerra dell&#8217;Occidente a Russia e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/iran-4-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Alla fine, questa guerra di Israele all&#8217;Iran (guerra a lungo desiderata, e perseguita da almeno un decennio da Benjamin Netanyahu, <a href="https://www.youtube.com/live/wRf1cdw4IAY?si=M_J6qx2MRIdGAw_k">da quando spergiurò davanti al Congresso Usa che l&#8217;Iran era a un millimetro dalla bomba atomica</a>, nel tentativo di scongiurare l&#8217;accordo siglato pochi mesi dopo da Barack Obama) non è poi così difficile da leggere. A patto naturalmente di sgombrare il campo dalla fuffa ideologica, quella che fa ripetere alla nostra premier Meloni e a metà dei politici del mondo che &#8220;l&#8217;Iran non può avere la bomba atomica&#8221;. Dando così a intendere, come faceva appunto Netanyahu già dieci anni fa e allo stesso modo mendace, che gli ayatollah fossero vicini ad averne una. Cosa non vera, come sanno loro, <a href="https://it.insideover.com/politica/lattacco-israeliano-alliran-e-una-guerra-preventiva-come-quella-di-bush-contro-liraq.html">come abbiamo raccontato noi</a>, come hanno testimoniato le due recenti relazioni degli ispettori dell&#8217;Agenzia Onu per l&#8217;energia atomica (<a href="https://www.iaea.org/newscenter/focus/iran/iaea-and-iran-iaea-board-reports">da leggere qui</a>), che nelle scorse ore hanno peraltro ribadito di non aver mai parlato di bombe iraniane, e  come <a href="https://responsiblestatecraft.org/tulsi-iran-bomb/">poco tempo fa asseriva anche Tulsi Gabbard</a>, capo dell&#8217;intelligence Usa, prima di essere messa da parte da <strong>Donald Trump</strong>.</p>



<p>Fatto salvo che nessuna persona dotata di buon senso metterebbe la mano sul fuoco per gli ayatollah e le loro intenzioni, è chiaro che non c&#8217;era alcun <em>clear and present danger</em> nucleare da sventare. Quindi lo scopo vero di questa guerra dev&#8217;essere un altro. Abbattere il regime iraniano, ovvio. Ma per il gusto di metterne un altro, uno bello, democratico, progressista e pacifista com&#8217;è successo in Afghanistan, Libia o Siria, i precedenti grandi successi in tema di <em>regime change</em>? Questa guerra, in realtà, arriva in coda a una serie di guerre che gli Usa di <strong>Joe Biden</strong> hanno lucidamente condannato a parole e appoggiato nei fatti (con armi e copertura politica nelle sedi adatte, per esempio all&#8217;Onu) e che Trump ha forse subito, senza comunque riuscire a far passare ai piani di tregua (Gaza) o accordo (Iran) l&#8217;opposizione di Netanyahu e dell&#8217;ala neocon tuttora presente e influente nella sua amministrazione. Con effetti paradossali, come l&#8217;appoggio alla nuova Siria di Al-Jolani e, nello stesso tempo, all&#8217;Israele di Netanyahu che la bombarda senza essere minimanente minacciato o aggredito dalla siria stessa.</p>



<p>Perché le guerre di Netanyahu, dopo aver preso le mosse dalla reazione alle stragi dei terroristi di Hamas dell&#8217;ottobre 2023, si sono presto trasformate nella riedizione dei piani per il New American Century dell&#8217;epoca di George Bush, con i quali i neocon volevano ridisegnare il Medio Oriente. Come dice uno dei tanti politici illuminati di questa nostra epoca, ovvero il cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong>, &#8220;Israele sta facendo il lavoro sporco per noi&#8221;. Ha ragione: Netanyahu sta allargando Israele prendendosi Gaza, la Cisgiordania, un pezzo di Libano, un pezzo di Siria e abbattendo l&#8217;Iran per costruire un più temibile presidio occidentale in Medio Oriente. Un presidio capace di tenere sotto il tallone della potenza militare una regione tradizionalmente inquieta, dove però i Paesi e i Governi in grado di praticare una politica autonoma sono in via di estinzione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti i fronti dell&#8217;Occidente</h2>



<p>L&#8217;Iran (e per certi versi la Turchia) erano rimasti gli unici casi di rilievo. Lo dimostra <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-il-paese-piu-solo-al-mondo.html#google_vignette">l&#8217;isolamento totale, in questo frangente, dell&#8217;Iran</a>, abbandonato da tutti, e di fatto attaccato da tutti: come abbiamo già raccontato in queste pagine, sia da chi rifornisce Israele o collabora alla sua difesa (gli Usa, molti Paesi europei, la Giordania), sia da chi agevola le sue offensiva o le sue infiltrazioni in territorio iraniano (le petromonarchie del Golfo).</p>



<p>Osservata da una prospettiva più ampia, questa guerra è un altro capitolo della guerra che l&#8217;Occidente a guida americana sta combattendo ormai su tutti i fronti (Medio Oriente, Europa, Asia) per mantenere una supremazia globale che mai come in questi anni è stata messa in discussione. Dal punto di vista militare, <strong>con l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina</strong> (a proposito: guerra preventiva pure quella, per evitare un &#8220;pericolo esistenziale&#8221; per la Russia; le motivazioni addotte da Vladimir Putin sono quasi sovrapponibili a quelle di Netanyahu). Dal punto di vista tecnologico, <strong>con l&#8217;impetuosa avanzata della Cina</strong>. Dal punto di vista economico, con i grandi sacrifici che ci siamo imposti per cercare di marginalizzare i <em>competitor</em> che riteniamo più insidiosi, primo fra tutti la Cina. Dal punto di vista istituzionale <strong>con l&#8217;ascesa dei BRICS</strong> di cui, non dimentichiamolo. l&#8217;Iran in via di distruzione è membro effettivo dal 2024.</p>



<p>E anche dal punto di vista della geopolitica dei commerci. <strong>Ben prima della guerra dei dazi c&#8217;è stata e c&#8217;è la guerra dei corridoi commerciali.</strong> Spazzare via i palestinesi da Gaza e gli ayatollah dall&#8217;Iran potrà ridare nuova linfa al Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa e all&#8217;Iraq Development Road e annientare le prospettive del Corridoio Nord-Sud, concepito per collegare Russia, Iran e India. Sarà un caso ma pochi giorni prima dell&#8217;attacco israeliano all&#8217;Iran <strong>era entrata in funzione la nuova linea ferroviaria dalla Cina all&#8217;Iran.</strong> Il primo treno da Xi&#8217;an è arrivato al polo iraniano di Aprin il 25 maggio 2025. Questa linea era stata concepita nel 2021, subito la firma che Iran e Cina avevano posto la firma su un accordo del valore di circa 400 miliardi di dollari. Il progetto era semplice: far arrivare i prodotti cinesi in Iran via terra, aggirando le zone di influenza, le basi militari e le&nbsp; sanzioni Usa. Per l&#8217;Iran si trattava non solo di merci ma anche di un ruolo-chiave di hub aperto verso Sud (il Corridoio Nord-Sud, appunto), verso Ovest (con l&#8217;accesso via terra all’Iraq, alla Siria, alla Turchia e quindi al Mediterraneo, a Est (con l&#8217;accesso diretto alle forniture cinesi).</p>



<p>Il presunto nucleare iraniano, alla fin fine, era davvero la minore delle questioni.</p>



<p>Come abbiamo seguito gli eventi di Gaza, noi di <strong><em>InsideOver vogliamo affrontare anche questa crisi mediorientale con uno sguardo diverso e,il più possibile approfondito. Senza cedere alle pressioni delle opposte propagande. Se questo approccio ti convince, resta con noi,  <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></em></strong></p>
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		<title>Gli Usa pressano l&#8217;Iran e dispiegano i bombardieri B-2 Spirit nell&#8217;Oceano Indiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-pressano-liran-e-dispiegano-i-bombardieri-b-2-spirit-nelloceano-indiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 13:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere B-2]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="646" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella base più vicina all'Iran ben 5 bombardieri stealth B-2 Spirit, un quarto dell'intera flotta a disposizione di Washington.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="646" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/B-2_Spirit_050413-F-1740G-001a-e1767967344754.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno schieramento di forze che si vede raramente è stato promosso dalla United States Air Force presso la base di <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/dal-mar-nero-a-diego-garcia-gli-stati-uniti-mostrano-i-muscoli-coi-bombardieri.html">Diego Garcia</a>, isola dell&#8217;Oceano Indiano</strong>, nel <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-cede-le-isole-chagos-a-mauritius-irritazione-usa-e-un-regalo-alla-cina.html">territorio britannico delle Isole Chagos, prossimo a passare sotto il controllo delle Isole Mauritius.</a> Nelle ultime 48 ore <strong>i canali telematici di intelligence su fonti aperte (Osint) </strong>legati al mondo militare hanno segnalato un grande viavai di mezzi attorno all&#8217;isola posta quasi 1.800 km a Sud-Ovest dalle coste indiane e, in particolare, l&#8217;arrivo di ben <strong>5 bombardieri stealth B-2 Spirit</strong>, un quarto dell&#8217;intera flotta a disposizione di Washington.</p>



<p>La concentrazione ha un valore strategico non indifferente in tempi di <strong>tensioni geopolitiche elevate nel vicino scenario mediorientale</strong>. Impossibile non pensare a un tentativo di Washington di esercitare pressione sul massimo rivale strategico nella regione, l&#8217;Iran, <strong>direttamente o indirettamente</strong>. </p>



<p>Non va sottovalutato, in particolar modo, il fatto che gli Usa hanno avviato nella giornata del 15 marzo, i <strong>massicci raid contro gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/sanzioni-e-bombardamenti-la-nuova-strategia-di-trump-contro-houthi-e-iran.html">Houthi alleati dell&#8217;Iran in Yemen</a></strong> per evitare che potessero minacciare le rotte di navigazione e il commercio nel Mar Rosso e che, in prospettiva, lo schieramento dei B-2 Spirit può esser funzionale a un&#8217;intensificazione degli attacchi contro di essi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A significant buildup is happening in Diego Garcia<br><br>At least 5 USAF B-2 Spirits and 7 C-17A Globemaster IIIs have arrived over the last 3 days, or are currently en route to the island.  <br><br>For reference: Diego Garcia is the red pin on the map. <a href="https://t.co/jLcWeqd24m">https://t.co/jLcWeqd24m</a> <a href="https://t.co/Ei3bpKHosm">pic.twitter.com/Ei3bpKHosm</a></p>&mdash; TheIntelFrog (@TheIntelFrog) <a href="https://twitter.com/TheIntelFrog/status/1904576066523480574?ref_src=twsrc%5Etfw">March 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il raid di ottobre degli Spirit sullo Yemen e i confronti con lo schieramento attuale</h2>



<p>Già a ottobre l&#8217;ex presidente <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-attaccano-lo-yemen-con-i-bombardieri-invisibili-b-2-bombe-sugli-houthi-messaggio-alliran.html"><strong>Joe Biden</strong> aveva autorizzato</a> l&#8217;uso degli Spirit contro obiettivi degli Houthi in Yemen, ordinando di colpire <strong>depositi di armi sotterranei arroccati nelle montagne del Paese della Penisola Arabica</strong>, in una manovra che fu interpretata come un tentativo degli Usa di sfoggiare potenza e mostrare a Teheran la capacità di proiettarsi fino al teatro mediorientale dell&#8217;Usaf. Oggi <a href="https://www.afgsc.af.mil/About/Fact-Sheets/Display/Article/3845671/bomber-task-force/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Bomber Task Force</a> dell&#8217;aeronautica Usa potenzia le sue disponibilità militari, e lo fa con il palese intento di non nascondere la sua presenza nell&#8217;area: quando a ottobre gli Stati Uniti usarono i più avanzati bombardieri a disposizione per colpire gli Houthi,<a href="https://www.twz.com/air/questions-linger-over-australias-role-in-b-2-spirit-strikes-on-yemen"> questi poterono <strong>decollare dalle loro basi in Australia</strong></a> e attaccare dopo un lungo volo che fece attraversare l&#8217;intero Oceano Indiano. </p>



<p>Impossibile non leggere il dato politico insito nello schieramento avanzato, a maggior ragione nei giorni in cui l&#8217;Iran mostrava i nuovi ritrovati della sua capacità militare: in un video pubblicato sui social, il Generale Mohammad Hossein Bagheri, <a href="https://twitter.com/BashaReport/status/1904602367338619139?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1904602367338619139%7Ctwgr%5Eb2f741888617b88df8fcffa316f10ac5c8ecb8cf%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.twz.com%2Fnews-features%2Firan-shows-off-underground-missile-city">capo di stato maggiore delle Forze Armate dell&#8217;Iran appare </a>intento a <strong>monitorare un deposito sotterraneo di armamenti</strong> che appare difeso da ogni possibile attacco. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo strategico di Diego Garcia per i B-2</h2>



<p>Diego Garcia permetterebbe, in caso di conflitto, una più rapida capacità d&#8217;intervento dell&#8217;aeronautica <a href="https://www.twz.com/air/signs-u-s-massing-b-2-spirit-bombers-in-diego-garcia">Usa e, nota <em>The War Zone</em>,</a> &#8220;a differenza&nbsp;<a href="https://www.twz.com/drone-attack-in-jordan-kills-3-american-troops" target="_blank" rel="noreferrer noopener">delle basi in Medio Oriente</a>&nbsp;o&nbsp;<a href="https://www.twz.com/news-features/carrier-captain-in-combat-what-went-on-during-7-months-under-fire-around-the-red-sea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">delle portaerei che operano nella regione</a>&nbsp;, è ampiamente fuori dalla portata dei missili e dei droni ora disponibili per gli Houthi o l&#8217;Iran&#8221;. Twz sottolinea che &#8220;<strong>gli attuali missili balistici a più lungo raggio</strong> dell&#8217;Iran sono&nbsp;<a href="https://www.cfr.org/article/what-are-irans-nuclear-and-missile-capabilities" target="_blank" rel="noreferrer noopener">generalmente stimati avere gittata massima</a>&nbsp;di circa 2.000 chilometri&#8221;, mentre &#8220;nel punto più vicino la distanza tra l&#8217;isola dell&#8217;Oceano Indiano e l&#8217;Iran è di <strong>3.795 chilometri&#8221;.</strong></p>



<p>La notizia dello schieramento dei B-2 Spirit arriva dopo l&#8217;emersione della notizia che il Pentagono e l&#8217;amministrazione di Donald Trump stanno studiando i piani da seguire in caso di un possibile confronto militare con l&#8217;Iran e dopo <strong><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/israele-iran-la-guerra-ombra-delle-spie-e-senza-fine.html">l&#8217;emersione di un crescente braccio di ferro tra il governo di Israele, guidato da Benjamin Netanyahu</a></strong>, e la Repubblica Islamica e delle voci che lo Stato Ebraico accarezzi da tempo un <em>first strike</em> contro Teheran. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gabbard getta acqua sul fuoco</h2>



<p><strong>Pensare, però, che questo implichi una postura aggressiva</strong> aprioristica di Trump contro l&#8217;Iran sarebbe prematuro. Il presidente ha da tempo fatto intendere che il suo obiettivo resta la ricerca di un accordo con Teheran e al fianco dello schieramento dei B-2 nell&#8217;Oceano Indiano vanno lette le dichiarazioni della Director of National Intelligence <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-tulsi-gabbard-lex-dem-e-veterana-di-guerra-che-trump-vuole-capo-dellintelligence.html">Tulsi Gabbard</a></strong> circa la presunta minaccia iraniana: parlando al Comitato dell&#8217;Intelligence del Senato Usa <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-conferma-di-tulsi-gabbard-spaventa-lestablishment.html">Gabbard ha dichiarato </a>che la Repubblica Islamica resta un avversario sul fronte del cyber e dello spionaggio ma ha anche rassicurato che &#8220;<strong>non sta costruendo un&#8217;arma nucleare</strong> e la Guida Suprema Khamenei non ha attivato il programma di armi nucleari sospeso nel 2003&#8243;. </p>



<p>La politica pesa quanto le dichiarazioni delle forze armate: lo schieramento a Diego Garcia e le parole della capa dei servizi segreti Usa sono parte di un grande piano <strong>americano volto a spingere l&#8217;Iran a un ragionevole negoziato o la premessa a una possibile mobilitazione</strong> Usa per agire in un Medio Oriente in pieno caos? L&#8217;amministrazione Trump cela le carte. Ma il metodo è noto da tempo: alternare forza e diplomazia, sperando che alla fine la prima apra il passo alla seconda. <strong>Basteranno le parole di Gabbard a rassicurare Teheran di fronte alla percezione </strong>di una crescente ostilità? Il ricordo della massima pressione Usa del 2018-2020 è ancora vivo nelle alte sfere iraniane&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-pressano-liran-e-dispiegano-i-bombardieri-b-2-spirit-nelloceano-indiano.html">Gli Usa pressano l&#8217;Iran e dispiegano i bombardieri B-2 Spirit nell&#8217;Oceano Indiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Starmer ordina a Apple di aprirgli la porta degli account criptati: no degli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/starmer-ordina-a-apple-di-aprirgli-la-porta-degli-account-criptati-no-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 15:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1237" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-600x387.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-1536x990.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Richiesta del Regno Unito ad Apple: Le autorità britanniche, tramite una "technical capability notice" dell’Investigatory Powers Act del 2016, hanno ordinato ad Apple di creare una “back door” per accedere ai contenuti criptati nel cloud degli utenti globali, come riportato dal Washington Post.<br />
Legge controversa: Soprannominata "Snoopers’ Charter", la norma obbliga le aziende tech a collaborare con le forze dell’ordine, rendendo reato rivelare tali richieste; Apple resiste da quasi un anno.<br />
Opposizione bipartisan negli USA: Il senatore Ron Wyden (democratico) e il deputato Andy Biggs (repubblicano) chiedono a Tulsi Gabbard, nuovo Direttore dell’Intelligence Nazionale, di opporsi alla richiesta britannica, segnando una svolta politica dopo anni di consenso tra Europa e USA.<br />
Contesto storico: Nel 2015, dopo l’attentato di San Bernardino, l’FBI costrinse Apple a sbloccare l’iPhone dell’attentatore Syed Rizwan Farook; l’agenzia aggirò il problema con l’aiuto della società australiana Azimuth nel 2016.<br />
Nuova resistenza: Con il clima politico mutato sotto Trump, Apple potrebbe trovare alleati in Wyden, Biggs e Gabbard contro le ingerenze britanniche, riaprendo il dibattito sulla privacy e la crittografia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/starmer-ordina-a-apple-di-aprirgli-la-porta-degli-account-criptati-no-degli-usa.html">Starmer ordina a Apple di aprirgli la porta degli account criptati: no degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1237" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-600x387.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250221101738143_dd4fb1ceb746a464770d7bfa00dc02fb-1536x990.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scorsa settimana, le autorità del Regno Unito hanno chiesto ad <strong>Apple</strong> di creare una “back door” per poter accedere ai <strong>contenuti caricati nel cloud</strong> dagli utenti di tutto il mondo. La fonte? <a href="https://www.washingtonpost.com/technology/2025/02/13/apple-uk-security-back-door-adp/">Un&#8217;inchiesta del <em>Washington Post</em></a>, che cita persone informate dei fatti. Secondo il quotidiano americano, il segretario dell’Interno britannico, <strong>Yvette Cooper,</strong> ha notificato al colosso Apple una <em>Technical Capability Notice</em> ai sensi dell’Investigatory Powers Act del 2016.</p>



<p>Questa legge obbliga le aziende tecnologiche, come <strong>provider di servizi di comunicazione</strong> o produttori di dispositivi (ad esempio Apple), a fornire alle forze dell’ordine o alle agenzie di intelligence accesso a dati o sistemi, spesso superando protezioni tecniche come la crittografia. Soprannominata dai critici <em>Snoopers’ Charter</em> (la <em>Carta dei Ficcanaso</em>), questa norma rende addirittura reato <strong>rivelare l’esistenza di una tale richiesta</strong> governativa. La domanda, che risale a quasi un anno fa, avrebbe incontrato una strenua resistenza interna da parte di Apple, ma ora il caso sta assumendo una dimensione politica inedita per la netta opposizione del Congresso americano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Stati Uniti respingono la richiesta del Governo Starmer</h2>



<p>Come nota il giornalista dei Twitter Files <strong>Matt Taibbi</strong> su <em>Racket News</em>, esponenti di entrambi gli schieramenti hanno chiesto al Governo di opporsi alla richieste delle autorità britanniche. Il senatore democratico dell’Oregon <strong>Ron Wyden</strong> e il deputato repubblicano dell’Arizona <strong>Andy Biggs</strong>, infatti, si sono uniti per chiedere al <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-conferma-di-tulsi-gabbard-spaventa-lestablishment.html">nuovo Direttore dell’Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard</a>, di opporsi alla richiesta del Governo di Sua Maestà.</p>



<p>Wyden, in particolare, ha chiesto a Gabbard di confermare la sua opposizione allo “sfruttamento” governativo dei dati criptati. Perché è importante? Fino ad oggi, non c&#8217;era mai stata una seria opposizione alle richieste straniere di accesso ai dati, criptati o meno, per quasi nove anni. Europa, Fbi e l’apparato di sicurezza americano hanno generalmente mantenuto un fronte unito. Con l&#8217;insediamento di <strong>Donald Trump</strong>, tuttavia, il clima politico è cambiato e uno spazio di &#8220;resistenza&#8221; si è aperto: <strong>Apple</strong>, che finora ha cercato di contrastare la richiesta britannica in silenzio, potrebbe trovare un alleato in Tulsi Gabbard e nei due deputati che si sono espressi in merito. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accesso ai dati criptati</h2>



<p>In passato più volte le autorità hanno obbligato i colossi tecnologici a fornire i dati criptati. Il 2 dicembre 2015, ricorda sempre Taibbi, due attentatori aprirono il fuoco all’Inland Center di San Bernardino, California, uccidendo 14 persone e ferendone 22. Due mesi dopo, l’Fbi <strong>tentò di obbligare Apple a sbloccare l’iPhone</strong> di uno degli attentatori, Syed Rizwan Farook, chiedendo di disattivare le protezioni crittografiche. </p>



<p>La battaglia legale, guidata dal Consigliere Generale dell’Fbi <strong>Jim Baker</strong> (poi passato a Twitter), vide i federali ottenere un ordine per costringere Apple a <strong>creare un software per decifrare la password</strong>. Successivamente, l’Fbi risolse il caso assumendo la società australiana Azimuth, che hackerò il telefono nel 2016. Il nome di Azimuth fu rivelato dal <em>Washington Post</em> nel 2021, citando fonti anonime.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/starmer-ordina-a-apple-di-aprirgli-la-porta-degli-account-criptati-no-degli-usa.html">Starmer ordina a Apple di aprirgli la porta degli account criptati: no degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché la conferma di Tulsi Gabbard spaventa l&#8217;establishment</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-la-conferma-di-tulsi-gabbard-spaventa-lestablishment.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 09:38:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="889" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tulsi Gabbard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-600x278.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-1024x474.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-768x356.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-1536x711.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Conferma al Senato: Tulsi Gabbard è stata confermata come direttore dell'intelligence nazionale (DNI) con un voto di 52 a 48, nonostante l'opposizione di tutti i senatori democratici e del repubblicano Mitch McConnell.</p>
<p>Critica all'interventismo: Gabbard, nota per le sue posizioni contro le guerre di "cambio di regime" e il neoconservatorismo, rappresenta un potenziale cambiamento verso una politica estera più realista e moderata nell'amministrazione Trump.</p>
<p>Polemiche e opposizioni: La sua nomina ha suscitato forti polemiche, con accuse di essere filo-russa e inadatta al ruolo, alimentate dal suo incontro con Bashar al-Assad nel 2017 e dalle sue critiche alla politica estera statunitense.</p>
<p>Rottura con i Democratici: Gabbard ha lasciato il Partito Democratico nel 2022, criticandone le politiche "woke", l'interventismo militare e la gestione dell'immigrazione, unendosi al Partito Repubblicano nell'ottobre 2023.</p>
<p>Attacchi personali e mediatici: Nonostante una campagna diffamatoria orchestrata da media e establishment, Gabbard ha superato gli ostacoli, diventando una figura simbolo della lotta contro il "Blob", l'élite interventista della politica estera statunitense.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-conferma-di-tulsi-gabbard-spaventa-lestablishment.html">Perché la conferma di Tulsi Gabbard spaventa l&#8217;establishment</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="889" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tulsi Gabbard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-600x278.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-1024x474.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-768x356.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094332240_ec222f925c1348461fc174e537e170d6-e1739440210722-1536x711.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Tulsi Gabbard</strong> ha vinto la sua battaglia. Contro ogni previsione, l&#8217;ex deputata democratica delle Hawaii, feroce critica dell’interventismo militare&nbsp;e del neoconservatorismo, è stata confermata dal Senato mercoledì <strong>direttore dell&#8217;intelligence nazionale (DNI)</strong> con un voto finale di 52 a 48. Tutti i senatori democratici hanno votato contro Gabbard, incluso Bernie Sanders, che Gabbard sostenne in occasione delle elezioni presidenziali del 2016. L&#8217;unico senatore repubblicano ad unirsi ai dem è stato Mitch McConnell del Kentucky. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gabbard supera lo scoglio del Senato</h2>



<p>La nomina di Gabbard ha suscitato polemiche a causa delle sue critiche alla politica estera statunitense, in particolare alle guerre per il &#8220;cambio di regime&#8221;. La sua conferma, infatti, rappresenta un potenziale cambiamento verso un approccio più <strong>realista e moderato</strong> da parte dell&#8217;amministrazione Trump ed è per questo motivo che spaventa l&#8217;establishment. Gabbard, veterana della <em>War on Terror</em>, ha servito nella Guardia Nazionale dell&#8217;Esercito ed è stata dispiegata in <strong>Iraq</strong> e <strong>Kuwait</strong>. La guerra e tutto ciò che comporta la conosce bene, a differenza di molti sostenitori dell&#8217;interventismo militare che i conflitti non li hanno mai visti da vicino. Nel 2022 ha lasciato il Partito Democratico, criticandone le politiche &#8220;woke&#8221; e guerrafondaie, oltre alla gestione disastrosa dell&#8217;immigrazione irregolare, unendosi al Partito Repubblicano nell&#8217;ottobre dello scorso anno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094650357_b8422340a5cbff2924486ecbf6a38793-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-456332" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094650357_b8422340a5cbff2924486ecbf6a38793-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094650357_b8422340a5cbff2924486ecbf6a38793-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094650357_b8422340a5cbff2924486ecbf6a38793-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094650357_b8422340a5cbff2924486ecbf6a38793-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094650357_b8422340a5cbff2924486ecbf6a38793-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250213094650357_b8422340a5cbff2924486ecbf6a38793.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ex dem nemica dell&#8217;establishment</h2>



<p>Prima persona di fede induista eletta al Congresso, Gabbard <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-tulsi-gabbard-lex-dem-e-veterana-di-guerra-che-trump-vuole-capo-dellintelligence.html">ha spesso criticato la politica estera degli Stati Uniti</a>, in particolare il sostegno di Biden all&#8217;Ucraina e le operazioni di Obama in Siria. Nel 2017, visitò Damasco e incontrò il presidente siriano <strong>Bashar al-Assad</strong>, scatenando polemiche. Nel 2019, dichiarò che Assad &#8220;non è il nemico degli Stati Uniti&#8221; e si oppose al coinvolgimento americano nella guerra in Siria, sostenendo che i tentativi di cambio di regime in Iraq, Libia e Siria hanno avuto <strong>conseguenze disastrose</strong> per gli Stati Uniti e le popolazioni locali.</p>



<p><a href="https://apnews.com/article/gabbard-trump-putin-intelligence-russia-syria-a798adaf9cd531a5d0c9329f7597f0f6">Accusata di essere un &#8220;asset russo&#8221;</a> e &#8220;amica dei dittatori&#8221; da <em>liberal</em> e <em>neocon</em>, Gabbard è avversaria  dell&#8217;establishment della politica estera di Washington, <a href="https://foreignpolicy.com/2020/09/22/walt-gavin-liberalism-foreign-policy-blob-really-blameless/">quel &#8220;Blob&#8221; descritto dal professor Stephen M. Walt</a> (docente di Harvard) che si riferisce a quell&#8217;insieme di esperti, analisti, think-tank che promuovono l&#8217;interventismo e una politica estera aggressiva. Secondo Walt, il &#8220;Blob&#8221; include persone che si muovono tra governo, think tank e accademie, e che hanno sostenuto e promosso una strategia di politica estera che mira a utilizzare il potere militare americano per rimodellare il mondo secondo le preferenze e i valori politici degli Stati Uniti, con conseguenze spesso disastrose non solo per l&#8217;America ma per il mondo. Per questo motivo Gabbard è stata oggetto in queste settimane di attacchi di ogni tipo, anche personali, e anche da parte di testate autorevoli come il <em>New York Times</em>, che ha addirittura messo in <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-tulsi-gabbard-lex-dem-e-veterana-di-guerra-che-trump-vuole-capo-dellintelligence.html">discussione le sue convinzioni religiose</a>. Una vera e propria macchina del fango orchestrata da media e politici fedeli all&#8217;establishment che, tuttavia, non ha raggiunto il risultato sperato, ovvero far saltare la sua nomina a <strong>direttore dell&#8217;intelligence nazionale (DNI)</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="631" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjnKTJpXIAA3RMu-1024x631.jpeg" alt="" class="wp-image-456336" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjnKTJpXIAA3RMu-1024x631.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjnKTJpXIAA3RMu-600x370.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjnKTJpXIAA3RMu-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjnKTJpXIAA3RMu-768x473.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjnKTJpXIAA3RMu.jpeg 1236w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Una postilla. Sui social, la conferma di Tulsi Gabbard a Direttrice dell&#8217;Intelligence Nazionale ha riportato l&#8217;attenzione su <em>Myrotvorets</em>, il controverso sito ucraino legato al governo che include Gabbard nella sua &#8220;lista nera&#8221; di persone considerate <strong>nemiche degli interessi nazionali</strong>. Una presenza che rischia di provocare imbarazzi e ulteriori tensioni tra Washington e Kiev. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-conferma-di-tulsi-gabbard-spaventa-lestablishment.html">Perché la conferma di Tulsi Gabbard spaventa l&#8217;establishment</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tulsi Gabbard e le scomode verità che l&#8217;establishment Usa non vuole sentire</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/tulsi-gabbard-e-le-scomode-verita-che-lestablishment-usa-non-vuole-sentire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 11:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="880" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tulsi Gabbard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-600x275.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-1536x704.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Audizione tesa e nomina in bilico – Tulsi Gabbard, ex deputata e veterana della Guardia Nazionale, ha affrontato un’udienza di tre ore al Senato per la sua nomina a Direttrice dell’Intelligence Nazionale da parte di Trump. Le sue posizioni critiche sull’intelligence e la sorveglianza di massa hanno reso incerta la conferma.</p>
<p>Accuse di essere una "risorsa russa" – Senatrici come Tammy Duckworth ed Elizabeth Warren, insieme all’ex direttore della CIA John Brennan, l’hanno accusata di essere vicina a Putin e di poter manipolare informazioni riservate. Gabbard ha denunciato una campagna diffamatoria contro di lei.</p>
<p>Attacchi all’establishment – Durante l’audizione, Gabbard ha citato un’email di Jake Sullivan a Hillary Clinton in cui si affermava: "Al Qaeda è dalla nostra parte in Siria", accusando gli USA di aver sostenuto jihadisti. Ha inoltre criticato Obama e la CIA per aver finanziato terroristi nel cambio di regime in Siria.</p>
<p>Caso Snowden e sorveglianza di massa – Gabbard ha rifiutato di definire Snowden un "traditore", scatenando nuove polemiche. Il giornalista Glenn Greenwald ha spiegato che Gabbard è osteggiata perché ha denunciato gli abusi dello Stato di Sicurezza USA, che teme il suo approccio indipendente.</p>
<p>Dibattito sulla sicurezza nazionale – L’udienza ha riaperto il dibattito sulla sorveglianza di massa e sul ruolo dei whistleblower. Gabbard ha sollevato domande fondamentali sulla legalità delle operazioni di intelligence e sulla necessità di proteggere i diritti dei cittadini americani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/tulsi-gabbard-e-le-scomode-verita-che-lestablishment-usa-non-vuole-sentire.html">Tulsi Gabbard e le scomode verità che l&#8217;establishment Usa non vuole sentire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="880" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tulsi Gabbard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-600x275.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250131091151746_db8cf7169ed0b16a6b13f46a3d1df81c-e1738324908867-1536x704.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ex deputata dem e veterana della Guardia Nazionale dell’Esercito <strong>Tulsi Gabbard</strong>, nominata dal presidente <strong>Donald Trump</strong> come <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-tulsi-gabbard-lex-dem-e-veterana-di-guerra-che-trump-vuole-capo-dellintelligence.html">Direttore dell&#8217;Intelligence Nazionale</a>, ha affrontato nella giornata di giovedì 30 gennaio una tesissima audizione di tre ore davanti alla Commissione Intelligence del Senato. La sua nomina è appesa a un filo per via delle sue posizioni &#8220;antisistema&#8221; in materia di politica internazionale, intelligence e sorveglianza di massa, che l&#8217;hanno portata a essere etichettata dai suoi detrattori come una sostenitrice di autocrati e dittatori. Le critiche a Gabbard riguardano principalmente <strong>le sue posizioni sulla Siria</strong> e sull&#8217;ex presidente siriano Bashar al-Assad, che ha incontrato nel 2017. Ha inoltre suscitato polemiche il suo sostegno a una possibile grazia per <strong>Edward Snowden</strong>, l’ex<em> contractor</em> che ha rivelato programmi di sorveglianza di massa del governo USA e ha ottenuto asilo in Russia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse contro Gabbard</h2>



<p>Le senatrici <strong>Tammy Duckworth</strong> ed <strong>Elizabeth Warren</strong> hanno insinuato che Tulsi Gabbard sia una &#8220;risorsa russa compromessa&#8221; e vicina a Putin, riprendendo un&#8217;accusa lanciata in precedenza da Hillary Clinton. L&#8217;ex direttore della CIA John Brennan ha ipotizzato che Gabbard potrebbe intenzionalmente &#8220;omettere&#8221; o &#8220;distorcere&#8221; informazioni cruciali nei briefing a Trump. Anche il repubblicano <strong>Michael McCaul</strong>, presidente della Commissione Esteri della Camera, ha definito la sua nomina &#8220;sconcertante&#8221; e prevede che il Senato la boccerà. Gabbard, che ha spesso criticato duramente la comunità d&#8217;intelligence statunitense, ha denunciato di essere vittima di &#8220;bugie e diffamazioni&#8221; in vista del voto della commissione, in cui non può permettersi di perdere neanche un repubblicano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Tulsi Gabbard quotes Jake Sullivan&#39;s February 2012 email to Hillary Clinton: &quot;Al Qaeda is on our side in Syria.&quot; She then points out that &quot;Syria is now controlled by an Al Qaeda offshoot.&quot;<br><br>Gabbard has long been smeared because she declined to take Al Qaeda&#39;s side in Syria. <a href="https://t.co/efQjOWTeUi">pic.twitter.com/efQjOWTeUi</a></p>&mdash; Aaron Maté (@aaronjmate) <a href="https://twitter.com/aaronjmate/status/1885061321302905029?ref_src=twsrc%5Etfw">January 30, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le scomode verità dell&#8217;ex dem</h2>



<p>Gabbard ha affrontato le tre ore di audizione al Senato a muso duro, <strong>riportando una serie di scomode verità</strong> che imbarazzano lo stato di sicurezza americano e la comunità d&#8217;intelligence. </p>



<p>Durante l&#8217;audizione, <strong>Tulsi Gabbard</strong> ha citato un&#8217;email del 2012 di Jake Sullivan a Hillary Clinton in cui affermava: &#8220;Al Qaeda è dalla nostra parte in Siria&#8221;. Ha poi sottolineato come oggi il Paese sia <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-militante-a-rivoluzionario-cosi-wikipedia-cambia-la-storia-di-al-jolani.html">controllato da un ramo di Al Qaeda</a>. L&#8217;ex deputata delle Hawaii ha da tempo subito attacchi per aver rifiutato di schierarsi con il nuovo Governo siriano e, nella sua dichiarazione di apertura, ha attaccato l’<em>establishment</em> dell’intelligence, i 51 ex funzionari che hanno firmato la lettera sul laptop di Hunter Biden, Hillary Clinton e il Partito Democratico.</p>



<p>&#8220;I Democratici mi hanno accusata di essere la pedina di Trump, la pedina di Putin, la pedina di Assad, la pedina di Modi, ma ciò che davvero li turba è che mi rifiuto di essere la loro pedina&#8221;, ha affermato. Ha poi denunciato il ruolo di <strong>Barack Obama</strong> e della CIA nelle operazioni di &#8220;regime change&#8221; in Siria, accusandoli di aver addestrato e finanziato terroristi. Secondo Gabbard, &#8220;oggi la Siria è governata da un estremista islamista che ha festeggiato l’11 settembre, ha imposto un <strong>regime jihadista a Idlib</strong> e ha già iniziato a &#8220;perseguitare, uccidere e arrestare le minoranze religiose, compresi i cristiani&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">WATCH: Tulsi Gabbard just exposed Barack Obama &amp; the CIA for conducting regime change operations in Syria and training &amp; funding terrorists.<br><br>No wonder they can&#39;t stand her.<br><br>&quot;Today we have an Islamist extremist who is now in charge of Syria, who danced on the streets to… <a href="https://t.co/irIvYN4pj3">pic.twitter.com/irIvYN4pj3</a></p>&mdash; George (@BehizyTweets) <a href="https://twitter.com/BehizyTweets/status/1885021680411541852?ref_src=twsrc%5Etfw">January 30, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Scontro su Snowden</h2>



<p>Gli avversari di Gabbard hanno pretesto che l&#8217;ex veterana definisse Snowden come un &#8220;traditore&#8221;. Come ha spiegato il <strong>giornalista Glenn Greeenwald</strong>, lo &#8220;Stato di Sicurezza degli Stati Uniti teme Tulsi Gabbard proprio perché ha criticato i <strong>loro abusi in passato</strong>.&#8221; Per questo, sostiene, stanno cercando di screditarla diffondendo bugie sulle sue posizioni su Snowden e sulla sorveglianza. &#8220;Vogliono distruggerne la reputazione, dipingerla come un traditrice e inaffidabile,&#8221; nonostante Gabbard abbia servito nell&#8217;esercito e combattuto nelle guerre che molti dei suoi critici hanno solo promosso da lontano.</p>



<p>Come ricorda il noto giornalista, le rivelazioni di Snowden nel 2013 hanno portato a <em>Premi Pulitzer</em> per i giornalisti che le hanno riportate e a <strong>riforme globali sulla privacy</strong> e sui <em>whistleblower</em>, dimostrando che il governo Usa <strong>spiava illegalmente i propri cittadini</strong> senza mandato. Eppure, come sottolinea Greenwald, &#8220;nonostante le prove abbiano smentito molte delle bugie iniziali su Snowden – incluso il fatto che fosse una spia russa – Washington continua a diffondere queste menzogne&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Responding to <a href="https://twitter.com/SenatorBennet?ref_src=twsrc%5Etfw">@SenatorBennet</a>’s highly performative demand on behalf of the intel services(even though his job is to oversee them), <a href="https://twitter.com/ggreenwald?ref_src=twsrc%5Etfw">@ggreenwald</a> explains that <a href="https://twitter.com/TulsiGabbard?ref_src=twsrc%5Etfw">@TulsiGabbard</a> is right not to call <a href="https://twitter.com/Snowden?ref_src=twsrc%5Etfw">@Snowden</a> a “traitor”, because he isn’t. <a href="https://t.co/qcJXPpUjGr">https://t.co/qcJXPpUjGr</a> <a href="https://t.co/fSPxVeBjTe">pic.twitter.com/fSPxVeBjTe</a></p>&mdash; a newsman (@a_newsman) <a href="https://twitter.com/a_newsman/status/1885153222953701420?ref_src=twsrc%5Etfw">January 31, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per i detrattori di Gabbard, dunque, il problema sostanziale <strong>non è il sistema capillare di sorveglianza di massa</strong> che spiava illegalmente i cittadini americani ma che Snowden l&#8217;abbia svelato. Pertanto, quest&#8217;ultimo va definito un &#8220;traditore&#8221;, senza possibilità di dibattito. In nome della &#8220;sicurezza nazionale&#8221; si può davvero tollerare tutto? L&#8217;audizione dell&#8217;ex democratica ha fatto riemergere quesiti che una grande nazione deve porsi. Senza ipocrisie. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/tulsi-gabbard-e-le-scomode-verita-che-lestablishment-usa-non-vuole-sentire.html">Tulsi Gabbard e le scomode verità che l&#8217;establishment Usa non vuole sentire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump arruola anche Tulsi Gabbard, ex democratica delusa dalle troppe guerre</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-arruola-anche-tulsi-gabbard-ex-democratica-delusa-dalle-troppe-guerre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 06:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ex deputata dem Tulsi Gabbard ha annunciato il suo appoggio a Donald Trump: ecco perché e che cosa può significare.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827102439402_6c8a4565c3bc3979b421420700127431-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/robert-f-kennedy-jr-si-ritira-e-appoggia-trump-chissa-se-a-donald-conviene.html">l&#8217;endorsement di Robert Kennedy Jr</a>, l’ex presidente <strong>Donald J. Trump</strong> ha messo a segno un altro colpo in ottica elettorale aggiudicandosi l’endorsement dell’ex deputata democratica <strong>Tulsi Gabbard</strong> durante l&#8217;incontro annuale dell&#8217;Associazione della Guardia Nazionale in Michigan. Gabbard, una veterana della Guardia Nazionale che ha prestato servizio in due missioni in Medio Oriente, ha dato l&#8217;annuncio in una data significativa e simbolica: il terzo anniversario dell&#8217;attentato suicida all&#8217;aeroporto principale di Kabul, in Afghanistan, che ha ucciso 13 membri delle forze armate statunitensi e più di 150 afghani. <strong>“Questa amministrazione ci sta portando verso guerre su più fronti e regioni del mondo</strong>, e più vicini al rischio di una guerra nucleare di quanto non lo siamo mai stati prima&#8221;, ha dichiarato Gabbard. &#8220;Questo è uno dei principali motivi per cui sono determinata a fare tutto il possibile per riportare il presidente Trump alla Casa Bianca”.&nbsp;</p>



<p>Gabbard <a href="https://nypost.com/2024/08/26/us-news/ex-dem-rep-tulsi-gabbard-endorses-trump-in-surprise-appearance-at-michigan-event/">ha affermato</a> che Trump &#8220;comprende la grave responsabilità che un presidente e comandante in capo ha per ciascuna delle nostre vite, che tu sia un soldato, un aviere, un marinaio dei Marines, lui ci tiene nel suo cuore, nelle decisioni che prende&#8221;, ha affermato Gabbard. &#8220;Lo abbiamo visto durante il suo primo mandato alla presidenza, quando non solo non ha iniziato nuove guerre, ma ha anche preso misure verso la de-escalation e al fine di prevenire le guerre. Ha esercitato il coraggio che ci aspettiamo dal nostro comandante in capo nell&#8217;esaurire tutte le misure della diplomazia, avendo il coraggio di incontrare avversari, dittatori, alleati e partner allo stesso modo nel perseguimento della pace, vedendo la guerra come ultima risorsa&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’affondo di Trump nel Michigan</strong></h2>



<p><strong>Trump ha elogiato il servizio militare di Tulsi Gabbard</strong> durante il suo intervento all&#8217;incontro annuale della Guardia Nazionale, mettendo in evidenza il suo grado di tenente colonnello dell&#8217;Esercito e le sue numerose missioni all&#8217;estero &#8220;Ogni volta che si è candidata, ha fatto un buon lavoro. Ha ottenuto buoni risultati. Poi ha deciso di lasciare, non ce la faceva più. Ma è davvero speciale,&#8221; ha affermato Trump. &#8220;E non lo sapevo, ma è un tenente colonnello. L&#8217;ho appena scoperto. Ho detto, &#8216;inseritelo nel discorso. Dovete inserirlo&#8217;. È meglio di tutte le altre cose che ho letto&#8221;.</p>



<p>Durante il meeting della Guardia nazionale in Michigan, Trump ha sfruttato l&#8217;anniversario del ritiro dall&#8217;<strong>Afghanistan</strong> per criticare duramente l&#8217;amministrazione Biden, attribuendo la responsabilità del ritiro &#8220;catastrofico&#8221; direttamente a Biden e alla vicepresidente Kamala Harris. Secondo Trump, <strong>il fallimento in Afghanistan non è solo una questione di gestione militare</strong>, ma ha avuto ripercussioni globali, minando la credibilità degli Stati Uniti agli occhi del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi è Tulsi Gabbard</strong></h2>



<p>Tulsi Gabbard, tenente colonnello dell&#8217;esercito degli Stati Uniti ed ex membro della Camera dei Rappresentanti per quattro mandati (dal 2012 al 2021), è nata a Leloaloa, nelle Samoa Americane, e cresciuta alle <strong>Hawaii</strong>. Ha 43 anni ed è stata una delle poche donne veterane a ricoprire un ruolo così importante nel Congresso degli Stati Uniti. Nel 2020 ha partecipato alle primarie presidenziali per il Partito Democratico, ma ha successivamente lasciato il partito nel 2021 a causa delle sue posizioni fortemente anti-interventiste in politica estera, che spesso la mettevano in contrasto con la linea ufficiale del partito.</p>



<p>Come nel caso di <strong>Robert Kennedy Jr</strong>., con l’appoggio di Gabbard Trump pesca nel mondo del cosiddetto &#8220;dissenso&#8221;, rivolgendosi agli elettori democratici delusi da ciò che è diventato il Partito democratico, completamente appiattito sulle posizioni dell&#8217;interventismo liberale.&nbsp;Recentemente, <a href="https://it.insideover.com/politica/sono-gli-usa-o-la-germania-est-tulsi-gabbard-nel-mirino-dei-federali.html">come raccontato da <em>InsideOver</em></a>, l&#8217;ex deputata è stata oggetto di un programma di sorveglianza da parte del Governo federale che ha destato molte polemiche e scalpore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il duro scontro con Kamala Harris nel 2019</strong></h2>



<p>Durante le primarie democratiche del 2019, Gabbard ebbe un duro scontro con <strong>Kamala Harris</strong>. In quel dibattito, Gabbard mise in dubbio il curriculum della vicepresidente in qualità di procuratore generale della California. &#8220;Harris afferma di essere orgogliosa del suo curriculum come procuratrice e che diventerà presidente della procura, ma io sono profondamente preoccupata per questo curriculum&#8221;, ha affermato Gabbard durante il dibattito del 31 luglio 2019, tenutosi a Detroit.&#8221;Ci sono troppi esempi da citare, ma ha messo in prigione più di 1.500 persone per violazioni relative alla marijuana e poi ne ha riso quando le è stato chiesto se avesse mai fumato marijuana&#8221;. Ora l&#8217;ex deputata delle Hawaii aiuterà Trump nella sua campagna elettorale proprio contro Harris, e potrebbe avere più di una carta da giocare contro l&#8217;ex compagna di partito, di cui conosce bene i punti di forza e ma soprattutto le debolezze, proprio come quella &#8220;macchia&#8221; nel curriculum evidenziata nel dibattito del 2019.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario</h2>



<p>J.D. Vance, Tulsi Gabbard, Robert Kennedy Jr: Trump ha deciso di circondarsi di figure che si oppongono alle &#8220;guerre senza fine&#8221; degli Stati Uniti, smarcandosi dal classico schema &#8220;destra/sinistra&#8221; e cercando di andare oltre il classico elettorato conservatore, pescando anche nel mondo &#8220;anti-sistema&#8221; e nei democratici delusi. Ciò non significa che, qualora vincesse, Trump sarà un presidente &#8220;isolazionista&#8221;, perché una superpotenza come quella americana non si può isolare dal mondo. Possiamo presupporre, tuttavia, che un&#8217;amministrazione americana con queste figure chiave potrebbe fare pressioni <strong>affinché Kiev raggiunga rapidamente a un accordo negoziale con la Russia</strong>, mentre è difficile credere che possano esserci svolte significative nell&#8217;ambito del conflitto a Gaza. Certo è che, almeno sul piano comunicativo, c&#8217;è un abisso rispetto alla promessa sinistra di <strong>Kamala Harris</strong> di fare &#8220;in modo che l&#8217;America abbia sempre la forza di combattimento più forte e letale del mondo&#8221; qualora diventasse comandante in capo.</p>
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		<title>La confusione dei democratici Usa sugli esteri</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-confusione-dei-democratici-usa-sugli-esteri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 11:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="904" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bernie Sanders (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523-768x362.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523-1024x482.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le primarie democratiche statunitensi devono ancora iniziare ma sono già entrate nel vivo. Raramente si era visto un affollamento tanto confuso tra i pretendenti alla nomination presidenziale di una delle maggiori formazioni politiche a stelle e strisce. E se a cavallo tra 2015 e 2016 il “ciclone Trump” travolse un Partito Repubblicano che presentava una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-confusione-dei-democratici-usa-sugli-esteri.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="904" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bernie Sanders (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523-768x362.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Bernie-Sanders-La-Presse-e1578655825523-1024x482.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le primarie democratiche statunitensi devono ancora iniziare ma sono già entrate nel vivo. Raramente si era visto un affollamento tanto confuso tra i pretendenti alla nomination presidenziale di una delle maggiori formazioni politiche a stelle e strisce. E se a cavallo tra 2015 e 2016 il “<strong>ciclone Trump” </strong>travolse un Partito Repubblicano che presentava una situazione di complessità pressochè analoga, nell’attuale condizione l’Asinello non sembra aspettare l’ascesa di figure tanto atipiche e trasversali nella base del partito.</p>
<p>Gli aspiranti presidenti democratici sorgono e tramontano in maniera veloce: <strong>Kamala Harris </strong>ha già dovuto dire addio alla corsa, l’ex sindaco di <strong>South Bend, Pete Buttigieg, </strong>non decolla nei sondaggi nonostante <a href="https://www.businessinsider.com/pete-buttigieg-donations-silicon-valley-wealthiest-families-backing-2019-12?IR=T">il lobbysmo a suo favore dei giganti della</a> tecnologia e a guidare la corsa restano esponenti della vecchia guardia democratica.<strong> Joe Biden, </strong>77enne ex vicepresidente di Barack Obama, si difende dall’assalto di <strong>Bernie Sanders, </strong>l’inossidabile senatore 78enne del Vermont, ed <strong>Elizabeth Warren, </strong>70enne senatrice del Massachusets. Gli astri nascenti democratici scontano una mancanza di preparazione alle sfide politiche degli Usa che è sostanziale e nemmeno compensata dalla travolgente presenza scenica e mediatica di un Trump. Al contempo, anche i “senior” risultano, troppo spesso, legati a schemi e logiche di un’era già tramontata. Tale lacuna si manifesta in maniera precipua in materia di <strong>politica estera</strong>.</p>
<p>I dem sono andati in ordine sparso nella corsa inaugurata dal raid ordinato dalla Casa Bianca contro il generale <a href="https://it.insideover.com/scheda/guerra/come-si-e-arrivati-allomicidio-di-soleimani.html">iraniano <strong>Qasem Soleimani</strong></a>. A una sostanziale e comune critica delle manovre della Casa Bianca i democratici non riescono a opporre una visione strategica di lungo respiro, dividendosi nelle solite correnti interne anche nell’ora in cui la presidenza ha offerto il fianco con una manovra spregiudicata.</p>
<p>Concreta e pragmatica, la <strong>Speaker della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi </strong>ha in linea teorica offerto ai democratici l’occasione per mettere all’angolo Trump, chiedendo una discussione al Congresso applicando la <strong>War Power Resolution, </strong>legge del 1973 che consente di verificare la legittimità di un intervento ordinato dalla Casa Bianca. I dem, in controllo della Camera, avrebbero potuto aggiungere una grana ben più dura del capitolo impeachment nel contesto del braccio di ferro Casa Bianca-Congresso. Ciononostante, pur approvando in prima battuta la risoluzione, i democratici non hanno colto l&#8217;opportunità di una seria sfida politica alla Casa Bianca sul terreno della legislazione bellica.</p>
<p>Troppo grandi le divisioni, troppo ampia la focalizzazione sugli interni della sinistra Usa. <a href="https://www.politico.com/news/2020/01/05/pete-buttigieg-foreign-policy-iran-093812">Pete Buttigieg ne ha approfittato</a> per ricordare il suo background militare come potenzialmente cruciale per risolvere le sfide future degli Usa, mentre <strong>Joe Biden </strong>ha rubato alcuni minuti a un evento elettorale in Iowa per condannare Trump, attirandosi però le dure critiche di Sanders. L’avversario di Hillary Clinton alle primarie 2016 ha infatti rinfacciato <a href="https://thehill.com/homenews/campaign/477251-bernie-sanders-steps-up-attacks-on-joe-biden?fbclid=IwAR07Asq32yxhI_7OFT0od4ixD9UCQ7Zrv24x1MpfHAOhBeF6ZqySesZbzmk">in un&#8217;intervista alla Cnn</a> all’ex vice di Obama il suo <strong>sostegno alla guerra in Iraq </strong>nel corso del voto sul tema in Senato del 2002. In quell’occasione <strong>Sanders votò contro, </strong>qualificandosi come oppositore cruciale dell’amministrazione Bush.</p>
<p>Sanders attacca Biden, pur definendolo &#8220;un amico&#8221;, in quanto principale avversario per la corsa alla nomination. Il non detto nella sua accusa contro l&#8217;approvazione di Biden del &#8220;più rovinoso abbaglio di politica estera della moderna storia americana&#8221; è il fatto che essa non fu una scelta solitaria, ma una posizione condivisa da buona parte dei Democratici. Le divisioni interne al campo democratico sono principalmente legate al fatto che, eccezion fatta per pochi esponenti carismatici come lo stesso Sanders, si tenta di mascherare la condivisione coi repubblicani di buona parte delle istanze da parte della formazione progressista in materia di posizionamento internazionale degli Usa.</p>
<p>Non a caso nell&#8217;ottobre scorso il <a href="https://www.nytimes.com/2019/10/24/opinion/democrats-neocons.html"><em>New York Times </em></a>ha avvertito circa il possibile rilancio da parte dei leader democratici dell&#8217;interventismo neoconservatore in caso di ritorno alla Casa Bianca. Litigare per la politica estera è, inoltre, per i democratici un utile diversivo per stornare l&#8217;attenzione dal continuo sfruttamento dell&#8217;agenda internazionale per fini interni fatto dai loro esponenti negli ultimi anni. Dal <a href="https://it.insideover.com/politica/russiagate-papadopulos-litalia-chiarisca-il-suo-ruolo-nello-spygate.html">&#8220;Russiagate&#8221;</a> <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/che-cose-limpeachment-e-come-funziona.html">all&#8217;i<span style="font-size: 1rem;">mpeachment</span></a><span style="font-size: 1rem;"> guidato dal presunto &#8220;Ucrainagate&#8221;, la storia è nota e problematica per l&#8217;opposizione a Trump, includendo in sottofondo le vicende di<a href="https://it.insideover.com/politica/mifsud-temeva-per-la-propria-vita.html"> faccendieri come </a></span><strong style="font-size: 1rem;">Joseph Mifsud </strong><span style="font-size: 1rem;">che toccano il nostro Paese.</span></p>
<p>Fuori dal coro e atipica la sola <a href="https://it.insideover.com/politica/tulsi-gabbard-la-candidata-sovranista-dei-democratici.html">Tulsi Gabbard</a>, decisa fin dalla sua discesa in campo a invertire la tendenza e a rinfacciare a Trump la mancata realizzazione della promessa di porre fine alle &#8220;guerre senza fine&#8221;. <a href="https://edition.cnn.com/2020/01/08/politics/tulsi-gabbard-no-justification-for-killing-soleimani-cnntv/index.html"><strong>Gabbard </strong>è stata, di recente, durissima con Trum</a>p ma anche con esponenti del suo stesso partito accusati di essersi fatti sedorre dalla &#8220;guerrafondaia&#8221; Hillary Clinton in passato. La sua critica è aspra e non risparmia nemmeno i membri del gotha democratico. Gabbard, per la sua incisività sugli esteri, ha in questo campo un indubbio asso nella manica che rende necessario osservare con attenzione la sua figura di outsider.</p>
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		<title>Adesso tra i democratici spunta una candidata filo Assad</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/adesso-democratici-spunta-candidata-filo-assad.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 16:46:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Che la competizione interna dei Democratici divenisse una questione aperta a molti c&#8217;era da aspettarselo. Era difficile, invece, prevedere che nell&#8217;arco di quattro giorni sarebbero arrivate tre ufficializzazioni e una quasi candidatura. Quella di Tulsi Gabbard è una mossa che si inserisce nel quadro dell&#8217;ascesa del correntone socialista e anti &#8211; sistema. L&#8217;esponente eletta nelle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-democratici-spunta-candidata-filo-assad.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-1024x664.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Che la competizione interna dei <strong>Democratici</strong> divenisse una questione aperta a molti c&#8217;era da aspettarselo. Era difficile, invece, prevedere che nell&#8217;arco di quattro giorni sarebbero arrivate tre ufficializzazioni e una quasi candidatura. Quella di <strong>Tulsi Gabbard</strong> è una mossa che si inserisce nel quadro dell&#8217;ascesa del correntone socialista e anti &#8211; sistema. L&#8217;esponente eletta nelle <strong>Hawaii</strong> si è distinta per aver combattuto contro <strong>Hillary Clinton</strong> al fianco di Bernie Sanders, ma adesso tenterà la corsa in solitaria in vista delle presidenziali per la Casa Bianca. </p>
<p>La Gabbard si aggiunge così&#8217; a <strong>Elizabeth Warren</strong> e a <strong>Julian Castro</strong>, ma c&#8217;è pure chi sostiene che la senatrice <strong>Kirsten Gillibrand</strong> stia per fare il discorso valevole per la discesa in campo. Intanto l&#8217;esponente moderata degli asinelliha programmato un viaggio in Iowa. La trentasettenne hawaiana, che moderata non è,  occuperà lo spazio proprio della sinistra progressista sui diritti civili e statalistain materia economica. La Gabbard, oltre a essere una samoana, professa la religione induista. Entrambi questi fattori rappresentano una novità tra coloro che aspirano a vedersela con <strong>Donald Trump</strong> nel 2020. </p>
<p></p>
<p>Il fatto che Tulsi Gabbard faccia parte della partita allontana, in parte, l&#8217;ipotesi che pure il suo capo &#8211; corrente sciolga la riserva. Se <strong>Bernie Sanders</strong> dovesse candidarsi a sua volta alle primarie dei democratici, la presenza della samoana nei dibattiti perderebbe qualcosa in termini di significato: finirebbero per parlare degli stessi argomenti. In quanti rivoli, poi, possono dividersi i liberal di sinistra? Già la senatrice Warren è destinata a occupare più di qualche base, volendo utilizzare una metafora  del gioco del baseball. Ma il <strong>senatore del Vermont</strong>, lo abbiamo appurato più volte, non è tipo da analisi costi &#8211; benefici. Vedremo nel tempo.</p>
<p>A spiccare, tra le caratteristiche portate in dote dalla neo &#8211; candidata, è la <strong>visione geopolitica</strong>: non è affatto  allineata con le mire del&#8217;<strong>establishment</strong>. Si dice persino che abbia avuto un incontro privato  con <strong>Bashar al &#8211; Assad</strong>, ma la cosa pare mediaticamente discussa. Di sicuro c&#8217;è che la Gabbard è una pacifista, contraria all&#8217;intervento armato in <strong>Siria</strong>, ma pure a quella che è stata l&#8217;invasione dell&#8217; <strong>Iraq</strong>. La Gabbard, all&#8217;interno delle analisi dei più entusiasti, è spesso associata ai sostenitori del presidente siriano. Un fattore inconsueto per una democratica statunitense. </p>
<p></p>
<p>Non è, insomma, una sostenitrice della teoria del &#8220;nuovo secolo americano&#8221;. Quella strategia è tornata alla ribalta &#8220;grazie&#8221; anche alla pellicola biografica su <strong>Dick Cheney</strong>, vero motore silenzioso degli interventi bellici predisposti dall&#8217;amministrazione Bush. Ma la dem, quasi come se fossimo in un paradosso di Bertrand Russell, ha preso parte a due guerre. Può, insomma, dirsi contraria con coscienza di causa. Il suo successo, come detto, è legato al destino di Sanders. Così come quello della Gillibrand dipenderà dalla decisione di <strong>Joe Biden</strong>. </p>
<p>Nell&#8217;acquario dei democratici, per ora, emergono solo i pesci più affamati di finanziamenti. É davvero troppo presto per giungere a qualche conclusione. Certo, c&#8217;è la candidatura di <strong>Kamala Harris</strong>, ma per avere un quadro definitivo delle possibilità di tutti i contendenti, bisognerà aspettare i prossimi mesi. </p>
<p></p>
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		<title>Tulsi Gabbard, la candidata democratica che parla con Assad</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tulsi-gabbard-la-candidata-sovranista-dei-democratici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2019 10:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2228" height="1444" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306.jpg 2228w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-1024x664.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2228px) 100vw, 2228px" /></p>
<p>Tulsi Gabbard è, tra i candidati democratici alla Casa Bianca, quella che più sta facendo discutere gli analisti politici e, più in generale, il mondo del web. Chiariamo subito che non dovrebbe rappresentare una minaccia per i &#8220;pesci grossi&#8221;, quali Joe Biden , Kamala Harris e Beto O&#8217;Rourke, ma tutta questa attenzione mediatica rischia di farle scalare più &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tulsi-gabbard-la-candidata-sovranista-dei-democratici.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2228" height="1444" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306.jpg 2228w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9053306-1024x664.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2228px) 100vw, 2228px" /></p><p><strong>Tulsi Gabbard</strong> è, tra i candidati democratici alla Casa Bianca, quella che più sta facendo discutere gli analisti politici e, più in generale, il mondo del web.</p>
<p>Chiariamo subito che non dovrebbe rappresentare una minaccia per i &#8220;pesci grossi&#8221;, quali <strong>Joe Biden</strong> , <strong>Kamala Harris </strong>e <strong>Beto O&#8217;Rourke</strong>, ma tutta questa attenzione mediatica rischia di farle scalare più di qualche posizione in quella che sarà la classifica parziale delle primarie. </p>
<p></p>
<p>La Gabbard ha un trascorso militare, come piace ai tanti statunitensi interventisti che non hanno mai disdegnato di affidare le sorti della loro nazione a uomini in grado di vantare un rapporto privilegiato con l&#8217;esercito, ma sostiene posizioni <strong>filosovraniste</strong> e marcatamente contrarie a quanto è stato predisposto da <strong>Barack Obama</strong>, quindi da uno dei leader degli asinelli, se non il più importante, per la <strong>Siria</strong>.</p>
<p>Ha avuto modo di scambiare due chiacchiere con <strong>Bashar Al Assad</strong>, che la frangia più liberal del suo partito continua a ritenere un vero e proprio dittatore e, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilpost.it/2019/02/03/tulsi-gabbard-primarie-democratiche-presidenziali/">come si legge</a> su <em>Il Post</em>, non sembra neppure una convinta sostenitrice delle istanze <strong>Lgbt</strong>. La Gabbard, insomma, rappresenta la nemesi di <strong>Hillay Clinton</strong>, ma pure quella di <strong>Elizabeth Warren</strong> e degli altri esponenti mainstream. Utilizzando il linguaggio della narrativa sovranista, si direbbe che è un&#8217;anti-establishment.</p>
<p></p>
<p>A questo bisogna aggiungere che la deputata è tutto fuorché una novellina. Ha già preso parte alla campagna elettorale di <strong>Bernie Sanders</strong> nel 2016, ma ha un problema che saranno costretti ad affrontare in molti: non è una di quei nomi su cui i finanziatori sembrerebbero disposti a investire. Difficile pensare che possa contare sul sostegno di <strong>Wall Street</strong>. Poi <a href="https://www.nbcnews.com/politics/2020-election/russia-s-propaganda-machine-discovers-2020-democratic-candidate-tulsi-gabbard-n964261">i media progressisti hanno iniziato</a> a chiedersi se possa o no essere finanziata dalla <strong>Russia</strong>. Non dovrebbe suonare strano a chi segue le cose americane. </p>
<p>Certo, quelli che nelle catalogazioni politiche odierne vengono chiamati &#8220;rossobruni&#8221; &#8211; esistono anche negli States &#8211; potrebbero aver individuato una candidatura interessante. Non sarebbe strano se decidessero di sostenerla con le consuete campagne social, ma alla Gabbard conviene? Da qualche post amichevole dell&#8217;ambiente <em>ultraright</em> all&#8217;associazione con il trumpismo il passo può essere breve. E la Gabbard potrebbe finire per essere identificata come un&#8217;infiltrata. </p>
<p></p>
<p>I Democratici concordano sul fatto che il candidato alla presidenza degli Stati Uniti debba essere il più obamiano possibile: difensore delle minoranze, aperto ai diritti civili, ferrato sul diritto, pacifista sì, ma non per forza pacificatore e così via. La Gabbard, nella sfida alla Casa bianca, mal rappresenta il canovaccio che la leadership degli asinelli ha individuato per il 2020. Per questo, senza troppe remore, è lecito aspettarsi che troverà più di un critico sulla sua strada.</p>
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