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	<title>Tony Blair Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 28 Aug 2025 10:46:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tony Blair Archives - InsideOver</title>
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		<title>Senza Vergogna: Tony Blair, distruttore del Medio Oriente, alla Casa Bianca per discutere del futuro di Gaza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 10:46:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi si rivede! Blair, distruttore del Medio Oriente, alla Casa Bianca per discutere del futuro di Gaza. Gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/senza-vergogna-tony-blair-distruttore-del-medio-oriente-alla-casa-bianca-per-discutere-del-futuro-di-gaza.html">Senza Vergogna: Tony Blair, distruttore del Medio Oriente, alla Casa Bianca per discutere del futuro di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250828113614743_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi si rivede! C&#8217;era anche l&#8217;ex <strong>primo ministro britannico </strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/tony-blair-massacratore-di-iracheni-maestro-di-leadership-ma-per-favore.html"><strong>Tony Blair,</strong> </a>da tempo instancabile nella sua seconda vita come consulente di governi e imprese nel mondo, alla riunione tenutasi ieri alla <strong>Casa Bianca</strong> alla presenza del presidente statunitense <strong>Donald Trump</strong> per decidere il piano americano per il futuro di Gaza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump convoca anche Blair per parlare di Gaza</h2>



<p>Nonostante tra Blair e il Medio Oriente i rapporti siano stati sempre &#8211; eufemisticamente &#8211; complicati e nonostante da primo ministro britannico il politico laburista abbia avuto un ruolo di primo piano nell&#8217;invasione dell&#8217;Iraq che contribuì a destabilizzare la regione &#8211; prima di un <strong>incarico sostanzialmente privo di concreti risultati come inviato del Quartetto</strong> per la stabilizzazione regionale &#8211; Trump ha voluto al tavolo anche il navigato ex inquilino di Downing Street.</p>



<p>A rivelarlo la Bbc, sottolineando che il politico e top manager, fondatore del Tony Blair Institute for Global Change (Tbigc), è stato chiamato in causa a fianco di figure di punta dell&#8217;amministrazione, a partire dall&#8217;inviato speciale per il Medio Oriente di Trump, l&#8217;ex palazzinaro Steve Witkoff. Presente, secondo la Cnn, anche <strong>Jared Kushner, genero di Trump</strong> (marito della figlia Ivanka) che <a href="https://edition.cnn.com/2025/08/27/politics/gaza-meeting-jared-kushner">non ricopre ruoli formali nell&#8217;amministrazione</a> ma che assume un peso specifico diverso proprio in relazione alla presenza dell&#8217;ex primo ministro britannico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse Blair-Kushner</h2>



<p>La riunione non aveva formale valore politico come <strong>meeting ufficiale dell&#8217;amministrazione</strong>, ma mirava a creare un framework per indicare cosa Washington potesse fare dal &#8220;giorno dopo&#8221;, Witkoff <em>dixit,</em> la fine del conflitto tra Israele e Hamas. I tasselli iniziano a comporsi: <strong>Trump, parlando con Benjamin Netanyahu</strong>, a febbraio aveva lasciato presagire l&#8217;idea di trasferire i gazawi e di costruire una &#8220;Riviera del Levante&#8221; nella Striscia per farla risorgere dopo il conflitto. La presenza di Blair e Kushner va intesa in questo senso soprattutto in virtù della capacità dei due di <strong>esercitare influenza su diverse capitali chiave del Medio Oriente</strong>, il cui ruolo dovrà essere valorizzato per la ricostruzione di Gaza.</p>



<p>Quello Blair-Kushner è un filo rosso sottile che porta fino a Trump. Sia il Tbigc che Affinity Partner, la società di private equity del genero di Trump fondata nel 2021, hanno importanti affari nel Golfo, per consulenza (Blair) e <a href="https://www.bbc.com/news/world-us-canada-68296877">investimenti (Kushner). </a></p>



<p>Blair e Kushner possono, nell&#8217;ottica dell&#8217;amministrazione, rendere maggiormente digeribile al mondo arabo, in <strong>tensione con Israele per la strage di Gaza, un ruolo per la ricostruzione post-bellica</strong> e creare le prospettive perché la Palestina diventi non più una questione dirimente ma semplicemente un&#8217;appendice nel quadro del dialogo tra Tel Aviv e il Mondo arabo, riprendendo il percorso degli Accordi di Abramo del 2020, che hanno visto Marocco, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti normalizzare i rapporti con Israele proprio con il ruolo decisivo di Kushner, allora consigliere di Trump per il Medio Oriente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli affari sono affari</h2>



<p>&#8220;Tale decisione è stata vista come un tradimento dai palestinesi e dai loro sostenitori, che da tempo contano su un fronte arabo unito per negare il riconoscimento fino alla creazione di uno Stato palestinese&#8221;,<strong> <a href="https://www.middleeasteye.net/news/why-are-jared-kushner-and-tony-blair-coming-white-house-discuss-gaza">nota Middle East Eye, </a>aggiungendo che &#8220;Blair è stato anche attivo nelle discussioni relative al piano di Trump per l&#8217;acquisizione di Gaza</strong>. A luglio, il Financial Times ha riportato che il Tony Blair Institute ha preso parte alle discussioni sulla trasformazione di Gaza in una riviera e sulla costruzione di una zona avanzata di manifattura&#8221;, proposta da Elon Musk.</p>



<p>Middle East Eye ricorda inoltre che l&#8217;istituto di Blair ha proposto per Gaza la costruzione di &#8220;un porto in acque profonde che collegherebbe Gaza al&nbsp;<br><a href="https://www.middleeasteye.net/big-story/india-middle-east-trade-corridor-region-jockeying-influence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corridoio India-Medio Oriente-Europa</a>&nbsp;, nonché progetti di isole artificiali al largo della costa. Non è chiaro quanto Blair stesso si sia consultato con Trump&#8221; <strong>prima della riunione di ieri,</strong> ma è indubbio che tra The Donald e l&#8217;ex primo ministro i rapporti non iniziano oggi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump e Blair, un rapporto che viene da lontano</h2>



<p>Nel marzo 2017, l&#8217;allora segretario di Stato di Trump Rex Tillerson offrì a Blair un ruolo di consigliere per la mediazione tra Israele e Palestina, proposta secondo <a href="https://www.timesofisrael.com/despite-denials-tony-blair-reportedly-offered-to-aid-trump-on-mideast/">il <em>Times of Israel</em> trasmessa al britannico</a> dallo stesso Kushner prima di un incontro tra Blair e Benjamin Netanyahu. <strong>Michael Wolff</strong> in <em>Fire and Fury: Inside the Trump White House</em>, nel 2018, scrisse che Trump sarebbe stato avvisato da <a href="https://www.bbc.com/news/uk-42561680">Blair circa tentativi dell&#8217;intelligence britannica di spiarlo </a>durante la sua prima campagna elettorale, voce furiosamente smentita dall&#8217;ex primo ministro, che per Wolff avrebbe insistito per l&#8217;appoggio di The Donald <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2018/feb/25/fire-and-fury-tony-blair-michael-wolff-trump-white-house">a un ruolo di inviato internazionale in Medio Oriente.</a></p>



<p>Il triangolo Trump-Kushner-Blair <strong>si è infine ritrovato in una calda giornata di fine agosto a Washington,</strong> con al centro la futura &#8220;ingegneria geopolitica&#8221; della Striscia di Gaza. Un meeting simbolico dei tempi che corrono: palazzinari divenuti uomini di governo (Trump e Witkoff), finanzieri (Kushner) e vecchi politici divenuti consulenti per la gestione di un caos geopolitico che loro stessi hanno, con le loro scelte, contribuito a scatenare (Blair), seduti a tavolino per discutere i destini di uomini e popoli senza che nessun palestinese, men che meno di Gaza, sia stato chiamato a offrire la sua opinione in merito.</p>



<p>La realtà è che mentre a Washington si discuteva, a Gaza si continua a morire. E ci sono dubbi che le strategie partorite dal &#8220;triangolo&#8221; che guarda a un nuovo asse tra Occidente, Israele e mondo arabo possano cambiare nel breve periodo la situazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/senza-vergogna-tony-blair-distruttore-del-medio-oriente-alla-casa-bianca-per-discutere-del-futuro-di-gaza.html">Senza Vergogna: Tony Blair, distruttore del Medio Oriente, alla Casa Bianca per discutere del futuro di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ucraina: far deragliare i negoziati, avviare la guerra mondiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-far-deragliare-i-negoziati-avviare-la-guerra-mondiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 04:36:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1034" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina: far deragliare i negoziati, avviare la guerra mondiale" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-600x323.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-1536x827.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>criminalizzare oltremodo i russi, così da rendere odioso l'approccio diplomatico di Trump verso Mosca. Con simili criminali non si può né si deve parlare. Sta accadendo più o meno quel che accadde ai tempi dell'asserito massacro di Bucha, quando l'efferatezza accreditata ai russi, e denunciata al parossismo da ucraini e occidentali</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-far-deragliare-i-negoziati-avviare-la-guerra-mondiale.html">Ucraina: far deragliare i negoziati, avviare la guerra mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1034" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina: far deragliare i negoziati, avviare la guerra mondiale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-600x323.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414194334132_183c1a7218f2584171af4c48c399d663-copia-1536x827.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tiene banco la strage di civili causata da un attacco russo nel centro di Sumy: una trentina i morti, tra cui civili, di cui due bambini, si racconta. Sale l&#8217;indignazione contro Mosca, con parole di fuoco che stridono con le sommesse lamentele usate per le diuturne stragi bambine di Gaza &#8211;<a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/4/12/at-least-500-gaza-children-killed-since-israel-broke-truce-official" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;uccisi</a> a centinaia da quando Israele ha rotto il cessate il fuoco &#8211; peraltro perpetrate con armi americane ed europee.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/4/12/at-least-500-gaza-children-killed-since-israel-broke-truce-official"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-ALJAZEERA-2-1024x383.jpg" alt="Over 1,560 killed since Israel broke Gaza truce" class="wp-image-75850"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Stragi annunciate</h2>



<p>Ma al di là della contraddizione, qualcosa stride anche con quanto avvenuto finora nella guerra ucraina, nel corso della quale la Russia si è dimostrata attenta a colpire obiettivi militari. Scelta che non ha certo risparmiato i civili, si tratta pur sempre di una guerra, ma che ha causato morti civili non paragonabili ai massacri su scala industriale prodotti dalle guerre d&#8217;Occidente, da quella irachena in poi (l&#8217;ispiratore di quella guerra, Tony Blair, è ancora sulla breccia in qualità di <a href="https://news.sky.com/story/tony-blair-says-he-is-talking-to-sir-keir-starmer-so-what-is-he-telling-him-adam-boulton-13210588" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consigliere di Starmer, anche se ovviamente nega </a>per non coinvolgerlo nel suo tragico passato; popolarità dimostrata anche dalla pubblicizzazione massiva del suo ultimo libro, il perdibile <a href="https://www.amazon.it/leadership-Larte-governare-Tony-Blair/dp/B0D9HZY8GM/ref=asc_df_B0D9HZY8GM?mcid=2c2534924a093f24af6af10a9c65e104&amp;tag=googshopit-21&amp;linkCode=df0&amp;hvadid=700861558491&amp;hvpos=&amp;hvnetw=g&amp;hvrand=11503027418143742555&amp;hvpone=&amp;hvptwo=&amp;hvqmt=&amp;hvdev=c&amp;hvdvcmdl=&amp;hvlocint=&amp;hvlocphy=9181245&amp;hvtargid=pla-2334143635827&amp;psc=1&amp;gad_source=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>On leadership</em></a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://news.sky.com/story/tony-blair-says-he-is-talking-to-sir-keir-starmer-so-what-is-he-telling-him-adam-boulton-13210588"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-SKY-1024x348.jpg" alt="Adam Boulton: Tony Blair says he is talking to Sir Keir Starmer - so what is he telling him?" class="wp-image-75851"/></a></figure>



<p>Non si tratta di magnificare la strategia dei russi, che discende dalla necessità di non colpire troppo duramente un popolo che considera comunque fratello e di evitare di alimentare ulteriormente l&#8217;odio anti-russo dilagante, quanto di registrare un&#8217;anomalia rispetto al passato, soprattutto se si considera che siamo alla seconda strage in poche settimane dopo quella di Krivoy Rog, eventi che stanno facendo salire il livello dello scontro.</p>



<p>Per quanto riguarda ciò che è avvenuto a Sumy, riportiamo una nota di <a href="https://www.strana.today/news/483363-po-komu-rf-nanesla-raketnyj-udar-v-sumakh.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>: &#8220;La deputata Maryana Bezugla, l&#8217;ex deputato Igor Mosiychuk e il sindaco di Konotop [cittadina della regione di Sumy ndr.] Artem Semenikhin hanno dichiarato che i missili sono arrivati ​​durante una cerimonia per la premiazione dei militari della 117ª brigata di difesa territoriale, che combatte nella regione di Sumy e celebra oggi l&#8217;anniversario della sua creazione. Bezuglaya e Mosiychuk affermano che potrebbe esserci stata una fuga di informazioni durante l&#8217;invio degli inviti all&#8217;evento&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-STRANA-ARTICOLO-copia-1-1024x586.jpg" alt="A Sumy, più di 30 persone sono morte in seguito a un attacco missilistico. Cosa è successo e chi è stato colpito" class="wp-image-75852"/></figure>



<p>&#8220;Mosiychuk ha inoltre affermato che all&#8217;evento sono stati invitati anche i civili, tra cui bambini. &#8216;Spero che a Sumy stiano già arrestando il capo dell&#8217;OVA Artyukh e il deputato Ananchenko [deputato di Sumy del partito al governo Servo del Popolo &#8211; quello di Zelensky] i quali volevano fare un po&#8217; di pubblicità alla cerimonia di premiazione dei soldati della 117ª Brigata in occasione del settimo anniversario della nascita. Artyukh e Ananchenko stavano promuovendo la cerimonia di Sumy e hanno radunato non solo dei militari, ma anche i civili, soprattutto bambini! Feccia e feccia!&#8217; &#8211; ha scritto Mosiychuk&#8221;.</p>



<p>&#8220;Allo stesso tempo, il sindaco di Konotop, Artem Semenikhin, ha definito il governatore Artyukh &#8216;feccia e spaventapasseri&#8217; e lo ha invitato a &#8216;inginocchiarsi e chiedere scusa al popolo&#8217; [&#8230;]. Ha inoltre dichiarato che era presente al momento dell&#8217;attacco e di essere scappato &#8216;scaraventando a terra i bambini&#8217;. Ha chiesto al&nbsp;governatore e al capo dell&#8217;SBU regionale [l&#8217;intelligence di Kiev per gli interni ndr] di dimettersi&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chiudere le porte alla pace</h2>



<p>Da parte sua il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha <a href="https://mid.ru/en/foreign_policy/news/2009008/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarato</a> che l&#8217;attacco era diretto contro un summit tra alti gradi dell&#8217;esercito ucraino e loro pari occidentali, e che gli ucraini usano celare target militari nei siti civili, cosa vietata dalla Convenzione di Ginevra (un escamotage che fu denunciato, all&#8217;inizio della guerra, anche dal <a href="https://www.nytimes.com/2022/08/07/world/europe/amnesty-international-ukraine-russia-war-crimes.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, ma poi la denuncia è sparita dai radar). Ma al di là dei particolari, resta comunque la strage, sulla quale vanno spese due considerazioni.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com/2022/08/07/world/europe/amnesty-international-ukraine-russia-war-crimes.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-NYT-1-1024x336.jpg" alt="Amnesty International Assessment That Ukraine ‘Put Civilians in Harm’s Way’ Stirs Outrage" class="wp-image-75853"/></a></figure>



<p>La prima deriva dall&#8217;esperienza siriana. Chi ha seguito quella lunga guerra sa perfettamente come funziona l&#8217;informazione nostrana nei conflitti che ci vedono co-protagonisti. Si riportano le vittime civili causate ai &#8220;nostri&#8221; &#8211; allora erano i miliziani di al Qaeda scatenati dall&#8217;Occidente contro Assad &#8211; ignorando del tutto quelle causate dagli stessi.</p>



<p>Così fa notizia la strage di Sumy, ma si ignorano le stragi che avvengono in Donbass o quanto si è consumato a Kursk sotto l&#8217;occupazione ucraina (le fonti russe parlano di orrori indicibili contro i civili) o le vittime civili dei droni e missili che attaccano il territorio russo.</p>



<p>Un meccanismo semplice, che fa risultare brutali gli avversari e vittime i &#8220;nostri&#8221;, bypassando il fatto che purtroppo in una guerra i civili muoiono da entrambe le parti.</p>



<p>Ma al di là dell&#8217;escamotage alquanto stantio, quel che sta accadendo in questi ultimi giorni, cioè la drammatizzazione parossistica di eventi che sono avvenuti anche altre volte in questa sanguinosa guerra per procura contro la Russia (natura del conflitto rivendicata recentemente dal <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/nyt-guerra-per-procura-contro-la-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>), ha i suoi scopi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.piccolenote.it/mondo/nyt-guerra-per-procura-contro-la-russia"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-PN-2-1024x357.jpg" alt="" class="wp-image-75854"/></a></figure>



<p>Il primo, alquanto palese, è criminalizzare oltremodo i russi, così da rendere odioso l&#8217;approccio diplomatico di Trump verso Mosca. Con simili criminali non si può né si deve parlare. Sta accadendo più o meno quel che accadde ai tempi dell&#8217;<a href="https://www.piccolenote.it/mondo/bucha-il-video-del-nyt-e-le-domande" target="_blank" rel="noreferrer noopener">asserito massacro di Bucha</a>, quando l&#8217;efferatezza accreditata ai russi, e denunciata al parossismo da ucraini e occidentali, complicò fino a vanificarli i negoziati in corso in Turchia che stavano portando alla <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/kiev-conferma-sabotaggio-della-pace-del-22" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pace (senza intaccare l&#8217;integrità territoriale ucraina</a>, va specificato). Certi meccanismi hanno il vizio di ripetersi.</p>



<p>In secondo luogo hanno lo scopo di ampliare i confini della guerra, tanto che Zelensky ha <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/04/14/guerra-ucraina-russia-putin-trump-14-aprile-diretta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarato</a> che &#8220;se Putin non si ferma c&#8217;è il rischio di una guerra mondiale&#8221;. Così la terza guerra mondiale, ricacciata oltre l&#8217;orizzonte degli eventi dalla presidenza Trump, torna ad affacciarsi all&#8217;orizzonte.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/04/14/guerra-ucraina-russia-putin-trump-14-aprile-diretta"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A6-SKY-1024x441.jpg" alt="Guerra Ucraina Russia, Trump: Biden e Zelensky hanno permesso inizio di questa farsa. LIVE" class="wp-image-75855"/></a></figure>



<p>Che ci sia una forte pressione in tal senso lo evidenziano anche le dichiarazioni del Cancelliere tedesco prossimo venturo Friedrich Merz, il quale si è detto favorevole a <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2025/04/14/ucraina-merz-e-favorevole-alla-consegna-dei-missili-a-lungo-raggio-taurus-dalla-germania" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inviare in Ucraina i missili a lungo raggio Taurus,</a> finora negati.</p>



<p>La Germania non perde il vizio: dopo due guerre mondiali, la Prima in combinato disposto con l&#8217;Austria-Ungheria, vuole scatenare anche la terza. Una coazione a ripetere che deriva da chiare pulsioni masochiste, dal momento che ha anche il vizio di perderle. Un destino già scritto, com&#8217;è scritta anche la devastazione globale che deriva da tale follia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-far-deragliare-i-negoziati-avviare-la-guerra-mondiale.html">Ucraina: far deragliare i negoziati, avviare la guerra mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Canada: il capolinea di Justin Trudeau, progressista di facciata</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/canada-il-capolinea-di-justin-trudeau-progressista-di-facciata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 13:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Canada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Justin Trudeau" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Arrivato al potere nel 2015, sembrava un Obama in salsa canadese ma è diventato un immobilista al servizio di Biden.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Justin Trudeau" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109002804930_d9b0d0b02838107392b69ca0d5821711-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Davanti al Rideau Cottage a Ottawa, in un gelido lunedì mattina, il primo ministro <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-di-trudeau-dopo-dieci-anni-di-governo-il-canada-verso-il-voto.html"><strong>Justin Trudeau</strong> </a>ha annunciato il suo ritiro dalla politica, mettendo fine a una carriera politica iniziata con grandi promesse ma terminata per esaurimento. Paragonandosi a un pugile, <strong>Trudeau ha detto di sentirsi svuotato, specialmente dopo l&#8217;abbandono di molti dei suoi alleati più stretti.</strong> Rinunciando al ruolo di leader del Partito Liberale e di capo del governo dopo nove anni al potere, ha reso ancora più palese il distacco tra l&#8217;ideale di un Canada illuminato e la realtà di un Occidente travolto dal Trump 2.0. Una folata di vento gli ha portato via gli appunti.</p>



<p>Nel 2017, sei mesi dopo l’inizio del primo mandato di Trump, la situazione per il progressismo sembrava così disperata che una rivista statunitense mise in copertina un canadese sottolineandone l&#8217;aspetto piacente, i capelli normali e l&#8217;idea che potesse esistere un leader nordamericano non ancora xenofobo. Evidente il contrasto col vicino: <strong>Trump istituiva il muslim ban, mentre Trudeau accoglieva i rifugiati siriani all&#8217;aeroporto con abbracci</strong>. &#8220;A coloro che fuggono da persecuzioni, terrore e guerra, i canadesi vi accoglieranno, indipendentemente dalla vostra fede. La diversità è la nostra forza&#8221;, twittava Trudeau.</p>



<p>Secondo i critici, Trudeau ha incarnato una politica progressista solo di facciata, preferendo difendere lo status quo piuttosto che sfidarlo. Non è riuscito ad affrontare in modo deciso le disuguaglianze economiche e sociali, <strong>facendosi dettare l&#8217;agenda spesso dagli Stati Uniti</strong>, seguendo fedelmente le linee politiche di <strong>Joe Biden</strong> su questioni come l’Ucraina e il conflitto israelo-palestinese. Dopo due mandati lascia tra scandali, inerzia e passività. La sua parabola politica ricorda quella di tanti centristi: retorica ambiziosa, ma esiti deludenti.</p>



<p>Figlio di un primo ministro, cresciuto in una famiglia glamour e benestante (sua madre aveva frequentato i Rolling Stones), Trudeau lavorò come istruttore di snowboard, tentò la carriera di attore, prima di diventare insegnante. Il brillante elogio funebre del 2000 lo impose come figura pubblica di rilievo. <strong>Conquistò il potere nel 2015 parlando di &#8221;<em>vie solari</em>&#8221; e imponendo nel suo gabinetto più donne che uomini</strong>. Evocò le atmosfere del primo Barack Obama, e sperava di ripetere col Canada quello che Tony Blair aveva imposto con la narrazione della ‘Cool Britannia’ degli anni Novanta. In comune ora le due storie hanno soltanto il duro impatto con la realtà, e con il ritorno dell&#8217;ondata conservatrice.</p>



<p>Non sono mancate alcune vittorie, come il tentativo di rendere il Canada più consapevole sul clima con una tassa sul carbonio che gli valse lodi dagli ambientalisti ma rabbia feroce nelle province delle praterie, in particolare l&#8217;Alberta con le sue vaste sabbie bituminose. Le stesse provincie che gli avrebbero provocato la grossa grana dei <em>trucker</em>, l&#8217;assedio di Ottawa dei camionisti contro i vaccini che <strong>trasformò Trudeau nel simbolo del <em>wokismo</em> autoritario più odiato dalla destra populista</strong> e accelerò la sua fine. Amato dalle classi colte metropolitane e detestato da tutti gli altri, ha licenziato ministre donne, tra cui un’indigena, che avevano osato sfidarlo, mentre sul piano economico ha permesso a diversi monopoli di prosperare.</p>



<p>In politica estera, ha fatto poco per sostenere la causa palestinese, <strong>ed è rimasta indelebile la gaffe dell&#8217;omaggio a un veterano nazista ucraina in Parlamento</strong>: una<em> standing ovation</em> di tutto l&#8217;arco parlamentare, con Trudeau in prima fila, seguita da una figuraccia mondiale non appena si è scoperto il curriculum dell&#8217;invitato.</p>



<p>Alla fine, la decisione della ministra delle Finanze, Chrystia Freeland, di dimettersi poco prima di Natale ha segnato il punto di non ritorno. Con il Partito Liberale che precipita nei sondaggi e il Partito conservatore oltre il 40 per cento, Trudeau ha deciso di lasciare. Freedland, neoliberista di ferro che ha tenuto a lungo a bada i dazi trumpiani e il posizionamento geopolitico del Canada, filo-ucraina massimalista e nipote di un editore nazista, ora potrebbe diventare la principale candidata alla successione. Troppo tardi, però, per salvare l&#8217;eredità di Trudeau e il suo partito da un probabile tracollo nelle elezioni del 2025.</p>



<p></p>



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		<title>La reunion degli Oasis, il regalo dei Gallagher a una generazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/chi-siamo/la-reunion-degli-oasis-il-regalo-dei-gallagher-a-una-generazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 10:43:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chi siamo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-600x342.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-1024x583.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-1536x875.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tour del 2025 sancisce la reunion tra i fratelli coltelli del britPop. Durerà, non durerà? Si tratta di mera pecunia? Va bene lo stesso!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-600x342.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-1024x583.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827183739325_3ca87eb796b7db43ea7304159763b045-1-1536x875.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I <strong>Millennial</strong> non stanno più nella pelle: gli <strong>Oasis </strong>tornano insieme! Così, mentre frotte di ex ventenni e di ex trentenni attendono di indebitarsi per accaparrarsi un posto in prima fila all&#8217;evento clou del 2025, qualche guastafeste è già pronto a rovinare il <em>mood</em>: &#8220;<em>è un&#8217;operazione di marketing</em>!&#8221;. Non ce ne frega niente. La <em>reunion </em>dei <strong>fratelli Gallagher</strong> sta al Regno Unito come quella tra Al Bano e Romina Power sta alla Puglia: &#8220;Va bene lo stesso!&#8221;. Poco importa se torneranno a insultarsi e prendersi a cazzotti (i Gallagher, si intende): il brivido di quel microfono ancora una volta condiviso val bene una messa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Oasis - Oasis Live &#039;25 [Official Trailer]" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/gol_JnuEtKM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_gol_JnuEtKM");</script>
</div></figure>



<p><strong>Li ringraziamo per due ragioni</strong>. La prima, aver messo dello zucchero in questo mondo che va a rotoli, restituendoci gli anni Novanta: ci basterebbe che la Mulino Bianco rimettesse le sorprese nelle merendine e potremmo morire felici. Ma soprattutto piombano nel Regno Unito più disunito di sempre, appannato, oscurando politici e teste coronate che finiscono alla periferia dei menabò di queste ore.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Oasis - Don&#039;t Look Back In Anger (Official Video)" width="500" height="375" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/r8OipmKFDeM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_r8OipmKFDeM");</script>
</div></figure>



<p><strong>A-politici</strong>, non nel senso di estranei alla politica, ma al di sopra delle baruffe di partito da sempre, oltre quelli che avrebbero gradito farne <em>crooner</em> da campagne elettorali progressiste. La band nasce del resto nel 1991, nel pantano post Guerra Fredda. La <em>lady </em>di ferro è già storia, a Downing Street ha già traslocato <strong>John Major</strong> (che è un po&#8217; la stessa cosa).  Ma è nel 1994 che i fratelli Gallagher fanno irruzione sulla scena britannica: l’11 aprile esce <em>Supersonic</em>, il loro primo singolo. A seguire, inanellano due dischi fondamentali del rock anni Novanta: dapprima <em><strong>Definitely maybe</strong></em> (nel 1994, il cui mixaggio venne eseguito a Manchester nello studio di Johnny Marr, il chitarrista degli Smiths tanto per citarne una&#8230;).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Oasis - Supersonic (Official HD Remastered Video)" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/BJKpUH2kJQg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_BJKpUH2kJQg");</script>
</div></figure>



<p>Poi fu la volta di <em><strong>(What’s the story) Morning glory?</strong></em> nel 1995. In quell&#8217;anno Elisabetta II e il principe Filippo, duca di Edimburgo, visitano l’Irlanda del Nord per la prima volta dopo il cessate il fuoco tra l’IRA e i lealisti entrato in vigore l’anno precedente. A maggio le fortune dei <em>tories</em> continuano a declinare poiché le elezioni amministrative li vedono al controllo di appena otto consigli. A maggio muore il primo uomo al mondo per il morbo della &#8220;mucca-pazza&#8221;. E proprio oltre il vallo di Adriano.</p>



<p>Scocciati, spesso alterati da una vita sopra le righe, perennemente irascibili, i due fratelli della <strong><em>working class</em> di Manchester</strong> non hanno alcun interesse a presentarsi come <em>good guys</em> nonostante siano ossessionati dai <em>Fab Four</em>. Non sono particolarmente attivi dal punto di vista politico ma, come tanti della classe operaia inglese, votano <em>labour</em>. Eppure in questo Regno nebuloso, sospeso tra l&#8217;Europa e l&#8217;Atlantico, fatto di cieli grigi e formichine operose sempre di corsa avvolte nei paltò, la <strong>scena underground</strong> brulica. Tanto che i giornalisti delle riviste britanniche specializzate inventano un termine onnicomprensivo per questa sequela di nuove band:<strong> britPop</strong>, che ben presto sarà sinonimo di Oasis.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTijFfwuY2EMd6v8QmXfdwkqh2Fr5ctfzCtKw&amp;s" alt=""/></figure>
</div>


<p>I fratelli Gallagher, intanto, danno prova in giro per il mondo di non aver certo studiato dai Gesuiti. I due non soltanto rischiano l&#8217;arresto un giorno sì e l&#8217;altro pure, ma spesso e volentieri se le danno di santa ragione, portandosi in tour i segni delle saccagnate fraterne che si scambiano in camere di hotel sempre diverse. Tanto che le loro interviste diventano esse stesse teatro dell&#8217;assurdo. </p>



<p>Ma soprattutto spaccano il mondo anglofono. Non se la cavarono certo male negli Stati Uniti, vendettero milioni di dischi, ma il loro successo lì fu limitato rispetto a quello ottenuto in patria e in altre parti d&#8217;Europa. Oltreoceano restava difficile raggiungere le vette dei <strong>Nirvana </strong>orfani di Kurt Kobain o di altri come i Pearl Jam, Smashing Pumpkins, Soundgarden, Foo Fighters, Red Hot Chilli Peppers. L&#8217;America clintoniana voleva le ballate, che infatti furono i pochi pezzi del gruppo che realmente sfondarono negli Usa: non fecero mai un vero tour negli States e questo gli americani non glielo perdonarono.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.nme.com/wp-content/uploads/2021/04/NoelTonyBlair-696x442.jpg" alt=""/></figure>



<p>Arriviamo al 1997 britannico. Il quotidiano <em>The Sun</em> , tradizionale sostenitore del Partito Conservatore, dichiara il suo appoggio a <strong>Tony Blair</strong> e al partito laburista, condannando i conservatori come &#8220;<em>stanchi, divisi e senza una guida</em>&#8220;. A maggio, i laburisti asfaltano i conservatori in una vittoria storica.  Blair, che in tempi non sospetti si era dichiarato fan della band, invita a Downing Street <strong>Noel Gallagher</strong> e signora. E Liam? Nessun ha mai saputo dove fosse e se fosse stato invitato. Ad ogni modo quel party divenne l&#8217;emblema dell&#8217;era della <em><strong>Cool Britannia</strong></em>, con tanto di Noel che elogiò Blair ai Brit Awards affermando che &#8220;<em>stava dando un po&#8217; di speranza ai giovani di questo Paese</em>&#8220;. E negli anni non ha mai negato di ritenerlo &#8220;<em>l&#8217;ultima persona che avesse avuto un senso&#8230;uno davvero fottutamente intelligente</em>&#8220;. Il 31 agosto di quell&#8217;anno il destino mette il Regno Unito sotto una coperta scura: a Parigi muore tragicamente la <strong>Principessa Diana</strong>. Blair con i suoi saggi consigli evita ai Windsor uno scivolone di portata storica.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://newsimg.bbc.co.uk/media/images/45115000/jpg/_45115291_oasis_466230_w.jpg" alt=""/></figure>
</div>


<p>I fratelli Gallagher non nasconderanno mai di non essere fan del fenomeno Diana. Noel in particolare, non le risparmierà parole amarissime a un anno dalla sua morte.  Il Millennio svanisce velocemente. L&#8217;eclissi, Internet, le Torri Gemelle, quel maledetto tour del 2000 che si traduce in un&#8217;altra scazzottata. Iniziano nove tormentati anni in cui dentro e fuori i Gallagher accade di tutto: è l&#8217;ottobre del 2009 quando Liam in un intervista, con quel &#8220;<em>È finita</em>&#8220;, dice tutto. In un certo senso, fu davvero finita: il  mito di Londra, i giorni gloriosi della monarchia, la sterlina potente. Il Regno Unito smette di essere l&#8217;Eldorado degli anni Ottanta, arrivando sconquassato e maledettamente retrò sino ad oggi.</p>



<p>Due notti fa i fratelli Gallagher hanno messo in ombra perfino<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-dei-droni-degli-houthi-per-sfidare-israele-e-occidente.html"> i droni e le bombe, </a>restituendoci un po&#8217; di adolescenza. Dovesse durare anche solo il tempo di un tour, noi ci stiamo già preparando&#8230;</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/chi-siamo/la-reunion-degli-oasis-il-regalo-dei-gallagher-a-una-generazione.html">La reunion degli Oasis, il regalo dei Gallagher a una generazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Keir Starmer nuovo Tony Blair? Speriamo di no. Il disastro del premier invasore dell&#8217;Iraq</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/keir-starmer-nuovo-tony-blair-speriamo-di-no-il-disastro-del-premier-invasore-delliraq.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 13:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Starmer nuovo Tony Blair? Speriamo di no. Il disastro del premier invasore dell'Iraq perseguita i Laburisti da vent'anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/keir-starmer-nuovo-tony-blair-speriamo-di-no-il-disastro-del-premier-invasore-delliraq.html">Keir Starmer nuovo Tony Blair? Speriamo di no. Il disastro del premier invasore dell&#8217;Iraq</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024070916285614_5bf5a5bd7ab8b35dfe6fe8d72ac53a04-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-keir-starmer-baronetto-come-i-beatles-piacione-come-blair-indeciso-come-tutti.html">Keir Starmer</a></strong> nuovo <strong>Tony Blair?</strong> Speriamo di no. Perlomeno non per l&#8217;impatto &#8211; compromettente &#8211; <strong>sulla politica globale</strong>. Il neo-primo ministro, che ha portato il <strong>Partito Laburista</strong> britannico al potere per la prima volta dal 2010 e alla prima vittoria elettorale dal 2005, è stato più volte accostato alla figura del 71enne leader del <em>New Labour</em> che conquisto il partito alla <strong>visione apertamente pro-globalizzazione e neoliberale</strong> propria del riformismo progressista Anni Novanta. Tanto da esser definito dallo storico dell&#8217;economia<a href="https://jacobin.com/2021/11/new-labour-tony-blair-party-revolution-narrative"> <strong>Adam Tooze come un leader</strong> la cui agenda economica agì come un &#8220;piede di porco&#8221; </a>per &#8220;promuovere la deregolamentazione finanziaria in tutto il mondo&#8221; fino al 2008. Inoltre Blair, in campo di politica globale, aprì a uno stretto coordinamento col <strong>progetto unipolare del &#8220;Nuovo Secolo Americano&#8221;</strong>, segnato dall&#8217;interventismo militare di fine Anni Novanta e primi Duemila.</p>



<p>Blair, a Downing Street dal 1997 al 2007, <strong>vincitore di tre elezioni</strong> alla guida del Partito Laburista, tutt&#8217;ora <strong>pontifica in giro per il mondo</strong> di buona politica ed equilibrio delle classi dirigenti. Ma <strong>da primo ministro britannico</strong> ha fatto tutt&#8217;altro. La grande macchia sulla sua premiership resta la <strong>disastrosa condotta nelle guerre di Afghanistan e, soprattutto, Iraq</strong> a cui il primo ministro diede l&#8217;esplicito consenso del Regno Unito sostenendo il presidente Usa <strong>George W. Bush nel suo interventismo</strong>.</p>



<p>E in tempi di fratture della globalizzazione, di rivalità strategiche tra potenze e di destabilizzazione mondiale non possiamo non dimenticare che buona parte delle tensioni tra l&#8217;Occidente e il resto del mondo nascono per il ricordo della sbornia interventista e di manipolazione dell&#8217;ordine globale condotta dagli Usa e dai loro alleati in Jugoslavia (1999), Afghanistan (2001) e Iraq (2003). Tre conflitti a cui <strong>Tony Blair diede il suo entusiastico appoggio</strong>.</p>



<p>Nel 2016 il rapporto dell&#8217;inchiesta pubblica condotta nel Regno Unito dal diplomatico John Chilcot, a capo della commissione istituita nel 2009 dal primo ministro Gordon Brown, ha fatto brandelli delle motivazioni addotte nel 2003 da Blair, a fianco di Bush, per l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq.</p>



<p><strong>Sette anni di ricerche produssero un report di 2,6 milioni di parole</strong>, più lungo dell&#8217;<strong><em>opera omnia</em> di William Shakespeare</strong>,<a href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-36442521"> fornito gratuitamente a coloro che avevano perso un famigliare nella guerra d&#8217;Iraq.</a> <strong>Si demoliva il mito delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein</strong>, si criticava il danno arrecato alle Nazioni Unite e al ruolo del Consiglio di Sicurezza dal solipsismo di Blair e Bush, si attaccò Blair per aver presentato come dati inoppugnabili i dati dell&#8217;intelligence britannica che si limitavano a sospetti generici sulla condotta del regime di Saddam Hussein. Insomma, si contestava la narrativa del <em>regime change</em> e della necessità esplicita di rimuovere dal potere Saddam, terremotando l&#8217;Iraq, come minaccia alla sicurezza nazionale.</p>



<p>Si parlava del fatto che l&#8217;azione militare britannica nell&#8217;area di Bassora, nonostante la guerra fosse pensata oltre un anno prima dell&#8217;invasione, nel 2002, era stata condizionata da deficienze organizzative, <strong>che il Regno Unito, come gli Usa, non avesse un piano per il dopoguerra</strong>, del resto caratterizzato da un lungo decennio di caos che portò poi all&#8217;ascesa dello Stato Islamico. Per il resto,<a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/assange-ha-vinto-ora-e-libero-vince-la-liberta-di-informazione.html"> bastano le <strong>rivelazioni di Julian Assange</strong></a> a ricordare cosa fu la guerra in Iraq, anche in termini di eccessi contro i civili. <strong>L&#8217;arcivescovo di Città del Capo ed eroe anti-apartheid <a href="https://www.theguardian.com/politics/2012/sep/02/tony-blair-iraq-war-desmond-tutu">Desmond Tutu</a></strong>, l&#8217;autore di <em>piece</em> teatrali e Premio Nobel per la Letteratura <strong><a href="https://www.theguardian.com/world/2005/dec/07/iraq.booksnews">Harold Pinter</a></strong> e la scrittrice e attivista indiana <strong><a href="http://www.theage.com.au/news/Iraq/Writer-says-Bush-Blair-war-criminals/2004/11/03/1099362221091.html">Arundhati Roy</a></strong> sono stati alcuni dei volti più noti a livello internazionale a chiedere un <strong>processo a </strong><a href="https://www.famigliacristiana.it/articolo/blair.aspx"><strong>Tony Blair per crimini di guerra</strong> legati alla preparazione dell&#8217;Iraq.</a></p>



<p><a href="https://www.famigliacristiana.it/articolo/iraq-il-fallimento-totale-del-politico-tony-blair.aspx">Come scriveva nel 2016 su <em>Famiglia Cristiana </em><strong>Fulvio Scaglione</strong>, Blair nonostante tutto è rimasto attivo</a> sulla scena. E questo non ne ha fatto sbiadire il ricordo: &#8220;Bush ha avuto il buon senso di sparire nel suo ranch in Texas , dove può con profitto osservare la vita delle mucche. Ma Blair no. <strong>Blair ha avuto l’impudenza, in questi anni, di accettare l’incarico di mediatore per la pace tra israeliani e palestinesi </strong>per conto del Quartetto formato da Usa, Russia, Onu e Unione Europea. Uno dei grandi distruttori del Medio Oriente impegnato a pacificare il Medio Oriente: ci stupisce che non si arrivi a nulla?&#8221; Ma non solo, ricordava Scaglione: &#8220;Blair si è arricchito con <strong>anni e anni di lucrosissime conferenze</strong> con cui, in giro per il mondo, ha spiegato come si fa la pace e si dialoga con il mondo islamico&#8221;. <a href="https://www.theguardian.com/world/2023/mar/20/iraq-war-destroyed-uk-trust-politicians-labour-turmoil-tony-blair">Ci stupiamo che il <em>Guardian</em></a>, la testata storicamente più vicino al Labour, abbia scritto che Blair, con l&#8217;Iraq, abbia &#8220;avvelenato il pozzo della fiducia nella politica britannica&#8221;? Niente affatto. Ma per Starmer, Blair oggi è un dispensatore di utili consigli e, <em>dixit</em> nel 2021, il Labour &#8220;<a href="https://www.bbc.com/news/uk-politics-58113968">deve andare fiero&#8221; della sua eredità. </a>Chi ben comincia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/keir-starmer-nuovo-tony-blair-speriamo-di-no-il-disastro-del-premier-invasore-delliraq.html">Keir Starmer nuovo Tony Blair? Speriamo di no. Il disastro del premier invasore dell&#8217;Iraq</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Accordi del Venerdì Santo, venticinque anni dopo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-accordi-del-venerdi-santo-venticinque-anni-dopo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2023 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi del venerdì santo]]></category>
		<category><![CDATA[Irish Republican Army (Ira)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="688" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli Accordi del Venerdì Santo compiono oggi venticinque anni ma la stabilità in Irlanda del Nord gode di salute incerta. L&#8217;accordo che il 10 aprile 1998, Venerdì Santo, concluse i Troubles nordirlandesi è oggi sfidato dall&#8217;onda lunga della Brexit, dalla rivoluzione politica venutasi a creare col voto del 5 maggio 2022 che per la prima &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-accordi-del-venerdi-santo-venticinque-anni-dopo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-accordi-del-venerdi-santo-venticinque-anni-dopo.html">Gli Accordi del Venerdì Santo, venticinque anni dopo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="688" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230408180135307_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_294388-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli Accordi del Venerdì Santo compiono oggi venticinque anni ma la stabilità in <strong>Irlanda del Nord</strong> gode di salute incerta. </p>



<p>L&#8217;accordo che il 10 aprile 1998, Venerdì Santo, concluse i Troubles nordirlandesi è oggi sfidato dall&#8217;onda lunga della Brexit, dalla rivoluzione politica venutasi a creare col voto del 5 maggio 2022 che per la prima volta ha dato la maggioranza ai cattolici nazionalisti, dalle fragilità economiche e sociali dell&#8217;Irlanda del Nord.</p>



<p>In un certo senso, dunque, il Good Friday sta scricchiolando sulla prova decisiva a cui è stato chiamato un quarto di secolo dopo l&#8217;accordo tra il primo ministro britannico Tony Blair e il Taoiseach, premier d&#8217;Irlanda, Bertie Ahern che regolò la soluzione della crisi nordirlandese e addirittura un eventuale futuro percorso di <strong>riunificazione dell&#8217;Isola Verde</strong>.</p>



<p>Con gli Accordi del Venerdì Santo per la prima volta nei suoi settant&#8217;anni di indipendenza Dublino riconosceva esplicitamente le sei contee dell&#8217;Ulster come facenti parte del Regno Unito e sotto l&#8217;esclusiva sovranità di Londra. Parimenti, però, il Regno Unito apriva a un percorso che non escludeva, in prospettiva, la sovranità intera della Repubblica d&#8217;Irlanda sull&#8217;isola in futuro e iniziava a discorrere di devolution interna. Al contempo, il Sinn Fein rappresentante l&#8217;ala indipendentista della politica di Belfast, proiezione dell&#8217;omonimo partito d&#8217;Irlanda e braccio politico dell&#8217;Ira concludeva l&#8217;accordo di condivisione del potere con il <strong>Democratic Unionist Party</strong> (Dup), fedelissimo della Corona di Londra e esponente dell&#8217;Irlanda del Nord protestante.</p>



<p>Si apriva all&#8217;idea di un governo guidato dalla coalizione maggioritaria tra unionisti e nazionalisti ma diviso equamente tra i due campi. Il governo di Belfast o è di larga coalizione o non può esistere: su questo scoglio si è infranto, dopo il 5 maggio 2022, il processo di distribuzione dei poteri nelle sei contee a causa del rifiuto del Dup di concedere al Sinn Fein la carica di<strong> First Minister</strong>. Convitato di pietra la Brexit, col protocollo irlandese che di fatto crea una barriera interna al Regno Unito mettendo la dogana nel Mare d&#8217;Irlanda per non far tornare i confini rigidi per merci e persone tra le due anime dell&#8217;Irlanda. Premessa scelta nel 1998 per porre fine a trent&#8217;anni di conflitto a bassa intensità che avevano causato 3mila morti tra attentati, scontri e repressioni militari.</p>



<p>Dal <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/bloody-sunday-strage-che-sconvolse-lirlanda-2098773.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bloody Sunday di Derry del 2 febbraio 1972</a></strong>, in cui i protestanti irlandesi appartenenti a sindacati e organizzazioni per i diritti sociali furono mitragliati dai parà britannici, alla morte di <strong>Bobby Sands</strong> e dei compagni nello sciopero della fame dopo la linea della fermezza decisa da Margareth Thatcher nel 1981, i nazionalisti nordirlandesi avevano recriminato molto per le pratiche britanniche di controllo del separatismo. Ma anche l&#8217;Ira aveva imposto un duro tributo di sangue: dall&#8217;uccisione di Lord Mountbatten, cugino di Elisabetta II, nel 1979, al tentativo di uccidere la Thatcher nel 1984 i guerriglieri avevano alzato la posta più volte. Nel 1976, a Kingsmill, l&#8217;Ira uccise a sangue freddo dieci cittadini di fede protestante, nel 1985 a Newry nove poliziotti morirono in un attacco a una caserma nel 1987 a  Enniskillen, nel Fermanagh, una bomba dell&#8217;Ira colpì uccidendo undici civili. E l&#8217;elenco potrebbe continuare.</p>



<p>Per fermare questa spirale di violenza nel 1994 fu proclamata la fine delle operazioni militari e, salito al potere, nel 1997 il laburista Blair spinse per completare la <strong>pacificazione</strong>. Mediata dagli Usa di Bill Clinton, desiderosi di cessare la divisione politica tra la vasta comunità irlandese nel Paese, la pace ha iniziato sul fronte interno a scricchiolare sulla base della spirale di violenze, non priva di vittime, che negli ultimi anni tra Derry e Belfast ha ripreso piede. Al governo britannico di <strong>Rishi Sunak</strong> è riuscito l&#8217;obiettivo di ottenere una revisione al protocollo per presentare come meno &#8220;esclusa&#8221; dal resto del Regno, ai sensi della Brexit, l&#8217;Irlanda del Nord. Ma la protesta del Dup contro l&#8217;accordo e i timori per l&#8217;ascesa di una maggioranza cattolica, che potrà in futuro aprire a un referendum per la riunificazione, hanno iniziato a far scricchiolare le certezze. E nuovamente dunque, venticinque anni dopo, a Londra e Dublino e al loro buonsenso è affidata la custodia di una pace che oggi preoccupa soprattutto sul fronte interno. L&#8217;Irlanda del Nord entra nell&#8217;era di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-carlo-iii-del-regno-unito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo III, sovrano del Regno Unito,</a> senza certezze tranne il patto di un quarto di secolo fa. Oggi sottoposto a diversi crash test che proveranno la sua capacità di durare nel tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-accordi-del-venerdi-santo-venticinque-anni-dopo.html">Gli Accordi del Venerdì Santo, venticinque anni dopo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I rapporti opachi di Tony Blair con l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-opachi-di-tony-blair-con-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 12:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Noi dovremmo preoccuparci di arrivare alla fine del conflitto e l&#8217;Italia ha fatto delle proposte al riguardo in questi giorni. Le basi devono essere che la Russia non ottenga dei vantaggi da questa aggressione e avere il consenso del popolo ucraino. Questa è stata un&#8217;aggressione non giustificata&#8221;. Parola di Tony Blair, ex premier britannico nonché &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-opachi-di-tony-blair-con-lucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-opachi-di-tony-blair-con-lucraina.html">I rapporti opachi di Tony Blair con l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220523143051749_4ac1e2c71e53471c8318124a3bb95773-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Noi dovremmo preoccuparci di arrivare alla fine del conflitto e l&#8217;Italia ha fatto delle proposte al riguardo in questi giorni. Le basi devono essere che la Russia non ottenga dei vantaggi da questa aggressione e avere il consenso del popolo ucraino. Questa è stata un&#8217;aggressione non giustificata&#8221;. Parola di <strong>Tony Blair</strong>, ex premier britannico nonché uno degli artefici dell&#8217;invasione dell&#8217;Iraq nel 2003 contro Saddam Hussein (guerra ingiustificata poiché lo stesso Blair sapeva, in realtà, che il dittatore iracheno non era in possesso di armi di distruzione di massa, <a href="https://it.insideover.com/politica/se-isis-e-in-iraq-e-anche-merito-di-blair.html">come poi determinò il rapporto Chilcot</a>). In un&#8217;intervista rilasciata al <em>Corriere della Sera</em>, Blair sottolinea che la &#8220;sindrome di accerchiamento della Russia&#8221;, nonostante l&#8217;espansione a est della Nato, è del tutto ingiustificata. &#8220;Quest&#8217;idea che sia stato circondato da potenze ostili, che l&#8217;America, il Regno Unito e l&#8217;Europa stessero cercando di umiliare la Russia, quest&#8217;idea è infondata&#8221; spiega, rivendicando gli sforzi diplomatici compiuti quando era Primo ministro. Blair, infatti, è stato il primo leader occidentale a far visita l&#8217;ex Kgb a San Pietroburgo, nel 2000, quando era ancora primo ministro in attesa.</p>
<h2>L&#8217;ex leader premier laburista e l&#8217;incontro a S.Pietroburgo</h2>
<p>Più tardi l&#8217;ex premier inglese lo ricevette a Londra, in visita ufficiale. &#8220;Ho ricevuto Putin a <strong>Downing Street</strong>, abbiamo accolto la Russia al summit della Nato, abbiamo fatto ogni sforzo per rassicurarlo. L&#8217;accerchiamento non è reale, è nella sua mente purtroppo. Se si riuscirà a negoziare una fine del conflitto su basi giuste, dobbiamo farlo. Il problema è che nelle prime settimane di guerra, prima che si compiessero atrocità, trovare una soluzione era relativamente semplice&#8221;. Ora è tutto più complesso. &#8220;Gli ucraini &#8211; spiega &#8211; sentono di aver respinto i russi ma anche che la Russia occupa ancora una grande porzione del loro territorio, quindi vorranno recuperare terreno prima di sedersi al tavolo&#8221;.</p>
<p>Uno degli spunti più interessanti arriva quando l&#8217;ex leader laburista racconta della sua <strong>attività filantropica in Ucraina</strong>. &#8220;La mia fondazione&#8221;, racconta, &#8220;ha un progetto in Ucraina e sono stato lì ogni anno da quando mi sono dimesso da premier. Nessuno che conosca il Paese e abbia familiarità con la sua gente può pensare che avrebbero accolto con favore un&#8217;invasione&#8221;. Eppure, sottolinea Blair, &#8220;Putin era convinto del contrario e nessuno del suo entourage lo ha fatto ragionare. Quindi Putin ora è circondato da persone che non osano dirgli la verità. Questo è pericoloso&#8221;.</p>
<h2>La fondazione di Blair: &#8220;Più armi all&#8217;Ucraina&#8221;</h2>
<p>Mentre uno degli artefici della guerra in Iraq &#8211; che ebbe come conseguenza la nascita dell&#8217;Isis &#8211; dispensa lezioni diplomazia sulle pagine del <em>Corriere</em>, <a href="https://institute.global/policy/closing-ukraines-weapons-gap">la sua fondazione filantropica</a> &#8211; la <strong>Tony Blair Institute for Global Change</strong> &#8211; si schiera a favore dell&#8217;invio di armi all&#8217;esercito ucraino, spiegando che quello che hanno fatto finora i Paesi occidentali è insufficiente. Trattasi di una <a href="https://institute.global/institute/our-partners">fondazione sostenuta da partner illustri</a> come la Bill &amp; Melinda Gates Foundation, il Center for Strategic and International Studies (CSIS) di Washington, DC, lo United States Agency for International Development (USAID) del governo degli Stati Uniti, la Rockefeller Foundation e molti altri ancora.</p>
<p>Come si legge in un post pubblicato sul sito web dell&#8217;ente, le squadre di addestramento occidentali e le forniture di lanciamissili anticarro e antiaerei &#8220;sono state fondamentali per consentire all&#8217;Ucraina di sconfiggere e respingere gli assalti russi a Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mykolaiv durante la prima fase dell&#8217;invasione&#8221;. Gli Stati Uniti e il Regno Unito, in particolare, hanno preso l&#8217;iniziativa nello stanziare &#8220;proporzioni significative delle loro scorte di Javelin e NLAW (Arma anticarro leggera di nuova generazione) in Ucraina in tempo per essere utilizzate con effetti devastanti contro carri armati russi e colonne di veicoli corazzati su tutti i fronti&#8221;. Tuttavia, tutto questo non basta. Secondo la fondazione dell&#8217;ex premier, Kiev ha urgente bisogno di &#8220;artiglieria, carri armati, veicoli corazzati&#8221; e soprattutto &#8220;munizioni di ogni tipo per resistere all&#8217;attuale offensiva russa&#8221;. Queste stesse categorie di equipaggiamenti pesanti saranno di &#8220;vitale importanza per il successo delle operazioni di controffensiva ucraine&#8221;, che sono già in corso intorno a Kherson e Kharkiv. Tuttavia, ci deve essere realismo sui tempi per impostare la &#8220;logistica, la manutenzione e l&#8217;addestramento necessari alle forze ucraine per far funzionare l&#8217;equipaggiamento standard della Nato&#8221;. A breve termine, dunque, &#8220;i sistemi di fabbricazione sovietica e russa saranno più utili&#8221;.</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3GaXKzx">I rischi globali della scommessa di Biden</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3yR8jpQ">La giravolta dei media occidentali sulla guerra in Ucraina</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3yTqKuj">Azovstal e i suoi reduci</a></strong></li>
</ul>
<h2>I legami di Blair con l&#8217;oligarca ucraino</h2>
<p>L&#8217;ex premier inglese ha un rapporto davvero speciale con l&#8217;Ucraina. Come riportava il <a href="https://www.theguardian.com/world/2015/jun/18/ukraine-president-asks-tony-blair-advisory-role-poroshenko"><em>Guardian</em></a> il 18 giugno del 2015, Blair aveva partecipato a una cena privata a Kiev <a href="https://www.forbes.com/sites/katyasoldak/2014/03/03/ukraines-victor-pinchuk-the-oligarch-in-the-middle-of-the-crisis/?sh=16de6d955ece">ospitato dall&#8217;amico oligarca ucraino</a> di lunga data <strong>Viktor Pinchuk</strong> e alla presenza di altre figure politiche e imprenditoriali dell&#8217;Ucraina post-Maidan. A Tony Blair, infatti, veniva offerto in quei giorni un ruolo di consulente dall&#8217;allora presidente dell&#8217;Ucraina Petro Proshenko dopo che i due si erano incontrati nella capitale. &#8220;Si dice che Blair, che ha legami di lunga data con un oligarca ucraino, stia considerando il ruolo&#8221; scriveva all&#8217;epoca il quotidiano inglese di orientamento progressista. Infatti, la fondazione di Pinchuk ha stanziato 500.000 dollari alla fondazione di Blair nel 2011 e 2012, 230.000 dollari nel 2013 e 330.000 dollari nel 2014. Un portavoce di Pinchuk ha confermato che esiste relazione d&#8217;amicizia fra i due, da anni, tant&#8217;è che Pinchuk ha ospitato diverse visite dell&#8217;ex primo ministro in Ucraina. A dimostrazione del profondo legame fra l&#8217;ex premier inglese e il Paese ex-sovietico.</p>
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		<title>Il Regno Unito lancia l’allarme sul bioterrorismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-regno-unito-lancia-lallarme-sul-bioterrorismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 03:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi batteriologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Stato Islamico]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche-1024x685.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>&#8220;La docimastica etnologica&#8221; britannica ha sviluppato nel tempo le capacità dell’apparato d’informazione di Sua Maestà che oggi, prima di tutti, lancia l’allarme &#8220;bioterrorismo&#8221;. Le parole dell’ex premier Tony Blair, battute dalle più importanti agenzie stampa, lasciano ben poche interpretazioni agli analisti e la tensione del terrore torna a livelli preoccuparti. L’allarme sull’uso delle armi biologiche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-regno-unito-lancia-lallarme-sul-bioterrorismo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-regno-unito-lancia-lallarme-sul-bioterrorismo.html">Il Regno Unito lancia l’allarme sul bioterrorismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/1385278722-armi-chimiche-1024x685.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p><p>&#8220;La docimastica etnologica&#8221; britannica ha sviluppato nel tempo le capacità dell’apparato d’informazione di Sua Maestà che oggi, prima di tutti, lancia l’allarme &#8220;bioterrorismo&#8221;. Le parole dell’ex premier Tony Blair, battute dalle più importanti agenzie stampa, lasciano ben poche interpretazioni agli analisti e la tensione del terrore torna a livelli preoccuparti.</p>
<h2>L’allarme sull’uso delle armi biologiche da parte degli estremisti</h2>
<p>L’inquietante notizia scuote il mondo in uno dei più delicati momenti della storia. A riportare la nota è proprio la <em><a href="https://www.reuters.com/world/uk/former-uk-pm-blair-warns-west-should-prepare-bio-terrorism-threat-2021-09-06/?utm_campaign=trueAnthem%3A+Trending+Content&amp;utm_medium=trueAnthem&amp;utm_source=facebook&amp;fbclid=IwAR3pC6DYtnsWHl1b8q-GhI7MViZbBPN0ONmCo8rKkIOiK5UuBT6umhpodUA">Reuters</a></em>, che accende i riflettori sulle analisi e le informazioni inglesi e cita testualmente le parole dell&#8217;ex premier che affermano:“L&#8217;islamismo rimane una <strong>minaccia</strong> alla sicurezza di -primo ordine- e l&#8217;Occidente dovrebbe prepararsi al potenziale uso di armi biologiche da parte di gruppi estremisti&#8221;.</p>
<p>Parole pesanti come macigni, chiariscono le preoccupazioni del Regno Unito che ora vorrebbe rafforzare la partnership con i paesi europei per fronteggiare le minacce provenienti dal Sahel. Blair sembra soffermarsi sulla vulnerabilità dell’Occidente e sulle falle portate alla luce proprio dal Covid-19. L’incapacità e l’impreparazione ad una risposta rapida verso agenti patogeni hanno già fatto lezione ma ora, anche in virtù dei nuovi stravolgimenti geopolitici dell’Afghanistan, sarebbe opportuno &#8220;prepararsi al loro potenziale utilizzo&#8221; da parte di attori non statali.</p>
<p>L’agenzia inglese rimarca l’accento sulle amare riflessioni del laburista che risuonano come sirene. Le stesse puntano il dito sul fanatismo islamico e su quella parte dell’Islam radicata sull’ideologia della violenza. Blair infatti dichiara che: &#8220;anche se attualmente questo pericolo è lontano da noi, arriverà da noi&#8221;. La presa del potere dei talebani faciliterà la riorganizzazione e lo sviluppo dello Stato Islamico ed al-Qaeda, trovando proprio nell’Afghanistan un trampolino di lancio e nel contempo un punto di rifugio e d’appoggio per gruppi etnici-organizzati.</p>
<h2>L’analisi di Blair e la possibile escalation</h2>
<p>Nel <a href="https://institute.global/tony-blair/tony-blair-speech-royal-united-services-institute-defence-and-security-studies-rusi">discorso</a> tenuto al Royal United Services Institute for Defence and Security Studies, l’ex primo ministro ha confessato le sue perplessità sui <strong>talebani</strong> e su quanto le politiche future potranno essere indirizzate verso l’odio e la distruzione di tutto ciò che non sia conforme alla loro visione.</p>
<p>I talebani, ha ribadito Blair, &#8220;fanno parte del movimento globale dell&#8217;Islam radicale. Tale costituzione contiene molti gruppi diversi, che condividono la stessa ideologia di base&#8221;. Il problema reale consiste nel fatto che per loro esisterebbe soltanto una vera fede ed una sola visione della stessa. Tutto, proprio in relazione a questo, deve essere governato solamente in funzione di questa sola ed unica verità.&#8221;Il radicalismo islamico&#8221; percepisce la trasformazione della religione in dottrina politica e giustifica la lotta, se necessario in una lotta armata. I <a href="https://institute.global/policy/signposts-road-911-why-history-islamism-still-matters">rapporti</a> pubblicati rivelano come nei decenni l’islamismo radicale si sia sviluppato e rafforzato. Gli stessi analizzano i passaggi critici tra ideologia e violenza e come il proselitismo si sia diffuso all’interno di gruppi di diverse etnie, i quali hanno continuato a favorire la conversione anche di coloro che si ritenevano più moderati.</p>
<p>Lex capo del governo ha citato, inoltre, importanti informative descrittive sul concetto della Stato di Ulema, che è il principale consiglio dei religiosi sunniti in Iraq dalla caduta del regime di Saddam Hussein, oltre al monitoraggio dei gruppi jihadisti che hanno rivelato la sconfortante verità di un odio ed una sfida globale all’Occidente. Dall’analisi delle risorse risulta anche evidente che la preoccupazione dell’ex primo ministro è incentrata sia sulle policy influenzate dalle ideologie sciite della Repubblica Islamica iraniana, che su quelle sunnite dei pericolosi gruppi dei Fratelli-musulmani, ISIS, Boko Haram e al-Qaeda. Lo stesso laburista, infatti, inquadra questi gruppi, proprio come la reale causa di destabilizzazione di tutto Medio Oriente ed Africa. &#8220;Il contro-terrorismo da solo <strong>non fermerà</strong> una minaccia radicata&#8221;<strong>, <a href="https://m.youtube.com/watch?v=C5p5j_78hTY">afferma Blair</a>.</strong></p>
<p>Sebbene l’Europa stia già affrontando le conseguenze di altri disastri come per la Libia, Siria e Medio Oriente, la <span style="font-size: 1rem;">preoccupazione di un’escalation, </span><span style="font-size: 1rem;">a cui ne consegua una catastrofe senza precedenti, sembra sempre più prendere piede. Forse, proprio in virtù di questo, nella parte finale del discorso del politico inglese, si ha la percezione che </span><span style="font-size: 1rem;">l’ex premier inviti</span><span style="font-size: 1rem;"> tutti i partner ad una &#8220;coesione&#8221; per fronteggiare insieme il &#8220;problema del terrorismo&#8221;. Avocando, inoltre, il senso comune anche ad onorare il coraggio di tutte quelle donne afghane che, quotidianamente, rischiano la vita nella speranza di perseguire la libertà ed i valori occidentali.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-regno-unito-lancia-lallarme-sul-bioterrorismo.html">Il Regno Unito lancia l’allarme sul bioterrorismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>“Obbligare i migranti a integrarsi per frenare destra”</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/obbligare-i-migranti-a-integrarsi-per-frenare-destra.html</link>
		
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 09:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p>Confini aperti e multiculturalismo? No grazie. L’ex primo ministro britannico Tony Blair, in un intervento pubblicato sul suo Institute for Global Change, scarica i “mantra” sull’immigrazione della sinistra politically correct e spiega che le comunità di migranti devono essere costrette a fare di più per integrarsi e aiutare a combattere l’ascesa del “bigottismo di estrema &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/obbligare-i-migranti-a-integrarsi-per-frenare-destra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Migranti-a-Garabulli-1620x1080-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p><p>Confini aperti e multiculturalismo? No grazie. L’ex primo ministro britannico Tony Blair, in un intervento pubblicato sul suo Institute for Global Change, scarica i “mantra” sull’immigrazione della sinistra politically correct e spiega che le comunità di migranti devono essere costrette a fare di più per integrarsi e aiutare a combattere l’ascesa del “bigottismo di estrema destra”.</p>
<p>Tony Blair osserva che i successivi governi al suo “non sono riusciti a trovare il giusto equilibrio tra diversità e integrazione”, mentre il concetto di multiculturalismo è stato usato impropriamente come un modo per giustificare un “rifiuto di integrarsi”. Secondo l’ex leader laburista, riporta il Guardian, le scuole dovrebbero essere spinte ad avere un assetto che rifletta la diversità locale, creando un programma di cittadinanza obbligatorio per gli adolescenti e rafforzando i provvedimenti nei confronti degli autori di discorsi di incitamento all’odio.</p>
<h2>Tony Blair ammette: “Multiculturalismo non può essere pretesto”</h2>
<p>L’ex primo ministro osserva nel rapporto pubblicato sull’Institute for Global Change che “in un periodo di tempo significativo, anche quando eravamo al governo, la politica non è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra diversità e integrazione”.</p>
<p>Da un lato, prosegue Tony Blair, “i fallimenti legati all’integrazione hanno portato ad attacchi alla diversità” e sono “in parte responsabili di una reazione contro l’immigrazione. D’altro canto, la parola multiculturalismo è stata erroneamente interpretata cime un rifiuto giustificato di integrarsi, quando non avrebbe mai dovuto significare questo”. “Specialmente ora, quando il bigottismo di estrema destra è in aumento, è importante stabilire il contratto sociale corretto intorno ai diritti e ai doveri dei cittadini, compresi quelli che migrano nel nostro Paese”.</p>
<p>Blair, 65 anni, primo ministro dal 1997 al 2007, sottolinea che “è necessario integrare, accettare le regole, le leggi e le norme della nostra società che tutti i cittadini britannici hanno in comune e condividono” pur tutelando il diritto “alle diversità”. “Senza il diritto, ad esempio, di praticare la propria fede, la diversità non avrebbe alcun contenuto; ma senza il dovere di integrarsi, cultura o fede possono essere usate come un modo per sconvolgere quel fondamentale contratto sociale che ci lega insieme”. L’integrazione, prosegue Blair, “non è una scelta; è una necessità”.</p>
<h2>Sull’immigrazione Federico Rampini distrugge la sinistra “Open Borders”</h2>
<p>Che anche a sinistra qualcuno stia – finalmente – comprendendo la follia dell’ideologia “Open Borders”, lo si comprende anche leggendo l’ultimo saggio di Federico Rampini intitolato La notte della sinistra (Mondadori). Il noto corrispondente di Repubblica dagli Stati Uniti, fa a pezzi tutta la retorica della “sinistra” politicamente corretta in tema di immigrazione, sottolineando che “una delle frasi in codice che oggi ti fanno riconoscere come uno stimato opinionista di sinistra è che ‘dobbiamo stare dalla parte dei più deboli’. Sottinteso: purché i deboli siano stranieri, possibilmente senza documenti, meglio ancora se hanno la pelle di un colore diverso dal nostro. Sono deboli se corrispondono a questa descrizione”.</p>
<p>“Almeno – scrive Rampini – una parte della sinistra ha deciso che sono sempre e soltanto queste le vittime dell’ingiustizia, per definizione. Tanto peggio per i pensionati poveri, con cittadinanza italiana, se la sera hanno paura a rincasare da soli perché davanti al loro portone comandano gli spacciatori”.</p>
<h2>Anche Bernie Sanders scarica i politicamente corretti: “Non è la mia visione”</h2>
<p>Chi condivide le posizioni espresse da Tony Blair è il Senatore americano Bernie Sanders, candidato alle primarie del Partito democratico americano. Durante un comizio a Oskaloosa, Iowa, l’esponente di sinistra dei dem Usa ha sottolineato di non essere d’accordo sulla retorica dei “confini aperti”.</p>
<p>Per Sanders, infatti, “ciò di cui abbiamo bisogno è una riforma globale dell’immigrazione”, ha proseguito. “Se apri i confini, mio ​​Dio, c’è molta povertà in questo mondo e avrai persone da tutto il mondo. E non penso che sia qualcosa che possiamo fare a questo punto. Non possiamo farlo. Quindi questa non è la mia posizione”.</p>
<p>A sinistra pare quindi che qualcuno stia comprendendo i rischi del globalismo e dell’immigrazione di massa, soprattutto per le fasce più deboli e svantaggiate della popolazione. In Italia ancora no, dato che il nuovo Segretario del Pd Nicola Zingaretti ha appena firmato un appello per lo Ius Soli. Di recente, a Piazza Pulita, Zingaretti ha spiegato che bisogna avere il “coraggio di dire porti aperti” e dare “all’Italia una legge che regoli l’immigrazione, abolendo la Bossi-Fini”. Parole di chi è completamente sconnesso con la realtà. Da molto tempo.</p>
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		<title>Blair ha incontrato Macron e Juncker per sabotare la Brexit?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/blair-ha-incontrato-macron-e-juncker-per-sabotare-la-brexit.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2019 10:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1558" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080.jpg 1558w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080-1024x710.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1558px) 100vw, 1558px" /></p>
<p>L’ex primo ministro laburista Tony Blair avrebbe segretamente informato il presidente francese Emmanuel Macron su come ostacolare i tentativi del Regno Unito di lasciare l’Unione europea. A darne notizia è il Telegraph, che cita alcune fonti francesi, Secondo il tabloid inglese, infatti, Blair avrebbe confidato al presidente francese che se l’Unione europea avesse continuato a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/blair-ha-incontrato-macron-e-juncker-per-sabotare-la-brexit.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/blair-ha-incontrato-macron-e-juncker-per-sabotare-la-brexit.html">Blair ha incontrato Macron e Juncker per sabotare la Brexit?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1558" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080.jpg 1558w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1-1558x1080-1024x710.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1558px) 100vw, 1558px" /></p><p>L’ex primo ministro laburista Tony Blair avrebbe segretamente informato il presidente francese Emmanuel Macron su come ostacolare i tentativi del Regno Unito di lasciare l’Unione europea. A darne notizia è il Telegraph, che cita alcune fonti francesi,</p>
<p>Secondo il tabloid inglese, infatti, Blair avrebbe confidato al presidente francese che se l’Unione europea avesse continuato a rifiutare ogni tipo di accordo sulla Brexit, il Parlamento inglese alla fine avrebbe ceduto e accettato un’unione doganale – che avrebbe mantenuto il Regno Unito legato a Bruxelles – o portato il Paese verso un secondo referendum. L’ex primo ministro avrebbe condiviso le sue convinzioni con il presidente francese Emmanuel Macron e con la diplomazia parigina, oltre che con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.</p>
<h2>Tony Blair ed Emmanuel Macron: quel tentativo di sabotare la Brexit</h2>
<p>Il Telegraph sostiene di aver parlato con alcune fonti a Parigi che confermerebbero i consigli dati dall’ex primo ministro laburista a Macron nel contrastare la Brexit: Blair avrebbe detto a Macron di “tenere duro” e di attendere che passino queste settimane ricche di turbolenze e incertezze, in attesa della data fatidica del 29 marzo.</p>
<p>La notizia ha destato scalpore nel Regno Unito e Blair è finito nel mirino delle critiche. Il parlamentare conservatore euroscettico Peter Bone, citato sempre dal Telegraph, sostiene che “è assolutamente inaccettabile che un ex primo ministro vada in giro da altri capi di Paesi europei e minacci la posizione ufficiale del governo britannico. Non sono sicuro esista un’altra volta nella storia in cui questo è accaduto”.</p>
<p>“Tony Blair deve rendersi conto che ha già governato come Primo ministro e sono sorpreso e deluso dal suo comportamento. Dubito che gli sarebbe piaciuto un comportamento analogo da parte dei suoi predecessori quando era lui al governo” ha sottolineato Bone.</p>
<h2>“Incontri anche con Juncker”</h2>
<p>Sempre secondo il giornale inglese, Tony Blair, oltre a Macron, avrebbe incontrato Jean-Claude Junker, il presidente della Commissione europea. In quell’incontro, avrebbe consigliato all’Ue di non concedere assolutamente nulla alla Gran Bretagna, e che questa tattica avrebbe costretto i leader britannici – come il primo ministro Theresa May – a rinunciare completamente alla Brexit.</p>
<p>Dal canto suo, il portavoce dell’ex primo ministro non conferma né smentisce la ricostruzione del Telegraph: “Non commentiamo le riunioni private”, ha spiegato il capo del suo staff.</p>
<h2>Tony Blair: “Possiamo fermare la Brexit”</h2>
<p>L’ex leader laburista è notoriamente uno dei più fervidi oppositori della Brexit ed è convinto che il processo di uscita dall’Unione europea si possa bloccare. Come riporta Politico, “Tony Blair è convinto che ci sia il 50% di possibilità di fermare la Brexit – ma solo se l’Ue fa la sua parte”.</p>
<p>In caso di Brexit, ha spiegato Blair, “il Regno Unito sarebbe un concorrente per l’Europa, non un alleato” che “comprometterebbe i modelli economici e sociali dell’Ue. Sarà molto brutto” ha sottolineato. Il Regno Unito, dal canto suo, passerebbe attraverso “un lungo e difficile periodo di ristrutturazione economica”.</p>
<p>Nelle scorse ore, Tony Blair è tornato a parlare delle accuse mosse dal Telegraph affermando che “quello che sto dicendo alle persone in privato in Europa è quello che sto dichiarando pubblicamente”. In tutto questo una domanda è lecito farsela: ma Blair, Macron e Juncker hanno tenuto conto della volontà popolare espressa durante il referendum sulla Brexit oppure è un dato di fatto che a loro non interessa?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/blair-ha-incontrato-macron-e-juncker-per-sabotare-la-brexit.html">Blair ha incontrato Macron e Juncker per sabotare la Brexit?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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